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Stà bèa stèa fin doman finchè no rìva el sol
Sciàra sto scuro e el me cuor orbo e pien de doeor
Stà bèa stèa fin doman finchè no riva el sol
Stea dell’universo
Dime che no a ga perso a strada
Dime che in scarsea ga sempre
Un toco del me cuor
Un toco del me amor

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C’è un attimo da fermare:
chi lo riconosce è felice.
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"ARRANCARE: il lento, faticoso, deprimente ma determinato procedere di un uomo che non ha più niente nella vita tranne l’impulso di semplicemente continuare la lotta".

Per chi è arrivato tardi (ovvero dopo il 2007) su questo blog spieghiamo cosa sono gli Shaulismi. Parte tutto da Shaula, che è una stella della costellazione dello Scorpione. E io – chi mi conosce lo sa – sono una pesci ascendente scorpione. E poi il nome era bellissimo, suona come pieno di cristalli e profuma di autunno. Questo è il preambolo
Gli ismi sono le mie filosofie e i miei stili, e ogni post è un ismo. Ci sono ismi per ogni cosa. In particolare però, quando si tratta di me, di pensieri parole opere e omissioni, allora si chiamano Shaulismi.
Non è difficile, ma chi non sa non può sapere. E adesso sa.
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
domenica 14 dicembre 2003 - ore 14:25
silenzio
(categoria: " Vita Quotidiana ")
a casa mia è calato il silenzio. nessun rumore, nessun suono. il fuhrer è uscito quindi nessun fastidioso rumorio di stuzzicadenti succhiato e rosicchiato. solo il labile ticchettio dei miei tasti, ho tolto il sonoro dal pc, e il rubinetto in bagno, a intermittenza, come una lucina di natale. fuori gli uccellini hanno smesso di cantare, mi guardano dal ramo più alto della betulla, compassionevoli. le nuvole sono scomparse. il vicino addirittura non ha ancora cominciato ad urlare contro le bestie nel suo recinto. l'erba nel mio giardino si è seccata improvvisamente, senza preavviso. dagli alberi sono cadute tutte le foglie, perfino l'alloro, su cui contavo. anche il rosmarino della mamma non ha più l'aspetto gioviale che gliera solito. il sole brilla meno di ieri.
il milan ha perso la coppa intercontinentale. inizia il mio periodo nero, vi prego non approfittate della mia debolezza.
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domenica 14 dicembre 2003 - ore 13:46
no ghe la fazzo..
(categoria: " Viaggi ")
ci sono i calci di rigore.
non ce la faccio a guardare.
è più forte di me, non ce l'ho mai fatta.
sono debole di cuore.
aggiunta poco fine
ore 14.02 sul mio pc. ma non so esattamente che ora sia. so solo che stanno battendo l'ultimo rigore. e a me sono già scese le prime lacrime.
me vien da bestemar.
argentini di merda. non mi interessa, sono dei disgraziati, dei farabutti. se c'è qualche argentino on line degno di rispetto chiedo scusa, ma questi sono dei delinquenti. lo so, i giocatori concerntrati no si fanno distrarre da simili idioti, ma quel faccia di ..... del portiere, sempre la davanti al pallone per i rigori. maledetto. maledetti tutti. hanno veramente fatto sfregio del calcio. una vergogna, non ho parole.
i rigori si sa, una volta ti va bene e una ti va male, non è quello che dico. il boca ha avuto decisamente più occasioni. non segnareperò avrà unminimo significato.. si arriva ai rigori con quei farabutti maledetti che si sono comportati come bambini al campetto del sagrato, li faccio arrabbiare così sono nervosi. facce di m.... voi e il vostro allenatore.
sto dicendo una serie di parolacce da guinnes. e chemi sto tenendo.
sto per reagire malissimo. quindi pregasi non esagerare. forse domani riaccendo il telefono.
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sabato 13 dicembre 2003 - ore 13:17
la ciambella
(categoria: " Vita Quotidiana ")
la mia mamma oggi mi ha fatto la ciambella con le pere. che buona la mia mamma e che buona la ciambella con le pere!! con tutto lo zucchero a velo sopra.. e le perette dentro.. che buona la mia mamma!!!

