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![]() turkish, 27 anni spritzino di padova CHE FACCIO? CHE PENSO? CHE DICO? Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO ![]() "Dio è morto." (Nietzsche) "Nietzsche è morto." (Dio) "Quello stronzo là, Nietzsche, ha ciccato tutto quando ha detto che sono morto. Non sono morto, è solo che non me ne fotte un cazzo. Non tocca a me risolvere i problemi di qualsiasi coglione. Tutti gli altri se ne sbattono le palle, e perhè dovrei pensarci io? Eh?" HO VISTO sul blog di tyron che ciak è effettivamente un chebano STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... «Era un bravo figlio, e come tutti i bravi figli voleva tanto bene a sua madre. Anzi, aveva per lei un" autentica venerazione. Però non poteva scucciolare con lei; c era suo padre lì seduto, che li vedeva. Si alzò dal letto e fasciò in una vestaglia la sua timida nudità. Mentre, uscendo dalla stanza, passava davanti a suo padre, sentì il vecchio che diceva: "Bè, Edipo, te lo dico io che nel chiavare sei complicato mica da ridere... » OGGI IL MIO UMORE E'... dopo l’adolescenza hai vent’anni a disposizione per ammazzarti ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
mercoledì 1 luglio 2009 - ore 18:36 Ci sono cose a cui è difficile dare una spiegazione... Ci sono cose a cui è difficile credere.. Ma migliaia di persone non si possono sbagliare Se migliaia di persone vedono una madonna piangere Significa che la madonna piange Che sia di legno, marmo o gesso lei piange Piange perchè luomo è crudele e fondamentalmente ne combina di tutti i colori Come dire... anchio farei 2 lacrime al posto suo E facile piangere quando le cose non vanno come vorresti Se la madonna sorridesse... Questo si che sarebbe un vero miracolo. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 26 giugno 2009 - ore 15:36 Oggi apprendo che tal "maicol giecson" esiste sul serio, dico così perchè sembra che sia deceduto, e quando uno muore presuppone che sia esistito prima... e io che credevo fosse uninvenzione dei mass media per spaventare i bambini... un po come luomo nero. Solo che lui di essere nero non ne voleva sapere... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 22 gennaio 2008 - ore 11:02 Proust e le sue cazzo di madeleinette Ti ricordi, quando ti sedevi in cucina, quando la nonna lavava i piatti, quell’odore di limone? Ti faceva stare bene... Ti sedevi e guardavi la tv, ma era solo un pretesto, eri li solo per farti coccolare dal tintinnio dei piatti, maneggiati dalle sapienti mani che ad ogni passaggio ti lasciavano una carezza... E quel profumo di limone, ti faceva stare bene... Per quanto brutta fosse la tua giornata avevi la certezza che una volta finito di pranzare, quando tutti si alzavano da tavola, tu avresti avuto quel mondo solo per te, la tua isoletta, con l’amaca, le palme e quel profumo di limone. Oggi torni in cucina e c’è sempre quel profumo di limone... Ma non è profumo, è odore di detergente al limone, odore acido di tensioattivi sgrassanti, sgrassanti per togliere il grasso che rimane appiccicato al piatto, grasso che per la maggiore finirà precisamente sul vostro culo... E in fondo, in cuor tuo, sai che quel tanfo di limone è pure cancerogeno e che la tua cazzo di isola adesso è infestata dalle scimmie. