L’IRRIVERENZA NON HA CONFINI
FELICITA’ ARTIFICIALE
O COSCIENZA ARTIFICIALE
....per un secondo credo di aver visto i contorni della felicità, come dire, come se fossi stato davanti a un paesaggio e li dentro in un piccolo posticino era racchiusa la felicità. Come se fosse un pendaglio appeso a due fili....mi è parso che l’unico modo per goderne fosse di tenere alti i due fili per evitare che il pendaglio si sfilasse....e sapere che dall’altra parte nessuno cede.
OK. Detesto la superficialità travestita da strafottenza, so what?
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venerdì 16 marzo 2007 - ore 15:15
(categoria: " Vita Quotidiana ")
I sogni superano quasi sempre la realtà.
Però senza sogni saremo più tristi.
Ci si deve pur togliere lo sfizio di di rincorrere qualcuno per dare un bacio pur non avendone diritto, sapendo che forse non capiterà mai se non in sogno, e in più riceverlo via e-mail (completamente inaspettato) dopo 1 giorno dalla stessa persona che non conosce il sogno. Che sia proprio tutta casualità, o le persone vivono comunemente anche in modni paralleli che non si incrociano per forza nella realtà. Dovrei smettere di rividere il film "DOnnie Drako"..mi sta facendo male!
.... e per fortuna i sogni concedono molto, e sapendo accontentarsi in fin dei conti non è cosi male.
La vita con qualche sogno è stupenda.
Sarebbe bello essere un po fortunati e trovare il punto del tempo dove il sogno incontra la realtà e bucarlo.
A tutti, buona visione.
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sabato 3 marzo 2007 - ore 22:37
Diary
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho letto un paio di libri ultimamente. Uno lho divorato in aereo tra Venezia e Berlino. Berlino è una città emotivamente triste. Forse sono partito cond ei preconcetti, o forse è vero che 200 anime sul muro lasciano una città sporca di sangue per decenni. Non sono mai stato allest, il posto più a est che ho visto in vita è Praga, ma non è vero est. Berlino est, cioè la parte est di Berlino è lemblema dellalienazione comunista. Ho visto posti che metterei come icone della miseria, non tanto della miseria fatta di cose, quanto della miseria mentale, sociale. Ho visto parecchie periferie di tante metropoli, sono tristi, ma poi si arriva al centro, al nocciolo della vita e si apre un po di luce. Berlino est è triste fino al nocciolo, è questo che è sconvolgenente. Non ha un centro convenzionalmente inteso, e forse anche questo un po spiazza. Ci sono posti dove mangiare in un bar non è poi cosi scontato, e se esiste, ha 2 panini, le casse dacqua tenute per terra, 1 tipo di chewingum in una scatloletta. Non è questo che mi sorprende, quello che mi terrorizza è immaginare cosa fa la gente rinchiusa in quei loculi squadrati lunghi 200 metri tutti uguali. Farò lo stesso di chi abita a San Giovanni a Milano, o forse avrà meno fantasia per poter sognare di notte. ....impressioni, rispettose impressioni.
....ho letto dei libri e ho scoperto delle cose. Ho scoperto che unazione insignificante o banale, può diventare un evento luminoso per qualcuno che a quella cosa ha dato significato fin dallinfanzia. Il che significa che per toccare lattenzione di qualcuno, bisogna essere la persona giusta, al posto giusto, e fare la cosa giusta. Non è tutto cosi drammaticamente svilente? Dicono che non si conosce il motivo dellinnamoramento, perchè questa coincidenza di cose fatte e dette in relazione al passato di unaltra persona è cosi maledettamente imprevedibile che non si possono tracciare regole. Punto. Questione di fortuna. Cè chi si innamora troppo, chi troppo poco....non giudico su chi sia più sfigato.
Ho scoperto che immancabilmente ci rifugiamo nelle situazione, belle o brutte che abbiamo vissuto da bambini. E anhce questa è una bella maledizione. Ho scoperto che chi ha ricevuto poco amore da bambino da grande sarà bulimico damore, un super affamato damore e lo chiederà dimenticando spesso la propria dignità nel chiedere, pur di saziare un istinto insaziabile, una mancanza non colmabile.
Ho visto linsistenza di persone che da bambine sono state maltrattate: cè un atteggiamento di inspiegabile "craving" nellavvicinarsi alle persone a cui elemosinare un po daffetto.
Ho scoperto che spesso i gesti comuni vengono fraintesi da chi nellinfanzia li ha abbinati a un certo tipo di emozione. E anche questo è un bel problemino...lincomunicabilità esiste davvero ed è pressoche irreparabile in questi casi.
Detto questo, che sembra un gran casino, ma nemmeno tanto, dico che a volte invidio chi vive senza capire, fa lo schiacciassassi e si prende ciò che gli serve. Indoli.
