E so che puo’ sembrarti strano ma cerco le parole per spiegarti che effetto fa sapere che se la giornata non e’ stata bella posso contare sulla mia coccinella..
chi sente:
"now you are free. And we’ll see again. But not yet, not yet."
te:
"forgive my lips. They find joy... ..in the most unusual places."
vita:
"you know, I couldn’t have done nothing without you. Yo, Adrian, we did it. We did it."
la fantasia:
..they say when you meet the Love of your life time stops, and that’s true
l’occasione:
..credo che se esista un qualsiasi Dio, non sarebbe in nessuno di noi, né in te né in me, ma solo in questo piccolo spazio nel mezzo. Se c’è una qualsiasi magia in questo mondo, deve essere nel tentativo di capire qualcuno condividendo qualcosa. Lo so, è quasi impossibile riuscirci, ma, che importa in fondo? La risposta deve essere nel tentativo..
la forza interiore:
..mi rattrista non avere Kelly, ma sono grato che lei fosse con me su quell’isola..e adesso so cosa devo fare...devo continuare a respirare.. perchè domani il sole sorgerà, e chissà la marea cosa può portare..
the joy:
..I miss you, Jenny. If there’s anything you need, I won’t be far away.
STO ASCOLTANDO
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
voglio un nuovo flik flak..
ho il mio nuovo flick flack..! in stile primaverile... con le ragazze in bikini in una spiaggia esotica..
ORA VORREI TANTO...
...
..dove la posso trovare...?
mi sa che faccio un salto in America..
"babbo nataleeee..??!"
...e la mia francesina, madame Cotillard!!
**************************
lui
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
always.. however.. nothing gonna stop me now..
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) accontentarsi di sopravvivere 2) aspettare al semaforo..e quando diventa verde non riuscire a passare.. 3) portarsi il cell anke in gabinetto
MERAVIGLIE
1) stare con lei dopo aver fatto l'amore 2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero 3) trovare soppressa e pan biscotto alla fine dell'allenamento
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mercoledì 9 novembre 2005 - ore 00:34
cambiamenti
(categoria: " Vita Quotidiana ")
a volte ci sono cose più grandi di te, di me, di tutto.. ..è così che va, pensi.. ..odio avere un vetro davanti alla mia vita... ..certe cose non cambieranno mai...
..è per questo che continuo a crederci.
come hanno fatto loro..
THE WAY IT IS
Standing in line marking time-- Waiting for the welfare dime ’Cause they can’t buy a job The man in the silk suit hurries by As he catches the poor old ladies’ eyes Just for fun he says "Get a job"
[That’s just the way it is Some things will never change That’s just the way it is But don’t you believe them]
They say hey little boy you can’t go Where the others go ’Cause you don’t look like they do Said hey old man how can you stand To think that way Did you really think about it Before you made the rules He said, Son Well they passed a law in ’64 To give those who ain’t got a little more But it only goes so far Because the law another’s mind When all it sees at the hiring time Is the line on the color bar
COSI’ COM’E’
Sto sulla linea marcando il tempo aspettando i 10 centesimi di benessere perchè loro non possono comprare un lavoro l’uomo con l’abito di seta si affretta appena incrocia lo sguardo della ragazza povera e solo per divertirsi le dice "trovati un lavoro” RIT. [ed è esattamente così alcune cose non cambieranno mai è esattamente così ma tu non credergli] Loro dicono "hey ragazzino non puoi andare dove vanno gli altri perchè tu non sei come loro" Disse "hey vecchio come puoi continuare a pensarla così ci hai davvero pensato prima di stabilire le regole" egli disse, "figliolo" RIT. bhe hanno passato una legge nel ’64 per dare un pò di più a coloro che non hanno ma rimane fine a se stessa perchè la legge non cambia la mente delle persone quando tutto ciò che appare al momento del salario è la linea sulla barra del colore RIT.
