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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
domenica 4 marzo 2007 - ore 21:08
01/03/2007 BENVENUTO FRANCESCO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E’ nato un piccolo angioletto di 4.8 Km e di 53 cm...
...un fantatico piccolo... congratulazioni alla mia amica 
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PERMALINK
domenica 18 febbraio 2007 - ore 21:30
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ed oggi MODENA...
La città di Modena offre al turista monumenti e musei di grande rilievo storico-artistico. Piazza grande è il cuore della vita modenese e il luogo in cui sono riuniti i monumenti più significativi e più amati. Il Duomo, uno dei massimi capolavori del Romanico europeo, e la Ghirlandina, torre campanaria simbolo della città, sono stati riconosciuti dall’Unesco come beni appartenenti al patrimonio mondiale dell’umanità. In Piazza Grande sorge anche il Palazzo Comunale, la cui costruzione ha conosciuto diverse fasi a partire dal Medioevo e che è attualmente sede dell’Amministrazione cittadina. In Piazza Roma, a pochi passi dalla Ghirlandina, si trova il seicentesco Palazzo Ducale, sede dell’Accademia Militare. Risalendo lungo via Emilia si incontra Piazza Sant’Agostino sulla quale si affacciano la Chiesa di Sant’Agostino, al cui interno è possibile ammirare lo splendido "Compianto del Cristo morto" del Begarelli, e il Palazzo dei Musei, sede di alcuni prestigiose raccolte d’arte. Ricordiamo in particolare la Galleria Estense, un’importante collezione che testimonia l’interesse degli Estensi per le arti; la Biblioteca Estense, dove sono conservati i preziosi codici miniati dal XIV al XVI secolo (in particolare la Bibbia di Borso d’Este) e il Museo Lapidario Estense.
La torre Ghirlandina , così chiamata per il doppio giro di ringhiere che la incoronano come ghirlande, è alta 86 metri e costituisce il simbolo della città.
Essa unisce armoniosamente in sè gli stili di due epoche diverse: la parte a base quadrata è coeva del duomo e segue i canoni architettonici romanici, mentre la parte a base ottagonale e la piramide che costituisce la cuspide sono più tarde e risentono di un gusto più chiaramente gotico (furono iniziate nel 1261 su progetto di Arrigo da Campione e terminate nel 1319).
La Ghirlandina, insieme al Duomo e a Piazza Grande, è tutelata dallUnesco come patrimonio artistico dellumanità.
PALAZZO DUCALE - ACCADEMIA MILITARE
Il Palazzo Ducale, la cui costruzione iniziò nel 1634 su disegno dellAvanzini è un illustre esempio di architettura civile settecentesca e uno dei più grandi palazzi barocchi dItalia.
Lelegante facciata si presenta con tre piante di finestre affiancate, coronate da balaustre con statue. La parte centrale e quelle laterali sono sopraelevate. Il cortile donore, con elegante loggiato a due piani, è ritenuto un capolavoro dellarchitettura barocca. Da qui si accede allo scalone donore, ornato da statue romane, che porta alle numerose sale della Residenza Estense. In particolare si segnalano: la Sala del Trono, il Salottino dOro, il Salone dOnore e la sala dello Stringa.
Oggi il palazzo è sede dellAccademia militare.
All interno il Museo Storico dellAccademia Militare contiene armi e armature, memorie, cimeli e militaria (bandiere, uniformi, tamburi ecc.).
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PERMALINK
domenica 4 febbraio 2007 - ore 22:47
VENERDI’ 02/02/2007
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mega seratona tra donne...
...non siamo fantastiche?

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PERMALINK
mercoledì 24 gennaio 2007 - ore 01:52
Ma lui ti fa davvero bene
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi mentre aspettavo il treno ho letto uno di quei giornaletti definiti per ’donne’ ...
ho colto l’occasione per fare mio un articolo letto, e per pormi un’esame di coscenza su quello che vivo quotidianamente.
Spesso tra amiche sono nati ’commenti’ sui compagni di vita delle varie conoscenze.
I fidanzati non vanno valutati in astratto ma nel concreto della coppia.
Non devono essere ’buoni ’ o adatti in modo assoluto, ma capaci di farci bene, di farci tirar fuori il meglio di noi .