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PERMALINK
giovedì 8 febbraio 2007 - ore 19:17
Cugina
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Qualche giorno fa ero di fianco di mia cugina. Squilla il suo telefono, risposnde, ci sta poco, non mi interessa cosa dice, qualche discussione. Riattacca. Mi spiega che era un’amica, sposata da 6 mesi, gelosa del marito, che sta impazzendo di gelosia, si sta un po’ esaurrendo. Lo conosce da 2 anni. Prima stava con un altro, poi ha conosciuto il marito sul lavoro. Ha paura che lui trovi un’altra sul lavoro. Prima di lasciare il suo ex, di nascosto, è andata in vacanza un weekend a Parigi col suo attuale marito. Prima. Poi dopo qualche mese, ha lasciato l’ex. Ho chiesto a mia cugina perchè non l’ha lasciato prima, mi sembrava molto più semplice, anche onesto. Risposta della cugina (ndr: che non ritengo la donna più intelligente del mondo) "Perchè in quel momento si sentiva di fare cosi".
Ho pensato che alcune volte mi sento di ammazzare il mio capo, ma non lo faccio.
Ho pensato che nel mondo ci sono sempre più codardi, e sempre meno onesti,....oltre al fatto che si sta infestano di troie...che però pagano, perchè temono che gli altri abbiano la stessa viltà di fare quello che si "sentono" di fare loro.
Lo trovo un delirio scegliere in base allistinto puro senza una qualche regola di rispetto.
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PERMALINK
mercoledì 7 febbraio 2007 - ore 13:45
Competition
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Immaginate di dover raggiungere un obiettivo, un traguardo, una conquista. Se lo raggiungete subito, il gioco finisce e ne dovete cercare un altro. Se lobiettivo non si raggiunge mai, ma semplicemente si tende al suo raggiungimento, il gioco può durare allinfinito, o quasi. Cè chi chiede di far perdurare questa tensione per sempre perchè altrimenti gli cala linteresse.
Estendete questo ragionamento a qualsivoglia situazione.
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sabato 27 gennaio 2007 - ore 15:43
Disease and diversity
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono malato, perchè mi sento diverso. Nulla a che fare con la "diversità sessuale", il fatto non è questo.
Mi sento diverso quando vado in un posto a ballare latino dove ci sono persone che fanno lavoretti poco appaganti e in pista si sentono qualcuno perchè sanno tutti i passi a memoria e muovono bene il culo....mi sento diverso, perchè quando entro in pista mi sembra di essere uno qualsiasi dei ballerini, ballo mediocremente, e mi sento appagato dal mio lavoro perchè con le mie mani posso far cambiare le cose.
Mi sento diverso perchè mi faccio trattare con sufficienza da 2 smorfiosette che passano la vita a truccarsi e cercare la borsa e glis tivali giusti....e potrei permettermi di schiacciarle come gli scarafaggi, ma ci parlo perchè le considero ancora rispettosamente persone.
Mi sento diverso, quando vado al cinema ...e la cassiera mi chiede "un solo biglietto? sei davvero da solo?"....e non le rispondo "Vedi qualcuno di finaco a me?".
Mi sento diverso perchè mi piace parlare alle persone per scoprire cosa fanno nella vita, cosa cercano, a cosa guardano, cosa le turba o cosa le stupisce ancora.... e non me ne frega un cazzo dove vanno a stordirsi il venerdi sera.
per tutto questo e per molto altro, mi sento diverso.
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venerdì 19 gennaio 2007 - ore 13:27
BIG Brother
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Finalmente è iniziato il grande fratello. Finalmente ritorna la cultura in TV il giovedi sera.
Mi piacerebbe che la TV proponesse dei modelli, soprattutto per i più giovani. NOn voglio giudicare, ma a prima vista gran modelli non ne ho visti, apparte una, la ragazza trevigiana che fa la modella letteralmente, ma modello non è.
Epperò sono belli tutti o quasi, ....non è facile essere belli oggi, costa sacrifici, preparazione, studio, ricerca personale, rinunce, pazienza.
Qualche sfigatello spiantato e qualche mignotta, anche il 2007 ci regalerà un nuovo vincitore del grande fratello, litalia non si può far mancare qualcosa del genere.
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mercoledì 17 gennaio 2007 - ore 17:50
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Vivere di attese verso le persone genera irrimediabilmente un senso di delusione. Farsi schemi a cui le persone dovrebbero corrispondere ancora peggio.
Lunica soluzione è che un incontro sia un punto di partenza per farsi anche cambiare.
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lunedì 15 gennaio 2007 - ore 18:50
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un pasto è eccezionale solo se lo è stata lattesa del pasto.
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giovedì 11 gennaio 2007 - ore 10:52
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oserei dire che laffidabilità è una delle rare preziose doti in grado di tamponare e mitigare lassenza di altre.
Cioè è bello sapere che se faccio un viaggio di 1000 chilometri con un Mercedes, arrivo alla meta, e carrivo bene. Con una Trabant forse il viaggio si fa più misterioso e magari irrequieto, non che la cosa sia poi cosi drammatica se si è in vacanza, i diversivi possono fare piacere, ma a lungo andare logorano.
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PERMALINK
mercoledì 10 gennaio 2007 - ore 20:34
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ha senso stare con qualcuno che abbia negli occhi quantomeno qualcosa che rassomigli al paradiso!
Aspettarlo fra 50 anni mi pare un po troppo.
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