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Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci

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tante cose, ma ne vedrò ancora molte...

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l’assordante rumore del silenzio

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abbigliamento del giorno? noooooo

ORA VORREI TANTO...

entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso

STO STUDIANDO...

al primo anno di Psicologia Clinica

OGGI IL MIO UMORE E'...

...altalenante come al solito...

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??

MERAVIGLIE


1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno


Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!
[M.J.W.]


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lunedì 31 ottobre 2011 - ore 10:29



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sfruttamento poco consono di vocaboli latini.
Per riempire bocche ingrate di una parvenza di cultura fittizzia. Prefabbricata e prêt-à-porter.
Diciamo pure che ho fatto una premessa del c***o alla ricerca di una debole giustificazione all’ingiustificabile astio che mi crea il sentir pronunciare la parola "continuum".
Ne sono perseguitata da anni: continuum di qua, continuum di là, continuum su, continuum giù.
Sistematicamente mi tocca sbattere contro l’evidenza che non sono in grado di tirare linee diritte. Nè tantomeno calcolare il perfetto punto intermedio di un segmento.


Wilde ritorna pungente nei momenti meno opportuni.
Il piacere perfetto con la sua buona dose di insoddisfazione.
La sottilissima differenza tra dolore e piacere.
La precarietà delle spiegazioni e delle buone intenzioni.
E così, in macchina da sola, mi scopro ad allungare la mano sull’altro sedile.
A trovare il nulla, questo è vero. Ma nonostante tutto a cercare qualcosa.
Chi troppo abbraccia nulla stringe, è vero. Ma anche chi abbraccia il niente non stringe nulla.




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domenica 30 ottobre 2011 - ore 14:15



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Io che mi giro sul mio seno
mentre ti chiedo del futuro
e tu mi rispondi solo quel che sai
cioè non si sa mai...

[Parafrasando Ligabue]
Se c’è una cosa che mi riesce bene, di sicuro è stare col fiato sospeso.
Nessun respiro.
Fino a quando?
Fino a quando...
Ci sto pensando. Ovviamente del resto. Ovviamente ci sto pensando.
E dove mi porteranno questi pensieri?



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domenica 30 ottobre 2011 - ore 13:27



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Qua attorno c’è poco o forse c’è tutto
o forse è la vita in sala d’aspetto
c’è sempre qualcuno che vomita l’anima...

[Luciano Ligabue]


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domenica 30 ottobre 2011 - ore 13:02



(categoria: " Vita Quotidiana ")


...e lasciati toccare prima di andar via...
[Fiorella Mannoia]



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sabato 29 ottobre 2011 - ore 14:22



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Chino
su un lungo e familiar bicchier di vino
Partito per un viaggio amico e arzillo
gia brillo
Certo
perché non gioco mai a viso aperto
Tremendo il mio rapporto con il sesso
che fesso
Piango
paludi di parole fatte fango
Mi muovo come anguilla nella sabbia
che rabbia
Rido
facendo del mio riso vile nido
Cercandomi parole dentro al cuore
d’amore

[Max Gazzè]

-A che pensi?
-Che decisamente a volte ho le parole giuste con le persone sbagliate. Ma soprattutto che non ho mai le risposte corrette, ma le domande fuori posto...Bè, quelle le ho sempre


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venerdì 28 ottobre 2011 - ore 20:49



(categoria: " Vita Quotidiana ")


"Fai conto di essere una maratoneta. Stai correndo con i tuoi amici e le tue amiche. A un certo punto capisci di avere una buona gamba, un bel passo, di poter andare più veloce, e allora decidi di seguire questa tua forza. Di convertirti al tuo talento. Dopo un po’ che corri, ti accorgi di aver staccato il gruppo. Ti giri e ti scopri sola. Loro sono indietro, tutti insieme che ridono, e tu sei sola con te stessa. Siccome non riesci a reggere questa solitudine, rallenti finché il gruppo ti raggiunge e, negando il tuo talento, fingi di essere come loro. Rimani nel gruppo. Ma tu non sei così, non sei come loro. Infatti anche lì in mezzo ti senti comunque sola."
[Fabio Volo]
Mi serve una tuta mimetica per domani sera: un trafestimento perfetto da "22enne che si diverte come tutti gli altri".
Il sorriso perfetto, magari senza rossetto incastrato sui denti.
Gli occhi magnetici, magari senza il mascara sbavato di qua e di là.
Le scarpe col tacco, magari senza i piedi sofferenti dopo i primimdieci minuti.
Insomma, essere per una fottuta sera uguale a tutti gli altri.
E invece mi perdo. Tra le luci che si accendono e si spengono. Tra gli sguardi spenti di chi ha bevuto troppo. Tra l’allegria forzata e l’inutilità delle conversazioni.
Sono fuori luogo. Fuori dal tunnel del divertimento.
Ma quando esco di casa e mi annoio non sono molto contenta.
E non sono nemmeno Caparezza, anche se gli stupro le canzoni.


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venerdì 28 ottobre 2011 - ore 20:03



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Mother looking at me
Tell me what do you see?
Yes, I’ve lost my mind

Daddy looking at me
Will I ever be free?
Have I crossed the line?

[t.A.T.u.]


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mercoledì 26 ottobre 2011 - ore 20:07



(categoria: " Vita Quotidiana ")


-Dimmi che mi ami ti prego.
-Che mi ami ti prego.


-Bla bla bla.
-Crepa!

[Liberamente tratto da un dialogo interiore fra Stellarosa e il suo cuore]

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mercoledì 26 ottobre 2011 - ore 19:58



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Sono solo parole.

ma in quel momento cercavo risposte,
mi vergognavo
e le cercavo di nascosto
c’era chi mi diceva “è naturale”
io studiavo Freud:
non la pensava uguale

poi arrivò la maturità
ma non sapevo che cos’era la felicità
un uomo grande
mi fece tremare il cuore

ed è li che ho scoperto di essere omosessuale
con lui nessuna inibizione
il corteggiamento c’era
e io credevo fosse amore

sì con lui riuscivo ad essere me stesso
poi sembrava una gara a chi faceva meglio il sesso
e mi sentivo un colpevole
prima o poi lo prendono
ma se spariscono le prove poi
lo assolvono
cercavo negli uomini chi era mio padre
andavo con gli uomini
per non tradire mia madre

[Povia]

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