Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!

[M.J.W.]
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
mercoledì 10 febbraio 2010 - ore 10:13
tre uomini in barca
(categoria: " Vita Quotidiana ")
[...]Esaminai coscienziosamente tutte le voci dal principio alla fine dell’alfabeto e potei concludere che la sola malattia dalla quale non ero affetto era “il ginocchio della lavandaia”.
Mi sentii quasi offeso, sulle prime; in certo qual modo, mi pareva un affronto. Perché non avevo il ginocchio della lavandaia? Perché quella menomazione? Ben presto, però, prevalse in me uno stato d’animo meno avido. Riflettei che avevo tutti gli altri malanni noti alla scienza medica e, reprimendo l’egoismo, decisi di rassegnarmi a non avere il ginocchio della lavandaia. La gotta, nella sua forma peggiore, mi aveva colto, a quanto pareva, senza che io me ne accorgessi; quanto alla zimosi, era evidente che ne soffrivo dall’infanzia. L’elenco delle malattie terminava a “zimosi”, perciò conclusi che non avevo nient’altro. […]
Ero entrato in quella sala di lettura, felice e pieno di salute. Quando mi trascinai fuori, ero un decrepito relitto.
[J. K. Jerome] E dopo un paio di giorni a letto non c’è niente di meglio che andare dal medico a farsi dire che si è ipocondriaci!
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lunedì 8 febbraio 2010 - ore 14:53
(categoria: " Vita Quotidiana ")

ho preso il mio primo trenta e lode
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lunedì 8 febbraio 2010 - ore 09:22
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Come acqua che scorre anche questo weekend ci è scivoltato addosso.
E cè chi ha fatto le ore piccole e si è svegliato confuso, intontito e nervoso.
E cè chi (io) ha spanto bicchieri di prosecco nel ristorante chic e tutti lhan guardata male.
E cè chi (sempre io) tornando a casa ha seguito la punto sbagliata ed è finita nel garage di una sconosciuta che abitava in un quartiere altrettanto sconosciuto da cui poi è stato pure difficile trovare la strada.
E cè chi ci ha provato con persone dello stesso sesso (io) o ha ricevuto avances da persone dello stesso sesso (il mio fidanzato). [si perchè noi siamo quel genere di persone che hanno un corpo che piace ad entrambi i sessi]
E cè chi è andato a passeggiare a Prato della Valle.
E cè chi dopo la pizza ha voluto bere il caffè "sì, perchè se no dopo ci viene sonno e invece dobbiamo resistere".
E cè chi ha sbattuto la porta in faccia a un povero ragazzo ignaro (io).
E cè chi ha fatto ridere fino alle lacrime.
E cè chi ha riso fino alle lacrime.
E cè che è stato un weekend strano un pò da single, un pò in coppia, un pò con gente diversa, un pò con la stessa gente, un pò con le stesse cose, un pò no.
E cè che ora è il momento di chiudere con questo post da risveglio traumetico del lunedì mattina!
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lunedì 8 febbraio 2010 - ore 08:57
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Al gentile signor autista che ogni mattina rischia di investirmi sulle strisce nonostante abbia anche io il semaforo verde Ogni mattina, a Padova, quando sorge il sole, StellaRosa si sveglia. Sa che dovrà correre più dellaustista dellautobus, o verrà uccisa.
Ogni mattina, a Padova, quando sorge il sole, lautista dellautobus si sveglia e sa che dovrà correre più di StellaRosa o non la investirà.
Ogni mattina, a Padova, non importa che tu sia un autista di autobus o una Stellarosa, l’importante è che cominci a correre.’
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sabato 6 febbraio 2010 - ore 14:26
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...il sesso è l’arte di controllare la mancanza di controllo... P. Coelho
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venerdì 5 febbraio 2010 - ore 09:19
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...l’incoscienza di chi può aspettare...
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venerdì 5 febbraio 2010 - ore 09:03
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi ho deciso di guardare il mondo attravero gli occhi del mio ombelico, che per altro non averei mai creduto fosse così antipatico.
Non gli va bene nulla: in treno si lamentava del fatto che mi ero seduta; in questo modo infatti lui non riusciva a vedere fuori dal finestrino e si doveva accontentare di arrivare al bordo di ferro di quest’ultimo.
Poi quando ho iniziato a camminare è andata anche peggio: si lamentava del fatto che alla sua altezza c’erano solo fondoschiena e pacchi.
Ora mi chiedo io, ma dovrebbe saperlo che non sono alta, che rispetto alla media, soprattutto deghli uomini, sono sempre più bassa... E invece no, mi ha rotto per tutta la mattina con le sue lamentele, come se non bastasse il grigiore della giornata!
Comunque ci sono dei vantaggi a guardare il mondo con l’ombelico. In primis non ha il naso, quindi quando passo a fianco dei bidoni della spazzatura lungo il mio cammino non ne avverto l’odore.
E poi è centrale. E’ un punto di vista diverso, non guarda dall’alto come gli occhi, nè dal basso come i piedi. E’ in centro, è più bilanciato diciamo.
Si, vabbè, sto sclerando
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giovedì 4 febbraio 2010 - ore 13:10
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quai dimenticavo che oggi la mia patente compie
2 anni...
Quindi questo sarà il mio ultimo anno da neopatentata!!!
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giovedì 4 febbraio 2010 - ore 09:05
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...ODERC NI EM... [Carmen consoli]
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mercoledì 3 febbraio 2010 - ore 13:16
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Bisogna sempre sapere quando una fase giunge alla fine.
Concludere un ciclo, chiudere un uscio, terminare un capitolo: non importa come lo si definisca, ciò che conta è lasciare nel passato quei momenti di vita che sono finiti.
P. Coelho"Non posso morire per Walter, ma posso vivere per lui."
E una frase uscita dalla bocca di una mia amica. A me non è piaciuta e ancora non piace. Ma mi tocca riconoscerne lingenua verità. Cosho fatto in questi mesi? Ho galleggiato in un mare di dolore e malinconia; ho vissuto giorno per giorno, anche se in realtà si può che sono solo sopravvissuta, facendomi scorrere addosso la vita, le emozioni, le gioie e le troppe lacrime.
Dove sono stata in tutti questi mesi? Con chi ero? Cosho fatto? Domande che forse avrei dovuto pormi un pò prima.
Mi sono data un tempo massimo: non posso continuare così, non sono io ad essere morta. Ciò non significa che dimenticherò o che smetterò di piangere pensando a lui che non cè più. Significa semplicemente che per andare avanti bisogna anche sapersi lasciare qualcosa alle spalle.
Qualche passo avanti lho già fatto, da settembre in poi. Si ricomincia sempre dalle piccole cose. Si ricomincia sempre stupendosi di cose minuscole, di cose che lasciano indifferenti la maggiorparte delle persone. Stamattina ho visto una nuova alba in treno. Unalba che ha reso il cielo completamente rosa. Una cosa da togliere il fiato.
Spero sia unalba di una nuova me.
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