"Incubi & deliri" di Stephen King FINITO-insipido...
"il talismano" di Stephen King e Peter Straub FINITO-lo consiglio!
"Le Horla e altri racconti dell’orrore" di Maupassant FINITO-mah...
"Le gazze ladre" di Ken Follett FINITO-la guerra combattuta al femminile
"Il volo del calabrone" di Ken Follett FINITO - avventuroso "adolescenziale"
"Gente di Dublino" di James Joyce FINITO-è leggermente incasinato...ma è qst il bello!
"Arrivederci amore,ciao" di Massimo Carlotto FINITO-è uno dei libri più crudi ke ho letto...
"Quattro amici" di David Trueba FINITO-un libro ke fa riflettere e ke contiene forse troppe verità, lo consiglio
"Niente canzoni d’amore" di Charles Bukowski FINITO-speravo meglio...
"Ricordi di un vicolo cieco" di Banana Yoshimoto FINITO-dà dei buoni spunti di riflessione
"Eragon" di Christopher Paolini FINITO-nn è male considerando ke l’ha scritto un 15enne...complimenti!
"Girls" di Nic Kelman FINITO-unilaterale, ma molto interessante
"Il poeta" di Micheal Connelly FINITO-un bel thriller, ricco di colpi di scena
HO VISTO
ultimo aggiornamento: Madagascar Strange Days La fabbrica di cioccolato American History X L’armata delle tenebre Le cronache d Narnya 40 anni, vergine! Arancia meccanica Notte prima degli esami L’era glaciale 2 Pi greco Radiofreccia Non ti muovere I soliti sospetti La finestra di fronte Pulp fiction Almost famous Guida galattica per autostoppisti L’erba di Grace Dazeroadieci Nirvana Quei bravi ragazzi Delitto perfetto Taxxi La regina dei dannati Taxxi2 Zoolander Il mio miglior nemico Il sorpasso Roma città aperta Tu la conosci Claudia? The prestige The fast and the furious-tokyo drift- Supersize me Kill Bill vol.1 Il giardino delle vergini suicide Kill Bill vol.2 Saw3 American Beauty 300 Svalvolati on the road The Number 23 Pirati dei caraibi3 Zodiac Grindhouse Ti va di pagare? Donnie Darko Borat The dreamers Sin City L’uomo dell’anno 1408 Espiazione Io sono leggenda Sweeney Todd Romanzo criminale Irina Palm Molto incinta Il cavaliere oscuro Wall-e
STO ASCOLTANDO
un po’ d tutto... Subsonica... GreenDay,Linkin Park, Franz Ferdinand, Apocalyptica... Coldplay, U2, Oasis, Staind... System of a down, Lacuna Coil, Velvet Revolver... Marilyn Manson... AFI, Fall out boy, the subways,HIM, Disturbed, The Strokes, Korpiklaani, New dead 60s, Living things... Ska-P... Atreyu, From first to last, Escape the Fate, The horrors, The Lostprophets, Nofx, Bullet for my valentine, Rise Against... Nekromantix, Tiger Army, Horrorpops... e varie ed eventuali!
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
poter fare tutto quello che voglio
STO STUDIANDO...
come fare una tesi O__o
...uno spasso insomma...
OGGI IL MIO UMORE E'...
goth
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Sentire che il tempo passa troppo velocemente...e rendersi conto di non aver ancora fatto niente!!! 2) Sentirsi in più..... 3) Vivere con il rimpianto di non aver fatto ciò che volevo e nel rimorso di aver accettato quello che sembrava più facile senza cercare la felicità. 4) capire troppo tardi che stavi perdendo la testa per una persona sbagliata 5) essere perennemente talmente imparanoiato che ti perdi il sapore di vivere ed essere felice delle piccole cose, perchè sei convinto di aver una vita di merda!!! 6) cercare il cellulare che suona nella borsa e prendere in mano qualsiasi cosa...anche roba che non hai mai saputo di avere ma il cel NO!!quello lo trovi SOLO quando ha appena smesso di squillare!!!
