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inutile che lo scriva quì, non ci stareste dietro!


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anca massa!


STO ASCOLTANDO
norah jones


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
tranqua (direbbe la emi..)


ORA VORREI TANTO...
la primavera...


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
tesiiiiii!!!!


OGGI IL MIO UMORE E'...
umanamente sereno..


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
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MERAVIGLIE

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“"Ancora adesso, nelle terre di Carewall, tutti raccontano quel viaggio. Ognuno a modo suo. Tutti senza averlo mai visto. Ma non importa. Non smetteranno mai di raccontarlo. Perche' nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno -un padre, un amore, qualcuno - capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume - immaginarlo, inventarlo - e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio. Questo davvero sarebbe meraviglioso, sarebbe dolce, la vita, qualunque vita. E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare. Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente, umano. Basterebbe la fantasia di qualcuno - un padre, un amore, qualcuno. Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare. Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare." ”

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ULTIMI 10 messaggi
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i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )


giovedì 30 settembre 2004
ore 22:38
(categoria: "Vita Quotidiana")



Silenzio apatico.
Una barca di legno nel mare. La sagoma immobile di un marinaio al timone.
La brezza soffiava, e si rubava il profumo della sua pipa.
Fumava solo per quello..Smorfia.Dannazione.
Una settimana che non metteva piede a terra...sette giorni che parlava unicamente coi gabbiani.
...gente, rumore, calore...ancora...
Non c'era, girata la curva, un angolo di pace per lui?
Scuote la testa.
..che puttanate sto dicendo..
Ma guarda verso l'alto. Nuvole e buchi d'inchiostro..
Cosa cerca non sa.
Non ancora.
Ma in ogni caso non c'e'...


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giovedì 30 settembre 2004
ore 03:24
(categoria: "Pensieri")



Spesso e per molti, i ricordi felici sono foto, luoghi, volti
una frase detta quando non te l'aspettavi, una canzone...
Ma ci sono ODORI che ti riportano viva e presente una bella sensazione, che ti fanno stare bene..
L'odore di qualcuno a cui vuoi bene.
Il profumo della tua mamma, quando da piccolo veniva a salutarti prima di andare al lavoro, e tu immergevi il visino nel suo collo.Il profumo della pioggia e dell'erba bagnata. Quello dei biscotti nel forno, l'odore del mare.
Quando le lenzuola appena lavate sanno di fresco, sanno di buono..
C'era un profumo a cui la stellina era tanto legata, e pensate un po': era il profumo del pane.
La stellina era profondamente convinta che il pane fosse il cibo piu' buono del mondo.
Niente da fare.Niente era per lei delizioso come il pane appena sfornato, che scotta e pesa umido nelle mani...e scrocchia...e come sa essere salato e poi dolce! Una cosa che l'aveva sempre stupita.
Il profumo del pane la faceva sorridere.
Lo stesso grande sorriso che le offriva la dolce panettiera, insieme ai suoi semplici capolavori. Un sorriso gentile, che ti nutriva almeno quanto cio' che lei cuoceva nel suo forno.
Sapeva fare di tutto: rosette, ciabatte croccanti, morbidi bocconcini, pagnotte contadine...la stellina non riusciva proprio a dire quale fosse il suo tipo preferito, e ogni volta ne assaggiava uno diverso.
La porta della panettiera era sempre aperta, e lei, buona come il suo pane, era li' ad accoglierti, assieme a quel profumo.
Era il profumo della fame calmata, e di domeniche mattina...odore di cucine di cotto e sole che filtra...odore di pentole e piatti che sbattono...odore di mani di donne che impastano...
il profumo della calma...e bambini che corrono, e voci, e risate...
il profumo dell'amore di chi l'ha preparato...

Per un po' la stellina non ne avrebbe mangiato, ma non importa, perche' il profumo del pane era acuto nella sua mente, e le bastava pensarci tanto tanto per sentirlo nell'aria...e tornare serena.
La stellina si faceva cullare dal profumo del pane.