[B. R. Hornsby]
CHANGES
Come on come on I see no changes wake up in the morning and I ask myself is life worth living should I blast myself? I’m tired of bein’ poor & even worse I’m black my stomach hurts so I’m lookin’ for a purse to snatch Cops give a damn about a negro pull the trigger kill a nigga he’s a hero Give the crack to the kids who the hell cares one less hungry mouth on the welfare First ship ’em dope & let ’em deal the brothers give ’em guns step back watch ’em kill each other It’s time to fight back that’s what Huey said 2 shots in the dark now Huey’s dead I got love for my brother but we can never go nowhere unless we share with each other We gotta start makin’ changes learn to see me as a brother instead of 2 distant strangers and that’s how it’s supposed to be How can the Devil take a brother if he’s close to me? I’d love to go back to when we played as kids but things changed, and that’s the way it is [Bridge w/ changing ad libs] Come on come on That’s just the way it is Things’ll never be the same That’s just the way it is aww yeah [Repeat] [2] I see no changes all I see is racist faces misplaced hate makes disgrace to races We under I wonder what it takes to make this one better place, let’s erase the wasted Take the evil out the people they’ll be acting right ’cause both black and white is smokin’ crack tonight and only time we chill is when we kill each other it takes skill to be real, time to heal each other And although it seems heaven sent We ain’t ready, to see a black President, uhh It ain’t a secret don’t conceal the fact the penitentiary’s packed, and it’s filled with blacks But some things will never change try to show another way but you stayin’ in the dope game Now tell me what’s a mother to do bein’ real don’t appeal to the brother in you You gotta operate the easy way "I made a G today" But you made it in a sleazy way sellin’ crack to the kid. " I gotta get paid," Well hey, well that’s the way it is [Bridge] [Talking] We gotta make a change... It’s time for us as a people to start makin’ some changes. Let’s change the way we eat, let’s change the way we live and let’s change the way we treat each other. You see the old way wasn’t working so it’s on us to do what we gotta do, to survive. [3] And still I see no changes can’t a brother get a little peace It’s war on the streets & the war in the Middle East Instead of war on poverty they got a war on drugs so the police can bother me And I ain’t never did a crime I ain’t have to do But now I’m back with the blacks givin’ it back to you Don’t let ’em jack you up, back you up, crack you up and pimp slap you up You gotta learn to hold ya own they get jealous when they see ya with ya mobile phone But tell the cops they can’t touch this I don’t trust this when they try to rush I bust this That’s the sound of my tool you say it ain’t cool my mama didn’t raise no fool And as long as I stay black I gotta stay strapped & I never get to lay back ’Cause I always got to worry ’bout the pay backs some buck that I roughed up way back comin’ back after all these years rat-a-tat-tat-tat-tat that’s the way it is uhh [Bridge ’til fade]
CAMBIAMENTI
Andiamo andiamo Non vedo cambiamenti, mi sveglio al mattino e mi chiedo E’ degna di essere vissuta la vita, dovrei spararmi? Sono stanco di essere povero e peggio ancora sono nero Mi duole lo stomaco e sto cercando un borsellino da scippare Ai poliziotti non frega niente di un Negro Preme il grilletto, uccide un --- è un eroe Da’ il crack ai ragazzini, chi diavolo se ne cura Una bocca da sfamare in meno sul welfare Prima spediscono loro la droga poi li lasciano trattare coi fratelli Danno loro pistole, si mettono da parte a guardarli uccidersi fra loro E’ ora di ribellarsi, è quanto diceva Huey Due spari nel buio Ora Huey è morto Ho amore per il mio fratello ma non possiamo andare da nessuna parte Se non lo condividiamo l’uno con l’altro Dobbiamo cominciare a fare dei cambiamenti Impara a vedermi come fratello invece che essere due lontani stranieri