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase... 2) tremare dopo il primo bacio tanto desiderato... 3) passare il tempo abbracciati e non pensare ad altro... 4) trovarsi una sera a sparare idiozie con amici e mentre si ride come babbuini accorgersi in un flash che è proprio questo, quello che stavi cercando. 5) Scambiare un sorriso con una persona che fino a quel momento aveva una giornata storta...e che ti dice che l'hai messa di buon umore. 6) Vedere la faccia dei francesi dopo un rigore sbagliato ed un ex pallone d'oro espulso...
Il mio mondo, parole, esperienze e pensieri...Per chi passa per questo blog e ha voglia d leggere
"...è impossibile crearsi la felicità da soli, secondo i propri desideri. Può arrivare un attimo dopo, oppure non arrivare, per quanto uno possa aspettare. E’ imprevedibile come lo sono le onde e il tempo. I miracoli sono sempre in attesa, senza far distinzione per nessuno. Ma questa era l’unica cosa che ancora non sapevo."
Ieri per la prima volta mi sono commossa guardando i fuochi dartificio... ...sarà che a fianco a me cera una persona davvero speciale che mi abbracciava... ...o sarà stata la colonna sonora che questanno mi ha toccato il cuore, con i Pink Floyd e la loro Wish you were here...i Coldplay che pure quelli non è che siano molto festaioli con Fix you ... ...e poi il gran finale con Take a look around dei Limp Bizkit è stato un colpo di genio!!
Poniamo che arrestino un tizio, uno sconosciuto che non è Vip e non ha amici Vip, con l’accusa di aver rubato 6 milioni di euro alla collettività rapinando una banca o rubando nelle ville. E che poi lo scarcerino dopo 28 giorni. Giornali e tg sarebbero pieni di commenti indignati di politici e opinionisti contro l’ennesima “scarcerazione facile”. “Rubò 6 milioni, già a casa”. “La polizia li mette dentro, i giudici li mettono fuori”. “Alfano, ispettori contro le toghe buoniste”. “Pdl e Pd uniti: tolleranza zero contro ladri e rapinatori”. Difficilmente a qualcuno verrebbe in mente che il tizio è solo un sospetto rapinatore e che in Italia vige la presunzione di non colpevolezza.
Poniamo invece che il tizio accusato di aver sottratto 6 milioni al prossimo sia un politico sospettato di mazzette sulla sanità. Più precisamente un governatore, magari dell’Abruzzo. Ieri ha ottenuto i domiciliari dopo 28 giorni di carcere per cessato pericolo di inquinamento probatorio (ma non di reiterazione del reato). A nessuno è venuto in mente di gridare alla scarcerazione facile, di protestare perché è uscito dopo “appena 28 giorni”. Anzi, qui “facili” erano le manette. Quei 28 giorni sono parsi eccessivi a chiunque si sia espresso sul caso. Parve eccessivo anche il primo giorno di custodia, tant’è che un minuto dopo lo scattare delle manette era già tutto un coro: “Era proprio necessario arrestarlo?”. Eppure, per la Costituzione e la legge, tra il tizio e Del Turco non c’è alcuna differenza: entrambi sono sospettati di aver derubato la cittadinanza della stessa somma, entrambi devono restare in cella per un po’ onde evitare che concordino versioni di comodo con testimoni e coindagati. Possibile, allora, che politici e media li trattino in modi così diversi, anzi opposti? L’unica spiegazione è il razzismo sociale che è venuto montando in Italia, creando una Costituzione materiale che ritiene intoccabili “a prescindere” i membri della Casta, in barba al principio di eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge.
Se il tizio accusato di aver rubato 6 milioni avesse ricevuto in carcere decine di visite di parlamentari e membri (o ex) del governo, di destra e di sinistra, alcuni dei quali latori di pizzini inviati da altri politici, compreso il premier, tutti graniticamente convinti della sua innocenza (e della colpevolezza dei giudici), la notizia avrebbe destato enorme scalpore. Tutti si sarebbero domandati a che titolo tanti politici (ammesso e non concesso che li avessero fatti entrare) solidarizzassero in cella con un signore sospettato di reati tanto gravi e cos’avessero da spartire con uno così. Invece il pellegrinaggio di amici e colleghi nella cella di Del Turco (ufficialmente “in isolamento”!) è passata come una normale, quasi doverosa testimonianza di solidarietà all’illustre recluso. Anzi, è bastato che Veltroni manifestasse la sua fiducia nella magistratura, evitando di emettere sentenze che non gli competono, per esser bollato di “ipocrisia” e “antisocialismo”.
