

Bisogna proprio non valer niente,
per non aver nemici.(Alfred Bougeard)
Un politico pensa alle prossime
elezioni, un uomo di stato alle
prossime generazioni (John Clarke)

Un simbolo di Padova....

Il Cavallo Ligneo di Palazzo della Ragione,
Manufatto m 5,75 di altezza e con una circonferenza di m 6,20.
Si caratterizza come uno di quelli maggiormente legati all’immagine di Padova.

Assomigli a Giulio Cesare!
Credi molto nelle tue capacita’,
e per questo non hai intenzione di sprecarle.
Sei attirato dalla possibilita’ di metterti alla prova e vincere le difficolta’ che ti si pongono sul cammino.
Del resto, hai sufficiente capacita’ di calcolo per riuscire in quello che fai: sei ambizioso, non avventato.
La tua ambizione, pero’, rischia di procurarti molti nemici.

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lunedì 19 dicembre 2005 - ore 19:55
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lunedì 19 dicembre 2005 - ore 19:31
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MALEEEEEE!!!
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lunedì 19 dicembre 2005 - ore 19:15
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Quanto male lanestesia....me lha fatta
POTENTISSIMAAAAA
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lunedì 19 dicembre 2005 - ore 15:29
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OGGI DENTISTAAAAA!!!!
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lunedì 19 dicembre 2005 - ore 12:58
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www.girlpower.it
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domenica 18 dicembre 2005 - ore 23:46
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dulcinea = 2700
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domenica 18 dicembre 2005 - ore 22:29
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domenica 18 dicembre 2005 - ore 22:26
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domenica 18 dicembre 2005 - ore 22:24
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domenica 18 dicembre 2005 - ore 18:38
MILAN-MESSINA 4-0
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dopo le sconfitte contro Chievo e Inter
il Milan è chiamato alla reazione energica davanti
al Messina di Bortolo Mutti.
L’allenatore rossonero non concede spazio al
turn over e manda in campo la migliore formazione.
In attacco giocano Shevchenko e Gilardino,
alle loro spalle Kakà.
Bortolo Mutti invece, a sorpresa,
si affida ad una formazione piuttosto offensiva
con Zampagna e Di Napoli di punta
e D’Agostino e Sculli in regia.
In difesa esordisce il nigeriano Leke
al fianco di Cristante.
Avvio di gara a ritmi blandi tra Milan
e Messina con la squadra rossonera
che nella zona centrale del campo evidenzia
alcune sbavature nella gestione del pallone.
La formazione di Bortolo Mutti da parte sua
aggredisce l’avversario con una certa costanza
dimostrando di occupare bene gli spazi.
La prima conclusione dell’incontro verso
la porta arriva al 6’ma il tiro di Stam
finisce fuori misura.
Nello schieramento messinese Zampagna
e Di Napoli hanno il compito di puntare
i centrali rossoneri mentre
D’Agostino e Sculli spesso si allargano
sulle fasce con Zanchi e Mamede in mezzo
ad arginare il gioco avversario .
E’ la pazienza milanista a fare da padrona
nelle prime fasi di gioco con i ragazzi
di Carlo Ancelotti che manovrano
ma difficilmente arrivano nei pressi di Storari.
Quando invece ci arrivano al 19’
con Gilardino,
è bravissimo il portiere siciliano ad
opporsi al tocco del centravanti milanista
mentre pochi minuti dopo lo stesso portiere
si distende su conclusione di Seedorf.
E’ questo il preludio al gol milanista
perché al 22’ l’arbitro Tagliavento concede
un calcio di rigore al Milan
per una spinta su Gilardino.
Shevchenko dal dischetto sigla
il suo gol numero 158 in rossonero.
A questo punto, lucidi e decisi,i ragazzi
cominciano ad alzare il ritmo nel tentativo
