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![]() tatasux, 34 anni spritzina di vittorio veneto CHE FACCIO? pensionata Sono sistemato [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO john fante, la strada per los angeles: che noia, ma quando la smetto con questi libri, non ne ho letti a sufficienza? è che lho visto alliperpellicano e non cera altro di accettabile. HO VISTO ombre dal passato: dimenticabile. a parte la giappo fantasma che pacey di dowson creek si portava sulle spalle... STO ASCOLTANDO la lavatrice ABBIGLIAMENTO del GIORNO non pervenuto ORA VORREI TANTO... fare qualcosa di buono. per me. STO STUDIANDO... la situazione. OGGI IL MIO UMORE E'... rassegnato ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 2) quando mi alzo il sabato mattina e apro la finestra di casa, annuso il profumo della primavera, sento i cinguettii, poi guardo piu' in basso la macchina parcheggiata in diagonale e sopra l'aiuola e mi piglia un colpo e mi vien da dire " vara che bomba che gavevo ieri sera!!!" 3) accorgersi che d'un tratto è finita la birra 4) Restare senza benzina MERAVIGLIE 1) Alzarsi la mattina e realizzare in una frazione di secondo tutto ciò che si ha combinato la sera precedente, e invece di vergognarsi si sorride. 2) la bocca che mi si riempie di saliva quando vedo l'oggetto dei miei desideri -e non è la venere gommosa- |
mercoledì 27 giugno 2007 - ore 18:11 Riccitudine. Macchebbellanovità: la follia lentamente ha intaccato anche il cuoio capelluto... senza abbandonare il cervello, ci mancherebbe. ora mi ritrovo non solo scontenta, ma pure riccia. non c’è limite al peggio (in campo tricologico, l’alopecia). riciclerò la frase consolatoria delle mie compagne di liceo: ma sei fortunata: i tuoi capelli sono sempre uguali (tradotto: non ti devi pettinare). Sì, sono sempre uguali: una merda. LEGGI I COMMENTI (13) - PERMALINK mercoledì 27 giugno 2007 - ore 12:29 Vita contemplativa. ![]() tentativo di annegare i cattivi pensieri in unottima birra scura. LEGGI I COMMENTI (12) - PERMALINK lunedì 25 giugno 2007 - ore 12:41 Little water song. o anche la ragazza sul ponte. ![]() Il Monticano non è mai stato attraente come sabato mattina intorno alle otto... Under here, you just take my breath away Under here, the water flows over my head I can hear the little fishes Under here whispering your most terrible name Under here, theyve given me starfish for eyes And your head is a big red balloon Under here, your huge hand is heavy on my chest Ah, and under here, Sir, your lovely voice retreats And yes, you take my breath away Look at my hair, as it waves and waves Sir, under here, I have such pretty hair Silver, it is, and filled with silver bubbles Ah, and under here, my blood will be a cloud And under here my dreams are made of water And, Sir, you just take my breath away LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK martedì 19 giugno 2007 - ore 16:06 Luomo del Giappone ![]() Trovato, finalmente, il celebre uomo del Giappone (dal quale traggo principio e ispirazione). Per informazioni rivolgersi al ristorante "Al Dolada", sopra Puos DAlpago. LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK giovedì 7 giugno 2007 - ore 18:43 E ora, una bella canzone che ci comunichi ottimismo e voglia di vivere. Allegria! Is that alla there is. SPOKEN: I remember when I was a very little girl, our house caught on fire. I’ll never forget the look on my father’s face as he gathered me up in his arms and raced through the burning building out to the pavement. I stood there shivering in my pajamas and watched the whole world go up in flames. And when it was all over I said to myself, "Is that all there is to a fire" SUNG: Is that all there is, is that all there is If that’s all there is my friends, then let’s keep dancing Let’s break out the booze and have a ball If that’s all there is SPOKEN: And when I was 12 years old, my father took me to a circus, the greatest show on earth. There were clowns and elephants and dancing bears. And a beautiful lady in pink tights flew high above our heads. And so I sat there watching the marvelous spectacle. I had the feeling that something was missing. I don’t know what, but when it was over, I said to myself, "is that all there is to a circus? SUNG: Is that all there is, is that all there is If that’s all there is my friends, then let’s keep dancing Let’s break out the booze and have a ball If that’s all there is SPOKEN: Then I fell in love, head over heels in love, with the most wonderful boy in the world. We would take long walks by the river or just sit for hours gazing into each other’s eyes. We were so very much in love. Then one day he went away and I thought I’d die, but I didn’t, and when I didn’t I said to myself, "is that all there is to love?" SUNG: Is that all there is, is that all there is If that’s all there is my friends, then let’s keep dancing SPOKEN: I know what you must be saying to yourselves, if that’s the way she feels about it why doesn’t she just end it all? Oh, no, not me. I’m in no hurry for that final disappointment, for I know just as well as I’m standing here talking to you, when that final moment comes and I’m breathing my lst breath, I’ll be saying to myself SUNG: Is that all there is, is that all there is If that’s all there is my friends, then let’s keep dancing Let’s break out the booze and have a ball If that’s all there is L’incendio non l’ho ancora provato, ma devo dire che dal circo non mi sono mai aspettata niente di speciale. Anzi, lo odiavo anche da piccola. Insomma, per dirla con peggy lee, fa tutto un po’ schifo: non ci resta che ubriacarci. