Da quando sono in questa messaggeria non faccio che sentir parlare di luoghi comuni.
Nei miei blog, e comunque nella personale quotidianità, tendo ad esporre casi valutati, statistici (vedi i posti della tipologia di chi mi scrive messaggi al turismo "di conquista").
Mi è capitato di leggere un forum dedicato alle "Donne del sitone" e vedervi un sacco di luoghi comuni e, conseguentemente ai miei post o interventi nei forum, ho avuto dei confronti nei quali mi è stato chiesto <<Te che sei donna, spiegacele te, come sono le donne>>.
Ovviamente non si puo’ fare di un’erba un fascio ma sempre richiamando la statistica le donne di oggi (ragazzine comprese) sono in continua evoluzione lottando con i fantasmi del passato, dove la società le ha relegate come minimo in secondo piano ed ha appiccicato, sulla pelle ,etichette che oggi sono quei luoghi comuni che automaticamente diventano pregiudizi nelle relazioni uomo - donna,
Oggi la donna ha sicuramente una sorta di serenità di azione (vedasi donne piu’ grandi con uomini piu’ giovani, libera sceltà della gestione della propria femminilità, maternità e ruolo sociale) ma il passato pesante ha lasciato loro una grande insicurezza celata, per quanto possibile, da una forma estrema di dimostrazione di modernità, di realizzazione personale e di capacità di affermare ia propria volontà.
In parole povere quella che viene detta in maniera poco corretta "raggiungimento della parità dei sessi", cosa, quest’ultima, della quale non sono per nulla convinta (e vi spiego perchè).
La donna di oggi sceglie il suo uomo e lo manifesta apertamente (rispetto alla remissione del passato) ma la sua scelta come avviene?
Il luogo comune della donna che sceglie un uomo con la macchina potente, piuttosto che vestito da capo a piedi con abiti firmati se non addirittura dichiaratamente benestante non è applicabile alla maggioranza delle donne ma, sicuramente, può essere riferimento ad una donna che nega le tradizioni ma che, tramite queste preferenze, le richiama cercando l’allora "buon partito" (se poi magari l’uomo in questione si trascina ogni mese di rate per pagare auto, mutuo casa e i vestiti, direi che non è attendibile la sua disponibilità finanziaria... quante facce deluse ho incontrato nella mia vita..)
Fino ad almeno 15 anni fa i genitori inculcavano alle figlie l’idea di trovare un ragazzo con un buono stipendio (ed agli uomini una donna brava a cucinare, stirare) e questa cosa, a quanto pare, rimane insita nella modalità di scelta, della donna, del compagno di una vita. Queste sono le donne che una volta accalappiato il prescelto già pianificano casa, matrimonio e figli, in quanto estremamente tradizionaliste.
Le più liberali sono quelle che sentono fortemente il peso dei
must dettati, attualmente, da società e mass media e, quindi, scelgono, in primo luogo, per un fattore estetico.
Sono quelle che nei sondaggi dicono di guardare il sedere negli uomini (le romantiche guardano gli occhi), tanto per parlar chiaro.
Sono quelle che, se diplomatiche, danno sempre del "simpatico" a quelli per i quali non provano interesse.
Ci sono le indecise e sono quelle che prendono e mollano, quelle che oggi dicono si, domani (o fra un minuto) è già forse. O quelle che parlano di parità e poi chiedono il Cavalierato maschile (conto pagato, niente mani addosso la prima sera ecc)
La soluzione? Un aut aut che porti, nelle condizioni, un oggettivo vicendevole beneficio. Se la Signora in questione tentenna meglio lasciar perdere. Sono le stesse che per accalappiare dicono che non vogliono impegnarsi e il giorno dopo programmano, all’uomo che frequentano, la vita intera, compresa l’uscita con gli amici.
Ci sono le narcisiste. Sono quelle che amano sentirsi al centro dell’attenzione, che talvolta fanno le vittime della situazione per sentirsi protette, che avvicinano spesso i cosiddetti personaggi (DJ, PR, animatori, i belli del gruppo... fino, addirittura, agli autisti dei pulmann...viste con i miei occhietti...!). Sono quelle che si fanno adulare e sembrano propense a proseguire la conoscenza o la storia ma poi, al primo accenno di avvicinamento, si ritraggono con varie scuse (...mi sono sbagliata, siamo diversi ecc).
Le paurose dell’amore (ma vale anche per gli uomini...questa forma di rapportarsi all’altro sesso)... si dichiarano single per scelta (se fosse cosi’ si chiuderebbero in un eremo). Sono quelle che non vogliono legami seri per vari motivi: non sono pronte, non vogliono soffrire (tutti soffrono o hanno sofferto, per la precisione) e si concedono zelantemente di qua e di là. Ed esternano, con orgoglio, questo stile di vita. Per poi cadere, inesorabilmente, tra le braccia di un loro alter ego maschile che si comporterà esattamente come quello che dicevano di voler evitare...
L’unico segno di modernità del mondo femminile è la capacità di scelta, nel senso che la dolcezza e l’educazione, che portavano ad esser cortesi e gentili verso tutti, sono state scrollate di dosso...
Quello che non piace viene escluso, quello che non colpisce viene escluso.
Per la maggioranza un esplicito riferimento sessuale vuol dire immediato scarto dell’uomo che l’ha esternato.
L’attenzione, oltre che dai casi citati sopra, viene carpita se l’uomo in questione racconta chi è, dimostra personalità. La donna (psicologia-psicanalisi richiamano questo concetto) spesso cerca la proiezione della figura paterna.. un uomo che dimostra di avere le caratteristiche di padre (attento, sensibile, severo, punto di riferimento) ..come si suol dire "guadagna punti".
Che dire di piu’? Come per gli altri post, inerenti la personalità e i comportamenti umani, quanto sopra non è legge... nè un Manuale d’uso della donna d’oggi..
E’ una riflessione ironica, da valutare piu’ dei soliti limitanti luoghi comuni (limitanti per l’uomo che non capisce piu’ nulla

)...
Per le donne, che dire? Finchè non ci scrolleremo di dosso i vecchi diktat sociali, morali e religiosi non saremo libere di scegliere, conoscere, frequentare ed eventualmente amare (che parolone!) senza dover riferirci a quello che nonni e genitori ci hanno tramandato....geneticamente!
Vs. Robye