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HitList 24/03:

1. Sunday morning-K-os
2. Say it right-Nelly Furtado
3. The sweet escape-Gwen Stefani/Akon
4. It’s all true-Tracey Thorn
5. Acceptable in the 80’s-Calvin Harris
6. Thinking about you-Norah Jones
7. Once upon a time-Air
8. Girlfriend- Avril Lavigne
9. Que hiciste-Jennifer Lopez
10. Lil’star-Kelis/Cee-lo
11. Passione-Neffa
12. Starz in their eyes-Just Jack
13. What goes around comes around-Justin Timberlake
14. Tutto da rifare-Velvet
15. Rehab-Amy Winehouse
16. Golden skans-The Klaxons
17. Finally made me happy-Macy Gray
18. Beautiful liar-Beyoncè/Shakira
19. P.D.A.-John Legend
20. Tell me ’bout it-Joss Stone

ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...

Una barca di soldi;
Una palestra in casa con personal trainer;
Le repliche di Beverly Hills, 90210 (ACCONTENTATO!);
Le patatine del Burgher King;
La cablatura di questa sezione staccata di Burkina Faso che è il mio paesello(ACCONTENTATO!);
Amfetamine;
Amici di Maria De Filippi tutto l’anno;
Allinearmi finalmente all’ordinarietà: svegliarmi la mattina, essere cattolico, andare a trans, farmi di cocaina, essere più abbronzato di un negro anche a Dicembre, farmi spinzettare da un’estetista col Parkinson;
Il cardigan di Missoni della Iena;
L’inverno, di nuovo;
Nuove edizioni di Volere o Volare e Operazione Trionfo;
and many more...


STO STUDIANDO...

Il pettegolezzo


OGGI IL MIO UMORE E'...

Oh my gosh!



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

Ogni scintilla un commento, diviso per categorie, con tanto di voto finale.

Sparks vuole un’Italia conservatrice, arcigna e arteriosclerotica

Help the aged, one time they were just like you...
Help the aged ’cos one day you’ll be older too
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venerdì 9 giugno 2006 - ore 15:07


Spark #38:Cinema
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Poseidon di Wolfgang Petersen



Il primo film di cui ho un ricordo chiaro risale ai tempi dell’asilo. Era una sera afosa e alla tele passavano questo film in cui una nave da crociera veniva capovolta da un’onda anomala e i sopravvissuti cercavano una via d’uscita dall’imminente affondamento lanciandosi in un disperato tentativo di "risalire" la nave raggiungendo il fondo. L’idea del capovolgimento mi eccitava da morire; la squinzia della situazione che si stracciava la gonna per rimanere in più comodi hotpants, la Shelley Winters grassa che nuota come una sirenetta, i cessi sul soffitto: tutte queste immagini mi hanno forgiato il carattere. Da questo film ho amato tutti i disaster-movie degli anni ’70: dall’ "Inferno di cristallo", "Valanga", "Terremoto", "Hindenburg" fino alle derive zoofobe de "Lo squalo", "Pirana Paura" e quello con lo sciame di vespe assassine. Dove c’erano morte e distruzione c’ero anch’io. Il film si chiama "L’avventura del Poseidon" ed è del 1972. Dopo 34 anni, ecco il remake.
"Poseidon" percorre gli stessi binari ma soffre di un paragone impietoso con l’originale. La prima Poseidon era una vecchia nave da crociera al suo ultimo viaggio, e l’atmosfera era decisamente old-fashion; questa Poseidon è invece una nuovissima nave superlusso, dove un cattivo gusto à la Las Vegas serpeggia ovunque. In questa differenza ci stanno le diverse cifre stilistiche dei due film.
Questo nuovo "Poseidon" inizia seguendo lo schema classico dei disaster-movie, che poi è lo stesso dei reality: presentare i personaggi che diventeranno protagonisti dell’avventura. Abbiamo:
- padre bollito (Kurt Russel) morbosamente geloso della figlioletta che non vede l’ora di scopare col fidanzato, tutti e tre appassionatamente uniti nella suite;
- madre coraggio con figlioletto fastidioso, il quale non fa altro che perdersi per tutto il film: leit motiv del film infatti è "Dov’è Colon?!" (in realtà si chiama Connor, ma io capivo sempre Colon);
- il coglione alcolizzato;
- il bel tenebroso ma dal cuore d’oro KevinCostner-lookalike;
- la clandestina latina che per entrare negli Stati Uniti non si allinea alla tradizione di ingoiare palline di eroina ma preferisce farsi un viaggetto di straforo in una nave da crociera grazie al cameriere compatriota tanto buono;
- ultimo il vecchio frocio (Richard Dreyfus) che (miracolo) è una persona normale: non fa il giullare degli etero, non è dotato di particolare sensibilità, non muore; unici clichè concessi sono il mestiere (architetto, ma ci sta in una nave piena di upperclass) e l’orecchino: una vera rivoluzione.
Poi c’è il disastro (molto spettacolare), un sacco di morti, e la corsa contro il tempo, l’architettura, l’acqua e il fuoco.
Il film colpisce per la mancanza assoluta di umanità. I personaggi non hanno alcun spessore, le protagoniste femminili poi sono assolutamente intercambiabili (sia come ruolo, sia fisicamente: sono tutte identiche!), e quando qualcuno muore, non frega un cazzo a nessuno, semplicemente si va avanti, anche quando uno vive a scapito dell’altro (vedi vecchio frocio con cameriere tanto buono), senza nemmeno un moto di compassione. La forza del film, le scenografie capovolte (che al primo Poseidon valsero un Oscar), sono affossate da ondate di effettoni speciali e computer grafica. Nonostante tutto questo, è un film che merita di essere visto: la storia è avvincente e, involontariamente, fa ridere, e poi c’è Fergie dei Black Eyed Peas, le cui uniche battute sono "Oh mio dio!" e "Heeeowp", ma canta due canzoni non facendomi nemmeno un "LA LA LA LA LAAA".