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK lunedì 7 gennaio 2008 - ore 18:18 LIPOCONDRIO Cazzo cazzo cazzo Qui sono al sicuro, c’è aria buona qui... Posso fare ampi respiri, cercare di calmare i nervi... Adesso sto bene, ma non troppo. Avverto che laggiù in fondo qualcosa inizia a ruotare nel senso sbagliato, tra non molto sarò daccapo. Cerco di non pensarci. Quel ciccione sbanfante è a casa, a rigirarsi nei suoi madidi umori. E’ sicuramente lì che emana colpi di tosse e lamenti, starnuti e quant’altro mi possa dar fastidio. In questo momento sarà in camera mia, a rilasciare tossine, appiccicare i suoi batteri ovunque, consapevole che basterà un niente per infettare anche me. Le mie difese immunitarie soccomberanno contro quei virus obesi che scodinzolano per la mia cameretta. Cerco di non pensarci, quando sono a casa non voglio neanche vederlo, ne tanto meno annusarlo, mi tiro su la felpa fino a sopra il naso, e di sfuggita getto l’occhio nello spiraglio della sua camera. E’ li sul letto, è un cazzo di pachiderma... Ed è malaticcio. Emette dei piccoli gemiti che inteneriscono mia madre. "Povero". Anzi "puareto". E a me? Chi ci pensa? Chi cazzo manda avanti questa merdosa baracca se mi ammalo? Come vorrei essermi vaccinato. Non ci devo pensare, non ci devo pensare Esco a prendere una boccata d’aria ma devo rientrare di corsa perchè dei corvi giravano in cerchio sopra la mia testa Cazzo. Ho mal di testa... LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK giovedì 20 dicembre 2007 - ore 10:46 Per anni credi che ti sentirai realizzato solamente quando riuscirai ad avere accesso ai posti posteriori dell’autobus. Un limbo racchiuso in quei cinque posti magici. Tu da lontano li spii, li guardi e ne sei affascinato, guardi quelli seduti li e pensi a quanto sarebbe bello poter controllare la situazione da là dietro, come un re che dal trono osserva i propri sudditi. Avere il mondo ai propri piedi, osservare gli altri con disprezzo e commentare con i tuoi quattro amici la stupida ridicolaggine dei miserabili. Solo questo sembra importante e necessario. Poi cresci. Ti accorgi che la tua percezione del mondo cambia e tu cambi assieme a lui, attorcigliato a quella spirale rimani basito quando finalmente appoggi il tuo culo su quelle cinque poltrone. Solo allora riesci a capire che non c’è glorificazione per l’ultima fila, ma insicurezza e un laido bisogno di protezione, spalle al muro tutto sembra diverso, ovattato e sordo. Ma che cazzo sto dicendo? LEGGI I COMMENTI (12) - PERMALINK giovedì 13 dicembre 2007 - ore 11:01 Il ballo, una ritualità antica come l’uomo. Ritualità che spesso ci imbarazza, esponendoci al pubblico ludibrio. Spesso invece di agglomerarci all’umanità che ci circonda, ci emargina, ci sbeffeggia e ridicolizza. Nell’apoteosi cromatica della pista da ballo un arcobaleno di individui colora la realtà: IL DINOCOLATO: Persona scoordinata che garrisce il proprio corpicino come fosse una bandiera in mezzo ad una bufera, mettendo in imbarazzo chi lo circonda con movenze da epilettico. IL BACCHETTO: Individuo immobile, quella sera voleva stare a casa ma i suoi amici l’hanno obbligato, e lui dimostra il suo disappunto facendo il morto verticale. L’ANNUITORE: simile in tutto e per tutto al bacchetto con la sola differenza che segue il tempo a colpi di si, costretto a vivere un’esistenza sofferta a causa dei dolori cervicali. IL SORDO: Individuo insensibile al ritmo, si muove ma è completamente fuori tempo. LA SCIOLINA: Sindrome che può colpire ogni categoria indistintamente, farà si che il nostro individuo si ricopra di sudore, infestando le vicinanze e attirando orde di ignari che inconsapevolmente lo toccheranno, constatandone la consistenza liquida del contatto; contatto che solitamente viene ritrasmesso a terzi sotto forma di infimissime pacche sulle spalle e affettuosissimi abbracci. LEGGI I COMMENTI (11) - PERMALINK mercoledì 21 novembre 2007 - ore 17:57 Noi che dellinformalità abbiamo fatto bandiera, eleggiamo come nuovo centro di pellegrinaggio lautogrill Limenella. Nellestasi emblematica di un corridoio di perdizione, tra prosciutti al pepe e salamini beretta da una parte e grisbì agli agrumi e tobleroni dallaltra, ci troviamo a nostro agio. Targhette con il nome appiccicato sulla polo perchè i camerieri dellautogrill esistono solo in quellambito, non hanno