Per saperlo basterebbe in realtà rispondere alla domanda: come sto?
Ma ciò è difficile: abbiamo perso tutti la capacità di interpretare le nostre sensazioni e ci facciamo spesso guidare dalle opinioni altrui.
E’ un pò come quando si sceglie un abito solo perchè alla moda, non pensando se quando lo indossiamo ci fa sentire noi stessi.
Troppo difficile e dispersivo, proviamo analizzando un’altro percorso proposto nell’analisi di un psicoterapeuta .
- Cosa vuol dire in concreto che un fidanzato ti fa bene?
Sostiene, che oltre a piacerti, ti mette nella condizione di essere te stessa e realizzare i tuoi progetti.
In effetti ci sono uomini formidabili, quasi ’perfetti’ che creano nelle loro compagne effetti deleterei (es: reprimono)... ed altri, magari più comuni, che riescono ad essere dei buoni comagni di viaggio. Quindi non si parla tanto di affinità, ma di affidabilità e rispetto. L’uomo che ti fa bene, può anche non assomigliarti affatto.
- Successivamente ci si può chiedere, continuando l’analisi; da quando sono con lui sono riuscita a fare le cose a cui tenevo?
Nel senso se ha sostenuto i nostri progetti ed incoraggiato le nostre scelte. non basta non entrare in conflitto con priorità esistenziali, ma supportare il compagno con intelligenza.
In fine si sostiene, e condivido pienamente che un amore che riscalda e meglio di uno che ustiona. E che è meglio concentrarsi sulla qualità della relazione piuttosto che fissarsi sulle persone.
Atre domande che vale la pena di farsi è:
- lo abbiamo scelto perchè lo volevamo davvero, o per far piacere a qualcuno?
- Lo sceglieresti ancora?
- Ti sentiresti libera di fare cose che ora non fai, se non ci fosse?
- Quando siete vuoi due soli riuscite a divertirvi e a stare bene?
Credo sia inutile specificare che a queste domande ho risposto con estrema positività, e se avete qualche dubbio, o solo per curiusità, almeno possono darvi la conferma che state bene.
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PERMALINK
lunedì 22 gennaio 2007 - ore 01:36
Carnevale
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il carnevale è una festa le cui origini sono antichissime. Ai nostri giorni è l’allegra festa che si celebra, nella tradizione cattolica, prima dell’inizio della quaresima.
Etimologicamente la parola carnevale deriva dal latino "carnem levare", popolarmente tradotto "carne-vale" o "carnasciale", perché anticamente indicava il banchetto di abolizione della carne che si teneva subito prima del periodo di astinenza e digiuno della quaresima.
Il carnevale rappresenta da sempre una festa del popolo, che si contrappone alle festività religiose ufficiali.
È un momento in cui vige la più assoluta libertà e tutto diviene lecito: ogni gerarchia decade per lasciare spazio alle maschere, al riso, allo scherzo e alla materialità. Lo stesso mascherarsi rappresenta un modo attraverso il quale uscire dal quotidiano, disfarsi del proprio ruolo sociale, negare sé stessi per divenire altro.
Storia
Le prime manifestazioni che ci ricordano il carnevale nel mondo risalgono a 4000 anni fa. Gli Egizi, fin dai tempi delle dinastie faraoniche, furono i primi ad ufficializzare una tradizione carnevalesca, con feste, riti e pubbliche manifestazioni in onore della dea Iside, che presiedeva alla fertilità dei campi e simboleggiava il perpetuo rinnovarsi della vita.
Il carnevale greco veniva celebrato, invece, in varie riprese, tra l’inverno e la primavera, con riti e sagre in onore di Bacco, dio del vino e della vita. Le "Grandi dionisiache" dal tono particolarmente orgiastico, si tenevano tra il 15 marzo ed il 15 aprile, mese di Elafebolione, in Atene, e segnava il punto culminante del lungo periodo carnevalesco.
I "Saturnali" furono, per i Romani, la prima espressione del carnevale e gradualmente, perdendo l’iniziale significato rituale, assunsero la chiara impostazione delle feste popolari, i cui relitti sopravvivono nelle tradizioni di varie zone della nostra penisola, soprattutto nell’Italia del Sud e nelle Isole.
