"Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L’opera dello scrittore è soltanto uno strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza il libro, non avrebbe forse visto in se stesso"
Marcel Proust
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martedì 27 novembre 2007 - ore 16:55
STAGISTA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
nn sto aggiornando per 2 validi motivi:
1) STAGISTA A CARICO

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2) SONO STATA AMMALATA [IMG]/blog/smiles/smile8.gif[/IMG]
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giovedì 15 novembre 2007 - ore 08:58
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ieri sera:
oggi:
CAZZO! NN SO COME FACCIO AD ESSERE QUI ORA...FORSE SONO UN OLOGRAMMA, FORSE SONO ANCORA SOTTO LE COPERTINE A SMALTIRE LA SBORNIA!!!
LULTIMO RICORDO è KE HO BEVUTO IL PASSITO A COLLO!
VIVA IL GALATEO...
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mercoledì 14 novembre 2007 - ore 12:33
MINIMOSTORICO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Cena di gala...
Stasera mi devo vestire da ceneretnola al ballo perkè devo partecipare ad una serata piuttosto elegante....sè...cenerentola cyber-punk come solito:
pantaloni in raso strettissimi e neri con gilè stile smoking ma senza maniche e con unico bottone per contenere il tutto

scarpe tacco 12 (mi ammazzerò al secondo gradino o al secondo bicchiere), borsa borchie...e trucco argento!
ahahahhahah
il locale è questo:
http://www.hotel-eolo.it/minimo_storico.htm
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martedì 13 novembre 2007 - ore 10:38
NATI PER LEGGERE
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Amare la lettura attraverso un gesto damore: un adulto che legge una storia. Ogni bambino ha diritto ad essere protetto non solo dalla malattia e dalla violenza ma anche dalla mancanza di adeguate occasioni di sviluppo affettivo e cognitivo. Questo è il cuore di Nati per Leggere. Dal 1999, il progetto ha lobiettivo di promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni.
Recenti ricerche scientifiche dimostrano come il leggere ad alta voce, con una certa continuità, ai bambini in età prescolare abbia una positiva influenza sia dal punto di vista relazionale (è una opportunità di relazione tra bambino e genitori), che cognitivo (si sviluppa meglio e più precocemente la comprensione del linguaggio e la capacità di lettura); per di più si consolida nel bambino labitudine a leggere che si protrae, poi, nelle età successive anche grazie allimprinting precoce legato alla relazione.
Nati per leggere, è promosso dallalleanza tra bibliotecari e pediatri attraverso le seguenti associazioni:
LAssociazione Culturale Pediatri - ACP che riunisce tremila pediatri italiani con fini esclusivamente culturali
LAssociazione Italiana Biblioteche che associa oltre quattromila tra bibliotecari, biblioteche, centri di documentazione, servizi di informazione operanti nei diversi ambiti della professione
Il Centro per la Salute del Bambino - ONLUS, che ha come fini statutari attività di formazione, ricerca e solidarietà per linfanzia.
Un ringraziamento particolare va ad Altan che ha creato e donato il logo di Nati per Leggere.
Il progetto è attivo su tutto il territorio nazionale con circa 220 progetti locali promossi da bibliotecari, pediatri ed enti pubblici. Si stima che circa il 15% della popolazione italiana 0-6 sia in contatto con il progetto.
Da febbraio 2001 a aprile 2005 le pagine web di NPL sono state ospitate da AIB-WEB all indirizzo http://www.aib.it/aib/npl/npl.htm3
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giovedì 8 novembre 2007 - ore 09:33
VENTIQUATTRONOVEMBREDUEMILASETTE
(categoria: " Musica e Canzoni ")




I’ll Be There.....
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martedì 6 novembre 2007 - ore 09:16
CASETTA NUOVA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Questa sera si firma il contratto, così lagenzia mi da le chiavi e da domani...TRASLOCO!!! ho già impachettato un sacco di cose, tipo 15 scatoloni e tutto il resto lo porterò un pò alla volta, tanto il nuovo appartamento dista meno di 1 km dal vecchio e poi devo ancora comprare camera da letto...sì insomma, intanto mi arrangio...spirito di sopravvivenza!!! e poi fortunatamente ho un moroso ke si adatta a dormire anche sulla pietra lavica

Non vedo lora di iniziare a sistemare...sono super happy!!
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mercoledì 31 ottobre 2007 - ore 14:48
ULTIMO GIORNO DI LAVORO!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
certo che suona strano, è mercoledì ed è già l’ultimo giorno di lavoro ...che figata
vabbè, stasera e domani sera lavoro in pub, ma questa è un’altra storia!!
per questa sera dovrò vestirmi da strega, quindi rimango come sono di solito