Ed è così che dovrebbe essere Come può il Diavolo prendere il mio fratello se sta vicino a me? Vorrei tanto tornare indietro a quando giocavamo, da bambini Ma le cose sono cambiate, ed è così che va Ponte: Avanti avanti E’ così che va Le cose non saranno mai le stesse E’ così che va Aww yeah Avanti avanti E’ così che va Le cose non saranno mai le stesse E’ così che va Aww yeah Non vedo cambiamenti, vedo solo facce razziste L’odio fuori luogo è una disgrazia per le razze Noi quaggiù, mi chiedo cosa ci vuole per rendere questo Un posto migliore, cancelliamo l’immondizia Togli il male dalle persone, si comporteranno bene Perché sia il Nero che il bianco fumano crack stasera E solo quando ci raffreddiamo è quando ci uccidiamo l’un l’altro Ci vuole capacità per essere veri, e tempo di guarirci l’un l’altro E anche se sembra mandato dal cielo Non siamo pronti A vedere un Presidente Nero Non è un segreto, non nascondere il fatto che Il penitenziario è affollato Ed è pieno di Neri Ma certe cose non cambieranno mai Provi a mostrare un’altra via ma restando nel gioco della droga Ora dimmi cosa deve fare una madre Essendo reale, non appellarti al fratello che è in te Devi operare nel modo semplice “Ho fatto 1000$ oggi” Ma li hai fatti in modo sporco Vendendo crack ai ragazzini. “Devo essere pagato,” Bè, hey, bè, è così che va (Ponte) Talking: / Parlato: Dobbiamo fare un cambiamento… E’ ora che noi, come popolo, cominciamo a fare dei cambiamenti Cambiamo il modo di mangiare, cambiamo il modo di vivere E cambiamo il modo in cui ci trattiamo l’un l’altro. Vedi, il vecchio modo non funzionava, allora sta a noi fare Quel che dobbiamo fare, per sopravvivere. E ancora non vedo cambiamenti, un fratello non può avere un po’ di pace E’ guerra nelle strade e guerra nel Medio Oriente Invece di fare guerra alla povertà, fanno la guerra alle droghe Così la polizia può darmi fastidio E non ho mai fatto un crimine e non ne ho da commettere Ma ora sono tornado coi Neri e te lo restituisco Non lasciare che t’innervosiscano, che ti facciano indietreggiare Che ti mettano fuori uso e che i papponi ti prendano a schiaffi Devi imparare a reggerti da te S’ingelosiscono quando ti vedono col telefonino Ma dicono ai poliziotti che non possono toccarlo Non ci credo, quando provano a correre pizzico questo Questo è il suono del mio attrezzo, dici che non è figo Mia madre non ha allevato uno stupido E finché sono Nero devo restare al verde E non riesco mai a distendermi Perché devo sempre preoccuparmi dei debiti Dei tipi ben vestiti che ho assalito per difendermi Che ritornano dopo tutti questi anni Rat-a-tat-tat-tat-tat è così che va, uhh (Ponte)
[2pac]
dobbiamo fare cambiamenti, rompiamo questo vetro..
Tommasi, il sogno che diventa realtà
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non è vero che i sogni muoiono sempre all’alba. Chissà per quante mattine in questi due anni Damiano Tommasi si è svegliato con la voglia di continuare a sognare che ce l’avrebbe fatta a tornare a giocare. Lo aveva brutalmente messo fuori gioco l’intervento di un avversario in un’amichevole estiva e da allora era rimasto fermo, il ginocchio da ricostruire, come un meccanismo delicatissimo e mille congegni da far ripartire. A soli 31 anni, dopo aver vinto scudetto e vestito la maglia azzurra della Nazionale, ha avuto paura di non scendere più in campo. Ce l’ha fatta, come in un sogno, dando anche in questo una lezione ad un ambiente spesso cinico e superficiale: si è messo al minimo di stipendio, meno di 1500 euro mensili, come un buon impiegato, come un insegnante. A dimostrazione che per uno come lui riprendere a giocare conta più dell’ingaggio (e proprio nella stessa società nella quale Cassano non gioca proprio per l’ingaggio) e i valori della vita sono più importanti di qualsiasi "velina".
Tommasi è un personaggio atipico del calcio italiano, cresciuto nella provincia veronese e approdato a Roma nel 1996, non si è mai dimenticato de più deboli e dei meno fortunati. Finanzia opere a favore dei bambini poveri e abbandonati del mondo, trascina alla beneficenza molti amici calciatori. Non ha mai reciso il legame con la sua parrocchia di Negrar, con le radici di ragazzo di campagna. Ieri ha ripreso a giocare, ha vestito la maglia di capitano, ha vinto una partita che si era messa male per la Roma. Nel calcio non raramente accade che i sogni diventino realtà. Come il sogno di Enrico Chiesa, attaccante del Siena, 35 anni, il più prolifico calciatore in attività: 135 gol in 17 anni. L’ultima rete vincente l’ha messa a segno ieri contro il Treviso. Ecco, al Treviso i sogni non riescono: gioca non male, colpisce un palo, si fa trafiggere ad un secondo dal riposo. Dopo aver gridato che volevano giocare in casa, che non volevano più andare a Padova, i tifosi lasciano troppi posti vuoti nel vecchio "Tenni" riaperto in fretta. E pensare che c’è voluta una discutibile e grottesca leggina "ad squadram" per aggirare regole e divieti. Non serve a niente se il pubblico continua a disinteressarsi del Treviso in serie A. Ed è contro squadre come il Siena che il Treviso si gioca il futuro, non contro Juve o Milan..