Le feste in onore di Saturno, dio dell’età dell’oro, iniziavano il 17 dicembre e si prolungavano dapprima per tre giorni e poi per un periodo più che raddoppiato corrispondente all’epoca dell’annuale ciclo delle nostre feste natalizie e per il loro contenuto al nostro carnevale.
Caratteristica preminente dei "Saturnali" era la sospensione delle leggi e delle norme che regolavano allora i rapporti umani e sociali. Donde l’erompere della gioia quasi vendicativa della plebe e degli schiavi e la condiscendenza del patriziato, che si concedevano un periodo di frenetiche vacanze di costumi e di lascività di ogni genere. Erano giorni di esplosione di rabbia e di frenesia incontrollata, di un’esuberanza festaiola che spesso degenerava in atti di intemperanza e di dissolutezza.
Ne furono responsabili i popoli barbari che, calando nei paesi mediterranei, determinarono una sovrapposizione, o meglio una simbiosi, di usi e di costumi, assorbiti quindi dalla tradizione locale, che ne ha tramandati alcuni fino ai giorni nostri, mentre altri si sono fatalmente perduti durante il lungo e agitato andare del tempo.
La chiesa cattolica e le autorità ecclesiastiche, pur tollerando le manifestazioni carnevalesche come motivo di svago e di spensieratezza, di cui la gente, credente o non, teneva in debito conto, considerava e considera il carnevale come momento essenziale di riflessione e di riconciliazione con Dio. Si celebravano, come tuttora avviene, le Sante Quarantore, (o carnevale sacro), che si concludevano con qualche ora di anticipo la sera dell’ultima domenica di carnevale.
Il carnevale ha termine il giorno del mercoledì delle Ceneri, ovvero 40 giorni prima di Pasqua, quando, per la chiesa cattolica ha inizio la Quaresima.
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lunedì 22 gennaio 2007 - ore 01:22
Il carnevale è Venezia
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Sarà come un’enorme carrozza trainata da mille cavalli, che accompagnerà ospiti e veneziani per le strade di Carlo Goldoni e la sua compagnia, di ormai tre secoli or sono.
Il suo nome ? Carnevale !
Sarà un viaggio alla scoperta di un mondo fantastico, fatto di musica, teatro, giochi e magia. Un vorticoso universo dove genti di ogni paese potran viver lo scherzo, la maschera, il trucco. Dove ognuno potrà giocare a nascondersi, per poi svelarsi e... sorprendere.
Si tornerà alla verità del "Carnoval", magico e ammaliante, per dimenticar ciò che non piace, non serve, non si vuole.
La Regina si travestirà. Stupirà i suoi cittadini e farà innamorare, con colore e malizia, uomini e donne di tutto il mondo.
Storia, tradizione, emozioni, saranno offerti con pudore mancato e fascino immenso.
Venezia, Carnevale, unica anima, unico pensiero... indivisibili.
"Venezia è il Carnevale ? No lor signori, mi scusino : Il Carnevale è Venezia !"
Le novità del Carnevale di Venezia 2007.

Sarà un Carnevale popolare, diffuso, divertente. Sarà un evento che coinvolgerà l’intera città, i suoi cittadini, assieme e centinaia di migliaia di ospiti.
Lo spettacolo che si offrirà a una moltitudine così variegata, sarà diretto, immediato emozionale.
La musica, i balli, il teatro, il circo, tutte le arti nel cuore della gente, saranno protagoniste di una manifestazione che affonda le sue radici in molti secoli fa.

Il 2007, sarà il trecentenario del nostro scrittore, drammaturgo, Carlo Goldoni. Artista tra i più rappresentativi della nostra tradizione letteraria e teatrale veneziana. E proprio lui incarnerà, più di ogni altro, il "folclore" del Carnevale, la sua popolarità, l’essere "evento di tutti", nessuno escluso.
E sarà proprio da un articolo delle sue memorie, che prenderà spunto il filo conduttore del prossimo Carnevale. Goldoni e la sua compagnia, che viaggerà virtualmente nel mondo ad incontrare artisti di ogni paese.
Sarà un mosaico di arti, il "tema"della kermesse mascherata, costituito da tanti tasselli, tanti temi svariati, diversi, divertenti.
Ma anche l’esperienza della passata edizione, è servita nella programmazione del nuovo evento.