Voto: 1 scintilla su 5

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martedì 6 giugno 2006 - ore 13:28


Spark #37: Televisione
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La Costanziade



Mi prudono troppo le mani.
Mi riprendo dalla catalessi telematica per riportare questo scambio di battute.

Barbara Berlusconi (a "Le invasioni barbariche"): " Non farei mai vedere Buona domenica ai miei figli "
Cicciobaffo:" Forse la giovinetta parla per scienza infusa. Forse ha problemi di famiglia "

Pippo Baudo (a TVTalk): " Spero che Costanzo sia pentito di quest’uscita che ha fatto, non è la maniera di rispondere perché la signorina Berlusconi è una telespettatrice e, se ha detto che Buona domenica non le piace, che facciamo, la mettiamo in galera? Poi anche le allusioni alla famiglia, agli euro, alle famiglie allargate, Costanzo quella mattina aveva abbondantemente bevuto! "
Cicciobaffo:" Non posso che confermarmi in una vecchia idea, che Baudo costantemente perde occasioni per tacere. Varrebbe la pena precisare che Barbara Berlusconi ed io ci siamo parlati a lungo chiarendo l’accaduto, che peraltro fa più comodo a chi vuole lanciare gratuite cattiverie piuttosto che alla storia della tv. Voglio inoltre precisare a Baudo che sono astemio. È pure disinformato "

Tutto questo mentre sul fronte interno Cicciobaffo combatteva contro Paola Perego, i giornalisti Mediaset, Piersilvio Berlusconi e tutta la redazione di Verissimo.

Cicciobaffo (a Tutte le mattine, parlando con Cristina Parodi): " Auspico per Verissimo una conduttrice diversa "
Paola Perego (a Verissimo): " Caro Maurizio non è bello sparlare così dei programmi altrui. Soprattutto perché Verissimo funziona. Verissimo però "

Paola Perego l’ha pagata cara la sua hybris: Cicciobaffo, la prossima stagione, avrà uno spazio di infotainment al posto di Verissimo. La redazione giornalistica Mediaset sciopera. Interviene tempestivamente Berlusconi jr: Costanzo avrà il suo programma ma lavorerà con redazione attuale. Pace fatta. Ma la Perego?