Ieri, sul Corriere, Pigi Battista ha fornito un catalogo completo del razzismo sociale applicato alla giustizia, in un memorabile commento dal titolo “E se Del Turco fosse innocente?”. Il prode Pigi lacrima perché Del Turco fu “prelevato dalla sua casa all’alba, come il peggiore dei malfattori”. Frase rivelatrice quant’altre mai del doppiopesismo classista di cui sopra: se non ne ricorrono i presupposti di legge, non si arresta né all’alba né al tramonto, né prima né dopo i pasti; ma, se i presupposti ci sono, allora l’orario e le modalità dell’arresto sono del tutto secondari rispetto ai fatti che l’hanno originato. Invece, per tutti i Battista d’Italia, i “signori” - se proprio si vuole arrestarli - meritano le manette di prima classe, quelle di velluto, possibilmente precedute da una telefonata di cortesia. Infatti Pigi chiede addirittura un risarcimento per Del Turco, scarcerato - a suo dire - “con 48 ore di ritardo causa introvabilità del gip”, rientrato ieri dalle ferie per esaminare l’ok dato sabato dalla Procura ai domiciliari. In realtà non c’è stato alcun ritardo, visto che il gip aveva 5 giorni di tempo per rispondere ai pm e ne ha impiegati solo 2.
Seguono le solite giaculatorie sulla “presunzione di innocenza”, che non c’entra nulla: la custodia cautelare riguarda sempre i “presunti non colpevoli”, altrimenti non sarebbe cautelare, ma definitiva. In carcere ci sono 30 mila persone nelle condizioni di Del Turco, ma naturalmente Battista si muove solo per Del Turco. E lo paragona addirittura a Enzo Tortora sol perché non s’è ancora scoperto “dove sono andati a finire i proventi” delle presunte mazzette. Ci sarebbe pure la possibilità, sostenuta dai pm, che i soldi siano finiti in alcuni immobili e/o in qualche conto cifrato nei paradisi fiscali. Ma lo Sherlock Holmes di Via Solferino non sente ragioni: se uno - puta caso - nasconde bene la refurtiva, vuol dire che è innocente. Attendiamo con ansia un editoriale dal titolo rovesciato: “E se Del Turco fosse colpevole?”. Cioè se fosse come Craxi, come Contrada, come Mambro e Fioravanti, per citare solo alcuni dei condannati definitivi che Battista e il Corriere continuano a trattare da innocenti. Come pure i 18 pregiudicati, da Dell’Utri in giù, che popolano il Parlamento. Ecco: se Del Turco fosse colpevole, sarebbe innocente lo stesso
Marco Travaglio Ora d’aria l’Unità, 12 agosto 2008
Il delitto perfetto, quello che non ha colpevoli, non esisteva nel Paese dei Carpazi prima di quel lampeggiante lunedì 29 febbraio, anno ****, nottata di pioggia e fulmini sulla Capitale, quando un colpo di pistola risuonò nella Sala dei Pavoni. E un urlo si spense, scivolando via insieme col cadavere eccellente.
E’ morto il Presidente della Repubblica. Lo ha ucciso il presidente del Senato. Suonano allarmi e trombe. Accorrono i Corazzieri a cavallo, gli uomini della Scientifica, quelli dei Servizi segreti, un manipolo di magistrati. Arriva il Presidente della Camera. Arriva il Presidente del Consiglio. Infine (e in esclusiva) la Cnn dei Carpazi.
L’assassino è scosso. Siede, con una certa eleganza, sul sofà. Conversa. Ammette: “Non so cosa mi capitò. Giocavamo a zecchinetta. L’ira di un attimo, presumo. Son sconcertato”. Sorseggia Malvasia. Gli inquirenti lo guardano a distanza. Non può essere ammanettato: secondo il nuovissimo Lodo *** votato dalla Camera Federale per le quattro più alte cariche dello Stato, è immune da qualunque arresto. Ma a onor del vero la legge, che pure lo tutela, non basta a renderlo insensibile a quel sangue sui tappeti. Lo tormenta un capogiro. Lo infiacchisce il rimorso.