Gli spettacoli più coinvolgenti del 2006? Senza dubbio il grande Goran Bregovic e la splendida rappresentazione della Taranta con la "Pizzica", scatenata, in Piazza San Marco.
Musica del mondo, capace di far ballare il mondo.
In Piazza San Marco avremo ancora tanta musica da ballare, popolare, folk, con interpreti di livello internazionale, come gli Afro Celt Sound System, la Bollywood Brass Band, Roy Paci e gli Aretuska e altri ancora.
Avremo quindi una battaglia, ma senza morti e feriti, la "Battaglia delle Marching Band".
Band latino-americane suoneranno marciando, scontrandosi con suonatori di cornamuse scozzesi, per finire con i straordinari "Funk Off", la più famosa marching band italiana, protagonista di Umbria Jazz e del celebre Capodanno Musicale ad Orvieto.
Poi il circo come teatro, con "Creature", spettacolo acrobatico di teatro africano di Marcello Chiarenza e Alessandro Serena e i "Fuochi d’Inverno", coproduzione tra Pantakin da Venezia e l’Associazione diecimenodieci. Decine di rappresentazioni di Commedia dell’Arte, sopra i tipici palchetti da commedia, protagonisti da secoli del teatro popolare veneziano.
Una grande manifestazione,"Venezia Suona", ospite del Carnevale di Venezia. Decine di musicisti che si esibiranno per le strade di Cannaregio e non solo, ma soprattutto il concerto della Band di Venezia, inventata e costruita apposta per questa città da Gianantonio De Vincenzo e gli amici del "Suono Improvviso".
Una grande spettacolo sfilata dell’Atelier più importante di Venezia, l’Atelier Nicolao. Centinaia di costumi straordinari, protagonisti di uno spettacolo che trasformerà una donna in un bocciolo di rosa...
Ma il Carnevale 2007 non sarà solo nuovi artisti, ma sarà nuove date, nuovi appuntamenti.
Il 9 febbraio sarà la "Giornata di Venezia". La città accoglierà gli ospiti provenienti dal mondo, offrendo il meglio della sua espressione artistica. La "Festa delle Marie", rinfrescata e rivista, sarà ancora protagonista. Poi un grande concerto, del nostro migliore settecento musicale, Pantalone e Arlecchino ad intrattenere il pubblico, per finire con la Band di Venezia a chiudere una giornata tutta veneziana.
Il giorno dopo, sabato 10 febbraio, per la prima volta, i bambini padroni assoluti della Piazza San Marco. Un grande concorso-sfilata, per tutte le scuole elementari di Venezia, trampolieri, clown, mangiafuoco. Un concerto musicale tutto per loro, con "La mente di Tetsuja", celeberrimi interpreti di colonne sonore di Cartoni animati, per finire con le acrobazie e la magia di "Creature".
La Domenica avremo il nuovo "angelo", ancora segreto, a dar inizio a una grande settimana di spettacoli, che si concluderà con i grandi fuochi piro-musicali in Bacino di San Marco. Una madrina d’eccezione, che premierà il grande concorso mascherato internazionale. Una bellezza straordinaria, che viene dall’est...non si può ancora dire.
Ma Carnevale non sarà solo Piazza San Marco. I bambini troveranno il loro "Bosco Incantato" in Campo San Polo, con decine di animazioni e giochi, dedicati solo ai più piccini, i giovani potranno godersi la musica in Campo Bella Vienna, con i migliori gruppi trend del momento, i nottambuli riavranno la Marittima per tirar tardi e, forse, un nuovo locale, ancora segreto, a Castello... .
Cannaregio sarà protagonista con le musiche di Venezia Suona e Castello si accenderà con il teatro, con una nuova proposta, itinerante, per la strada... .
Mestre e la sua piccola "rivoluzione", finalmente con un’identità precisa, definita, metropolitana.
Una grande novità : la data.
Il Carnevale mestrino inizierà, una settimana dopo, domenica 18 febbraio, quando il testimone, portato da Carlo Goldoni, arriverà attraverso il Canal Salso, in gondola e darà via al..."Volo dell’Asino", simpatica ironia dell’angelo veneziano ! Per poi festeggiare il martedì grasso assieme a Venezia e andare a chiudere la domenica 25 febbraio, dopo tre giorni di musica e balli in Piazza Ferretto.