ritorno all’innocenza
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Domenica 30 ottobre 2005, una domenica come tante altre, una domenica come poche. Eppure questa ha qualcosa di diverso, qualcosa che attendevo da un pò di tempo, qualcosa ke ha un sapore particolare. Ore 12.53, arrivo al campo...il solito campo, quello in cui ho vissuto momenti unici negli ultimi 3anni..tutto è come qualche mese prima, quel giorno le cose non erano andate come dovevano andare, le aspettative di un anno intero, il lavoro preparato con cura sin dall’agosto precedente, si era infranto, senza alcuna possibilità di un secondo appello, sullo spigolo superiore di quella porta, quella più vicina alla strada, quella che tante volte avevo salvato in scivolata, di testa, persino di tacco, ma che oggi dovevo sfidare, anzi, oggi dovevo tentare di violare. Entro in campo per la consueta passeggiata pre-partita...i miei vecchi compagni, mi guardano, si parlano, e iniziano ad intonare un coretto...si mettono a ridere, iniziano a fare versi e mi si avvicinano...<< ma ti mettono terzino oggi, o finalmente giochi a centrocampo..??? >> sto al gioco..<< terzino o centrocampo..l’importante è fare un gol, vincere e a fine partita dirvi...ma quanto scarsi siete??!..vi ho segnato pure io..! >> ..vecchie sensazioni in un momento solo, un’emozione particolare, quella ke mi porterà a sbagliare spogliatoio, a metà tempo..quel campo è sempre stato meraviglioso, è immenso, formato XXL per un campo da calcio, è x questo ke, soprattutto d’estate, provoca tanti malumori in chi lo osserva e pensa di giocarci..perchè sa ke dovrà “sopravvivere” correndo per 95minuti...è per questo ke l’ho sempre amato..perchè è un campo che fa la differenza, perchè se esci da lì esultando..è perché te lo sei meritato..nessun alibi, nessuna scusa..hai semplicemente corso e sudato più del tuo avversario, e alla fine sei stato premiato..è un campo in cui “si può giocare a calcio”..uno dei pochi in una Promozione. ..un biliardo direi, la palla corre veloce veloce senza nemmeno un saltino, giusto per far vedere che nessuno è perfetto..no, quel campo è...perfetto, lo è sempre stato da quando ‘Dolfo si è messo in testa ke uno degli scopi della sua vita sia quello di correre dietro con il bastone a chi “osa” tentare di far riscaldamento o mettere piede, soltanto x provare..quel terreno inviolato. E ci è riuscito, ogni anno affila il bastone, riscalda la voce...e si fa più minaccioso ke mai. Rientro verso gli spogliatoi e lo vedo da lontano, lui abbassa gli okki e mi si fa incontro: << Guarda che oggi nn vincete, mister >>gli dico, tanto x mettere subito in chiaro le cose.. Mi guarda, si mette quasi a ridere, e mi risponde tutto strafottente, << perchè..credete di vincere voi? >> ..<< ci vediamo in campo >> gli rispondo.. [...] Minuto 93, il risultato è ancora fermo sull’ 1 a 0 per la squadra locale.. dalla tribuna si sente di tutto, la tensione è alta, ormai siamo alla fine...vedo il mio vecchio allenatore con il sorriso stampato, sicuro della vittoria.. l’arbitro ci dà una punizione dal limite dell’area..lui si alza in piedi, protesta, nn serve a niente, ormai ha fischiato, vaglielo a dire a quel d*******, cmq..la palla arriva tesa in area, batti e ribatti..(vorrei dire tipo quelli di sabato a san siro in occasione del secondo gol, lasciamo stare..)..la nostra punta sta x calciare, in due lo tranciano da dietro..rigore!!..inevitabile..il mio ex-allenatore entra in campo, furibondo, tutto rosso..esattamente come il colore del cartellino ke l’arbitro gli sventola davanti...e il tuo sorrisetto adesso dov’è finito!??? [...] Fischio finale, braccia al cielo, saluto i miei ex-compagni, faccio loro i complimenti…mi dirigo verso lo spogliatoio…lo incrocio, sigaretta accesa e rabbia stampata in viso<< ..mister..non avete vinto...mi dispiace...che sfortuna prendere gol quando mancano 10 secondi alla fine...bè, io l’avevo detto.....>>..mi guarda carico di orgoglio, e mi fa un sorriso ke mi accende il cuore di felicità...è un ritorno all’innocenza...io la mia partita l’ho vinta.