..se invitassi, dico per caso, invitassi dany e fede a mangiare la ciambella della mia mamma oggi, tanto per fumarci una cicca insieme dopo pranzo così allegramente.. è un po' troppopressante? sono stressante, appiccicosa? non so.. io provo. al massimo mi becco una porta in faccia.. ma è un'abitudine a cui non so rinunciare!
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venerdì 12 dicembre 2003 - ore 19:53
non una, MA BENSì due..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
troppa grazia sant'antonio. oggi sia dany che fede in biblio.. e abbiamo parlato! com'erano belle, erano vestite allo stesso modo, jens, meglione senza maniche collo alto e maglietta sotto. la dany in azzurro e bianco -lei adora l'azzurro, la fede in rosso e nero -ha sempre qualcosa di nero e il rosso le sta benissimo. quindi erano come le idealizzavo.. come mi piaceva ricordarle e.. come le avevo sognate! ..dopo quel sogno del cazzo che mi ha fatto piangere un giorno ecco che tuto inizia a girare..
spero non sia un sogno anche questo.
vado a lavorare feliceeeeee!!!
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venerdì 12 dicembre 2003 - ore 11:27
frasi celebri = ma non troppo = e relativa trasposizione reale
(categoria: " Riflessioni ")
"Ciò che chiamiamo caso non è e non può essere altro che la causa ignota di un effetto noto."
Voltaire – dizionario filosofico
ieri la silvia ha trovato il suo ex nel posto più impensabile, la casualità non casuale ma straordinariamente ironica e sarcastica nonchè cinica ha voluto che si trovassero ieri, lei con due amici, lui con due amici. e tutti e due hanno avuto un brivido perchè no volevano vedersi mai più.
e allora siccome è il giorne dell'angoscia metto pure questa, di frase, che a me mette sempre quel po' di soggezione. e mi viene voglia di fare ingegneria aeronavaledinamicaspaziale quellocheè.. l'ho letta e non l'ho più dimenticata. da significato alla mia ingenua illusione e alla mia estraneità a questa terra. io non vivo nel mondo dei sogni. ma mi ci rifugio. e ci sto troppo bene. li riesco a fare quello che voglio.
"Considerando l’apertura alare e la frequenza del battito delle ali rapportate al peso, è scientificamente provato che un coleottero non può volare. Vola perché non lo sa."
Questa frase è scritta all’ingresso della facoltà di ingegneria aeronautica dell’università di Cambridge.
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giovedì 11 dicembre 2003 - ore 21:14
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Wow! Oggi giornata positiva. non come vorrei io ma positiva. Ho trovato la fede in biblio. io ero un attimino inibita, non sapevo cosa dire, dopo i messaggi dell’altra sera. Invece tutto splendido, abbiamo fatto due parole al bar, abbiamo mangiato grassi e bevuto uno sprissetto offerto da enrico, abbiamo riso e sono stata bene. Non mi sembra vero. Chiaro, non è come una volta, ma lo prendo come un passo avanti. Ero con vinci, dovevo aiutarlo con la tesi, ma mi ha capita subito la mia simmietta vincè! Sono andata via con la fede, tanto stava arrivando mary e lui sarebbe uscito con lei. Sono felice! Devo ammettere che mi ha fatto strano, non credevo avrebbe fatto finta di nulla dei mess dico. La fede è molto coerente e sicura di se. Ma forse questo passetto è verso di me più di quanto credo. Sono felice. Oggi un po’ si!
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giovedì 11 dicembre 2003 - ore 13:17
ho sognato che..
(categoria: " Pensieri ")
..ero con dany e fede. eravamo al mercato, ma un un po' più piccolo del mormale, e stavamo guardando un po' di bancarelle di cose strane, tipo orientali, bracciali stole incensi e altre porcherie di cui io e la dany andiamo ghiotte. poi una gran sete, e si va in un bar a bere una cosa. fatalità il gestore del bar è il mio capo -il bar non ha nula a che fare con il locale in cui lavoro- e loro cambiano espressione, all'istante. la fede si alza e va da luca, non la vedo più per tutto il sogno. io resto con la dany che tira fuori dalla tasca una mia lettera, non so perchè ce l'avesse, era li in tasca come un'arma, una mia lettera in cui avevo anche disegnato rocce e fiori. io sorrido, ricordo che avevo scritto cose carine, come sempre.. lei allora inizia a dirmi che sono cattiva, che non dovevo disegnare quelle cose orrende, che sono offensiva. io le dico, dany è un fiore, è bello! e lei mi dice che non le voglio bene, che l'ho portata apposta nel bar di mario, e mi mostra sempre la mia lettera, un'arma.. io trattengo a stento le lacrime, le dico che mi dispiace, che ha ragione, che non dovevo fare quei disegni, e lei ha quell'espressione seria, guarda giù. io sento un grosso dolore alla testa. la guardo, è diversa. si alza e va via senza dirmi nulla. e io inizio a piangere.
