L’IRRIVERENZA NON HA CONFINI
FELICITA’ ARTIFICIALE
O COSCIENZA ARTIFICIALE
....per un secondo credo di aver visto i contorni della felicità, come dire, come se fossi stato davanti a un paesaggio e li dentro in un piccolo posticino era racchiusa la felicità. Come se fosse un pendaglio appeso a due fili....mi è parso che l’unico modo per goderne fosse di tenere alti i due fili per evitare che il pendaglio si sfilasse....e sapere che dall’altra parte nessuno cede.
OK. Detesto la superficialità travestita da strafottenza, so what?
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 7 agosto 2006 - ore 17:46
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho sempre pensato che volare alto concede più visibilità, ma non avevo considerato che fa essere più soli.
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lunedì 7 agosto 2006 - ore 12:58
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ieri ho visitato Venezia, si ma un angolo dove non ci sono turisti. DEvo dire che i turisti di agosto non sono poi cosi rompi palle, almeno non come quelli del carnevale. e’ in genere gente che viene per un po’ di cultura, quindi turisti un po’ più selezionati, le americane ciccione coi capelli rossi e i vestiti a merletti. Mangiano da sole al ristorante o al bar, mi rivedo un po’ io perchè quando viaggio succede lo stesso, è simpatico, è diverso.
Comunque sono stato a Murano, perchè mi avevano detto che le case sono più colorate. Ma forse dovevo andare a Burano, perchè sono ancora più colorate. Poco importa, sarà per la prossima volta.
Il fatto è che a Murano non c’erano turisti, apparte una signora americana col figlio. Niente turisti, niente. Ma nemmeno autoctoni, per strada non c’era proprio nessuno, sembra che le poche persone del posto si conoscano molto bene, che vivano molto in simbiosi coi vicini, tanto che da una casa è uscita una ragazza di una rara bellezza, quasi in mutande, o poco più a riprendere il cane, e forse non si aspettava che ci fossimo noi, turisti per caso in un posto dove i turisti ieir non c’erano.
Ci sono angoli in cui ci si può nascondere, o arrivare al mare aperto passando dietro una vetreria. Immagino che il Casanova qui si sarà fatto delle grasse risate, ma anche grasse trombate tra i vicoli. Peccato che Venezia non sia più città libertina, ci vorrebbe una città cosi, almeno una in italia, o forse una al mondo.
Poi tutto è finito, siamo tornati tra i vicoli della Venezia turistica, in pasto ai cinesi.
E’ stato bello finchè è durato.
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domenica 6 agosto 2006 - ore 15:06
ONESTY
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Per onestà ieri sera ho detto ciò che penso. Mi sento un po un verme quando dico le cose come stanno, ma in fin dei conti poi ho un po di compassione per me stesso perchè vorrei le persone avessero la mia stessa cruda trasparenza nel dire come sta la realtà.
Da Novecento di Baricco: "succede un giorno che il quadro cade, è rimasto li appeso per anni, immobile, un giorno sei li e , fhlan, cade giù. Come una mattina ti svegli e, non la ami più."
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venerdì 4 agosto 2006 - ore 15:54
DISCOVERY
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Negli ultimi giorni ho scoperto che:
1) qualcuno ha realizzato che stimolarmi mentalmente non è cosa facile, e forse ha desistito nell’impresa. Ma sono fatto cosi, ho la testa come anticamenra del cuore. La cosa però mi ha dato la sensazione di essere un po’ capito, il che è eccezionalmente positivo!
2) ho chiuso per un po’ con un posto in cui sono stato per 4 mesi. Ho l’impressione che sia uno di quei posti in cui, nonostante l’impegno, non si ingrana, non c’è aria frizzante, c’è il tipo di gente che non mi piace.
3) un mio amico mi ha detto un "ti senti di merda" inaspettato, perchè non credevo di sentirmi cosi, ma in effetti l’espressione descrive bene la sensazione. Ho pochi amici, e alcuni sono davvero intuitivi.
4) mi è stato chiesto cosa voglio essere: bella domanda, a cui non ho risposta.
5) ho scoperto che non sopporto ancora le troppe telefonate al cellulare, i troppi messaggi nevrotici. NOn fa per me. Sono per la donna che si fa la sua vita, e da il massimo quando ce lho di fronte.
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lunedì 31 luglio 2006 - ore 01:45
Viaggio
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Fare un viaggio può essere unesperienza superficiale, un modo per fare cultura, o per trovare qualcosa.
In genere torno a casa con qualcosa di più, come se tutto quello che vedo, come un film, mi suggerisse qualcosa di me, come se tutto quello che vedo passare (in alcuni casi in treno, più spesso in aereo) mi chiedesse da che parte vado.
Prima di partire per il mio ultimo viaggio, ho preso un po di batoste, diciamo batostine, non gravi, cosucce che mi hanno sbattuto la porta in faccia, cose di me, nessun altro è coinvolto. Questo mi ha un po costretto a fare revisione.
Ho preso dei paletti, che vorrei provare a seguire. Per alcuni versi certi cambiamenti non fanno parte del mio carattere, tanto più che non credo nei cambiamenti di indole, ancora meno la mia. Diciamo che proverò a fare delle cose, solo perchè gli eventi non tocchino le mie mani e sia la corrente a trascinarmi.