Return To Innocence
That’s not the beginning of the end That’s the return to yourself The return to innocence. Love - Devotion Feeling - Emotion
Love - Devotion Feeling - Emotion Don’t be afraid to be weak Don’t be too proud to be strong Just look into your heart my friend That will be the return to yourself The return to innocence
If you want, then start to laugh If you must, then start to cry Be yourself don’t hide Just believe in destiny
Don’t care what people say Just follow your own way Don’t give up and use the chance To return to innocence
That’s not the beginning of the end That’s the return to yourself The return to innocence
Don’t care what people say Follow just your own way Follow just your own way Don’t give up, don’t give up To return, to return to innocence. If you want then laugh If you must then cry Be yourself don’t hide Just believe in destiny
[Enigma]
.... amore-devozione sensazioni-emozioni non essere spaventato di essere debole non essere troppo fiero di essere forte guarda solo nel tuo cuore amico mio e sarà il ritorno a te stesso il ritorno all’innocenza
se vuoi,inizia a ridere se devi,inizia a piangere sii te stesso non ti nascondere credi nel destino
non preoccuparti di ciò che dice la gente segui solo la tua strada non rinunciare e perdere la possibilità del ritorno all’innocenza
non è l’inizio della fine è il ritorno a te stesso il ritorno all’innocenza ....
oggi sono molto, molto felice, wow! (sarà x le 4pagine di tesi stamattina!?) è una notizia.. e la canzone ke meglio rappresenta questo stato danimo... ...è quella ke ascoltavo lungo lautostrada ke mi portava al mare..qualke estate fa....
Piccolo spazio pubblicità piccolo spazio pubblicità radio superstereoradio coca....cola coca....cola coca....cola coca....cola coca....cola coca....cola bevi la coca cola che ti fa bene bevi la coca cola che ti fa digerire con tutte quelle, tutte quelle bollicine.... coca cola si coca cola...me mi fa morire... coca cola si coca cola...a me mi fa impazzire... con tutte quelle tutte quelle bollicine...
coca cola chi coca cola chi vespa mangia le mele coca cola chi?!? coca chi non vespa più e si fa le pere... con tutte quelle tutte quelle medicine...
io la coca cola me la porto a scuola coca cola si coca cola coca-casa-chiesa con tutte quelle tutte quelle bollicine
coca cola... e sei protagonista coca cola... per luomo che non deve chiedere.....mai!!! ..con tutte quelle tutte quelle bollicine...
coca cosa????? coca cola!!!!! coca cola!! ...e sai cosa bevi..... ...con tutte quelle tutte quelle bollicine... ....................................
io la coca cola me la porto a scuola coca cola si coca cola COCA-CASA-E CHIESA..... ............................. CON TUTTE QUELLE TUTTE QUELLE BOLLICINE CON TUTTE QUELLE TUTTE QUELLE BOLLICINE CON TUTTE QUELLE TUTTE QUELLE BOLLICINE
Stamattina il mio sogno ha avuto breve vita... il rumore dei camion dall’altra parte della strada ha x forza di cose agitato le acque prima del previsto in casa, ma ormai questo dura da quando l’albero di fronte camera mia aveva iniziato a vestirsi, questa primavera..nn era prestissimo, la scritta rossa luminosa sulla sveglia indicava 7:40..un piede fuori dal letto…più o meno 5minuti dopo l’altro, ci vuole forza x arrivare fino alla finestra di destra, mi aggrappo e tiro la tenda blu..sorpresa…sono io ad essere senza occhiali, o siamo veramente in autunno? Tempo un secondo e realizzo ke tutte e due le cose sono vere, però il risultato a cui portano è lo stesso: nebbia. Non sentivo la tua mancanza, devo essere sincero, anzi, x un attimo quest’anno avevo pensato pure avessi perso l’orientamento e magari ti fossi trasferita un pò più a sud…nn chiedevo molto…solo un pò più a sud, a rendere meno piacevoli le giornate a qualke altra persona…invece niente, sei di nuovo qui, come fai esattamente da 24anni a questa parte…ogni volta qualcuno pensa di liberarsi di te, e tu ti ripresenti, se possibile, più forte dell’anno precedente. E allora anke quest’anno sarò pronto ad affrontarti, mi farai perdere tempo, mi farai imprecare contro di te…ma arriverò sicuro dove devo andare…e allora nessun problema…ti conosco, vieni avanti. Il paradosso è ke nn 6 te a darmi timore…di tutte le cose precarie e instabili che mi circondano ogni giorno, tu 6 una delle poche certezze.
