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![]() tatasux, 34 anni spritzina di vittorio veneto CHE FACCIO? pensionata Sono sistemato [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO john fante, la strada per los angeles: che noia, ma quando la smetto con questi libri, non ne ho letti a sufficienza? è che lho visto alliperpellicano e non cera altro di accettabile. HO VISTO ombre dal passato: dimenticabile. a parte la giappo fantasma che pacey di dowson creek si portava sulle spalle... STO ASCOLTANDO la lavatrice ABBIGLIAMENTO del GIORNO non pervenuto ORA VORREI TANTO... fare qualcosa di buono. per me. STO STUDIANDO... la situazione. OGGI IL MIO UMORE E'... rassegnato ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 2) quando mi alzo il sabato mattina e apro la finestra di casa, annuso il profumo della primavera, sento i cinguettii, poi guardo piu' in basso la macchina parcheggiata in diagonale e sopra l'aiuola e mi piglia un colpo e mi vien da dire " vara che bomba che gavevo ieri sera!!!" 3) accorgersi che d'un tratto è finita la birra 4) Restare senza benzina MERAVIGLIE 1) Alzarsi la mattina e realizzare in una frazione di secondo tutto ciò che si ha combinato la sera precedente, e invece di vergognarsi si sorride. 2) la bocca che mi si riempie di saliva quando vedo l'oggetto dei miei desideri -e non è la venere gommosa- |
domenica 16 luglio 2006 - ore 12:54 ESSERE GENITORI OGGI metti che in una casa in cui sei... di casa si senta un miagolio sospetto. metti che i gatti di casa siano, appunto, in casa. metti che si scopra che il miagolio viene dal garage. metti che, aperto il garage, si trovi un gattino che subito va a rifugiarsi nel cofano dellauto parcheggiata, passando da sotto. metti che il proprietario dellauto labbia chiusa e sia partito per il brasile. metti che le chiavi le abbia io che sto a 100 chilometri e la lololù che sta a non so quanti. metti che il miagolio si affievolisca sempre di più e manny venga preso dal panico. metti che io mi impanichi a mia volta e un mercoledì pomeriggio corra a cadoneghe con le chiavi dellauto fixiana. metti che, aperto il cofano, manny ed io riusciamo ad attirare fuori dal motore il gattino-col cibo, ovvio. metti che non si trovi nessuno che voglia adottare sta creatura che per giorni ha abitato in un garage prima, in un cofano poi. metti, insomma. Risulta che manny e io siamo diventati genitori di lamù (è femmina infatti) e che a casa fix cè il terzo gatto. Felicitazioni a noi. LEGGI I COMMENTI (12) - PERMALINK lunedì 10 luglio 2006 - ore 19:32 eefglgkmeokdè0vmklì0gprfmbeepfzm.?^ oggi il mio neurone è decisamente figlio unico e diosolosà quanto sta arrancando nelle ultime due ore. I piedi friggono, la testa si svuota, la palpebra cala. Vorrei andare a letto ma tengo famiglia felice di avermi di nuovo a cena dopo il we padovano. Io però tengo quel solo neurone sovraffaticato, e non so neanche se mi sarà concesso di appoggiare almeno un gomito sulla tavola per reggere la capa. Mi sento una faccia strana, spero di non stare sbavando senza accorgermene. LEGGI I COMMENTI (12) - PERMALINK venerdì 7 luglio 2006 - ore 14:16 Aspetta primavera, Bandini... Stufa nervosa e insofferente. triste annoiata ma non asciutta. e sono al chiuso. fare. non so cosa. non fare:so che cosa. questo esclude quello. quello esclude questo. e piove sempre sulle scarpe nuove... sui capelli stirati. e chi ha il pane non ha i denti. e dove c’è vita c’è fattanza. love don’t lives here anymore e i’m ready for love. Che casìn. vado a letto. LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK mercoledì 5 luglio 2006 - ore 