Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!

[M.J.W.]
(questo BLOG è stato visitato 12148 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
sabato 21 gennaio 2012 - ore 10:07
O forse è Dio che ci vuole male [Negrita]
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Rinunciare in piena consapevolezza a qualcosa.
Va contro il mio motto "meglio aver rimorsi che rimpianti".
Eppure era la scelta giusta, la decisione corretta.
Le mie capacità decisionali sono veramente limitate: tendo sempre a lasciare che sia qualcos’altro o qualcuno a decidere al mio posto; per una volta ho fatto la cosa più opportuna assumendomene tutta il peso e la responsabilità.
Si dice che ad ogni rinuncia
corrisponda una contropartita considerevole:
privarsi dell’anima comporterebbe una lauta ricompensa [Carmen Consoli]
Il pensiero di una possibile contropartita, per quanto grande e stupenda, non mi solleva nemmeno un po’.
Ho voglia di prendermi una sbronza colossale. Di vino rosso. Da pasto. Secco e corposo.
Una sbronza di quelle che ti fan star male anche il giorno dopo. E quello dopo ancora.
Ho bisogno di anestetizzarmi e disinfettarmi il cuore. E le 5 lettere che non ho pronunciato.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
venerdì 20 gennaio 2012 - ore 14:03
Voglia di vino. Rosso.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Io ti ho vista già,
eri in mezzo a tutte le parole che
non sei riuscita a dire mai.
Eri in mezzo a una vita che poteva andare ma
non si sapeva dove...
Ti ho vista fare giochi con lo specchio
e aver fretta di esser grande
e poi voler tornare indietro quando non si può
[Ligabue] Non sono capace.
Di essere elegante-brillante-seducente-attraente-impeccabile-dolce-raffinata-esclusiva-ricercata.
Però so fare tante altre cose. Ad esempio il trifoglio con la lingua.
Nota per me: inserire nel curriculum che so fare il trifoglio con la lingua.
LEGGI I COMMENTI (5)
-
PERMALINK
venerdì 20 gennaio 2012 - ore 13:52
linterminabile attesa dello smalto che si asciuga sulle unghie
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono cadute una marea di immagini.
Unottantina quasi.
Un numero preciso in realtà.
Un altro regalo non consegnato. Il più rinfacciato tra laltro.
Poi è saltato fuori un cd. Che ho cercato per mesi. Che ho cercato in quello specifico posto per mesi.
Mi è scivolato in mano.
Maledetto Freud. Ti odio.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
giovedì 19 gennaio 2012 - ore 20:23
Detesto il rosso.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
L’abisso tra il piede e la terra [Max Gazzè]
L’abisso tra il dire e il fare.
Tra il vorrei e il non posso.
Ho il collo di nuovo bloccato. Forse è indice che non voglio guardarmi indietro. O che vorrei farlo, ma non me lo permetto.
La verità è che non posso guardarmi nemmeno a destra o a sinistra.
C’è da irritarsi quando ti senti obbligato a guardare solo e sempre avanti, e avanti non vedi proprio un emerito c***o.
Mi serve un gesto simbolico adatto. Tipo scrivere su dei foglietti ad una ad una tutte le mie belle speranze. E poi farci un bel falò catartico.
Sto scherzando. Non ho ancora raggiunto livelli tali di pateticità.
O forse sì? E ho ancora la forza di chiedere anche scusa
o di inca**armi ancora con la coscienza offesa,
di dirvi che comunque la mia parte
ve la posso garantire.
[...]
Ho ancora la forza di non tirarmi indietro,
di scegliermi la vita masticando ogni metro,
di far la conta degli amici andati e dire:
"Ci vediam più tardi"
[Francesco Guccini]
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
giovedì 19 gennaio 2012 - ore 16:59
Con lanima a pile [Ligabue]
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono sempre più irritabile. Anche più irritante lo ammetto.
Se non riesco a sedermi non posso ordinare la mia fetta di torta e la cioccolata, e se non ordino la torta non potrò contare i semi e sapere in quanti morsi devo mangiarla, e se non la mangio non potrò finirla, e allora come farò a sapere quando rientrare?
[Toni Jordan]
[In allegato unimmagine simbolo della protesta di Stellarosa alla disumana pratica della depilazione]
LEGGI I COMMENTI (2)
-
PERMALINK
mercoledì 18 gennaio 2012 - ore 20:28
annaspare nel niente
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Leggo libri dolorosi.
Anche quando scelgo titolo e autore a caso.
Devo avere una calamita per le storie che lacerano dentro.
O forse cè un inconsapevole tentativo di autodistruzione in corso. Non sarebbe nemmeno così strano.
Comunque.
Prendo tutto eccessivamente sul serio.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
lunedì 16 gennaio 2012 - ore 20:51
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il masochista: Fammi male! Il sadico: NO!
Io ero terrorizzata. Più terrorizzata di quanto fossi stata mai in vita mia. Non riuscivo a muovere un solo muscolo. Mi pareva che spostando imprudentemente un qualsiasi segmento del mio corpo avrei provocato qualcosa di ancor più irreparabile.