Voto: 3 scintille su 5 (per il pathos)


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venerdì 12 maggio 2006 - ore 03:50


Spark #36: Virtuality Show
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Tutta la verità...nient’altro che la verità di Stefania Nobile e Wanna Marchi



Questa sera mi sono messo diligentemente a seguire la serata gay di Jimmy. Prima mi sono guardato "The L World" (terza serie, stesso effetto delle prime due: repulsione e attrazione), "Queer as Folk" (prima puntata della prima serie della versione US, stesso effetto di "L World") e per finire "Querelle" di Fassbinder. Quando ho sentito Jeanne Moreau che parlava di cazzo e si lanciava in descrizioni verbose ho capito che era ora di vedere altro. Su RaiUno "Porta a Porta": si parla coi soliti toni indignatissimi di Wanna Marchi e Stefania Nobile. Ero ipnotizzato. Quelle due donne hanno l’effetto di fermare il tempo e la rotazione terrestre. Appena vedo i denti della Wanna, con quel sorriso di carta, o la pelle del viso da mummia peruviana di Stefania, io non posso fare più niente: è una paresi completa, fisica e cerebrale.
Parte un filmato: un’intervista a Stefania. Lei è su un divano e indossa una T-shirt con su scritto "www.stefanianobile.it". L’intervista finisce, si torna in studio, le solite facce di culo gongolanti. Ho cambiato canale. Italia1, "L’incudine": Stefania Nobile in collegamento, parla entusiasta del suo blog.
Insomma Stefania Nobile ha aperto un blog, e adesso vivrà per quel blog, per diffondere la verità, anzi la Verità.
Ho visitato il blog. Ancora adesso scrivendone non me ne rendo bene conto, perchè le mie paralisi-marchi non passano subito a colpi di agopuntura, diciamo che sono a livelli di emiparesi adesso.
A livello di forma, il blog è molto pulito. Nel logo c’è un martelletto di giudice sospeso, non si capisce se ha già battuto la sentenza o sta per batterla, e soprattutto non si sa chi la sta battendo: in quest’immagine è rinchiusa l’essenza di questa nuova avventura di una coppia che ha fatto della visibilità, positiva e/o negativa, la fonte di ogni guadagno, perennemente sospese su quel taglientissimo filo per polenta che separa il giudicare (il loro pubblichino masochista)dall’essere giudicate (dal diritto, in senso ampio). Wanna Marchi e Stefania Nobile sono due persone sospese, in ogni senso. Lo spazio del blog è diviso a metà, la parte superiore per la figlia, quella inferiore per la madre. Sul piano della scrittura ci sono fiumi di puntini di sospensione (un vezzo tipicamente lesbo) ma soprattutto, un gran uso e abuso dei punti esclamativi. Purtroppo, per ora, ho trovato solo un "D’ACCORDO", scritto proprio così, con le maiuscole. I contenuti sono prevedibili: due elogi della Verità, ovviamente ed esclusivamente in chiave estremamente autoreferenziale.Andate a leggere.
Ma questa è solo una pagina di presentazione; il vero blog è in realtà un videoblog! I filmati si possono scaricare e vedere quando si vuole, con calma e un fustino di popcorn (o cruditè per chi è in dieta). Inutile dire che la cosa più interessante sono i commenti: queste donne si sono praticamente esposte al linciaggio pubblico ma con sponsor. Geniali: business sull’odio, più saranno lapidate e più saranno pagate.
C’è poi la sezione delle curiosità, in cui la Stefania e la Wanna si mettono a nudo (sapevate che la Wanna ha la fobia delle candele?) e il form da compilare (e qui vorrei un rullo di tamburi e un barrito d’elefante di sottofondo) per prenotare la Wanna e la Stefania per una festa! Loro vengono e fanno le ospiti/animatrici. Il prossimo compleanno in agenda è quello della Iena. Non dico altro, la butto lì.
Per chiarezza, per la "Verità", mi preme precisare che a me la Wanna e la Stefania piacciono. E ho tifato per loro durante il processo. E avrei voluto vedere in prigione le persone che si sono costituite parte civile, perchè la gente stupida, ma propria stupida, quella che non ha un minimo di pensiero indipendente per intenderci, è pericolosa non solo per se stessa ma anche per gli altri. Vabbe’, non sbatterei in prigione degli allocchi, però li avrei privati di personalità giuridica, o almeno interdetti. Guardiamo in faccia la realtà: una televisione senza di loro è solo una televisione piena di gente che non vedeva l’ora di puntare il dito contro qualcuno per dimostrare la propria rettitudine. Io detesto questo atteggiamento, io odio chi spara sulla croce rossa. E per questo difenderò finchè crepo Wanna Marchi e Stefania Nobile.

