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ORA VORREI TANTO...



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Nessuna scelta effettuata

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e quant’altro la mia mente mi suggerisce




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tantetante foto!
della scozia e delle vdb!
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foto dall’India LINK

qui ci sono altre foto, in qualità migliore, 10al giorno quando ho tempo, quando ho foto da mettere... LINK

Credo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards. Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa, che vuole l’affitto ogni primo del mese. Credo che ognuno di noi si meriterebbe di avere una madre e un padre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi. Credo che un’Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa. Credo che non sia tutto qui, però prima di credere in qualcos’altro bisogna fare i conti con quello che c’è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche dio. Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecento mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose. Credo che c’ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n’ roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stro**ate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono. Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddie Merckx. Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un ca**o della vita degli altri.





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mercoledì 31 maggio 2006 - ore 01:36



(categoria: " Vita Quotidiana ")



a casa....

mi sono preso qualche giorno di "ferie" e me ne sono tornato a casina...
che bello, questa sera festeggiava il compleanno la mia migliore amica e sono piombato alla festa... penso che l’ultima cosa che si aspettasse fosse di vedermi...
auguri kia!!!!



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venerdì 26 maggio 2006 - ore 15:17



(categoria: " Vita Quotidiana ")




La descrizione di un attimo
le convinzioni che cambiano
e crolla la fortezza del mio debole per te
anche se non sei più sola perché sola non sai stare
e credi che dividersi la vita sia normale
ma la mia memoria scivola
mi ricordo limpida la trasmissione dei pensieri
la sensazione che in un attimo
qualunque cosa pensassimo poteva succedere
E poi cos’è successo
aspettami oppure dimenticami
ci rivediamo adesso
dopo quasi cinque anni
e come sempre sei la descrizione di un attimo per me
e come sempre sei un’emozione fortissima
e come sempre sei bellissima
Mi hanno detto dei tuoi viaggi
mi hanno detto che stai male
che sei diventata pazza
ma io so che sei normale
mi chiedi di partire adesso
perchè i numeri e il futuro non ti fanno preoccupare
vorrei poterti credere
sarebbe molto più facile
rincontrarci nei pensieri
distesi come se fossimo
sospesi ancora nell’attimo in cui poteva succedere
E poi cos’è successo
aspettami oppure dimenticami
ci rivediamo presto
fra almeno altri cinque anni
e come sempre sei la descrizione di un attimo per me
e come sempre sei un’emozione fortissima
e come sempre sei bellissima perchè
come sempre sei la descrizione di un attimo


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martedì 23 maggio 2006 - ore 09:45



(categoria: " Vita Quotidiana ")


ancora in attesa di un portatile...
ci si sente....
bye bye...

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sabato 13 maggio 2006 - ore 18:24



(categoria: " Vita Quotidiana ")


siamo alle solite...
ho il portatile bloccato.
settimana prossima sarò in stage e quindi non sarò connesso e non potrò aggiornare il blog...
beh statemi bene ci risentiamo la settimana prossima...portatile permettendo...

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venerdì 12 maggio 2006 - ore 21:55



(categoria: " Vita Quotidiana ")


ho voglia di un kebab...
vado a prendermi un kebab...


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venerdì 12 maggio 2006 - ore 18:38



(categoria: " Vita Quotidiana ")



...Primavera non bussa lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne i capelli di grano
che paura, che voglia che ti prenda per mano.
Che paura, che voglia che ti porti lontano....


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venerdì 12 maggio 2006 - ore 11:16



(categoria: " Vita Quotidiana ")


possiblie che in questi ultimi tre giorni non sono mai riuscito a prendere il bus alla fermata ma l’ho dovuto rincorrere!!! mi è successo anche sta mattina, ma che cavolo...
maledetta primavera...

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venerdì 12 maggio 2006 - ore 00:27



(categoria: " Vita Quotidiana ")


sto sclerando!!!

diverse cose che si intrecciano... non so quanto esse siano in correlazione tra di loro ma il loro effetto totale mi fa sclerare...

questa relazione mi sta uccidendo!!!
penso che non vorrò più sentir parlare di flowsheet (è scritto giusto? mah..), relazioni su processi produttivi, qfd, operazioni standard e brain storming per i prossimi anni!!!

perchè la g non mi risponde? non vorrei aver mandato a puttane tutto... non so se sto esagerando e non posso neanche passare tutto il tempo a chiedermi se ho fatto bene, o no... a spiegarle ogni cosa ecc ecc...

e poi è un paio di giorni che non sento nightfall... e anche qui non ne capisco il motivo... insomma è normale che anche lei abbia i suoi cazzi&mazzi per la testa... però io mi agito...

e non capisco più niente e partono para mentali a iosa... come dimostra in parte questo post...

forse è meglio se me ne vado a dormire e asppetto...cosa ne dite?



