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Sparks, 24 anni
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Oltre alle parole, ti toglie il cibo di bocca:

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Zio Vania- A.Cechov
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L’ultimo tabù, storie vere di amori segreti nella Chiesa-M.Corbi/G.Galeazzi
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STO ASCOLTANDO

HitList 24/03:

1. Sunday morning-K-os
2. Say it right-Nelly Furtado
3. The sweet escape-Gwen Stefani/Akon
4. It’s all true-Tracey Thorn
5. Acceptable in the 80’s-Calvin Harris
6. Thinking about you-Norah Jones
7. Once upon a time-Air
8. Girlfriend- Avril Lavigne
9. Que hiciste-Jennifer Lopez
10. Lil’star-Kelis/Cee-lo
11. Passione-Neffa
12. Starz in their eyes-Just Jack
13. What goes around comes around-Justin Timberlake
14. Tutto da rifare-Velvet
15. Rehab-Amy Winehouse
16. Golden skans-The Klaxons
17. Finally made me happy-Macy Gray
18. Beautiful liar-Beyoncè/Shakira
19. P.D.A.-John Legend
20. Tell me ’bout it-Joss Stone

ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...

Una barca di soldi;
Una palestra in casa con personal trainer;
Le repliche di Beverly Hills, 90210 (ACCONTENTATO!);
Le patatine del Burgher King;
La cablatura di questa sezione staccata di Burkina Faso che è il mio paesello(ACCONTENTATO!);
Amfetamine;
Amici di Maria De Filippi tutto l’anno;
Allinearmi finalmente all’ordinarietà: svegliarmi la mattina, essere cattolico, andare a trans, farmi di cocaina, essere più abbronzato di un negro anche a Dicembre, farmi spinzettare da un’estetista col Parkinson;
Il cardigan di Missoni della Iena;
L’inverno, di nuovo;
Nuove edizioni di Volere o Volare e Operazione Trionfo;
and many more...


STO STUDIANDO...

Il pettegolezzo


OGGI IL MIO UMORE E'...

Oh my gosh!



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

Ogni scintilla un commento, diviso per categorie, con tanto di voto finale.

Sparks vuole un’Italia conservatrice, arcigna e arteriosclerotica

Help the aged, one time they were just like you...
Help the aged ’cos one day you’ll be older too
[Pulp]

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venerdì 24 marzo 2006 - ore 00:21


Spark #19: Siti Web
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ti sei perso nella campagna elettorale?



Qua sopra ho dato indicazioni di voto. Però a me non piacciono i votantonio (bugie, quante bugie), e voglio dare la possibilità di scelta, o di conferma. Questo sito, a mio avviso molto equilibrato ed esaustivo, può aiutare chi si sente smarrito in una campagna elettorale labirintica, fumosa e fuffosa. Ed è anche divertente.
Attraverso un test si può approfondire in modo superficiale i temi principali dei programmii politici, capire le posizioni dei partiti nei confronti di questi temi e alla fine individuare quale partito ci rispecchia maggiormente. E soprattutto non vi sentirete più delle piccole Jennifer Connelly in balia di David Bowie.

Ecco il link
Voi siete qui

Voto: 4 scintille su 5

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giovedì 23 marzo 2006 - ore 20:24


Spark #18: Come eravamo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mariah Carey va pazza su Tierel di Emtivì



A grande richiesta (bugie, tutte bugie), dopo il video di Alessandra Canale, una nuova puntata di..."COME ERAVAMO (ridotte)"!
Questa volta la protagonista è Mariah Carey, la quale 5 anni fa decise che era il momento di superare l’umana pietà e lanciarsi carica di aspettative in un progetto cinematografico/discografico dal titolo "Glitter". Risultato: un flop senza precedenti e il senno della povera Mariah che svaporava in un copioso scintillio, come l’immagine qua sopra dimostra (profeticamente, è la copertina del cd). Rinchiusa a forza in un ospedale psichiatrico, che annoverava nel guestbook, tra gli altri, Freddy Krueger, Ofelia morta annegata, Sally Spectra e Paperetta Ye-Yè, la nostra Mariah riusciva a scappare a bordo di una carretta dei gelati, per la cronaca ghiaccioli dall’inequivocabile forma fallica. Vestita con un camicione di forza promozionale (si legge sul davanzale la scritta fatta col rigurgito "loverboy", il primo singolo tratto da quell’album disgraziato) faceva irruzione negli studi di MTV, come il fine anglismo del titolo di questa spark ha già svelato.
video