Frase culto:" In un paese dove perfino un funerale viene annoverato tra i programmi più seguiti, mi rende felice il fatto di non essere più in televisione. " Che tenerezza.

Voto: 3 scintille out of 5


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martedì 9 maggio 2006 - ore 01:55


Spark #35: Come Eravamo: 80’s Stars Edition
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Partiamo dalla regggina: MADONNA.

Madonna è una delle poche che ancora produce musica e ha il suo successo. Ma io sono molto arrabbiato con lei: nonostante in radio circolasse come terzo singolo "Jump", la signora ha deciso che no, non va bene, meglio "Get Together", perchè è stata scaricata di più e sembra ottima per il periodo estivo; a me sembra pessima, perchè è un loop di suoni freddi che fanno pensare ad un tormenta di neve e aghi ghiacciati, per non parlare di un odiosissimo campanello iniziale, probabile campionamento della sveglia meccanica modello "Cardiopatia" della Iena (se non lo tolgono dal Radio Edit prevedo un aumento di infarti e ictus). Adesso, io non sono un Madonnaro e non lo sono mai stato, ma amando il pop e tutto ciò che è popular, non posso non amare la regina. Che puntualmente mi delude con cadenza regolare, diciamo dal 2000 in poi. Stendendo un body di lycra pietoso su "Hung up" e il suo ridicolo video, non essendo affatto "ZpiaZente" per il flop di "Sorry" in USA (#58 in classifica), speravo con ansia che il terzo singolo di "Confessioni sulla pista da ballo" fosse quella canzone perfetta che è "Jump", l’unica traccia pop in un album di infighettamento dance. Mi rode molto perchè questa canzone l’aveva usata anche la Maura per una coreografia dell’ultima puntata di "Amici"(è lì che l’ho scoperta) e io con pazienza avevo cercato di ricostruirne i passi nella mia cameretta. Tutto inutile. Quello che poteva essere un refolo di leggera allegria in una produzione di singoli tutto "cool" e niente "simpa" rimarrà intrappolato all’interno di un album. E la frase recitata, refrain della canzone, adesso suona davvero crudele:
There’s only so much you can learn in one place,
the more that I wait, the more time that i waste

Lancio un appello: PARRUCCHIERE DI TUTTO IL MONDO (uomini e donne), UNITEVI! IN SEGNO DI PROTESTA, TIRATE FUORI I JEANS A SIGARETTA DAGLI STIVALI!

Voto: 2 cilecche su 5

BOY GEORGE.

La droga costa, e nella vita un modo per far soldi si trova sempre. Deve aver pensato questo il ragazzino George quando ha deciso che avrebbe fatto il DJ nei locali.
Boy George era l’ospite evento ’06 dello Skylight (per quei pochi che non lo sapessero è un curioso crossover tra una discoteca gay di Verona e uno smerdaio etero per i contadini della zona). I miei fedeli-ma-snobbini informatori mi riferiscono quanto segue: "Un obeso svogliato che ha messo su un po’ di dischi vecchi fino a quando la pista si è svuotata e lui è rimasto lì da solo a smanettare" e ancora " Ha preso i suoi 15.000 euro e se ne è andato senza cagare di striscio i fan". Io lo adoro sempre di più, sempre di più.

Voto: 4 scintille su 5

GEORGE MICHAEL

Il suo ultimo album non è andato bene. "Round Here", il terzo singolo estratto, non ha raggiunto nemmeno la top 30. Che fare? Cannoni!
Tanti cannoni, uno dietro l’altro, una ventina al giorno dicono gli amici.
George Michael passerebbe così le sue giornate, spipacchiando e combinando guai da fattone: una mattina l’hanno trovato collassato sul volante della sua Range Rover, poco tempo fa è andato a sbattere contro tre macchine parcheggiate. Se la prende con Elton John per averlo definito uno "che spreca il suo talento", che è "un miserabile", ma soprattutto (questa è la mia preferita) che "ha trasformato la sua vita in una soap-opera" . Depressione e maria sono le uniche compagne di George, tappato in casa a guardare catatonico la tele tutto il giorno.
Ma adesso sembra che il sole torni a brillare: mentre la stampa lo da per finito, George dichiara che farà un tour (già sold out i biglietti dei concerti) e sposerà a breve il fidanzato di sempre Kenny Goss. Ma io non me la bevo: quando mi facevo 3-4 canne al giorno non avevo voglia neanche di cambiarmi le mutande, figurarsi fare un tour mondiale. Vedremo.