La barca scivolava sull'acqua, veloce.
Quasi volava.
Dannazione se vola...via via...
Era partito all'alba, senza far rumore.
Come un ladro.
Come un colpevole.
Ora il sole era alto, e un vento violento gli graffiava il viso.
Mare aperto. Nessuna costa gli guardava la nuca, ma tanto lui non si voltava.
Si era lasciato tutto alle spalle, ancora una volta.
Come ogni volta.
Cambiava scenario.
Vola dannazione...vai, vai...
ESALTAZIONE. Qesto sentiva.
I suoi pensieri erano adrenalina pura.
Onnipotenza. Con un ghigno dominava le onde. Le sfidava, andava loro incontro. Lo scontro. E poi gli spruzzi ghiacciati
e ancora, e ancora.
In mezzo al mare, libero.
Finalmente.


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lunedì 27 settembre 2004
ore 22:14
(categoria: "Musica e Canzoni")


* COMUNICATO *
breve interruzione...
per evitare che me lo chiediate tutti:
NON SO COME MI HANNO MESSO LA MUSICA
sono stati dei miei amici aspiranti hacker...
sorry guys...


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venerdì 17 settembre 2004
ore 23:27
(categoria: "Pensieri")



sciaff...
sciaff...
Le onde picchiavano sui fianchi della barca.
Dondolava,senza sosta.
Una bufera?
..O era solo la sua mente, il suo subconscio inquieto?
Animali, rumori, volti distorti...il marinaio lottava, nel sonno.
Fuggire, fuggire lontano...
Poi una luce, sottile sottile...e una voce dolce, quasi una canzone...
"Si torna sempre prima o poi,
si torna sempre.."


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venerdì 17 settembre 2004
ore 21:50
(categoria: "Pensieri")



Il giorno della partenza si avvicinava, e la stellina ci teneva tanto a salutare quelli che, in un modo nell'altro erano importanti per lei.
Non fu difficile trovare lo scalatore, sapeva benissimo dove cercarlo.
La stellina s'incammino' sul sentiero battuto. Il fresco del bosco l'avvolse, entro' nel profumo della resina e della terra umida, e nel chiacchericcio degli uccelli.
Continuo' a camminare. Quando fu il momento lascio' il sentiero e comincio' a salire.Pian piano gli alberi divennero piu' bassi, piu' radi, poi cespugli, poi niente.
La stellina ormai conosceva ogni roccia, ogni appiglio, aveva affrontato la salita innumerevoli volte.
Si sentiva sicura.
Non e' facile scalare una montagna, soprattutto se sei una stellina, delicata, impacciata...Ogni masso sembra l'Everest, e i rovi si protendono ovunque per graffiarti.
Da sola non ce l'avrebbe mai fatta, ma lo scalatore l'aveva aiutata.
Era un uomo burbero, strano. Con lei era stato duro, impietoso: ogni volta che lei avrebbe voluto fermarsi, rinunciare, l'aveva obbligata ad andare avanti.
Le aveva fatto ingoiare tutte le lacrime.
E le aveva insegnato che anche quando credi di non farcela piu', e arranchi, quando ti manca l'ossigeno e senti in bocca il gusto del sangue, c'e' SEMPRE in fondo al tuo corpo un briciolo di forza, e ancora uno, e ancora uno...
Cosi' la stellina era giunta in cima alla montagna.
E cio' che vedi da li' ti ripaga di ogni fatica...i prati sotto di te,e case piccole come puntini, e un filo d'argento che disegna la vallata. Le altre cime tutt'attorno, luminose, rosa.Il silenzio, puro, irreale.
E vedere dall'alto il lungo cammino che TU sei riuscito a percorrere.
E le nuvole, essere SOPRA LE NUVOLE...
Lo scalatore era al solito posto. Seduto, guardava lontano.
La stellina si sedette al suo fianco.
Senza parlare, senza guardarla, l'uomo le passo la borraccia. C'e' una regola: non si beve mai durante la salita. L'acqua bevuta in cima ha un sapore piu' buono, sa di puro, sa di cielo..
Stettero cosi' per un po'..
Infine lo scalatore si alzo'. Le disse: "...se il tuo sogno e' arrivare sopra le nuvole..non importa quanto in alto dovrai andare,ne' come...lo PUOI fare."
La stellina gli sorrise.
Era il tramonto, un tramonto di fiamme.
Insieme la stellina e lo scalatore si avviarono verso casa.