Ecco, sono stanco che per botà danimo ci sia sempre chi mi carica i suoi pesi sulle spalle o con un bel calcio mi mandi avanti...soprattutto nella direzione che non ho scelto io. Reagirò a modo mio, perchè ho il diritto di essere più protagonista di certe situazioni.
Fine
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domenica 30 luglio 2006 - ore 00:56
BACK
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono tornato.
accendo il computer solo per vedere la posta degli ultimi 7 giorni: circa 40 e-mail, ma per la maggior parte sono spam di cialis, evitra ecc....e chi glielo dice che ne abbia bisogno? Mistero!
Ho dato un’occhiata a Vienna negli ultimi giorni. In realtà 2 giorni, il resto dovevo portare la faccia in giro per lavoro.
Al di la del valore culturale ed artisco di Vienna, che è una vera capitale, ma che a differenza di altre è anche a misura d’uomo, tanto che ieri notte, esule dopo essere entrato in almeno 10 posti diversi, alle 5 me la sono passeggiata per intero a piedi, e non è cosi grande.... beh dicevo che quando torno da qualsiasi posto che sia una città all’estero, mi chiedo per quale motivo rimango a padova, e per quale motivo la ritengo una città. Risposta: ho un lavoro qui, e delle abitudini. Non so se vergognarmi di questa risposta. Ma è già abbastanza onesto riconoscerlo.
Qualsiasi città in cui vado rispetto a padova mi pare una vera città, soprattutto per le diversità, per il numero di persone che si vedono in giro, per le offerte che può dare, culturali e di svago. Per lo spirito. Se ripenso adesso al River festival, iniziativa più che lodevole in un territorio che fino a poco tempo fa era desolato, beh comunque mi fa sorridere.
Ammesso, a rigor di logica, che Padova non è una città, ma che al massimo è un villaggiuncolo diviso tra studenti ventenni più o meno raggruppati attornio alla tradizione dello spritz, e commesse carucce in cerca dell’avvocato procuratore con la storia familiare più sfigata per poterne aprofittare, ....cosa può fare del proprio tempo chi non appartiene all’uno o all’altro stereotipo? sarà pur possibile fare comunella e proporre un’alternativa sensata?
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venerdì 21 luglio 2006 - ore 18:21
Chiudo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Me ne vò per una settimana. Un po per lavoro, un po per cambiare aria, un po per visitare una capitale che mi mancava, un po per rigenerarmi. Ma anche per riapprezzare Padova quando ritorno.
Bau!
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giovedì 20 luglio 2006 - ore 16:22
Cornuto
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ieri ho scoperto che un quel mio amico, di cui avevo sognato la morosa in stato di avanzata nevrosi nel post precedente, in realtà l’ha mollata, o è stato mollato, perchè cornificato, pare da una mezza minchietta fritta, ma dal cervello fino.
Presumo che le corna siano equamente spartite tra uomini e donne (anche se ritengo che sarebbe elegante farla finita quando le cose non vanno senza crearsi vie di fuga transitorie). L’uomo tradisce per la strafiga, la donna forse per emozione, per routine ecc, e il mio amico ne è prova.
Sento (e uso questo verbo in modo un po’ ampio) che è più facile che la donna accetti il tradimento, e se ne faccia una ragione, magari cercando di capire le cause, piutosto che l’uomo accetti il tradimento.
Presumo che la cosa abbia una spiegazione che risiede negli istinti, cosa di cui oggi diventa non sempre accettao parlare. Noto delle differenze in questa cosa, che non dovrebbero esserci perchè la dignità è di entrambi, eppure succede.
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martedì 18 luglio 2006 - ore 12:25
ONIRICA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ieri ho sognato una discussione, che non ricordo, con la ex morosa di uno dei miei amici di più lunga data. Una ragazza che ho sempre considerato molto brillante e intelligente. Psicologa con una buona carriera avviata. Lei lha lasciato. Nel sogno era palesemente in preda a nevrosi e schizofrenia.
Stanotte ho sognato che ero ancora in America, nella stessa casa in cui vivevo lanno scorso, un attico piccolo ma carino, che ho un po detestato non tanto per il posto, quanto per il proprietario che mi stava sui maroni perchè era attaccato ai soldi e alle sue cose in modo morboso, al di sopra di ogni rispetto e pudore verso le persone.
In questo sogno ero a letto con una donna, che assomigliava a qualcuno, ma avevo la sensazione che fosse mia sorella.
Mi sono svegliato con lumore di "divertirmi", cosa che non mi succedeva da un po.
Sogni che ancora non ho ben capito, ammesso che lo si possa fare. In genere cè una ragione per cui si sognano certe persone e situazioni.
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sabato 15 luglio 2006 - ore 22:06
Fascino
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Qualcuno sostiene che non ci si innamora degli zerbini nè tanto meno dei cagnolini, che il dannato solitario che si fa la sua vita ha un fascino irresistibile, perchè in fin dei conti offre sempre la situazione di conquista continua. E se il dannato volesse essere apprezzato per quello che è, più che del fatto che fugge?
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