Voto: 1 scintilla su 5

WHITNEY HOUSTON-ABBIAMO-UN-PROBLEMA

Un mese fa circa Whitney si è fatta ricoverare in una clinica di Tucson per disintossicarsi. Come procedono le cose? Malissimo. E’ uscita dalla clinica dicendo che lei non ha "bisogno di dottori" e si è chiusa in un albergo a 5 stelle.
Inizio a scrivere il coccodrillo.

Voto: 1 cilecca su 5

Dulcis in fundo: MICHEAL JACKSON

Micheal ne deve avere un po’ piene le palle, o chi per esse, della stampa. Per ogni cosa adesso partono denunce e querele. Adesso tocca alla Condè Nast, in quanto GQ ha pubblicato una foto in cui si vede Micheal, vestito da donna araba (come è solito fare da quando vive nell Bahrein)in compagnia di tanti bei bambini mentre guarda un film al cinema, e un’altra in cui lo si vede nel deserto, col suo pastrano, mentre saluta col celebre guanto glitterato. Chiaramente una parodia, ma Micheal, chissà perchè, se l’è presa.

Voto: 2 scintille su 5 (forza Micheal!)




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martedì 2 maggio 2006 - ore 11:34


Spark #34: Virtuality Show
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il Grande Blogger



Il GF è finito, lo sanno tutti (sì, lo sai anche tu, cagone sinistrorso che mi stai leggendo) ed ha vinto Augusto "la Stoccolma" De Megni, che con quella presentazione in stile "Santo Subito!" non poteva fare altro che vincere. Questa non è una notizia, visto che lo sanno tutti, ma proprio tutti, la notizia è che Mediaset ha già firmato contratti vari per fare della vita di Augusto una bella fiction. Chissà se gli sceneggiatori coraggiosi metteranno anche la spifferata relazione di Augusto col maturo docente universitario di Città di Castello. Forse la gerontofilia omosex è un po’ troppo per Canale 5, ma non si sa mai, potrebbe venirne fuori un bel crossover con "Il Bello delle Donne"...già mi vedo un Kabir Bedi nella parte del professore pederasta.
Comunque sia, è finita, i concorrenti stanno già facendo il trenino nel tritarifiuti della domenica pomeriggio e Cicciobaffo è contento.

Per fortuna è arrivata sul web la versione blog del GF a colmare l’horror vacui da reality: Il Grande Blogger.
Le dinamiche sono le stesse del GF (ballottaggio iniziale tra donne, nomination, eliminazioni) ma qui i concorrenti sono i blog e i bloggers. E io sono già capitolato.
Gli autori/conduttori del programma sono anch’essi bloggers, quattro per la precisione: Mr.Will, che è il vero artefice (gay ovviamente, serviva dirlo?!), Grace, Dharma e Greg. Per capire bene il funzionamento andate direttamente nel blog di Mr.Will.
Questa che è appena cominciata è la seconda edizione, la prima me la sono persa purtroppo perchè l’anno scorso ancora non ero in trip-blog. Tutti i partecipanti sono bloggers di Splinder: seguendoli, mi sono definitivamente reso conto di quanto cheap sia Spritz.it; su Splinder anche il blog più merdoso sembra figo, su Spritz è il contrario. I peggiori restano quelli ampollosissimi di MSN comunque, che mi impiantano sempre il PC.
La scelta dei concorrenti è abbastanza omogenea, sono ragazzi dai 18 ai 25 circa, senza grandissime differenze: dai post che ho letto c’è il solito fancazzismo autocompiaciuto, aneddoti di vita quotidiana raccontati con sapiente sarcasmo, riflessioni post-adolescenziali. Blog puri, così come devono essere. Peccato che proprio i due elementi meno uniformati abbiano abbandonato subito: Demona, la più adulta, mi è caduta in depressione proprio all’inizio, mentre il politicissimoWalter Gianno, unico forzaitaliota per giunta più berlusconiano di Berlusconi, si è sentito offeso sin dal primo giorno dagli autori e ha lasciato (Silvio docet).
In my opinion è una idea proprio bella, divertente e colorata. Sarebbe bello farne una versione Spritzettara ma io so che non avrei la costanza per seguirlo nè il carisma per promuoverlo, mi ci vorrebbe come minimo un collaboratore che ha tanta voglia di fare, quella che io non ho. Stanotte ho fatto un test sulla personalità: era diviso in 20 livelli, più andavi avanti e più eri equilibrato. A quale livello sono uscito? Al primo.

