L’IRRIVERENZA NON HA CONFINI
FELICITA’ ARTIFICIALE
O COSCIENZA ARTIFICIALE
....per un secondo credo di aver visto i contorni della felicità, come dire, come se fossi stato davanti a un paesaggio e li dentro in un piccolo posticino era racchiusa la felicità. Come se fosse un pendaglio appeso a due fili....mi è parso che l’unico modo per goderne fosse di tenere alti i due fili per evitare che il pendaglio si sfilasse....e sapere che dall’altra parte nessuno cede.
OK. Detesto la superficialità travestita da strafottenza, so what?
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
martedì 18 settembre 2007 - ore 02:19
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La vera cosa da cui difendersi è lincoscienza di se stessi, soprattutto di quelli che definisco "narcisi"...perchè fanno di tutto per far passare come colpe la mancanza di attenzione verso se stessi.
Sono davvero micidiali.
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martedì 18 settembre 2007 - ore 00:34
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Molti pensano che amare corrisponda ad essere amati. Quasi tutti si chiedono se la persona che considerano come potenziale partner sarà capace di dare loro laffetto e la comprensione di cui hanno bisogno, di accudirli se ne avranno bisogno, di essere fedeli. Non ho mai sentito nessuno che dica "conosco questa persona, come posso fare per amarla? Sono adatto a quella persona?"
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sabato 15 settembre 2007 - ore 21:54
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Alcuni cercano emozioni per riempirsi la pancia, le cercano ovunque, come ne avessero sempre sete.
Che sia perchè non riescono a darsene, e a darne poche agli altri?
Un po mi spaventa chi dice "ho bisogno di emozioni" perchè mi fa pensare a una dipendenza, mi fa pensare che le aspirino sempre da altri perchè loro ne sono poveri.
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venerdì 14 settembre 2007 - ore 12:11
Libro
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Mi hanno passato, in formato pdf questo libro...che stanotte ho iniziato a leggere, in lingua originale. Il pdf ha 500 pagine quasi...da spavento, mi sono detto allinizio, ma invece si fa leggere ed è divertente. Anche se "american style"
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giovedì 13 settembre 2007 - ore 11:13
Gossip e riflessioni.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Caso Falchi Ricucci.
"Ho contribuito a rendere migliore Anna. Questo è innegabile. L’ho conosciuta che faceva filmetti e calendari. L’ho spinta a fare teatro, insomma l’ho resa quella che è. Mi è stata accanto per un po’. Poi è crollata. Avrebbe dovuto fidarsi di me. Io le dicevo che che avrei sistemato tutto: non mi ha voluto credere e si è lasciata travolgere"
Si può pensare di tutto un po’, però qualche idea bisogna pur farsela, se proprio uno casca addosso a questo gossip.
Si può dire che Ricucci è il solito furbetto del quartire, l’arricchito con vendite facili, un prestanome, un pò truffatore. Di sicuro per mettere in piedi una fortuna, del tutto stupidi non bisogna essere. Ok, non ha fatto soldi con la cultura ma con la furbizia manageriale, e questo è un dato di fatto.
Sulla Falchi, mi viene solo da pensare che è la classica ragazzetta che spreme il pollo, e non mi riferisco ai soldi, bensi (e la cosa è molto più pesante e sottile) spreme il pollo per avanzare, per farsi "migliorare"....per avere una spalla psicologica che le dia fiducia e coraggio nel credere che oltre a mostrare le tette poteva aspirare a qualcosa di più. Una sorta di aspirapolvere di "fiducia". Però poi quando no c’è più fiducia da assorbire si butta via tutto.
Conclusione: la Falchi non è donna che sa amare. Su questo deve fare un po’ di strada ancora...e forse anche come attrice.
Idee.
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lunedì 10 settembre 2007 - ore 13:51
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho deciso che leggo qualche libro in più piuttosto di dedicare il mio tempo a serata insulse e senza senso. Almeno farò la felictà di feltrinelli.
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venerdì 7 settembre 2007 - ore 11:41
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho perfino sentito questa : "Nel cassetto del mio comodino tengo un bel vibratore, ma il cazzo di carne mi piace di più"
Direi che ormai la femminilità, la sensualità e la dolcezza hanno abbandonato in buona parte le donne di questa città., o forse della galassia intera.
Sono sempre pronto a ricredermi ma datemi qualche prova affinchè possa cambiare idea.
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lunedì 3 settembre 2007 - ore 18:18
Tell me lies!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sto imparando a diffidare delle parole. Soprattutto di affermazioni lanciate a ciel sereno su argomenti personali senza alcuna richiesta a riguardo.
Mi sto abituando a credere solo a fatti. Ho letto un libro di un certo Bona il mese scorso e lui, da esperto psicanalista, affermava di credere solo a ciò che vede fare alle persone, più che ai loro propositi o promesse. Non è facile quando si da molto valore alle parole. Credo semplicemente si debba conoscere bene una persona, metterla alla prova qualche volta per accertare che alle parole corrispondono i fatti. Cosa che spesso, ahimè, non succede, o succede con 100 ma e 100 se.
Ho visto persone tradire due ore dopo aver dichiarato la loro estrema felicità col proprio partner....e li ho capito che la fiducia non è questione di chiacchere.
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sabato 1 settembre 2007 - ore 14:35
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non conosco Andy. Non so nemmeno cosa sia successo, ma posso immaginare. Trovo di gusto pessimo che si faccia una festa a Villa Barbieri in ricordo di qualcuno a base di tarallucci e vino. Credo che il "cattivo gusto" a volte non abbia limiti. E che il buon senso e la classe ormai abbiano abbandonato questa città.
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venerdì 31 agosto 2007 - ore 19:11
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Se devo ricordare un attimo della mia vacanza, ricordo labbraccio di una donna, dato quasi per caso, perchè il caso lha voluto. In quellabbraccio, mi sono sentito "sostenuto". Ok, si trattava di unestranea, ma cera unabbandono di due mondi venuti a toccarsi, lei e io eravamo li, occhi negli occhi, come se entrambi fossimo sfuggiti per pochi istanti a una solitudine che per diversi motivi ci solca la vita, un po per scelta, un po perchè ci è stata data, come quando ti danno il nome, non puoi sceglierlo tu!
Cè in quel momento dellabbraccio qualcosa che è rimasto, non è un abbraccio per la vita, è qualcosa di più leggero, ma quellistante resta, nel mio sguardo e nel suo. Perchè per un istante, da due cè stata ununità che è tornata poi ad essere due. Ci sono modi paralleli per conoscere lessere, oltre a mille parole, un abbraccio può far capire più di tante parole, e può sventare bugie appena dette. Il linguaggio del corpo dice più delle parole, e bisognerebbe imparare ad affidarsi a quello prima che alle parole.
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