Il marinaio fissava il tramonto, un tramonto di fiamme.
Di nuovo quella sensazione...
Era fermo in quel porto da qualche giorno ormai. Era un paese tranquillo, casette tutte in fila come soldatini, e fiori alle finestre. La gente era cordiale e non pareva conoscere l'implacabile vento del nord.
Ma era un luogo anonimo. Un luogo in cui sarebbe stato sempre un forestiero.
E la notte il cielo non sembrava brillare abbastanza..Ancora troppo poco.
Un senso d'inquietudine in fondo al cuore, come dello zucchero nel letto, che t'impedisce di dormire.
Qualcosa ti spinge a muoverti.
E' ora, di nuovo. Domani parto, decise il marinaio.


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martedì 14 settembre 2004
ore 08:35
(categoria: "Riflessioni")



A NEW DEAL HAS BEGUN

x jighen..ma anke x fossette, funboy77, o chiunque altro mi abbia dovuto sopportare in qestultimo periodo...l'erasmus e' una brutta bestia,soprattutto se sei a 9 ore di fuso di distanza..non si sa come ognuno puo' reagire, e magari finisci x comportarti proprio nel modo che piu' ti fa schifo...scusatemi...
mi sono concessa 20giorni di debolezza,
ma ora BASTA.
..the real sssun is back..


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sabato 11 settembre 2004
ore 03:37
(categoria: "Pensieri")



La stellina conosceva un re.
Per certi versi era un re come tutti : trono, corona, scettro dorato e un rosso mantello che gli pesava sulle spalle. Di un re aveva il potere, e le responsabilita'. La vita di un regno nelle sue mani, e il suo destino.
Era un re bambino, e amava giocare.
Il re e la stellina avevano fatto insieme tutti i giochi che si conoscano e di nuovi ne avevano inventati. E se correndo il re inciampava nel pesante mantello, la stellina si fermava ad aspettarlo, ridendo..
Come gli altri bambini, il re a volte si arrabbiava, e sbattendo i piedi per terra faceva i capricci, finche' non gli portavano cio' che voleva.
Ma sapeva guardare il mondo in un modo particolare, bastava un nonnulla per accendere i suoi occhi di entusiasmo. Non si accontentava delle spiegazioni che leggeva sui libri. Toccava, provava, osservava tutto.
Avrebbe voluto conoscere tutti i segreti del mondo...
Lui le aveva mostrato che se metti un fagiolo nel cotone cresce una piantina, e trovato dei fiori lilla che quando li succhi sanno di miele...
A volte combinavano pasticci, o irritavano gli adulti coi loro perche'.
Ma il re disse alla stellina :
" Non bisogna mai avere paura di chiedere."
La curiosita' era il suo piu' grande tesoro,e lei ne avrebbe portato un po' con se' nel suo viaggio...


Il marinaio fissava i cubetti di ghiaccio nel bicchiere.
Risa.
Urla sguaiate di uomini non piu' abituati alle belle maniere.
L'odore della cera usata per lucidare il bancone si avvertiva appena, sotto quello dell'alcool.
Nella sua bocca il gusto ambrato del whiskey stentava a morire..
Ragazzo, fammene un altro..
Veloce il barista gli riempi' il bicchiere.
Osservo' l'uomo, nella luce giallastra del bar di un porto, chissa' quando, chissa' dove...
Un marinaio in viaggio, concluse.
Ne aveva visti tanti..