Voto: 2 scintillìi su 5

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mercoledì 22 marzo 2006 - ore 15:59


Spark #17(questa spark è maledetta): Libri
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Matrimoni di Piergiorgio Paterlini



Chi mi conosce lo sa, con l’avvio della campagna elettorale mi è partita la vena politica.
Una cosa inaspettata, perché non avevo mai dimostrato particolare attenzione verso le faccende della res publica, tranne una parentesi ludica ai tempi del liceo (ah…i tempi del liceo); e se devo essere franco molto spesso ho anche manifestato insofferenza e molta, molta, moltissima noia. Ciò che non mi piace della politica è il tono sacrale, la semantica impettita, l’odore di balle. Quello che in me abbondava in termini di fastidio, mancava in termini di consapevolezza. Nel corso di questi anni, colpevoli svariati fattori, la consapevolezza è aumentata e in modo direttamente proporzionale anche il fastidio. Quindi adesso siamo a un discreto grado di consapevolezza e un abnorme grado di fastidio.

Settimana scorsa mi trovavo dalla Feltrinelli a perdere un po’ di tempo e ascoltare a scrocco il cd di Skye quando nella sezione dedicata ai saggi trovo ‘sto libro bianco dal titolo “Matrimoni”. Mi sono ricordato di un trafiletto a proposito e soprattutto mi sono ricordato che l’autore, Piergiorgio Paterlini, aveva scritto uno dei libri più traumatizzanti della mia vita, “Ragazzi che amano ragazzi”, un’inchiesta sui gay della preistoria. Questa volta il caro Paterlini si era lanciato in un’indagine sulle relazioni gay e allora ho pensato che magari avrei potuto costruirmi un pensiero più articolato a riguardo di questo argomento: quante volte mi riempio la bocca di discorsi sui diritti civili e non so neanche cosa sto dicendo… e poi ficcare il naso tra i cazzi della gente mi è sempre piaciuto perciò l’ho preso. Mi aspettavo qualcosa di estremamente palloso, storie di vita vissuta, sì, ma tutte sull’impronta della necessità del riconoscimento di alcuni diritti e bla bla bla. Esperienze in doppiopetto insomma. Invece sono rimasto sorpreso, dal fatto che le storie sono raccontate in soggettiva e pure molto bene, dall’intimità del racconto, dalla forza emotiva della banalità, della quotidianità dei vissuti, dall’unicità commovente della vita di ogni singola persona, di ogni coppia.
Le coppie che si raccontano sono 10 e io le ho riassunte e ribattezzate così:
1. I romanticoni
2. Le anziane
3. I cinici
4. Le complicate
5. I cattolici
6. La vedova
7. I giovani
8. Le mamme
9. I forever
10. Gli psicodrammi
Ovviamente la mia coppia preferita è la seconda, quella delle anziane. In generale, a sorpresa, i racconti delle coppie lesbiche mi sono piaciuti molto di più di quelli delle coppie gay.
Chi legge, se vuole, può trarre conclusioni di stampo politico, incanalare i racconti, i ricordi, negli argini di un discorso strumentale ma il libro è stupendamente vibrante di sincerità, irradia vita. Quella parte di vita pulsante che si perde nei filtri e negli imbuti dei programmi di partito, nei discorsi da comizio, nelle parole prive di linfa di persone che si sono smarrite in un gioco di potere.
Quello che mi aspettavo inizialmente, il resoconto politico, è contenuto alla fine, in una breve postfazione che io, ti pareva, ho saltato.

Voto: 3 scintille su 5 (le due restanti le scaglio negli occhi di Ruini: ACCECHIAMO IL VECCHIACCIO!!!)



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martedì 21 marzo 2006 - ore 23:47


Spark #16: Stagioni
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Primavera



Gocce di pioggia sul verde dei prati,
sciarpe di lana, guantoni felpati,
più che il sapore, il colore del the
ecco le cose che piacciono a me!

Torte di mele, biscotti croccanti,
bianchi vapori dai treni sbuffanti,
quando ti portano a letto il caffè,
ecco le cose che piacciono a me!

Tanti vestiti a vivaci colori,
quando ricevi in regalo dei fiori,
le camicette di bianco picchè,
ecco le cose che piacciono a me!

Se son triste, infelice, e non so il perché
io penso alle cose che amo di più
e torna il seren per me!