Potete seguire la striscia quotidiana del Grande Blogger nel blog di Will&Grace., mentre la "prima serata" la trovate nel blog di Mr.Will! E non servono decoder.

Voto: 4 scintille su 5





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giovedì 27 aprile 2006 - ore 01:02


Spark #33: Libri
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Le Vere Signore Non Viaggiano di AA. VV.



L’altro giorno sono andato a vedere Scary Movie 4. Ho riso un sacco e voglio dire a quegli uccellacci del malaugurio che dissero "Tanto in questo non ci sarà Micheal Jackson" che invece la parodia di Micheal c’è. Tie’!!! Comunque prima di andare a vedere il film mi sono fatto un giretto nello shop e ho trovato questo leziosissimo libricino dalla copertina rosa Barbie dal titolo "Le vere signore non viaggiano". Era già mio. Il libricino altro non è che una raccolta di brani tratti da racconti di viaggio dell’800, tutti scritti dalle graziose manine delle donne dell’epoca, tutte inglesi. La maggior parte di loro sono mogli di legati britannici, dislocati in ogni angolo dell’impero vittoriano, allora al suo massimo splendore ed estensione; ma non mancano anche le donne più vicine al romanticismo del Grand Tour, vedi la Mary Shelley.
Dall’ Isvizzera alle Isole Cook, dal Sudafrica alla Thailandia, queste signore lanciano uno sguardo pieno di quel misto di curiosità, ingenuità, convenzione e timore che solo un’epoca di scoperte può creare. Certo, ci sarebbe da fare un discorso, se vogliamo, protofemminista, ma non vogliamo. La bellezza di questo libricino sta nella sequenza di istantanee che queste signore ci lasciano, chi per necessità, chi per proprio gusto.

Ad esempio, sul cammello, Amelia B. Edwards dice:
Il cammello ha le sue virtù, almeno questo bisogna ammetterlo, ma non sono immediatamente visibili...Bestemmia apertamente mentre tenti di sederti; ringhia se appena ti muovi sulla sella e ti fissa in faccia incollerito se provi a girargli la testa in qualunque direzione che non sia quella voluta da lui. Se insisti, cerca di morderti i piedi, se anche questo non funziona, si sdraia per terra...Le su andature sono più complicate delle sue giunture e più snervanti del suo carattere. Ne ha quattro: un passo breve, come il rollio di una barchetta in un mare agitato; un passo lungo che sloga tutte le ossa del tuo corpo, un trotto che ti riduce all’imbecillità e un galoppo che è morte certa. Difficilmente si potrebbe immaginare un crimine per cui una peine forte et dure di sedici ore sul dorso di un cammello non costituirebbe una completa e sufficiente espiazione.

Peccato che sia davvero un libricino ino ino...

Voto: 3 scintille su 5

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lunedì 24 aprile 2006 - ore 01:41


Spark#32: Piano, Italia.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Poltrone&Sofà



Care amiche, cari amici, cari vampiri, care mummie, è tempo di investiture. Al Senato la poltrona di presidente sembra andrà a lui:



Non poteva andarci meglio: come vedete il nostro non è un partito fittizio, una mascherata come il partito Pensionati. Qui noi si fa l’Italia, qui noi si decide chi va a fare che cosa. I vertici di Piano, Italia sono stati uniti nel concordare il nome della persona giusta per presiedere il Senato (la NOSTRA camera). Giulio Andreotti ha la formazione (catto-mafiosa), la tempra (democristiana) e soprattutto l’età (celebre la sua frase ad Agostino De Pretis "Puzzi ancora di latte") per dare alla presidenza quel tono avvizzito, inattuale e coriaceo che a noi piace tanto. Giulio Andreotti è, attualmente, il principale candidato per quella prestigiosa carica. E’ un trionfo.

Dopo questo successo propongo, come ho già fatto in altri spazi, per il posto vacante di Presidente della Repubblica, lei, la Rita Levi Montalcini:



Compito principale di un Presidente della Repubblica è rappresentare la Repubblica, la sua unità, le sue forze. Per una repubblica senza forze, mummificata, cosa c’è di meglio di una mummia? Peccato per il look a la Isabella Santacroce, ma è un vezzo più che perdonabile.