come lunedì.
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mercoledì 10 dicembre 2003 - ore 18:34
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Mai fare del bene se non si è capaci di sopportare l’ingratitudine."
Detto popolare
"Ieri è storia, domani è un mistero, oggi è un regalo."
Letta
la tristèèèsssssaaa nonmi molla un attimo..
"Tutti hanno un fratello gemello, solo che li separano alla nascita. Altrimenti l’umanità sarebbe il doppio."
Groucho Marx
questa l'ho scritta per non sembrare troppo tragica!!
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mercoledì 10 dicembre 2003 - ore 13:07
soluzioni -e soluti e solventi
(categoria: " Riflessioni ")
oggi ho pensato. di nuovo ca..o! devo smetterla di pensare così tanto e resettare tutto. penso decisamente troppo, e una mente come la mia non è pronta a simili dibattiti teologici e filosofici prolungati per insostenibili ore.
ma oggi ho pensato relativamente poco, con consapevolezza e coscienza. ho capito che per sistemare tutto la soluzione è una sola. devo partire dalla radice, eliminare tutto quanto, riprendere tutte le notizie, le informazioni, poi resettare e ricominciare. e la prima cosa, ora ne sono sicura, è lasciare l'università. mi trovo un lavoro. così mio parde non mi rompe più i coglioni che devo lavorare per lui visto che sono a casa, non ho più le crisi isteriche da studio, ho i miei tempi più calibrati, cambio ambiente, non lavoro più di sera, mi riprendo la mia vita sociale e mi pagano di più! sembra tanto semplice detto così.. il problema sarà affrontare il discorso con i miei. uno sfregio! una catastrofe!
ma credo mi farebbe bene. inizio a pensarci seriamente. è la volta buona che me ne vado a vivere da sola. e tutti a fare in c...!!
sono diventata un po' poco fine.. poco signorile vero? 2 blog 2 parolacce.. mah!
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martedì 9 dicembre 2003 - ore 22:44
compromessi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono arrivata a una conclusione. La vita alla fine è tutto un compromesso. Non dite di no, la vita lo è eccome. Un giorno la dai vinta agli altri, un giorno la danno vinta a te. E bisogna capire quando è un caso e quando l’altro. È tutto uno sporco compromesso. Non vuol dire perdere dignità o menate simili. Compromessi questo destino bastardo ce ne mette davanti almeno uno ogni giorno. Scegli, dove vuoi stare? Non è questione di aver ragione o torto, è sempre opinabile. È questione di accorgersi, rendersi conto, e reagire di conseguenza. Io li vedo tutti questi compromessi, capisco e accetto la loro sfida. Ma bisogna accettare che a volte si vince e a volte si perde. E ho convenuto che saper accettare è importante. Lo aggiungo nel mio “credo”. Che la vita è un compromesso. Non ci sono scuse, né modi di ribattere, ho capito. E resto ferma.
A proposito di questo mi scriveva Gugliè –e grazie mille- che riuscire ad accettare una situazione che non piace è maturo. Io non volevo accettare. Mi flagellavo pensando al male che provavo, al mio desiderio di sentirle, nella speranza che mi pensassero, e non volevo accettare che le mie amiche non sentissero la mia mancanza. Poi con la famosa botta in testa ho accettato. È stato brutto, duro, difficile. Ma una prova di maturità. Mi sono resa conto. Ho accettato e ne sono fiera.
Un compromesso con la vita volendo essere un po’ fuori di testa. E questo gliel’ho dato vinto a lei, la maledetta, prenditelo e ficcatelo.. li!
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