Il miagolare che fanno i gattini,
ed il sorriso di tutti i bambini,
la cioccolata che è dentro i bignè,
ecco le cose che piacciono a me!

Un bel quaderno appena comprato,
un fazzoletto che sa di bucato,
una gallina che fa coccodè,
ecco le cose che piacciono a me!

Biondi capelli su un viso abbronzato,
pane arrostito con burro spalmato,
quando si ride ma senza un perché,
ecco le cose che piacciono a me!

Se son triste, infelice, e non so il perché
io penso alle cose che amo di più
e torna il seren per me!

Voto: 2 scintille su 5 (preferisco l’inverno)

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lunedì 20 marzo 2006 - ore 16:08


Spark #15: Barzellette
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Una spark per i bambini: è il momento di SBIRULINO!!!!(applausi)



Ma ciaaaao bambini...eeeeh....oggi sparks mi ha concesso il suo spazio per farvi compagnia..eeeeh!!! Volete sentire qualche bella barzelletta?? Siiii?! Allora...

"Sarò un bacchettone, ma quando vedo in tv due gay che si baciano mi fanno ancora schifo»;
(risate preregistrate)
"Tutti i gusti sono gusti, certo ma per favore, giù le mani dai bambini, dalle famiglie con due papà o due mamme, dalle adozioni gay»
(risate preregistrate)
"Se Luxuria va in Parlamento cosa faremo, un terzo bagno?"
(risate preregistrate+applausi)
(sopra gli applausi)"Perchè io, francamente, se mi trovassi quello lì nel bagno degli uomini un pò di imbarazzo lo proverei..."(applausi)

EEEEH!!!Allora bambini, vi sono piaciute le barzellette?Siiii?eeeh! Buona pvimaveva a tutti!!!Ciao tuti ciao tuti ciao tuti!!!
(Sigla: Va’ Pensiero dal Nabucco)


(Nota: siccome la Mondaini era troppo impegnata a farsi le lampade in un altoforno di Dusseldorf, la parte di Sbirulino è stata interpretata dall’ex-ministro Calderoli)

Voto: 5 pernacchie su 5

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domenica 19 marzo 2006 - ore 23:37


Spark #14: Cinema
(categoria: " Vita Quotidiana ")


The Producers, una gaia commedia neonazista di Susan Stroman



Se c’è una cosa, una sola, che mi fa ridere di Ezio Greggio, è quando fa: "Sarà vero? Sarà falso? Sarah Ferguson?". Se c’è una cosa, ma ce ne sarebbero tante, che mi fa piangere, è quando sbandiera la sua amicizia con Mel Brooks, perchè è un’amicizia alquanto infeconda, almeno a livello artistico. Per osmosi, qualcosa un Ezio Greggio avrebbe dovuto imparare da un Mel Brooks. E invece niente.

Mel Brooks sul finire degli anni ’60 aveva diretto "The producers" (in italiano "Per favore non toccate le vecchiette") con l’intento di ridicolizzare il mondo del musical. Questo film è diventato un musical di successo a Broadway. E questo musical adesso è diventato il film " The producers". Il cerchio si chiude. C’è da dire che il film è diretto dalla stessa regista dello speculare teatrale, è interpretato dagli stessi attori (Uma Thurman a parte) e le canzoni sono le stesse, scritte da Mel Brooks. Una fedelissima trasposizione.
Il risultato è spettacolare: le scenografie sono in un coloratissimo stile anni ’50, le canzoni sono rispettosamente lasciate in lingua originale e sottotitolate, i personaggi deliziosamente macchiettistici e le situazioni volutamente grottesche.
La storia: un produttore di broadway in declino coinvolge un wannabe-producer isterico nell’allestimento dello spettacolo più brutto della storia con l’intento di fare un flop così clamoroso da intascarsi i soldi della produzione e partire per Rio de Janeiro. Lo spettacolo è messo in piedi ("Primavera per Hitler": l’ascesa al potere di Hitler in Germania in chiave supergay) ma è un successone e il piano truffaldino viene a galla.

Uma Thurman nel ruolo della biondona ninfomane vale da sola la visione del film, il nazismo ridicolizzato sotto forma di musical è da lacrime agli occhi, e la squadra ultragay che dirige lo show è la cosa più queer che si possa vedere (Scissor Sisters permettendo) dai tempi dei Village People, ovviamente stracitati. Facendo una ricerchetta ho pure scoperto che le citazioni sono moltissime, ma io non ne ho riconosciuta mezza perchè di musical non me intendo per niente, quindi il film è anche un ottimo compendio. Ma la cosa più importante è una: comicità pura per più di due ore.