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giovedì 11 maggio 2006 - ore 12:08



(categoria: " Vita Quotidiana ")


La storia del principio e della fine*
Subcomandante Marcos

Già da tempo il ieri era diventato vecchio e stava solo in un angolo del mondo. Da tempo ormai i più grandi dei, quelli che hanno creato il mondo, i primi, erano rimasti addormentati. Si erano stancati molto di ballare o di percorrere strade o di farsi domande. Perciò erano rimasti addormentati i primi dei. Avevano già parlato con le donne e gli uomini autentici ed erano fra tutti giunti all’accordo che si doveva continuare a camminare.
Perché è camminando che il mondo vive, così avevano detto i più grandi dei, quelli che hanno creato il mondo, i primi.

- Fino a quando continueremo a camminare? - si domandarono gli uomini e le donne di mais.

- Quando ricominciamo di nuovo? - si risposero le donne e gli uomini autentici perché così avevano appreso dai primi dei, che a una domanda si risponde sempre con un’altra domanda.

Dalla terra sono nati

Però alla fine i primi dei si svegliarono. Perché i più grandi dei, quelli che crearono il mondo, non possono restare addormentati quando sentono una domanda e allora si svegliarono e si misero a suonare la marimba e composero una canzone con le domande e ballavano e cantavano:
’’Fino a quando continueremo a camminare? Quando ricominciamo di nuovo?".
E sarebbero ancora lì, a ballare e a cantare, se non che le donne e gli uomini autentici si irritarono e dissero loro che era stato bello il ballare e il cantare ma che volevano risposte alle loro domande e allora i primi dei si fecero seri e dissero:

- Fanno domande gli uomini e le donne che abbiamo fatto di mais. Non ci sono venuti molto saggi questi uomini e queste donne. Cercano la risposta fuori, senza rendersi conto che ce l’hanno dietro e davanti. Non molto saggi sono questi uomini e queste donne, sono come una pannocchia acerba - dissero i primi dei e dai che iniziarono di nuovo a ballare e a cantare e ancora una volta le donne e gli uomini autentici si indispettirono: va bene prenderli in giro, ma com’è che la risposta ce l’hanno davanti e dietro e i primi dei risposero che alle spalle e nello sguardo ci sono le risposte e gli uomini e le donne di mais si guardarono tra loro e tutti sapevano di non capire niente, però restarono zitti e i più grandi dei dissero loro:

- Dalla schiena hanno avuto inizio gli uomini e le donne di mais perché sono nati sdraiati e sono nati dalla terra, dato che sono di mais. Sulla schiena hanno iniziato a muoversi. La loro schiena resta sempre dietro al loro passo o al loro restare fermi. La loro schiena è l’inizio, il ieri del loro passo.

E le donne e gli uomini autentici non capirono molto però come l’inizio fosse già cominciato e il ieri fosse già passato, ma non si preoccuparono di ciò e ripeterono:

- Fino a quando continueremo a camminare?

- Questo è più facile da sapere - dissero gli dei che crearono il mondo -. Quando il vostro sguardo potrà guardare alle vostre spalle. Basta che camminiate in circolo, fino a fare un giro e raggiungere voi stessi. Quando avrete camminato abbastanza e sarete riusciti a guardarvi alle spalle, benché da lontano, allora avrete finito, fratellini e sorelline - dissero i primi dei mentre cominciavano già ad addormentarsi.

E le donne e gli uomini autentici furono molto contenti perché ormai sapevano che dovevano solo camminare in circolo fino a riuscire a guardarsi alle spalle. E trascorsero un po’ di tempo così, camminando per raggiungere la loro schiena, poi si sono fermati un momento a pensare perché non smettevano di camminare e si dissero:

- Costa molto raggiungere l’inizio per arrivare alla fine. Non si smette mai di camminare e si prova molto dolore nel pensare a quando arriveremo all’inizio per dare termine al nostro passo -. E alcuni e alcune si scoraggiarono e così si sedettero, annoiati perché il cammino verso l’inizio per arrivare alla fine non terminava mai.

