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sizan, 24 anni spritzina di Pd CHE FACCIO? siss, ctg, ecc Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: JohnTrent Vitto Miknesiac Saltatempo il_poetO MrsTrent Mercutio bgirl Jighen turkish Darden emilie tanardo mrspritz Thelma distante darkevil mist daunt kais momo markoski molectra tobor Alex1980PD blueyes81 laAlice BourbonSt Killercoke Sabry8 erny83 BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
domenica 3 aprile 2005 - ore 15:41 viva, morta o x Unione Europea Repubblica Italiana. Tessera elettorale: n.04250...ec. Nome sul registro elettorale:Si(..ec.), Zan(...ec.) Note sull'elettrice: xxxxxxxx Oggi sul registro della sezione elettorale n.179 vicino al mio nome c'erano ben sette x che segnalavano burocraticamente il mio avvenuto decesso. Di conseguenza gli incollati alla seggiola del seggio, volevano impedire a me(ormai cerebralmente andata)di firmare(con la x) il mio cerchio preferito(?): perchè non erano del tutto sicuri che che fossi o che non fossi, che ci stessi o ci facessi.(..."dubita che le stelle siano fuoco, dubita che intorno al sole giriamo, dubita che la realtà sia un gioco"...). Poi si è aperto un forum, intitolato: "Che fare? La facciamo votare?" Hanno cominciato a litigare: credo si chiedessero se sono o se non sono. Se un nome esiste sempre, e perchè ha un suono. Una telefonata in Comune ha risolto l'amletico dubbio dei seggisti: nel nuovo codice (quello applicato nella sezione 179), 7x segnalano sia la morte accertata che il divieto, per i minori di 25 anni, di votare i Senatori (per presunta incapacità di voto). I seggisti, dopo una lunga consultazione, hanno deciso che appartengo a questa seconda categoria. Ringrazio i perplessi seggisti. Ma perchè si usa un unico simbolo? Perchè i seggisti non lo conoscono? Se il mondo c'è, è fuori di sesto: "Dovevo nascere io per darvi assesto"! LEGGI I COMMENTI (12) - PERMALINK giovedì 31 marzo 2005 - ore 17:06 sentimenti kitsch E' da un'ora che sto navigando(diciamo pure come il pesce padulo..quello che si infila negli "abissi" altrui!), in un mare di blog. Dico come un pesce, perchè i pesci hanno sempre gli occhi secchi, anche se stanno in acqua. E a stare a fissare il p.c. per un'ora ti si secca lo sguardo, ti si asciugano le lacrime, perdi gli occhi, ti va in pappa il cervello...insomma, ti senti davvero pesce! Leggo che molte spritzzine in primavera hanno un brutto vizio che assomiglia a quella strana nostalgia che accompagna la fine di un' estate. E' un difetto che per sfortuna conosco, e allora ne parlo. Ho un repertorio di frasi in mente, che non posso citare a rigore, così ne virgoletto solo una a memoria: "La nostalgia è un sentimento triste e un po' kitsch, come la dolcezza; è praticamente impossibile affrontarne il tema senza cadere nel sentimentalismo."(I.Allende) A parte questo non mi sembra di dover aggiungere nulla. Solo non riesco a capire perchè la gente sia così maledettamente nostalgica, perchè cerchi sempre, con la nostalgia, di idealizzare il passato, di "rileggerlo tutto alla luce di molto tempo dopo". Forse ne parlo perchè anch'io sono un po' malinconica. E perchè a volte ho nostalgia di qualcosa: ma come sempre, non so dire di cosa. Tutto il mio passato è avvolto in una nebulosa dubbiosa. Credo che ho nostalgia di una vita precedente in cui sono stata un girino e ho respirato come un pesce surrealista e senza branchie. LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK martedì 29 marzo 2005 - ore 00:19 Le caprette a Pasqua finiscono nel piatto! Se ho due virgola cinque giorni di Pasqua da passare su un eremo coi miei(libera