ORA VORREI TANTO...
... sognare un cielo azzurro e un orizzonte senza nuvole
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OGGI IL MIO UMORE E'...
sereno
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"guardare il mondo con gli occhi di un bambino non significa guardarlo dal basso verso l’alto. significa solo vedero dipinto con colori vivaci"
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venerdì 9 novembre 2007
ore 19:39(categoria:
"Vita Quotidiana")
OMMIODDDIIIOOOO
ecco tutto finisce in un attimo. i compagni di una vita.. dal mattino appena sveglio fino a sera prima di andare a dormire.... non mi hanno mai abbandonato... ed oggi tutt’a un tratto....
lunedì 5 novembre 2007
ore 18:50(categoria:
"Vita Quotidiana")
possibile che come ne faccia una la sbagli???
stamattina ho fatto arrabbiare unamica e stasera ha deciso che la nostra amicizia finisce qui. E per una cosa passata, per la quale credevo ci fossimo trovati e capiti, o almeno per me era così, forse non avevo tenuto conto di lei e di quello che si aspettava dicessi io. MI SPIACE. SCUSA. ho letto il tuo blog, e ho capito che il tuo post è diretto a me. E vero che molte volte scrivere da dietro una tastiera può far scrivere delle cose che vorresti avessero un altro senso. parlando a voce uno chiarisce magari con uno sguardo, uninflessione della voce che può far capire, ma dietro ad una tastiera quello che uno legge su un monitor ha un solo significato, quello che è scritto! HO SBAGLIATO. spero tu legga questo post ora, se credi che ti abbia preso in giro da quando ci siamo conosciuti, ti sbagli di grosso, io sono sempre stato super sincero e continuerò ad esserlo. SEI UNA AMICA e per me continuerai ad esserlo spcie ora che ho sbagliato. TI CHIEDO SCUSA. per aver esagerato. per averti offesa. per averti messa in mezzo ad un mio casino. e per non sapere essere stato chiaro in quello che volevo scriverti stamattina. non ho mai voluto trattarti male (oltre a quel mio momento di casino interiore)e non lo rifarei mai.
spero che queste parole possano servire a qualcosa, non dico a farti ritrovare fiducia in me, ma almeno a farti tornare a rivolgermi la parola.
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domenica 4 novembre 2007
ore 15:39(categoria:
"Vita Quotidiana")
Kaaaalkeeeraaaa!!! e baaar Fooossiiii
Descrivere questo week end è difficilissimo. gente eccezionale. locali stupendi. gestori imparagonabili.
posto qualche foto..
Nicola, il gestore del pub LA KALKERA. una persona stupenda. (notare la maglia.......mooolto vissuta
il mitico sombrero di Nicola...con lui in versione PICCOLA PESTE...
ed ecco l’effetto, molto suggestivo
suonare in questi 2 locali è un’esperienza ogni volta fantastica. che dire...un messaggio per i gestori: Nicola, Dario, Roberto. GRAZIE!!!
chi non li conosce non può capire.... solo una cosa, PROVARE PER CREDERE!!!!
domenica 28 ottobre 2007
ore 12:25(categoria:
"Riflessioni")
la sentinella...
un racconto veloce veloce che mi ha aperto la mente sul significato di cosa significhi guardare le cose da un altro punto di vista.
LA SENTINELLA di Fredrick Brown
Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame freddo ed era lontano 50mila anni-luce da casa. Un sole straniero dava una gelida luce azzurra e la gravità doppia di quella cui era abituato, faceva dogni movimento unagonia di fatica. Ma dopo decine di migliaia danni, questangolo di guerra non era cambiato. Era comodo per quelli dellaviazione, con le loro astronavi tirate a lucido e le loro superarmi; ma quando si arriva al dunque, tocca ancora al soldato di terra, alla fanteria, prendere la posizione e tenerla, col sangue, palmo a palmo. Come questo fottuto pianeta di una stella mai sentita nominare finché non ce lo avevano mandato. E adesso era suolo sacro perché cera arrivato anche il nemico. Il nemico, lunica altra razza intelligente della galassia... crudeli schifosi, ripugnanti mostri. Il primo contatto era avvenuto vicino al centro della galassia, dopo la lenta e difficile colonizzazione di qualche migliaio di pianeti; ed era stata subito guerra; quelli avevano cominciato a sparare senza nemmeno tentare un accordo, una soluzione pacifica. E adesso, pianeta per pianeta, bisognava combattere, coi denti e con le unghie.
Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame, freddo e il giorno era livido e spazzato da un vento violento che gli faceva male agli occhi. Ma i nemici tentavano di infiltrarsi e ogni avamposto era vitale. Stava allerta, il fucile pronto.
Lontano 50mila anni-luce dalla patria, a combattere su un mondo straniero e a chiedersi se ce lavrebbe mai fatta a riportare a casa la pelle.
E allora vide uno di loro strisciare verso di lui. Prese la mira e fece fuoco.
Il nemico emise quel verso strano, agghiacciante, che tutti loro facevano, poi non si mosse più.
Il verso, la vista del cadavere lo fecero rabbrividire.
Molti, col passare del tempo, serano abituati, non ci facevano più caso; ma lui no.
Erano creature troppo schifose, con solo due braccia e due gambe, quella pelle dun bianco nauseante e senza squame...
domenica 21 ottobre 2007
ore 10:36(categoria:
"Vita Quotidiana")
ALWAYS ON MY MIND Maybe I didnt treat you Quite as good as I should have Maybe I didnt love you Quite as often as I could have Little things I should have said and done I just never took the time
You were always on my mind You were always on my mind
Tell me, tell me that your sweet love hasnt died Give me, give me one more chance To keep you satisfied, satisfied
Maybe I didnt hold you All those lonely, lonely times And I guess I never told you Im so happy that youre mine If I make you feel second best Girl, Im sorry I was blind
You were always on my mind You were always on my mind
Tell me, tell me that your sweet love hasnt died Give me, give me one more chance To keep you satisfied, satisfied
Little things I should have said and done I just never took the time You were always on my mind You are always on my mind You are always on my mind
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Sempre Nella Mia Mente
Forse non ti ho trattata proprio così bene come avrei dovuto Forse non ti ho amata così spesso come avrei potuto Piccole cose che avrei dovuto dire e fare, non ho mai colto il momento Eri sempre nella mia mente Eri sempre nella mia mente
Forse non ti ho stretta tutte le volte che ti sentivi sola, sola E credo di non averti mai detto: sono così felice che tu sia mia E se ti ho fatto sentire al secondo posto, mi spiace così tanto, ero cieco Eri sempre nella mia mente Eri sempre nella mia mente
Dimmi dimmi che il tuo dolce amore non è finito Dammi un’altra opportunità di soddisfarti Di soddisfarti
Piccole cose che avrei dovuto dire e fare, non ho mai colto il momento Eri sempre nella mia mente Eri sempre nella mia mente
Dimmi dimmi che il tuo dolce amore non è finito Dammi un’altra opportunità di soddisfarti
Eri sempre nella mia mente Sei sempre nella mia mente Sei sempre nella mia mente
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venerdì 19 ottobre 2007
ore 21:36(categoria:
"Musica e Canzoni")
questo è per una persona che so non leggerà mai questo blog.