22:10 il diavolo veste prada. Ora ditemi voi se un libro così possa definirsi letteratura (e vabbè che era allegato a una rivista femminile, ma solo perché a una piacciono i servizi di moda non vuol dire che sia idiota...) All’inizio c’è pure la citazione dotta(???): Guardati da ogni impresa che richieda l’acquisto di nuovi capi di vestiario. Henry David Thoreau, Walden,1854. E su questa affermazione potrei anche concordare... Bene, beccatevi l’incipit di questo entusiasmante bestseller: "Il semaforo non era ancora diventato ufficialmente verde all’incrocio tra la Diciassettesima e Broadway, e già un agguerrito esercito di taxi ruggiva sgommando alle mie spalle. "frizione, acceleratore, marcia, lascia frizione", mi ripetevo febbrilmente mentre lottavo per la mia vita nel traffico urlante di Manhattan a mezzogiorno. La piccola decappottabile sobbalzò due volte prima di scattare in avanti (notare che la signorina è in crisi perché non è più abituata al cambio manuale) , in mezzo all’incrocio. D’istinito pestai il piede sul freno, e zac! il tacco del mio sandalo Manolo Blahnik si ruppe e schizzò via, rimbalzando contro il fondo dell’auto. Merda! Era il terzo paio di scarpe che facevo fuori quel mese, tutto a causa della mia totale mancanza di grazia nei momenti di stress. (...) Sentii il bisogno di fumare, ma avevo le mani sudate e mi guardai intorno in cerca di una superficie qualsiasi su cui asciugarle. L’occhio mi cadde sui pantaloni in pelle scamosciata di Gucci..." Basta se no vomito... non è semplicemente adorabile? A parte il contenuto, perfino la prosa di questa Lauren Weisberger mi provoca attacchi di orticaria. Ah, un’altra perla è la presentazione dell’autrice, sul retrocopertina: "L. W. vive a new York. SI VESTE IN MODO CASUAL E HA UNA PASSIONE SFRENATA PER I JEANS..." Che dopo la laurea abbia lavorato come assistente personale di Anna Wintour, MITICA DIRETTRICE di Vogue America e guru della moda mondiale, non fa che mandarmi ulteriormente in brodo di giuggiole. Vado a lanciare questo "strepitoso bestseller" nel cesso e poi torno a scrivere una mail straripante di insulti alla redazione di Elle. E, da domani, solo Marie Claire. LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK venerdì 30 giugno 2006 - ore 11:07 Larte in una tazza... Ritrovarmi seduta sul water a cantare una vecchia canzone di battisti con la voce di duffy duck... non sembra un segnale di ripresa. Però dicono che se uno canta, è contento. O pazzo forse, in questo caso. Chissà se anche momo canta albano seduto sulla tazza, glielo chiederò... LEGGI I COMMENTI (13) - PERMALINK giovedì 29 giugno 2006 - ore 17:38 LIKE A VIRGIN ho appena scoperto che, nella mia intestazione ("chi sono"), cè uninformazione stonata:"gemelli"... a parte che non ho capito perché il webmaster debba inserire tra i dati anche quello astrologico... ma visto che ne dobbiamo parlare... PRECISONE, perlamordiddio. La data di nascita, qui da noi, si scrive GIORNO/MESE/ANNO... già mi è successo che qualcuno volesse farmi gli auguri in giugno. La mia data di nascita è 6 del 9 del 1975. Ho già corretto per via di quegli auguri anticipati, e mi sono ritrovata di segno zodiacale gemelli (nulla contro i rappresentanti del segno, dellastrologia me ne impipo altamente). Io sono VERGINE... e chi ride, peste lo colga. p.s. resta la possibilità che io abbia fatto casino nellinserire i dati... ma mi lamento lo stesso, non posso essere lunica ad aver sbagliato qualcosa qui! LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK sabato 24 giugno 2006 - ore 16:45 Firmato Mr Sardina. Ieri sera, dopo aver visto un Augias