di pascolare come una capretta al guinzaglio!) penso che è bello avere tre fratelli. Tre fratelli non mi bastano neanche per fare una squadra di calcio: però andiamo bene per un torneo di ping pong. E anche sotto le Feste. Ho passato la Pasqua in montagna. La montagna mi aiuta a meditare. Ma a me non serve pensare: penso che ho più vita lasciata lì ad aspettare che a fare. Così questa Pasqua ho deciso che l'avrei passata a giocare. Su un monte che scende in pianura ci sono due scale: una che scende, una che sale. Due fratelli e una sorella sono scesi. Ma io, salendo per spirito di contraddizione, ho trovato un punto di neve: e poi sono scesa portando neve. Stringere neve mi fa male alle mani: così ho aperto le mani e ho depositato la neve: ho lasciato che scivolasse lenta dentro al calore di tre fraterne schiene. A lungo mi pentii di quel mio gesto coglione: ho passato gli uno virgola cinque giorni restanti a pregare, vicino al caminetto, di non morire per congestione. Perchè i miei cari fratelli hanno pensato di immolare per Pasqua un'innocente capretta sacrificale: e cosi', per vendetta, mi hanno preso e gettato dentro a un banco di neve gelata. La Pasqua rende meschina la gente: "A Pasqua le caprette finiscono nel piatto!"(CFR. VITTO'S SPEEDY) LEGGI I COMMENTI (9) - PERMALINK giovedì 24 marzo 2005 - ore 18:39 caffè bianco Non ho "bottegai" di fiducia: sempre diffido di chi, da amico, mi vende una cosa. Sempre diffido e mai mi fido. Ma a volte bisogna, a volte SIFA': così oggi pubblicizzo un caffè! Il caffè con la moka, che fa molto molto italiano, lo fanno nero nero solo gli zingari, lo fanno nero solo nei films. A me riesce solo castano. Ma al SIFA'il caffè dolce e bianco come quello dei gay, te lo fanno solo due gay. La prima volta che l'ho bevuto bianco ero lì: "accadde domani"...e da ieri c'è che sarà solo al SIFA'il mio caffè! Scorrevo il listino delle varietà: leggevo capuccino, mokaccino e cremino( leggevo anche tre euro in più per la varietà!). Volevo un caffè lavazza italiano, ma che avesse un gusto più strano. Valutavo i tipi diversi, controllavo i prezzi, chiedevo consiglio a tutti (tranne che a me): prendevo tempo, non decidevo. Poi ecco che si avvicina una delle due "sorelle"(per chi sa...quella cabarettista, quella giullare!), e mi fa: "allora SIFA'o NON SI Fà sto caffè?" E io dico: "Per me anche sì fa, ma aspetta però'!". E invece subito mi arriva di spalle quell'altra sorella (quella dalla chioma fluente...quella dei due un po' meno virile) che mi strizza l'occhio e mi porta il caffè: si gira e "voilà...il caffè bianco più giusto per te!" Nel listino non c'è. Il gusto è amaro, ma un po' dolce e un po' strano. Nessuno, bevendone un sorso, ha capito dentro che c'è! Adesso so che quello era il caffè più adatto per me: lo so perchè nessuno sapeva cos'è...lo so perchè nessuno, bevendone un sorso, ha capito quel gran casino di gusto che è! Per questo oggi pubblicizzo un caffè: un caffè creato su misura per me...a volte si riesce, a volte SIFA'! LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK lunedì 21 marzo 2005 - ore 15:13 la primavera del corvo Oggi è primavera: oggi è il 21 e il cielo è spento. Una rondine non sa fare primavera tutti i giorni. Così oggi comincia la primavera del corvo. In passato qualcuno mi ha associato ad un corvo del malaugurio. Per cui io mi sento chiamata ad aprire la stagione dei fiori. Parlo perchè ho un becco che porta messaggi neri di gioia. Quelli bianchi di luce li portano già in tanti: "t.v.u.k.d.b" (=ti voglio un Kasino di bene),se volete leggerlo, lo troverete scritto su tutte le pareti dei cessi. Le frasi gentili e