Se i nostri candidati saranno investiti da suddette cariche, Piano,Italia organizzerà un gran galà per celebrare le importanti vittorie. Condurrà la serata Mike Bongiorno con la partecipazione di Silvana Pampanini.

Voto: 3 scintille spente su 5



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giovedì 20 aprile 2006 - ore 22:19


Spark #31: Cinema
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La Spettatrice



Questo è un film romantico. Niente sconti, niente melassa, niente sorrisi, pochissimi baci. Questo è un film coraggioso.
“La spettatrice” racconta la storia di Valeria, una ragazza timida, interprete simultanea, che vive in piena solitudine a Torino. Il suo contatto con le persone si limita all’osservazione delle vite altrui, fino a quando inizia a scrutare il suo dirimpettaio, un fascinoso farmacologo sulla quarantina. Le professioni li fanno incontrare, ma lui è ignaro di chi sia lei. Ad un certo punto, Massimo, il dirimpettaio, si trasferisce a Roma. In uno scatto di impulsività, Valeria prende un treno e giunge a Roma, per seguire l’unica persona che le abbia dato il coraggio di un gesto così estremo e fuggire dal crollo esistenziale provocato dalla sua partenza.
Un incidente (si fa mettere sotto attraversando la strada), cercato volontariamente da Valeria, la porta alla conoscenza di Flavia, la compagna di Massimo, docente di diritto penale. A questo punto le vite dei tre personaggi si intrecciano: Flavia (inizialmente forse spinta dal senso di colpa) trova nella fragile Valeria una perfetta dattilografa per completare la biografia del defunto marito, il cui fantasma non permette alla donna di lanciarsi in una relazione impegnata con Massimo; Massimo a sua volta trova nell’introversione di Valeria l’illusione di quella relazione profonda che non riesce ad avere con Flavia; Valeria, attraverso il legame di amicizia con Flavia, ha finalmente un contatto diretto con Massimo, ma soprattutto può seguire da vicino, da spettatrice, una relazione che verrà lasciata spegnersi. Valeria si trova così ad essere suo malgrado protagonista di una storia naufragata nella delusione e con sofferenza riporta smarrita le esistenze e i destini negli asintoti solitari che a loro spettano.
Questa è grosso modo la trama, ma il bello del film è la capacità di raccontare con silenzi, sguardi, reticenze e dialoghi acuti, l’intimità dei personaggi, il loro incontrarsi. E’ un film fortemente analitico, con un impianto stilistico freddo, una fotografia estetizzante, sui toni del blu, che da un taglio molto “giusto” all’impianto generale, ma è costantemente venato da una ricchissima emotività. Il vero centro del film è Barbora Bobulova, davvero brava e bellissima( con questo entra di diritto nel mio personale olimpo di attrici preferite), che interpreta Valeria in modo totale, carnale, come nella glaciale e onesta rivelazione finale, mentre tira le somme della storia e in generale della sua esistenza, e ammette di essere una persona che si pone sulla superficie della vita e che non va giù, ma non riesce nemmeno a riemergere. Insomma le scelte stilistiche mi sono piaciute molto, nonostante certe cadute di tono (scene troppo crude, o troppo enfatiche) . Tuttavia scelte dovute per rappresentare nel modo più congeniale la spirale che si crea tra i personaggi, o come dice lo stesso regista, il debuttante Paolo Franchi (debuttante!) in un’intervista, il pessimismo romantico dell’ “essere destinati, avere qualcosa in comune, ma non sfiorarsi nemmeno, perdersi”.