quando si dice..tutto in una volta..saranno partite un centinaio di euro questa settimana...
cominciamo da giovedi scorso quando una mia amica si è laureata.. (foto non disponibile..vediamo se riesco a recuperare quella in culotte e reggiseno di qualke anno fa..)
avanti con venerdi..dopo il solito baretto, 3salti e 4versi in disco..
andiamo avanti ancora con sabato..festa in un agriturismo(..al bosco) di questo soggetto, ke forse è meglio kiamare alcolista anonimo..
proseguiamo con domenica quando i miei okki si sono posati (maledetta quella volta) su questa locandina al cinema, e in mancanza di altro ho dovuto subire un’oretta scarsa di vomito e nausea (odio i film claustrofobici e su questo c’era da salvare solo, e sottolineo solo, la tipa protagonista..) ..altro ke nightmare o scream..quì W. Craven ha fatto un triplo salto mortale all’indietro..
oggi pomeriggio altra laurea...questo è il barbon (il battipanni di nello ha fatto il suo dovere..aveva la skiena a pezzi..)
dopo aver mangiato e bevuto di tutto e di più...preparativi x la notte delle steghe..se tutto va bene si va prima a casa di amike e poi da qualke parte..
..e il numero delle pagine di tesi s’impennaaaaaaaa.....
vittoria!! quarto posto in classifica, a -5 dai primi...x una squadra ke viene da una salvezza sofferta..niente male come inizio direi..domenica prox big match contro la mia ex-squadra.. ..e sabato c’è pure la juve a san siro... nn potevo sxare niente di meglio questo w.e.
Quel Venerdì Giulia era di pessimo umore…si era appena sfogata con la sua amica estetista. Si avvicinava il Natale, e non era ancora riuscita a comprare i regali per i suoi cari, come tradizione voleva. Come se non bastasse aveva appena avuto una discussione per telefono con Patata…ovvero Claudio, un suo grande amico. Ci teneva a lui, e non voleva di certo rovinare un così bel rapporto per colpa di una ragazza che lei riteneva non adatta a lui. Era meraviglioso vedere come i due andassero d’accordo, pensando poi come tutto era iniziato quella Domenica…qualche mese prima Claudio stava tornando a casa con la sua yaris grigia, era già scuro fuori, aveva fretta, giocava la sua squadra quella sera, il suo più grande desiderio era quello di sedersi al tavolo del bar e poter guardare la partita con gli amici. Questo era il suo pensiero, quando d’un tratto dopo la curva…lei… ai margini della strada, aveva un cellulare in mano, sigaretta accesa nell’altra, una giacca nera, un paio di stivali color beige e… stava piangendo. Claudio non aveva mai visto una ragazza così bella, da sola…di certo in quei secondi si chiedeva come mai non fosse tra le braccia di un ragazzo, invece di stare lì, a lato della strada. Che fare, mancava poco all’inizio della partita , e non si sarebbe perso per niente al mondo il calcio d’inizio…per niente al mondo forse…tranne che per lei. Non ci pensò due volte ad accostare la macchina, tirare giù il finestrino, e chiederle se aveva bisogno di un passaggio. Giulia rispose con un cenno; quella sera era appena stata lasciata dal suo ragazzo, l’aveva lasciata da sola, abbandonata e quasi gettata fuori dalla macchina, semplicemente perché lei voleva rompere con lui, voleva provare a sorridere di nuovo dopo aver passato mesi di solo pianto chiusa in casa senza vedere nessuno. Quella sera Claudio non seppe neppure il risultato della partita. Non gli interessava; l’unico suo pensiero era quello di fare sorridere quell ’Angelo piombato, continuava a chiederselo, chissà come, nella sua vita. E ci riuscì…Giulia lo ringraziò, disse che era stata bene; si lasciarono con la promessa di rivedersi. Qualche mese più tardi Claudio aveva trovato una ragazza, Lara, stava bene