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scurreggia
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STO LEGGENDO
HO VISTO
parole infilare bombe dentro il mio petto ed innescarle, far esplodere e mischiare la carne scaldare e bruciare il sangue
occhi verniciati di lacrime rispecchiano il corpo dell’artefice, i miei abiti mutano in veli che scompaiono al riflesso della luce luce madre dei miei equilibri, madre delle mie pressioni
STO ASCOLTANDO
Il tocco dell’aria dentro la mia bocca, la trachea, lo stomaco. Il suo è un viaggio del ritorno
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
Capelli con frangetta tirati un po’ a phon sembrano quasi diritti, crema uccidi funghi al collo circondato da collana ghirigoro estremità degli arti gelati ciabatte vecchie. Sono a Cal-casa
ORA VORREI TANTO...
sapere
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
I miei artaudi, i miei compagni di teatro, me e loro, come siamo belli
OGGI IL MIO UMORE E'...
Nascosto sotto il sedile posteriore della macchina, inutile, quando sarò dal dentista ci sarà pure lui
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
1)

MERAVIGLIE
1)
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Non ho bisogno di una lapide, ma Se voi avete bisogno di una per me Vorrei che ci fosse scritto: Ha fatto delle proposte. Noi Le abbiamo accettate. Con una tale incisione saremmo Onorati tutti quanti.
Bertolt Brecht
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sabato 26 luglio 2003
ore 14:57 (categoria:
"Riflessioni")
Belgrado
gioved' sera parto per Belgrado...vado a fare questo campo di lavoro nell'orfanatrofio di cui Della mi ha parlato tanto, tanto...ancora non so cosa portare, cosa fare quando sarò lì...da domani ci penso seriamente
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sabato 26 luglio 2003
ore 12:51 (categoria:
"Poesia")
PRIGIONE
Vivere una sola vita, in una sola città, in un solo paese, in un solo universo, vivere in un solo mondo, è prigione
Amare un solo amico, un solo padre, una sola madre, una sola famiglia, amare una sola persona, è prigione
Conoscere una sola lingua, un solo lavoro, un solo costume, una sola civiltà, conoscere una sola logica, è prigione
Avere un solo corpo, un solo pensiero, una sola conoscenza, una sola essenza, avere un solo essere, è prigione
NDJOK NGANA
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lunedì 21 luglio 2003
ore 12:21 (categoria:
"Riflessioni")
ci siamo
oggi pomeriggio dovrei vedere Giorgio...dopo 5 mesi lo rivedo...5 mesi...Giorgio...non ha nemmeno tanta volgia d'incontrarmi, mentr'io fatico a sentire la mia pelle...sarò agitata, forse potrei spaventarlo da quanto sono agitata...forse...ho pensato 1000 volte a come sarebbe avvenuto il nostro incontro e adesso che siamo agli sgoccioli, mi accorgo che non avevo pensato priprio a questo che andrò ad affrontare, ecco, la solita imbranata...e così provo la prima in diretta...chisssà domani a quest'ora cosa sarà cambiato.
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lunedì 21 luglio 2003
ore 12:03 (categoria:
"Riflessioni")
ANSIA
se qualcuno cerca, forse qualcuno si nasconde...se qualcuno insegue, forse qualcuno scappa...dimentico sempre queste poche cose basilari. Se qualcuno aspetta, forse qualcosa arriverà...Dio mio, quanto è triste la mia agitazione, è fuoco che brucia e brucia i mondi possibili ch'io stessa distruggo dando voce a quest'agitazione, questa strana ansia che quando giunge dovrei combatterla, prenderla a calci, pugnarla e sbatterla a terra, impedendole di alzarsi nuovamente...invece lei arriva, io d'un tratto gelo e le apro la porta, scusandomi pure per il disordine. Lei entra ed io non esisto più, decide lei per me...ed ha inizio la distruzione.
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lunedì 21 luglio 2003
ore 12:02 (categoria:
"Vita Quotidiana")
se qualcuno cerca, forse qualcuno si nasconde...se qualcuno insegue, forse qualcuno scappa...dimentico sempre queste poche cose basilari. Se qualcuno aspetta, forse qualcosa arriverà...Dio mio, quanto è triste la mia agitazione, è fuoco che brucia e brucia i mondi possibili ch'io stessa distruggo dando voce a quest'agitazione, questa strana ansia che quando giunge dovrei combatterla, prenderla a calci, pugnarla e sbatterla a terra, impedendole di alzarsi nuovamente...invece lei arriva, io d'un tratto gelo e le apro la porta, scusandomi pure per il disordine. Lei entra ed io non esisto più, decide lei per me...ed ha inizio la distruzione.
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giovedì 17 luglio 2003
ore 00:25 (categoria:
"Vita Quotidiana")
GIORGIO, GIORGIO, GIORGIO...GIORGIO
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lunedì 14 luglio 2003
ore 23:56 (categoria:
"Riflessioni")
...e pensare che ci sono stati molti momenti in cui avrei voluto abbracciarlo, toccarlo ,vederlo, fare l'amore...ma kilometri ci separavano, ore di viaggio limitavano i nostri incontri...ora è qui, saranno si è no 10 kilometri, eppure non ha più senso, non ci sono più distanze tra noi, perchè io e lui non ci siamo più...che buffo, ora che basterebbe un niente, un niente, per toccarci, non ha più senso farlo. Eccomi qua, con Giorgio a pochi kilometri di distanza, a poche ore di viaggio...ma non c'è più tempo nè spazio per noi, NOI non ci siamo...