PS: il film è del 2004, lo passano su SkyCinema in un sussulto di programmazione intelligente

Voto: 4 scintille su 5

Scintille d’auguri a:


Ryan O’Neal, protagonista del mitico Love Story e figone anni ’70, che ne fa 65
Jessica Lange, che ne fa 57
Carmen Electra, lesbica dell’ultimo minuto, che ne fa 34
Joey Lawrence, il figone di "Blossom", che ne fa 30


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domenica 16 aprile 2006 - ore 03:44


Spark #30: Cinema
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Coming Soon: Mission:Impossible III



Prossimamente nei cinema italiani arriverà il terzo capitolo della saga di Mission:Impossible.
Questa volta la missione è davvero ardua: nascondere definitivamente il vero orientamento sessuale del protagonista.
La storia: Zom Crooise, attore affermato, da vent’anni sulla cresta dell’onda, non riesce più a far tacere le insistenti voci della stampa sulla sua omosessualità. Adotta allora un classico piano hollywoodiano: fingere di essere eterosessuale appofittando della fame di notorietà di attricette emergenti. Il primo piano è riuscitissimo: Zom si unisce in uno strombazzatissimo matrimonio con Nicolette Kitman, un’attrice australiana di belle speranze; la carriera di Zom è salva e salda, quella di Nicolette parte in modo roboante e, in breve tempo, è più famosa di Zom. Purtroppo il piano funziona troppo bene, ed inebriata da tanto successo, Nicolette decide che ormai può camminare con le sue gambe e, soprattutto, con i suoi tacchi (la differenza in altezza tra Zom e Nicolette è di circa mezzo metro). Il matrimonio e il patto vanno in frantumi: lei, da brava attrice qual è, recita per un po’ di tempo la parte della donna dal cuore infranto, e lui cerca una nuova aspirante moglie che gli faccia da copertura. All’epoca, l’unica attrice emergente straniera in circolazione è Penelòp Cruz, ma si sa, gli europei sono sofisticati, volubili, testardi e Penelòp alla proposta di Zom risponde "Hijo de puta, te gusta la poja, e yo no tengo pojon!!!" e il piano va presto a farsi benedire.
Passano i mesi, Zom non si mostra più a braccetto con nessuna donna e la stampa passa al contrattacco: "Zom Crooise è frocio?", ventilano timidamente i titoli dei maggiori rotocalchi.
Serve una controffensiva davvero potente. Ed è MISSION:IMPOSSIBLE III.
Questa volta Zom decide di apportare delle modifiche perchè il piano sia più deciso, convincente, potente: la moglie questa volta sarà americana, verrà dalla TV, sarà fresca, gioiosa, scema e affamata come non mai di successo e, ciliegina sulla torta, sarà una divetta degli adolescenti, così Zom ringiovanirà la sua base di fan. Katie Holmes, la Joy Potter di "Dawson’s River", ha tutti i requisiti: perfetto, lei ovviamente ci sta, ed è subito amore. Ed è subito TOMKAT.
I rotocalchi impazziscono e in brevissimo tempo, i due si giurano amore eterno e Zom non perde occasione di sbandierare ai quattro venti la nuova fiamma eterotutta con dodici chili di diamante all’anulare.

Ma ormai i tempi sono cambiati, e la stampa si è fatta più smaliziata: proprio questa sovraesposizione, che un tempo aveva funzionato magnificamente, si rivela un fatale boomerang; la stampa mangia la foglia e titola discretamente "Tutte balle?".
In fretta e furia, con l’acqua alla gola, Zom infila alla spicciolata un cuscino sotto il top di Katy e annuncia trafelato: "L’è incinta!!!".

Da quel giorno sono passati 13 mesi, Katy si fa vedere tutti i giorni con un cuscino sferico dal diametro di 2 km mentre saltella da un negozio all’altro, del tutto noncurante del fatto che dovrebbe essere una donna incinta, e che da un momento all’altro potrebbe espellere un bambino di circa 4 mesi.
Katy diventerà davvero una superstar? Riuscirà Zom a salvare le apparenze? La sua carriera che fine farà?
In un finale al full di cotone, ovatta, piume, bambolotti e bimbi thailandesi adottati all’ingrosso da Angelina Jolie, tutte queste domande troveranno una risposta.
Correte al cinema (ma senza sculettare)!

Voto: 1 cilecca su 5

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mercoledì 12 aprile 2006 - ore 23:54


Spark #29: Frasi Celebri
(categoria: " Vita Quotidiana ")


No Alpitour? Ahiahiahi! di Francesco Cossiga



"Il presidente del Consiglio battuto dal popolo italiano renda l’ultimo servizio al Paese e si dimetta. Berlusconi confermi le dimissioni anche se Ciampi gliele dovesse respingere e poi vada alle Bahamas perché ormai non è più nessuno".

E con questa anche Francesco Cossiga entra nelle file di Piano, Italia.

Voto: 5 scintille su 5


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