[Yoko Ogawa] E che le parole mi piacciono.
Mi piace assaggiare il sapore di quelle nuove.
E ancora di più mi piace gustare il brivido che fa tremare la voce quando si sussurrano quelle proibite.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
domenica 15 gennaio 2012 - ore 14:11
perchè quello che ti spacca e ti fa fuori dentro, forse parte proprio da chi sei
(categoria: " Vita Quotidiana ")
è una questione di qualità
o una formalità
non ricordo più bene una formalità
come decidere di radersi i capelli
di eliminare il caffè, le sigarette
di farla finita con qualcuno o qualcosa,
una formalità una formalità
o una questione di qualità
io sto bene io sto bene
io sto male io sto male
io non so io non so
come stare dove stare
non studio non lavoro non guardo la TV
non vado al cinema non faccio sport
io sto bene io sto male io non so
cosa fare non ho arte non ho parte
non ho niente da insegnare
è una questione di qualità
o una formalità
non ricordo più bene, una formalità [CCCP]
Sono come quegli oggetti darredamento che non si sa mai dove mettere.
Carini, simpatici, piacevoli, ma che non stan bene da nessuna parte.
Sono priva di un’appropriata collocazione.
O forse sono io che non so mettermi da nessuna parte.
Nemmeno archiviarmi quando è il momento.
Sono a righe quando tutto il resto è a quadri.
Sono nera quando tutto il resto è bianco.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
domenica 15 gennaio 2012 - ore 12:22
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Caro W.,
passo sempre meno e sempre di sfuggita.
Non mi piace il posto in cui stai e meno ancora mi piace la prospettiva di incontrare qualcuno. Sto diventando fottutamente solitaria.
Vorrei dirti che è cambiato tutto, ma man mano che passano i giorni mi rendo sempre più conto che tutto rimane invariabilmente uguale.
Io che se non mi metto nei casini non sono contenta.
G. che si appassiona a 100000 cose contemporaneamente senza credere veramente in nessuna.
V. che è sempre la più brava e la più bella.
Gli altri non li sento più. Persi, spariti, volatilizzati.
Il fatto è che in questo riproporre di continuo gli stessi sbagli, gli stessi difetti, gli stessi errori non c’è più l’attenuante della scarsa esperienza. In teoria si dovrebbe aver tutti raggiunto una maturità tale da... Invece no.
Chiedimi come mi vedo tra 10 anni. E chiedimi come mi ci vedevo 8 mesi fa.
Le prospettive sono cambiate, ma ti assicuro non sono più rosee, anzi.
Tra 10 anni mi vedo poco differente da ora. Magari avrò una laurea in più, magari sarò riuscita davvero a portare avanti gli ambiziosi obiettivi che mi prefiggo. Ma per il resto... Per il resto mi vedo ancora con la testa piena di domande, dubbi e riflessioni fini a sè stesse. Mi immagino ancora sui libri, magari non più didattici, ma sempre alla ricerca di un modo per evadere una realtà in cui non mi trovo. Mi vedo delusa e disillusa. Senza un compagno fisso e pronta a scaricare per questo la colpa sugli altri. Mi vedo ad abitare sola e a far finta che mi vada bene così. Mi vedo con il telefono che squilla tra i tanti inviti e mi vedo a continuare ad andare e non divertirmi. Fondamentalmente mi vedo insoddisfatta. Forse a causa di una congenita incapacità di godere di quello che possiedo, di apprezzare quanto si ha senza bramare sempre a quello che non si ha.
E mi vedo senza di te. Sempre qui a pensarti anche quando, ormai, gli anni e i ricordi sbiadiscono anche il più puro dei sentimenti. E a te tra 10 anni non te ne fregherà più nulla. Sarò abbondantemente più vecchia e irritante. E tu abbondantemente più immobile e immutato.
Ti ho sublimato, certo. Era inevitabile: vorrei vedere te al mio posto. E allora? Vuoi farmene una colpa?
Lo so che per te sono paranoica, te l’ho detto che non è cambiato nulla, no? Il terrore sta nel rileggere questi post tra 10 anni e riscoprirmi identica.
Non sono più giustificata nè nel rilegare i miei casini, nè nel continuare a ignorare che non ho più un’età dietro la quale è lecito nascondersi.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
sabato 14 gennaio 2012 - ore 20:23
vorresti star giù un giro o vuoi girar di più? [Ligabue]
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Adoro la sua mente fottutamente geniale.
Sabato sera.
Non sono leggera e non indosso il vestito migliore.
Non ho sole sulla testa, nè canzoni in bocca.
Mi sono malata di misantropia.
Anche di cinismo. Da tipica ragazzina imborghesita che inizia ad avere la puzza sotto al naso.
E mangio cioccocata fingendo di credere di non credere più a niente.
Non è un gioco di parole. Che con le parole non si gioca.
E temo di voler restare giù un giro.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
> > > MESSAGGI PRECEDENTI