preconfezionate si comprano in tutti i supermercati dell' infelicità generale. Ma io sono stanca di attendere che un "momentino" passi dopo un'ora di attesa alla cassa! Credo che oggi si faccia fatica a vedere il sole, perchè il cielo è molto coperto da una nube. Però c'è(...anche il sole intendo!). In questo anno solare e cinese del gallo, forse anche un corvo farà primavera... LEGGI I COMMENTI (9) - PERMALINK mercoledì 16 marzo 2005 - ore 21:52 l' età della serietà Parlo di cose serie. Ho passato il pomeriggio a studiare "educazione affettiva", a fare i compiti di una bambina. (Quando sua madre non ci controlla lei ride, io rido, noi ridiamo). La scolaretta annoiata di studiare su un libro il rapporto tra lei e i genitori, mi ha detto che da grande vorrebbe fare quello che faccio io. Incuriosita, le ho chiesto: "E cosa vorresti fare da grande?" Lei mi ha risposto: "Boh, non lo so!". E poi ha ricominciato a ridere. Colpita e affondata! Colpita dalla sua sincerità. Affondata da parole che sembrano mie. (In realtà io non affondo mai: di solito ritorno sempre a galla...sono come quella cosa che non è educato dire!) Sarei pagata per insegnarle un metodo: per impostarle il cervello ed aiutarla a diventare adulta. Sua madre mi chiede di farla diventare un po' più seria...io, a fini di lucro, ho accettato l'incarico: ma non me la sento di rovinarle il cervello! Come fa a rimanere seria una persona seria quando deve studiare "educazone affettiva"? p.s. Nella prossima lezione parleremo di pubertà: del significato dei brufoli e dei punti neri! p.p.s. Ultimo aggiornamento: presto la mia scolara morattiana dovrà sostenere in classe una verifica scritta di "educazione affettiva". L'ultima fotocopia per casa si intitolava: "Quanto ti piace il tuo corpo?". E con questa chiosa ho chiuso. LEGGI I COMMENTI (15) - PERMALINK lunedì 14 marzo 2005 - ore 23:42 Piccioni viaggiatori Ogni giorno c'è qualcuno che parte: che viaggia per trovare là cosa non c'è quà. Ma su quà l'accento non ci va. E così ieri ho deciso di lasciare Padova e di andarmene a Venezia...per cambiare l' accento e perchè io sono molto amica dei piccioni viaggiatori.(In effetti, a volte, ingenuamente credo che ci siano molti più piccioni là rispetto a qua!) Un tempo io credevo che solo girando il mondo avrei saputo riconoscere i differenti tipi di piccioni viaggiatori: che solo fuori di qui avrei scoperto se, quando atterrano, sono uguali dappertutto. Se ne esistono di più belli, e in quale altra parte. Se vivono meglio dove c'è l'ombra o dove c'è il sole. Poi mi sono ricordata che i piccioni un tempo rovinavano i monumenti e diffondevano le malattie: e che la gente per questo li detestava. Oggi forse sono diventati più rispettosi e più sani: e la gente per questo li ammira. In tutti i paesi. Ieri sono andata a Venezia per osservare il comportamento dei piccioni: ho scoperto che anche là si muovono più goffi quando sono obesi. Ho scoperto che sono fatti tutti per volare e che, scesi a terra, ovunque preferiscono la luce. Riflettevo su questo ieri mentre passeggiavo per Venezia...sul fatto che sono sempre circondata da piccioni viaggiatori! LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK giovedì 10 marzo 2005 - ore 15:55 Il disagio di essere ospite La febbre se ne è andata. Ora non ho più nessun grado di ispirazione. Ora sono solo una sibilla cumana che ha perso i poteri, con un mal di testa che non serve a nessuno! Però avevo promesso di interpretare le interiora di qualche animale diverso da me...il millesimo ospite del mio blog. Per un motivo o per l'altro, ospite, tu devi avere un problema. In un modo o nell'altro, io ti