di chiudere la gara.
Kakà al 27’ si esibisce in una giocata sublime;
punta Zoro, lo supera e poi
conclude verso il primo palo
ma Storari è bravo a chiudere lo specchio della porta.
Al 32’ invece Pirlo, dai trenta metri,
pesca in area Gattuso che al posto di
concludere cerca un compagno in mezzo
all’area con la palla che finisce per essere
deviata in angolo.
Il Messina sembra essere alle corde,
l’unico a provare la sortita offensiva è Di Napoli
al 37’ il quale dalla destra colpisce l’esterno
della rete complice una deviazione di Kaladze.
La supremazia rossonera è netta,
ma come spesso accade il Milan non riesce
ad uccidere la gara e allora il Messina
ritrova coraggio.
Al 40’ infatti Sculli davanti a Dida sfiora
il palo mancando di un soffio il pareggio.
La risposta del Milan è pronta, Gilardino al 43’,
dopo un errore del nigeriano Leke,
si esibisce in una rovesciata in area ma Storari
salava ancora la sua porta lasciando in gioco
i propri compagni.
Nei secondi quarantacinque minuti di gioco
le squadre in campo non cambiano,la voglia
del Milan di chiudere il risultato nemmeno.
La classe sale in cattedra e dopo una
splendida azione nata da un colpo
di tacco di Kakà, Shevchenko
al secondo minuto porta a due le reti
di vantaggio sul Messina.
Velocità e tocchi di prima sono le armi
che Carlo Ancelotti vuole in campo
e i suoi ragazzi si adeguano.
Dopo il duplice vantaggio infatti
il Milan continua ad aggredire
a testa bassa mentre dalla panchina
comincia a riscaldarsi Bobo Vieri.
I rossoneri giocano sul velluto,
Kakà da spettacolo e duetta
alla perfezione con Gilardino
che si muove su tutto
il fronte offensivo.
Al 18’ infatti l’entrata di Vieri
per Shevchenko fa si che sia
l’attaccante di Biella ad essere
la punta più larga con Vieri invece
nella posizione di boa centrale.
Con questo schema offensivo Seedorf
si accentra con maggiore frequenza
lasciando a Serginho la spinta sulla
fascia sinistra con il brasiliano abile
a sovrapporsi e a proporre cross
nel mezzo dell’area di rigore.
Bortolo Mutti temendo il gioco aereo
di Vieri richiama al 23’ Leke
per inserire Donati.
L’ex centrocampista rossonero rimane
in mediana mentre Zanchi arretra nella
posizione di centrale della difesa.
Al 28’ il Messina alleggerisce la pressione
con una conclusione di Sculli
mentre Vieri comincia la sua sfida
personale con il gol al 29’ ma Storari respinge.
Alla mezz’ora Carlo Ancelotti decide
che è giunto il momento di rivedere
in campo Massimo Ambrosini.
Lo sfortunato centrocampista rileva Seedorf
e si porta nella sua zona di competenza
con il solito ardore.
Sul fronte siciliano invece Rafael
subentra a Sculli mentre uno spento
Zampagna lascia il posto a Muslimovic.
Il migliore in campo tuttavia continua
a rimanere Kakà,
il brasiliano infatti esalta
la platea con giocate uniche
e al 36’ trova pure il gol,
ma l’arbitro annulla
per una posizione di fuorigioco.
Al festival del bel gioco e delle prodezze
balistiche non può certo mancare uno come
Andra Pirlo il quale al 40’ sigla il suo quinto gol
consecutivo su calcio di punizione a San Siro.
La festa poi si chiude al 42’
con Alberto Gilardino che fissa
a quattro le reti milaniste.
MILAN-MESSINA 4-0
MARCATORI: Al 22’ del pt Shevchenko, al 2’ del st Shevchenko, al 38’ del st Pirlo, al 40’ del st Gilardino
MILAN:
Dida; Simic, Stam, Kaladze, Serginho;
Gattuso, Pirlo (dal 39’ del st Vogel), Seedorf
(dal 31’ del st Ambrosini); Kakà;
Shevchenko (dal 18’ del st Vieri),Gilardino.
All. Ancelotti.
A disposizione:
Kalac, Costacurta, Rui Costa, Jankulovski.
MESSINA:
Storari; Zoro, Olorunkleke (dal 23’ del st Donati),
Cristante, Aronica; Zanchi,
Mamede, Sculli (dal 31’ del st Rafael);
D’Agostino; Zampagna
(dal 33’ del st Muslimovic) Di Napoli.
All. Mutti.
A disposizione:
Pansera,Rezaei, Giampà, Sullo, Yanagisawa.
AMMONITI: Seedorf al 25’ del st
ARBITRO: Tagliavento di Terni
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