un po ingessato dialogare coi suoi ospiti (interrompendoli spesso e volentieri con laria del pigro di testa, specie quando a parlare era lanatomo patologo) sul caso Marilyn Monroe, mi è venuta voglia di cercare un libro citato in trasmissione: "Marylin Monroe, Storia di un omicidio". Non intendo dire che ho setacciato tutte le librerie a mezzanotte passata, ma che sapevo di averlo avuto in prestito da unamica anni fa, e di esserne ancora in possesso. Tutto questo per dire che: lo trovo, lo sfoglio, e cosa salta fuori? un blocchetto di post-it gialli con degli scarabocchi (grafia infantile) primo foglietto: "per elisa (senza scomodare Beethoven)" secondo foglietto:"se qualcuno ruba una rosa per te, alle 5 di mattina, e non è un metronotte..." terzo foglietto: " o non gli è ancora passata la balla..." quarto foglietto: " o soffre di insonnia..." quinto foglietto: "oppure spiegamela tu... Non sono io quello che scrive testi. Mr Sardina." Ma sta rosa, poi, laveva rubata sul serio o no? LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK mercoledì 31 maggio 2006 - ore 16:44 Pizzica Pizzica che qualcosa si muove... Tutto nuovo, o quasi... il mio mondo parallelo si sta dissolvendo pian piano mentre la realtà salta fuori un pezzo alla volta. Allinizio un vero shock, da chiudersi in casa e mettersi a letto sperando di dormire il più possibile: niente aveva più senso, tutto era noia. Uniche fughe concesse libri e film... un po poco per una che ha fatto della sua vita una fuga dalla realtà: se le emozioni non cerano bisognava procurarsele a tutti i costi. Se no "tutta una morte civile ed erotica e intellettuale e desiderante" e "stare ad aspettare un giorno appresso allaltro". Poi le prime scosse: un incontro inaspettato, unamicizia ritrovata, un po di chiarezza nel marasma, un analcolico of consciousness, delle chiacchiere appaganti, i colli visti dalla sella di una vespa con petomarmitta, e i baustelle allo ZionRockClub di conegliano. Perché ci volevano due pugliesi e un siculo per portare un po di vita e di stimoli nuovi nel profondo nordest. E anche la "pizzica pizzica". LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK sabato 6 maggio 2006 - ore 12:09 Primavera Nera. ... per dirla con Henry Miller. Qualcuno mi prendeva in giro per questo, eppure è così: ogni situazione mi suggerisce una canzone, posso ’dirla’ con i versi di una canzone. Ecco sì, ho un altro morbo, oltre ai soliti più o meno noti: il "citazionismo", e spinto (aborrrrro le mezze misure, l’odiosissimo giusto mezzo). Insomma, se prima erano pastiglie, il peggio che non è mai tranquillo per definizione, e amori di plastica, adesso mi ronza in testa questa, e la ascolto a ripetizione:
La Cantantessa ha sempre le parole che sto cercando. E queste le dedico a un guagliòne: incontri ravvicinati di non so di quale sottotipo dal medico della mutua. Ormai i miei incontri avvengono grazie all’unità sociosanitaria n. 12 (sala gessi, radiologia etc.). LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK mercoledì 26 aprile 2006 - ore 20:24 IL PEGGIO NON E’ TRANQUILLO
io continuo a ripetermelo con la voce di zampaglio’ che mi canta in testa, ma non sono mica convinta che sia vero. allora magari torno ai prozac+ di testa plastica e lì sono cazzi per davvero, tra "lègami" "pastiglie" "sola" e menate rockettare varie e disperate. Scatta l’imposizione dei fluidi, forse l’esorcista e il ricovero coatto. Tanto lì c’è il mio amico, l’infermiere Renato coi nei vicino alla bocca come la Cindy Crawford. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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