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK giovedì 7 giugno 2007 - ore 18:12 EVENTI DA NON PERDERE. la stronza della mia lesbo-amica mi diceva che sabato cè la festa di compleanno della nostra amica puttana (termine che designa una professione, non un commento sui costumi di questa signora). Posso mancare? Assolutamente no... LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK martedì 8 maggio 2007 - ore 12:33 Rimanere da soli o cambiare sistema... (di scrittura) Shodo: la via della scrittura. presentazione del maestro calligrafo Norio Nagayama, gradita la prenotazione (puuure). ecco questo è l’evento imperdibile a cui mi ha invitata eros-il-libraio, facendo pure un gesto teatrale che denotava incontenibile entusiasmo. Sono perplessa. Ho idea che per reggere una serata simile dovrei fumarmi un ciospo così, che magari mi intrippo, e non di maria se no rido come a scuola coi disegnetti stupidi. Ma a quando la serata enogastronomica, perdìo? LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK sabato 5 maggio 2007 - ore 12:10 Rivelazioni. Stanotte, ero più o meno al terzo o quarto sogno, mia madre mi prende da parte in bagno con aria solenne e mi rivela quanto segue: "tu sei destinata ad essere infelice perché questo non è il tuo mondo: quando ero incinta mi avevano consigliato di abortire perché portavo in grembo una creatura aliena. si era già verificato un caso in famiglia: la tua prozia giovanna. infatti, se ben ricordi, anche lei ha avuto una vita molto infelice." In effetti io me la ricordo brutta grassa e perennemente in vestaglia... Insomma mia madre non solo mi rivela che sono un alieno, ma inizia anche a guardarmi come fossi un alieno... e pure con le mani sui fianchi, cosa che mi fa imbestialire. a quel punto mi tocca gridarle di lasciarmi almeno pisciare in pace, che quando sono nervosa e in più mi guardano, non mi viene. Dopodiché me ne torno nella mia stanza con una nuova consapevolezza: se sono disadattata ho i miei seri motivi, prenderò psicofarmaci per tutta la vita e così forse riuscirò a resistere. O anche no. Ma limportante è aver scoperto questo: cacchio, ho ragione io! E adesso telefono casa. LEGGI I COMMENTI (12) - PERMALINK venerdì 4 maggio 2007 - ore 17:38 Così dovrebbe essere. Muovo le ali di nuovo. Che giorno sia non sai mentre vai dove adesso non mi vedi ovunque sei sarai dentro i miei sogni ormai Muovo le ali di nuovo riprovando a non cadere da solo nel vuoto per cominciare a diventare così com’è che avrei dovuto solo se avessi comunque davvero voluto tutte le cose che vedo così nuove che a volte nemmeno ci credo ed ho paura che il calore di un raggio di sole che ho sopra la testa sciolga le ali di cera o mi abbagli la vista e ora non starmi a sentire tanto guarda ho anche paura di farti capire sono bene o male solo soltanto parole come gocce che non cambiano il livello del mare non scende e non sale ma sotto qualcosa si muove e sono tutte quelle voci che tornano nuove e tornano più forti in un giorno come gli altri Muovo le ali di nuovo verso un posto nuovo muovo le ali di nuovo perché cerco un posto nuovo muovo le ali di nuovo verso un posto nuovo diverso Dentro ai miei sogni ormai cosa c’è e cosa resta soltanto i mostri che ho dentro alla testa non era oro quello che brillava non era eterno quello che restava non era amore neanche quello che mi amava eppure mi sembrava la sola cosa sicura che avevo ma mi sveglio lentamente non può piovere per sempre nessuno ti dice mai niente infatti a me nessuno mi ha detto mai niente e qual è veramente il problema rimanere da soli o cambiare sistema e se una cosa importante vale meno di zero e una cazzata qualunque diventa un delirio io spingo e vado avanti in questo giorno come tanti E allora tiro due righe sul conto e sono stanco di scappare da quello che ho intorno perché ho bisogno di provare di nuovo da solo a capire se cado come se avessi comunque davvero vissuto muovo le ali di nuovo verso un posto nuovo diverso dioxxx mi tocca pure correggere l’ortografia ("qual’é"!!!) dei testi che trovo su internet. mondo di CAPRE. ma sono sicura che zampa l’aveva scritto giusto, anche se ha la faccia da mongoloide (però si tromba la gerini, miga bae). anzi, mi era giunta voce che i meravigliosi testi dell’album ’la descrizione di un attimo’ fossero opera del fratello... ritiro tutto. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK giovedì 3 maggio 2007 - ore 19:16 Alta fedeltà. o fidelizzazione estrema, insomma. ![]() io (come dice laugusten, agli AA impongono di iniziare sempre una frase con "io") sono altamente fedele al mio libraio eros. non per niente è il dio dellammore, e sa arrossire in un modo irresistibile... che gli compreresti proprio tutto a quel punto, anche lultimo della tamaro o di coehlo (lo so che si scrive coelho ma mi rifiuto di impararlo). beh, noi ci amiamo ma forse non lo sappiamo ancora. lui mi invita sempre a certi incontri culturali dai titoli spaventevoli come "La filosofia come pratica dellinterculturalità", oppure " Simplegadi: itinerari di filosofia interculturale" o, ancora, "Dialettica e pensiero critico nel Buddhismo di Nagarjuna"... e avanti. io mi dico sempre daccordo, stavolta ci vado e gli dimostro che mi interessano lui e la sua filosofia del piffero. poi però non lo faccio mai, perchè in realtà io non faccio MAI NIENTE. potrei pure reggere, concentrandomi sui calzini bucati dellascoltator-filosofo al mio fianco, le scorregge mentali del sapiente di turno, ma tanto so che, alla fine, farei unamara scoperta: eros ha già una morosa da dieci anni, di quelle coi capelli unti con la riga in mezzo, di quelle che portano i sandali anche dinverno e strimpellano sempre la chitarra. no, non potrei sopravvivere a questo. 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