dovrò risolvere il problema. Ospite numero 1000 che mi visiti, so che tu cerchi risposte da me! Mi spii e non favelli, ma io un po' ti leggo. Ospite numero mille che mi visiti: io intuisco il tuo disagio di essere un ospite, di sentirti come un estraneo in casa mia, senza nickke e senza blogge. Non hai un nome, perchè non avendo la cittadinanza in una community, sulla carta del p.c. non sei nessuno. Brutta razza virtuale degli ospiti è la tua! Ti guardi intorno, cerchi terra...mendichi, in silenzio, un po' di spazio del mio blogge. Sei un esiliato, e io, esiliata nel mio blogge, ti capisco. Se mi avessi detto di dove sei, da quale community stai scappando, forse ti avrei aiutato a trovarti una casa qui dentro. Ma il fatto è che ormai siamo già in troppi e qui dentro si sta stretti! Esiliato numero mille che mi visiti, ora ti dico che puoi fare: non pensare di essere un ospite che mendica terra e chiede pane! Pensa di essere il re di un paese inventato da te. La sibilla ti dice: fonderai una contro-community e farai dei proseliti! LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK lunedì 7 marzo 2005 - ore 11:52 Voglio condividere questi minuti di pace interiore, indotta da febbre, con tutti i visitatori di spritz.it. In questo momento mi sento ispirata come una sibilla cumana. Metto in palio un premio: il visitatore numero 1000 vince il diritto di parlarmi di sè e dei suoi problemi. Per non esporsi in prima persona, il vincitore potrà sempre ricorrere ad un vecchio trucchetto e dire: "Cara Sizan, io mi chiamo x e sto bene. Ma il mio amico y ha un problema." Poi, se lo riterrò opportuno, dedicherò un post alla risoluzione di quel suo disagio. In questo momento sono ispirata come la Sibilla Cumana. Sono rossa e sono invasata. LEGGI I COMMENTI (17) - PERMALINK venerdì 4 marzo 2005 - ore 00:03 storie aperte E' ormai tradizione del mio blog che la neve porti un post. Io non sono tradizionalista per scelta. Però spesso mi capita di esserlo. Oggi scrivo di storie rubate. Le storie si ascoltano dietro a porte che sono chiuse male. Ma se le porte sono inchiavate bisogna scardinarle. Perchè un paio di orecchie non sentono oltre i muri. Mi piace l'idea di spaccare le porte, chiedo di discorsi che non posso sentire...mi incuriosisce sempre il mistero! E chissà perchè non riesco mai a scardinare le porte. Ma una cosa è certa: la gente più insulsa mi spiffera tutto, apre la porta e me la sbatte in faccia! Quelli vogliono mè, perchè a loro non faccio domande. Oggi una vecchia mi ha acchiappato. Un'anziana signora del '27, truccata come una prostituta. E maledetto l'ombrello che le ho raccolto perchè mi era caduto sui piedi. La vecchia bagascia comicia il monologo dicendo che sono virtuosa come si usava ai suoi tempi: dice che assomiglio a lei e agli anni '30. Io la ringrazio, incassando l'offesa. Poi sospira...dice che le ricordo la figlia con cui non riusciva a parlare. Io sto zitta: le dico che non parlo con chi non conosco. Dice che sono giudiziosa: che lei lo sa...che il mondo è pieno di mascalzoni! Io annuisco, taglio corto, le dico che è vero. Mi sorride, ci intendiamo: quello è il suo segno d'intesa. Così comincia a spifferarmi tutta d'un fiato la lunga storia della sua vita...una torbida storia di cronaca rosa, piena di scappatelle riinventate dalla diabolica mente di un'accanita lettrice di Novella 2000, ispirata da un alzaimer(?) galoppante. Per colpa sua sono arrivata a casa tardi. In reatà mi piace un mondo ascoltare la gente che spiffera in piazza! LEGGI I COMMENTI (9) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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