La chicca del film: la "moglie" frocissima del regista frocissimo del musical frocissimo(l’attore che interpreta il farmacista innamorato di Bree in Desperate Housewives) che apre la porta chiedendo "Yesssssssss?" insistendo sulla "esse" per 2 minuti di continuo.



Voto cantando: 5 scintiiiiiilleeeeeee su 5

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venerdì 17 marzo 2006 - ore 00:45


Spark #13: Cinema
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Brood la covata malefica di David Cronenberg



Ci sono pochi film horror che mi hanno davvero fatto paura nella mia vita. Per "fare paura" intendo che, durante la visione del film, si tende a non voler guardare lo schermo, limitandosi a sbirciare tra le dita delle mani sudate. Per " fare davvero paura" intendo non avere il coraggio di andare in bagno dopo aver visto il film. Dopo questo preambolo posso affermare che questo "Brood la covata malefica" (titolo anni ’70 al posto dell’originale "The Brood") mi ha fatto davvero paura.
Ho iniziato a guardarlo ieri notte anche se mi ero perso l’inizio, per risollevarmi dalla delusione profondissima per l’uscita della mia protetta Pamela Petrarolo dalla Fattoria e per il gusto cinefilo di guardarmi finalmente il primo (anche se primo non è) film di David Cronenberg, regista del quale quasi per caso ho visto tutta la produzione.Non potevo fare altro che guardarlo, perchè dopo la prima scena non avevo il coraggio di allungare un braccio per prendere il telecomando.
Paura paura e paura.
La storia è semplice: una moglie impazzisce e si sottopone alla nuova e innovativa cura di uno psichiatra, che consiste nel rimanere completamente isolati dal resto del mondo e, voilà, trasformare le proprie nevrosi in creature fanciullesche mostruose, attraverso una gestazione extrauterina, extracorporea, extraschifosa. Bella idea, no? Soprattutto in questo caso si rivela geniale perchè la donna è sconvolta dalla rabbia, per cui questi bambini mostri altro non fanno che andare ad ammazzare le persone che per un motivo o per l’altro hanno suscitato l’ira funesta di questa mogliettina lievemente turbata. Peccato che ci vada di mezzo anche la figlioletta (l’ennesima bambolina bionda modello "Poltergeist"), il marito allora cerca di risolvere la questione e fine del film.

Già la fredda fotografia da ambulatorio allucinato tipica di Cronenberg mi mette l’ansia addosso, accentuata dal ricordo di un "Zona Morta" visto sotto l’effetto dei funghetti; poi, la musica di archi e violini che farebbe salire la tensione anche alla mummia del Similaun; e alla fine un bambino deforme che ESCE DA SOTTO IL LETTO (una delle mie fobie peggiori) e inizia a menare lo sfigato di turno. Insomma ancora adesso pensandoci ho quella pessima sensazione di essere osservato alle spalle. Pensavo che scrivendone avrei esorcizzato la paura. Vediamo.

Voto: 4 scintille su 5

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lunedì 13 marzo 2006 - ore 17:07


Spark #12: Pareri medici
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Buon sangue non mente



Pubblico una lettera inviata da una mia affezionata lettrice che mi pone una questione relativa all’abuso di alcol:

Gentile Dottor Sparks, sabato sera ho deciso di uscire con alcune mie amiche per passare qualche ora all’insegna dell’allegria e della spensieratezza. Una cena in un ristorante chic, piccole confidenze, qualche pettegolezzo succoso e consigli sui tagli di capelli alla moda, il tutto accompagnato da un delizioso vino italiano. Una serata tra ragazze insomma. Purtroppo la piacevole sortita ha preso una brutta piega quando mi sono ritrovata a succhiare limoni e tracannare tequila. Quando non mi reggevo più in piedi, le mie amiche mi hanno gentilmente buttata dentro la limo e l’autista mi ha riportata a casa. L’ultimo ricordo che ho è quello di una iena che mi fissa da un semaforo di Little Bucarest. Stamane mi sono destata nel mio letto e stavo malissimo. Mi sono seduta sul mio water closet firmato Valentino mentre vomitavo nel bidet, sempre di Valentino. Ma non è finita: ho perso l’equilibrio e mi sono ritrovata a terra con le mutande calate e la faccia ficcata nel bidet pieno di vomito. Lei saprà in quali tristi circostanze è morta mia madre Judy. Dottore, mi dica, come posso evitare di fare la stessa fine?
Liza Minnelli

P.S. Per colpa dell’alcol non mi ricordo mai i consigli delle mie amiche sui tagli dei capelli, e per questo sono pettinata allo stesso modo da trent’anni. La prego mi aiuti.