La città intera, isola, penisola, terraferma, si travestirà e si animerà di migliaia di volti mascherati, di musiche popolari, di balli da fare assieme.
"Venezia è il Carnevale ? No lor signori, mi scusino : Il Carnevale è Venezia !"
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PERMALINK
lunedì 1 gennaio 2007 - ore 20:54
Buoni propositi per il nuovo anno
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Chiusa la porta in faccia al vecchi anno...
...ricordandolo con affetto per la sua intensità e per lo sviluppo delle nuove amicizie che mi hanno accompagnata raccogliendo un bagaglio di coccole,amiche sincere, divertimento e week-end fuori porta!
Allo scoccare della mezzanotte ho desiso di portare ciò con me.
un proverbio dice: "ciò che si fa il primo dell’anno lo si fa tutto l’anno"
Atteso ed accolto il nuovo anno avvolta in un caldo abbraccio e con il pensiero delle persone a me care....
...con il desiderio che possa essere un buon auspicio per il nuovo anno
... BENVENUTO 2007...
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mercoledì 27 dicembre 2006 - ore 22:08
(categoria: " Vita Quotidiana ")
cosa avete ricevuto come ragali di Natale?
...mio papà il portatile, mio fratellino una sciapa di cavalli e mamma è andata sul serio: qualcosa di intrigante e rosso per lultimo dellanno...
...ma ora manca ancora un pacchettino, tutto rosso del quale le mie amiche stanno impazzendo dalla curiosità; chissà cosa contiene
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martedì 26 dicembre 2006 - ore 14:04
Tronchetto di Natale
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ingredienti:
Per la pasta genoise
- 10 uova
- gr 300 di zucchero
- gr 350 di farina
Per la farcitura:
- Una crema pasticciera al cioccolato alla quale unirete della panna.
- Liquore strega diluito con acqua e zucchero.
Esecuzione:
1) Preparate una genoise nel seguente modo: Separate i rossi dai bianchi. Battete i tuorli con lo zucchero, lavorateli a lungo fino ad ottenere un impasto morbido a cui aggiungerete la farina, ed infine i bianchi montati a neve ferma. Mescolate bene. Sistemate il tutto in una teglia da forno rettangolare su cui avrete sistemato un foglio di carta da forno. Cuocete a 170 gradi. Una volta ottenuta la base fatela raffreddare.
2) Separate la pasta ottenuta dalla carta oleata, spennellatela con un preparato di acqua e zucchero e liquore Strega.
3) Spalmate la base con una crema pasticciera al cioccolato a cui avrete aggiunto della panna montata, per la realizzazione della preparazione casalinga potrete utilizzare tranquillamente una confezione di panna hopla.
4) Sulla crema precedentemente stesa aggiungete dei pezzetti di cioccolato fondente.
5) Chiudete il tronchetto rotolandolo su se stesso.
6) Avvolgete intorno al tronchetto la carta oleata e tenetelo in freezer per circa dieci minuti o un quarto dora.
7) Dividete il tronco in più parti tagliandolo trasversalmente, sistematelo su di un piatto di portata e decoratelo con la crema che e rimasta utilizzando una siringa da dolci.
Nella preparazione di questo dolce si possono utilizzare creme differenti, come quella al caffe e alla nocciola. La procedura più semplice, per la realizzazione casalinga, come suggeriscono Antonio e il suo papà, è la preparazione di una crema pasticciera al cioccolato, che non presenta troppe difficoltà al momento dellaggiunta della panna. Infatti, come si e visto nella sequenza fotografica, viene utilizzata una base di crema pasticciera lavorata con panna alla quale andrebbe aggiunto del cioccolato fuso a bagnomaria, in quanto il cioccolato troppo caldo potrebbe smontare la panna, e troppo freddo non sarebbe utilizzabile perché ritornerebbe alla sua durezza iniziale.
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PERMALINK
martedì 26 dicembre 2006 - ore 13:21
Felice Natale 2006
(categoria: " Vita Quotidiana ")
In questo giorno di festa vorrei che la vostra Felicità scaturisca da quella delle persone che vi circondano, portando serenità ed amore nel vostro cuore
questo è stato il mio giorno di Natale tra il preparare il tronchetto di Natale e laprire regalini...
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