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giovedì 9 settembre 2004
ore 04:04
(categoria: "Pensieri")



Le stelle in cielo,non conoscono l'ira. La notte e' gia'tanto buia per essere arrabbiati...
Capiamoci bene, non che siano impassibili. Forse solo alcune, quelle vecchie di millenni...quelle ogni tanto,se non c'e' nessuno in giro, prendono sonno,stanche del trantran dell'universo...Ma e'certo che le stelle da lassu' osservano gli eventi con un pizzico di distacco,e sorrridono bonarie alle sciocchezze di questo mondo.
E cosi' la stellina. Gli eventi a volte la sfioravano, a volte la colpivano forte, e non potevano non cambiare le sue idee, influenzare le sue azioni...
ma rancore no, quello no..
La stellina andava oltre,continuava ad andare avanti.Una stellina non dimentica, mai, ma perdona...
E poi non scordatevi che una stella, anche se piccola, e' fatta di luce. E non si puo' oscurare che per qualche secondo...
Perche' un marinaio, da qualche parte laggiu' si potrebbe perdere,ricordate?
Tutti lo sanno, la stellina e' nata per brillare. Ma ovviamente anche a fare quello aveva dovuto imparare..Come s'impara a leggere, come s'impara a far le capriole...ci dev'essere qualcuno che t'insegna!
Il sole era stato il suo maestro, paziente, dolce.Le aveva insegnato a splendere, un po' alla volta...La stellina all'inizio aveva fatto un po' fatica, combinava pasticci...soprattutto parlava troppo.
Il sole la lasciava fare, sorridendo...finche' lei capi' che bisognava far parlare solo il cuore.
E inizio' a brillare.
Non e' difficile. Sapete quando siete felici, ma davvero tanto felici? Come quando a 5 anni trovate i regali di Natale sotto l'albero? Quando sentite un formicolio dentro, un gridolino che ti nasce nelo stomaco e sale su', su', fino alla gola? Ecco, imprigionatelo li'. Non bisogna far uscire neanche un filo di voce. Trovera' un'altra strada...
Cosi', grazie al sole, la stellina imparo' la cosa piu' importante,imparo' a splendere.
Si preparava per il suo viaggio.


lontano, lontano.Il marinaio scendeva dalla sua barca.
Scricchiolii familiari, il canto della barca al suo padrone.
Fissava le cime bagnate agli anelli del porto, con gesti lenti, esatti, resi automatici dal tempo.
Poi, dopo un po', si sedeva su una panchina di legno.
Spalle al molo,spalle al tramonto.
La mano cercava la pipa.
Ah, e' nell'altra tasca...
Quasi finito il tabacco...dannazione.
Meglio cercarlo subito...
Gia', meglio, chissa' se ne trovera' dove sara' domani..
dove sara'..




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martedì 7 settembre 2004
ore 02:09
(categoria: "Pensieri")



Allora la stellina si mise in viaggio...una stellina comune,senza pretese..
niente cometa, niente scia,quella no.
niente ke lasci a bocca aperta i bambini.niente che ispiri i poeti,o che sorrida agli innamorati.
...senza difese...solo una Grande Piccola stellina.
tutto qui'.
ma il cielo e' grande nelle notti d'estate, e il mare spesso si arrabbia..e un marinaio ha bisogno di una buona stella che lo guidi a casa...
lui non lo sa,lui non lo vuole..il vecchio lupo di mare si fida solo di se stesso.
ma e' questo il compito di ogni stella, riportare a casa un marinaio...
e' il suo piccolo segreto.
e non le importa se ci vorranno tante notti, non le importa se dovra' volare su tutti gli oceani...
la stellina trovera' il suo marinaio, che non lo sa...
e lo guidera' al sicuro.
le acque calme del porto,il verso dei gabbiani, e una coperta e una minestra calda vicino al camino.
fu cosi' che allora la stellina si mise in viaggio...


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