Siamo nel cuore del giallo senza giallo. Siamo nella bella città d’antica storia. Democrazia d’Occidente, perla d’Europa, distesa tra mutevoli alture dei Cinque Colli, bagnata dal Fiume, ingentilita dai gerani, carica di sogni telefonici che si dispiegano dentro conversazioni oniriche, dove passeggiano femmine con piccoli guinzagli e perizoma e strass. Celebri al pubblico come: “Le Mie Fanciulle”.
Il Presidente è morto. Era il piu’ alto delle alte cariche. Era il più tranquillo. Era il più elegante. Che si fa ora?
Nel Paese serpeggia scalpore. Bandiere scendono a mezz’asta. Il Presidente del Consiglio, che era il quarto alto delle quattro alte cariche e che adesso è il terzo alto delle tre alte cariche, si incarica del Messaggio alla Nazione. Un video con la calza dalla Villa. Un testo asciutto. Con la foto della salma in primo piano e un incipit del tipo: “Questo è il Presidente che amo”. All’indicativo presente. Che rende esplicito il legame. Commovente il dolore. Inevitabile l’eredità.
Giuristi studiano (intanto) le carte. La vittima è certa, non lo è il carnefice. Il fatto è accaduto, ma in una sua metà si è dissolto. Fumus aleggia. Il colpevole esiste, ma non è giudicabile. Tutti i reati provvede a cancellarglieli la legge. Per restituirglieli occorreranno dimissioni in grado di smontargli lo scudo di seconda alta carica. Perché finchè resta in carica, l’alta carica lo rende immune. Ha agito da solo. Senza disegni, senza movente. A guardar bene senza neppure cattiveria. Anzi si è già pentito. E pentendosi piange. E piangendo si libera. E liberandosi si apre a un cauto conversare: “D’ora in avanti vivrò nell’amarezza”.
Giustizialisti sospettano. Toghe avvelenano. Giovani girotondi fomentano. Li zittisce per tempo il Presidente del Consiglio che afferma che la legge è legge, va rispettata. Il Presidente del Senato è immune. Farlo dimettere non sarebbe garantista. E quindi resta innocente fino al terzo grado di giudizio al quale si arriverà dopo il giusto processo, la ricusazione dei giudici, il riesame della Consulta, il parere della Corte dell’Aia, il Patteggiamento allargato e l’ultimo appello al Tar dei Carpazi. Per il momento il processo non si fa, ci mancherebbe. Fino a quando? Lo decideranno le alte cariche e i loro pari, eletti dal popolo, non qualche impiegato statale che indossa una toga grazie a un discutibile concorso. Sarà un processo a porte chiuse contro ogni spettacolarizzazione. E sarà un processo giusto. Il Presidente del Consiglio lo giura sul suo onore (immune) e sulla testa dei suoi nove figli. Questione chiusa.
Di aperto resta il vuoto politico. Che in politica non esiste. Va riempito. Perché senza Presidente non si può stare. Il Lodo *** lo consente. La Nazione lo chiede. Le Camere Federali lo pretendono. Addirittura inneggiano all’ora finalmente giunta. S’apre per la quarta alta carica la via che conduce in vetta al vento della prima. Il Presidente del Consiglio diventa il Presidente della Repubblica. L’apoteosi di una vita, cominciata vendendo temi in classe e torri nella nebbia e notti da un drive-in elettronico.
Il resto segue come un Domino di 1816 tessere. Il delitto perfetto, almeno nei Carpazi, adesso esiste.
FUMETTI
(da Tempo Libero / Umorismo e Satira ) Bill's space
(da Pagine Personali / HomePage ) Malgusto
(da Tempo Libero / Umorismo e Satira ) loggione
(da Università / SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE ) Skate!!
(da Sport / Vari ) Beppe Grillo
(da Informazione / Notizie del Giorno )