con lei ma mancava qualcosa nel loro rapporto, qualcosa che lui non era ancora stato in grado di identificare. Questo era proprio il motivo di discussione con Giulia; lo conosceva, e si era accorta che qualcosa non andava, che forse Lara non era la persona giusta…ma fino a quel Venerdì non aveva detto nulla a Claudio per paura di perderlo. Non sapeva esattamente cosa provava per lui, c’era stata una sera in cui erano stati bene insieme, dopo qualche settimana dal primo incontro, e le cose si erano un pò spinte oltre..ma dopo l’esperienza che aveva avuto con il suo ex-ragazzo non voleva ricascarci di nuovo, voleva fare un passo alla volta, anzi, si era già pentita di quello che aveva fatto quella sera. Un passo dopo l’altro…Claudio era disposto ad aspettare, ma il più delle volte nei loro incontri gli sembrava di essere quasi un peso per lei…le cose funzionavano quando si sentivano a distanza ogni tanto, quando invece Claudio provava a farsi sentire un po’ più spesso per farle capire quanto ci tenesse a lei…Giulia diventava quasi insofferente…non lo dimostrava subito magari, ma lo faceva capire indirettamente. Claudio non capiva…sapeva qualcosa del suo passato, quel poco per intuire che aveva sofferto e pianto molto. Non voleva riportare le lacrime nel suo viso, anzi voleva farla stare bene…solo un po’ di chiarezza, non gli sembrava di chiedere poi tanto. Le ripeteva: “Giulia, non avere paura di quello che ti è successo, non sono qui per farti del male, per riaprire una vecchia ferita, buttati, ti sono vicino e mi faccio sentire perché ci tengo, perché voglio il tuo bene, non per controllare la tua vita…tu puoi fare quello che vuoi, non arriverò mai a dirti quello che devi fare, ma tu mi allontani subito, senza che io ti abbia ancora chiesto di entrare nella tua vita…più vorrei avvicinarmi a te, e più tu invece mi allontani….non capisco…” Per questo motivo aveva trovato Lara. Giulia rimaneva al centro dei suoi pensieri, era sempre stata al centro dei suoi pensieri, ma lei aveva paura….paura di buttarsi, paura di riprovarci, chiudeva la strada a chiunque quando l’amicizia cominciava a diventare qualcosa di più, senza distinguere chi si faceva sentire per interesse personale, da chi lo faceva per lei…tutto diventava inesorabilmente un peso…ansia.
Così si perdono le occasioni, non si conoscono le persone veramente, non si dà mai il massimo in ogni situazione. Ci si accontenta…si sta insieme a tutti, senza stare realmente con nessuno. Oggi Claudio sta con una Lara qualsiasi, anche se vorrebbe stare vicino a Giulia. E Giulia è confusa, la macchina nella quale sta viaggiando è nuova, perfetta, invidiata da tutti, viaggerebbe sempre nella corsia di sorpasso…ma ha il freno a mano tirato…e purtroppo non si è accesa ancora alcuna spia nel lunotto a segnalarlo. Spero di avere acceso quella spia.
5a di campionato + festa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
niente da fare oggi..perso 1a0.. giocato in 11 contro 14 (arbitro e guardalinee compresi)..abbiamo anke segnato, ma quando si va lì a giocare vale la regola dei multipli... 1gol buono, x l’arbitro, lo fai quando la rete varca la soglia avversaria 4volte, e noi ci siamo fermati solo a quota 3...adesso stiamo solo aspettando il gg in cui verranno in casa nostra..
voto: 6
la festa di sabato è stata eccezionale..bella gente..magica atmosfera.. (questo è l’angolo bar, in fase di costruzione..)
camion con viveri..
..un’occasione, come piace kiamarla a me..di quelle ke nn capitano tutti i giorni, anzi.. E le occasioni l’ho sempre detto, lo ripeterò una volta di più, bisogna "braccarle"quando sfrecciano lì, a pochi metri da te..buttarsi dentro a quel treno in corsa..