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giovedì 10 luglio 2003
ore 14:15 (categoria:
"Poesia")
PUEDO ESCRIBIR LOS VERSOS MÁS TRISTES ESTA NOCHE
Puedo escribir los versos más tristes esta noche.
Escribir, por ejemplo: La noche está estrellada, y tiritan, azules, los astros, a lo lejos.
El viento de la noche gira en el cielo y canta.
Puedo escribir lo versos más tristes esta noche. Yo la quise, y a veces ella también me quiso.
En las noches como ésta la tuve entre mis brazos. La besé tantas veces bajo el cielo infinito.
Ella me quiso, a veces yo también la quería. Cómo no haber amado sus grandes ojos fijos
Puedo escribir lo versos más tristes esta noche. Pensar que no la tengo. Sentir que la he perdido.
Oír la noche inmensa, más inmensa sin ella. Y el verso cae al alma como al pasto el rocío.
Qué importa que mi amor no pudiera guardarla. La noche estrá estrellada y ella no está conmigo.
Eso es todo. A lo lejos alguien canta. A lo lejos. Mi alma no se contenta con haberla perdido.
Como para acercarla mi mirada la busca. Mi corazón la busca, y ella no está conmigo.
La misma noche que hace blanquear los mismos árboles. Nosotros, los de entonces, ya no somos los mismos.
Ya no la quiero, es cierto, pero cuánto la quise. Mi vos buscaba el viento para tocar su oído.
De otro. Será de otro. Como antes de mi besos. Su voz, su cuerpo claro. Sus ojos infinitos.
Ya no la quiero, es cierto, pero tal vez la quiero. Es tan corto el amor, y es tan largo el ovido.
Porque en noches como ésta la tuve entre mis brazos, mi alma no se contenta con haberla perdido.
Aunque éste sea el último dolor que ella me causa, y éstos sean los últimos versos que yo le escribo.
POSSO SCRIVERE I VERSI PIU' TRISTI STANOTTE (LEI NON E' CON ME)
Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Scrivere, ad esempio : La notte è stellata, e tremolano, azzurri, gli astri in lontananza.
Il vento della notte gira nel cielo e canta.
Posso scrivere i versi più tristi questa notte. Io l'amai , e a volte anche lei mi amò .
Nelle notti come questa la tenni tra le mie braccia. La baciai tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi amò, a volte anch'io l'amavo. Come non amare i suoi grandi occhi fissi.
Posso scrivere i versi più tristi questa notte. Pensare che non l'ho. Sentire che l'ho perduta.
Udire la notte immensa, più immensa senza lei. E il verso cade sull'anima come sull'erba in rugiada.
Che importa che il mio amore non potesse conservarla. La notte è stellata e lei non è con me.
E' tutto. In lontananza qualcuno canta. In lontananza. La mia anima non si rassegna ad averla perduta.
Come per avvicinarla il mio sguardo la cerca. Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.
La stessa notte che fa biancheggiare gli stessi alberi. Noi quelli di allora, più non siamo gli stessi.
Più non l'amo, è certo, ma quanto l'amai. La mia voce cercava il vento per toccare il suo udito.
D'altro. Sarà d'altro. Come prima dei suoi baci. La sua voce, il suo corpo chiaro . I suoi occhi infiniti.
Più non l'amo, è certo, ma forse l'amo . E' così breve l'amore, ed è sì lungo l'oblio.
Perché in notti come questa la tenni tra le mie braccia, la mia anima non si rassegna ad averla perduta.
Benché questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa e questi siano gli ultimi versi che io le scrivo.
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martedì 8 luglio 2003
ore 23:15 (categoria:
"Riflessioni")
ho fatto la prima lezione del corso si teatro...non saprei dire se ho dato, se ho preso, è stato difficile cercare di esserci, sempre. mi sento imbranata, chiusa, come un fagiolino appena tirato fuori dal freezer...se il mio corpo fosse più...più corpo...
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martedì 8 luglio 2003
ore 17:26 (categoria:
"Poesia")
HO BISOGNO CCHE TU MI BACI SULLA BOCCA
Ho bisogno che tu mi baci sulla bocca non mille e una volta, perchè rivivere lo stesso piacere ne toglie un'eguale porzione, e così dunque non mi baciare nuovamente, allontana le labbra da me quel tanto che basta è solo in questo il segreto dell'alba che la notte rincorre da millenni senza mai afferrarla e se avremo, per noi, solo pochi giorni allora nn perderli a baciarmi, amami come se questi fossero anni ogni giorno, tutti i secondi senza curarti di ciò che dicono gli altri amami, e quando la morte verrà a trovarci, trovandoci qui abbracciati allora, si, tu baciami.
Matteo Zattoni
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