Cara Liza, non si preoccupi. A tutti può capitare di alzare il gomito di tanto in tanto. E sua madre non è certo l’unica ad essere stata trovata morta con la testa nel water. Non è il caso di allarmarsi, sono cose che capitano, a lei, a sua madre e, sì, lo ammetto, anche a me. La cosa importante in questi casi è ricordarsi qualche semplice regola, o avere qualcuno vicino che gliele ricordi (dia ordini ai domestici, la servitù non è certo pagata per giudicare, quindi non abbia pudori). Eccole:
- se sta proprio male e la nausea è insopportabile, induca il vomito infilandosi due dita in gola: una volta svuotato il sacco la vita tornerà a sorridere;
-se invece è semplicemente molto ubriaca ma ancora riesce a reggersi in piedi, per evitare gli effetti della sbornia si faccia un bel bicchierone di acqua zuccherata e, mentre dorme, per combattere l’arsura alcolica, beva esclusivamente succhi di frutta zuccherati. Al risveglio, prenda un’aspirina e beva acqua, tanta acqua, fino ai limiti dell’iperidratazione. Si ricordi: liquidi e zuccheri sono i nostri migliori amici in questi casi.
Purtroppo non so aiutarla per la questione del taglio dei capelli, ma le posso assicurare che il suo taglio corto è ottimale e di un’infinita praticità. Si ricordi che i capelli lunghi spesso sono d’impiccio mentre si vomita e non valgono come antiemetico.

regards,
Dr. Sparks

Voto alle regole antisbornia: 2 scintille su 5 (purtroppo sono molto soggettive)



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giovedì 9 marzo 2006 - ore 11:25


Spark #11: Televisione
(categoria: " Vita Quotidiana ")


L’ultimo tragico annuncio di Alessandra Canale



Tra le cose che questo quinquennio politico ci ha regalato c’è stata anche una rivoluzione all’interno della RAI. Non mi riferisco alla svolta leghista di RAIDUE o all’editto di Sofia, per carità, già la Guzzanti ha scassato la minchia a sufficienza con quella storia che, per quanto vergognosa, non è commovente e destabilizzante quanto il cambio della guardia delle annunciatrici. Ad un certo punto, dopo anni di donne mezzobusto sull’orlo di una crisi di nervi, sono arrivate delle sgallettate sedute su un materasso. Già negli ultimi anni le vecchie annunciatrici si sentivano l’acqua alla gola, vedi il make-up degno del più volgare travestito brasiliano, i capelli con la riga fino alla nuca e buttati sulle spalle per farli sembrare più gonfi, le tinte fatte con l’uniposca e il botulino iniettato copioso dalla fronte al mento e ritorno. Ma il cambio d’immagine aziendale tanto temuto era arrivato e non c’era botox che potesse salvarle dal "siete libere di andare a fare le promoter del Tena Lady all’Iperstanda, grazie e arriverderci da mamma RAI". E così fu. Verrebbe da dire, tanto belletto per nulla.
Ma ci fu una, una di loro, la Alessandra Canale, che si ribellò, e nel suo ultimo annuncio, andando contro ad ogni regola per la quale lei aveva dedicato una vita (le annunciatrici Rai un tempo venivano punite amministrativamente se facevano una gaffe e dovevano rispettare un’etichetta nell’abbigliamento, tanto per dirne un paio) annunciò il film che andava in onda (intitolato"Un volto dal passato", quanto sa essere tragico, beffardo e squisitamente ironico il destino) e, novella Atena, disse la sua. Sì, disse ciò che pensava, ma non solo, osò quello che nessuna osò mai: mostrò i suoi sentimenti, struggendosi in lacrime.
Ecco il documento filmato, preparate i fazzoletti:
video


Voto: 4 scintille su 5


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lunedì 6 marzo 2006 - ore 05:29


Spark #10: Televisione/Musica
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sanremo 2006: vince Povia con "Vorrei avere il becco"






Faccio come Euronews: NO COMMENT

Voto: 5 cilecche su 5 con la speranza di un’influenza aviaria fulminante

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