Saluto di addio del Vecchio Antonio

Però altri e altre continuarono a camminare molto volentieri e smisero di pensare solo a quando sarebbero arrivati all’inizio per raggiungere la fine e invece si misero a pensare al cammino che stavano compiendo e, siccome era in circolo, ad ogni giro volevano compierlo meglio e ogni volta che giravano, dato che il passo riusciva meglio, erano sempre più contenti e tanta contentezza dava loro il camminare che un bel po’ camminarono e, senza smettere di camminare, si dissero:

- E’ allegro questo cammino che siamo, camminiamo per fare migliore il cammino. Siamo il cammino perché altri camminino da una parte all’altra.
Per tutti c’è un principio e una fine nel proprio cammino, per il cammino no, per noi no. Per tutti tutto, niente per noi. Siamo il cammino, dobbiamo proseguire.

E per non dimenticarsi, disegnarono un circolo per terra e camminando in cerchio percorrevano e percorrono tutto il mondo, gli uomini e le donne autentici. Non finiscono né esauriscono la propria lotta per migliorare il cammino, per migliorarsi. Per questo gli uomini hanno creduto che il mondo fosse rotondo, però così è questa palla che è il mondo: non è altro che la lotta e il cammino delle donne e degli uomini autentici, che continuano a camminare e vogliono sempre che il cammino riesca meglio dei passi che lo percorrono. Camminando sempre, non c’è né inizio né fine nella loro camminata. Né possono stancarsi le donne e gli uomini autentici. Vogliono sempre raggiungere se stessi, sorprendendosi nel cercare alle spalle l’inizio e così arrivando alla fine del loro cammino. Però non lo troveranno, lo sanno e non importa loro. L’unica cosa che importa loro è di essere un buon cammino che cerca sempre di essere migliore...

Tace il Vecchio Antonio, però la pioggia no. Io gli stavo per chiedere quando sarebbe finita questa pioggia, però sembra che l’ambiente non sia propizio alle domande su inizi e fini. Saluto il Vecchio Antonio e me ne vado.

Esco nella pioggia e nella notte, anche se le batterie nuove della mia pila non riescono a distinguere l’una dall’altra. Il rumore dei miei stivali nel fango mi impedisce di ascoltare le parole di addio del Vecchio Antonio:

- Non stancarti domandando quando finirà il tuo cammino. Lì, dove il domani e il ieri si uniscono, lì finirà...

Mi è costato molto iniziare a camminare, sapevo che sarei scivolato nel fango più avanti, però, pur sapendolo, dovevo camminare verso questa caduta. Questa e le altre che seguiranno. Perché camminare è anche inciamparsi e cadere. E questo non me lo ha insegnato il Vecchio Antonio, me lo insegnò la montagna e, credetemi, l’esame non è stato per niente facile.


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giovedì 11 maggio 2006 - ore 10:44



(categoria: " Vita Quotidiana ")


buongiorno mondo!!!!!!!!!!
oggi finalmente dopo una settimana di clima da febbraio il sole si è deciso a cacciar fuori i raggi e a scaldare un pò...
a dare un pò di colore a quello che ci circonda e anche un pò al mio spirito!!!
sta mattina mi sono svegliato felice...
quindi buona giornata a tutti e un caloroso e cordiale fanculo!


The Ataris: The Boys of Summer

Nobody on the road
Nobody on the beach
I feel it in the air
The summer’s out of reach
Empty lake, empty streets
The sun goes down alone
I’m drivin’ by your house
Though I know you’re not at home

But I can see you-
Your brown skin shinin’ in the sun
You got your hair combed back and your sunglasses on, baby
And I can tell you my love for you will still be strong
After the boys of summer have gone

I never will forget those nights
I wonder if it was a dream
Remember how you made me crazy?
Remember how I made you scream
Now I don’t understand what happened to our love
But babe, I’m gonna get you back
I’m gonna show you what I’m made of

I can see you-
Your brown skin shinin’ in the sun
I see you walkin’ real slow and you’re smilin’ at everyone
I can tell you my love for you will still be strong
After the boys of summer have gone

Out on the road today, I saw a BLACK FLAG sticker on a Cadillac
A little voice Inside my head said, "Don’t look back. You can never look back."
I thought I knew what love was
What did I know?
Those days are gone forever
I should just let them go but-

I can see you-
Your brown skin shinin’ in the sun
You got that top pulled down and that radio on, baby
And I can tell you my love for you will still be strong
After the boys of summer have gone

I can see you-
Your brown skin shinin’ in the sun
You got that hair slicked back and those Wayfarers on, baby
I can tell you my love for you will still be strong
After the boys of summer have gone




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