nome, non sono stati battezzati, hanno vita breve, difficilmente troverai per 2 volte la stessa persona. Quando muoiono vengono accatastati allesterno, interi container di carne umana, putrefatti dalle intemperie, macinati e riciclati, riportati allinterno, sotto forma di peluches della mascotte del milan o di ninni pu deformati che nessuno comprerà mai, perchè quello è il loro destino, quella è la loro vita. E questa è la nostra missione, la prossima volta che entrerai in autogrill, compra la parrucca da globe trotter oppure il grugno finto da maiale, la spada illuminata di Conan il barbaro o il pipistrello che si abbassa quando batti le mani e salverai unanima, la salverai da milioni di altri mani zozze che la toccheranno, la indosseranno e la fotograferanno. Tu comprala, portala a casa, coccolala, perchè in quel limbo caleidoscopico loro chiedono solamente un po damore.. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK venerdì 5 ottobre 2007 - ore 18:23 Oggi sono stato investito in pieno dalla sindrome di San Francesco. Sindrome che si è manifestata splendidamente sulla mia testa sotto forma di cacca di uccello. Ero li, gaio e sorridente come al solito, nella magnifica cornice della fiera di Padova, quandecco che uno schiaffo liquido colpisce in pieno la mia fontanella. Battezzato. Da unaltezza di ottomila metri credo... Tantè che la palla infuocata prima di raggiungere la mia testolina si è bruciata nellatmosfera lasciando una scia luminosa... Come una cometa. E per me è già natale. LEGGI I COMMENTI (15) - PERMALINK venerdì 21 settembre 2007 - ore 18:51 Fenomenologia del BERSAGLIO Ci sono dei giorni nei quali mi sento preso di mira... Letteralmente... Tutto cominciò l’anno scorso, quando un simpatico ominoide decise di baciarmi il sederino. Automobilisticamente parlando. Due giorni dopo, un poco simpatico spadino ripetè la scena, ma l’eroina gli impedì di realizzare l’accaduto. E finalmente il quarto giorno un bel calcio in culo, gentilmente offerto dalla ditta Berlucchi e figli, chiuse il cerchio della felicità del mio paraurti posteriore. Questo è l’anno della fiancata. E allora ecco che martedì sera Giorgi, che corre felice sul prato, decide, sotto lo pseudonimo di una certa Martinica, che la mia auto è troppo nera, anzi "negra" e a nulla serve fargli paragoni su chi è il ladro e chi ha il fucile in mano, tanto lui "non ucciso nessuno". Menzione particolare all’amico di Giorgi che corre felice sul prato, che per praticità chiameremo Dezporiporitelamezpopurulott che nel frattempo si sbrodolava mangiando quintali di pizza e ripeteva la parola "sballiato" ricordando che siamo rumeni e mangiamo pizza italiana e che everybody loves Dan. E quando stai ancora pensando a quanto bello è stato dire a tuo padre che gli hai rovinato la macchina, ti ritrovi un genio del male, che per comodità e per la particolare giovinezza chiameremo "mio figlio", che scopre in quell’istante di essere cieco e sordo. A nulla servirà suonargli o cercare di attirare la sua attenzione con espressioni a dir poco colorite sulla presunta immoralità di sua madre, che per comodità e genealogia chiameremo "mia moglie", lui ha deciso che dopo neanche 12 ore dovevo richiamare l’assicurazione, dove mi crederanno un pilota della Destruction Derby oramai. Qualche farabutto potrebbe ora dirmi "non c’è due senza tre" ... "E il prossimo sei te..." LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK mercoledì 12 settembre 2007 - ore 16:23 Non vedo lora di avere un figlio per poterlo picchiare Oppure per chiamarlo con un nome strano rovinandogli la vita, facendo si che i suoi compagni di scuola lo sbeffeggino dallasilo alluniversità Ad esempio merda Sig. Merda LEGGI I COMMENTI (14) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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