!!! mi sono anche colorata le unghie di nero e mi farò gli occhi nero pece...che due palle!! tutto questo per una festa importata da oltreoceano, cosa non si fa per vendere!!!
HALLOWEEN « Venite con me / È la festa di Ognissanti / Faremo tremare tutti quanti.
Gli scherzi, stavolta, son giustificati / le risa e i lazzi perfino aumentati. »
(Ray Bradbury, L’albero di Halloween, XIX secolo)
Halloween (corrispondente alla vigilia della festa cristiana di Ognissanti) è il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana ora tipicamente americana e canadese. Tuttavia le sue origini antichissime affondano nel più remoto passato delle tradizioni europee: viene fatta infatti risalire al 4000 a.C. quando le popolazioni tribali usavano dividere l’anno in due parti in base alla transumanza del bestiame. Nel periodo fra ottobre e novembre la terra si prepara all’inverno ed era necessario - allora come adesso - ricoverare il bestiame in luogo chiuso per garantirgli la sopravvivenza alla stagione fredda: è questo il periodo di Halloween.
Si celebra il 31 ottobre.
Indice
1 Celti
2 Romani
3 Il Cristianesimo e la festa di Ognissanti
4 America
5 Jack-o’-lantern
6 Note
7 Bibliografia
8 Altri progetti
Celti
In Europa la ricorrenza si diffuse con i Celti: all’incirca nel 2300 a.C. questa popolazione iniziò a spostarsi dalle isole Britanniche fino all’area del Mar Mediterraneo. Questo popolo festeggiava la fine dell’estate con Samhain, il loro capodanno. In gaelico Samhain significa infatti fine dell’estate (Sam, estate, e Fuin). A sera tutti i focolari venivano spenti e riaccesi dal sacro falò curato dai Druidi a Tlachtga, vicino alla reale collina di Tara.
Nella dimensione circolare del tempo, caratteristica della cultura celta, Samhain si trovava in un punto fuori dalla dimensione temporale, che non apparteneva né all’anno vecchio e neppure al nuovo: in quel momento il velo che divideva dalla terra dei morti (Tir na n’Og) si assottigliava ed i vivi potevano accedervi.
I celti non temevano i propri morti e lasciavano per loro del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi. Da qui l’usanza del trick-or-treating.
Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano nei demoni quanto piuttosto nelle fate e negli elfi, entrambe creature considerate però pericolose: le prime per un supposto risentimento verso gli esseri umani; i secondi per le estreme differenze che intercorrevano appunto rispetto all’uomo. Secondo la leggenda, nella notte di Samhain questi esseri erano soliti fare scherzi anche pericolosi agli uomini e questo ha portato alla nascita e al perpetuarsi di molte altre storie terrificanti.
Si ricollega forse a questo la tradizione odierna e più recente per cui i bambini, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alla porta urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto?" ("Trick or treat" nella versione inglese). Per allontanare la sfortuna, inoltre, è necessario bussare a 13 porte diverse.
Romani
Con il dominio romano fu esportata in Britannia la festa di Pomona: una festa del raccolto che venne associata a Samhain.
Il Cristianesimo e la festa di Ognissanti
Il cristianesimo, come già la dominazione romana, tentò di incorporare le vecchie festività pagane dando loro una connotazione compatibile con il suo messaggio.
Papa Bonifacio IV istituì la festa di tutti i santi: nella festa, istituita il 13 maggio 610 e celebrata ogni anno in quello stesso giorno, venivano onorati i cristiani uccisi in nome della fede. Per oltre due secoli le due festività procedettero affiancate, sino a che papa Gregorio III (731-741) ne fece coincidere le date. Secondo altre fonti, fu invece Sant’Odilone di Cluny che nel 1048 decise di spostare la celebrazione cattolica all’inizio di novembre al fine di detronizzare il culto di Samhain. Quell’anno l’Ognissanti fu spostata dal 13 maggio al 1 novembre per dare ai cristiani l’opportunità di ricordare tutti i santi e, il giorno dopo, tutti i cristiani defunti (Commemorazione dei Defunti). Per questo nei paesi di lingua inglese la festa divenne Hallowmas, che significa: una messa in onore dei santi; la vigilia divenne All Hallows Eve, che si trasformò nel nome attuale: Halloween.
Le popolazioni celtiche cominciarono a non fare più differenza tra le due e, già nel XVI secolo, si era quasi del tutto persa la memoria della vecchia tradizione. Si ebbe, inoltre, una recrudescenza di proibizionismo dal 1630 al 1640, quando la chiesa cattolica fece in modo di far sopprimere ogni festa di tipo pagano legata a questa ricorrenza.
Alcuni storici ritengono, inoltre, che il ruolo femminile nella società celtica fosse paritario all’uomo e che nella festa di Samhain le donne fossero protagoniste. Secondo loro la concezione della donna come sottomessa all’uomo sarebbe stata introdotta dal cristianesimo o, quantomeno, questo l’avrebbe fortemente incentivata. La connotazione femminile dell’antica festa celtica potrebbe essere stato un ulteriore incentivo a voler cancellare il significato originario della festa di Samhain. Ipotesi del genere nascono comunque dal pregiudizio diffuso sulla responsabilità del cristianesimo in tutto ciò che ha degradato l’umanità [citazione necessaria]. La realtà storica è che la donna era sottomessa all’uomo in quasi tutte le culture antiche, specialmente in quella greca e romana [citazione necessaria].
America
Vetrina di una pasticceria colma di dolcetti per la festa di HalloweenMolti pensano che furono gli irlandesi a inventare le celebrazioni di Halloween in America; in realtà questa ricorrenza è legata al passato della maggior parte dei popoli europei, ognuno con le proprie tradizioni. È in America che tutte queste tradizioni confluirono fino a portare alle moderne celebrazioni.
Inizialmente era una festa regionale, le cui caratteristiche erano legate alle culture degli immigrati ed alla fede religiosa personale.
In epoca vittoriana furono gli strati più elevati della società ad impadronirsi della festa: era di moda, in America, organizzare feste, soprattutto a scopo benefico, la notte del 31 ottobre. Era necessario eliminare i collegamenti con la morte ed amplificare i giochi e la parte scherzosa della festa.
Già nel 1910 le fabbriche americane producevano tutta una serie di prodotti legati unicamente a questa festa. Prende in questo periodo la connotazione di “notte degli scherzi” o “notte del diavolo”, durante la quale ci si abbandonava all’anarchia ed erano ricorrenti gli atti di vandalismo, fino al punto da ritenere opportuno l’annullamento della festività.
Con la seconda guerra mondiale si fece leva sul patriottismo americano e la festa servì a tenere alto il morale delle truppe ed il vandalismo degli scherzi di peggiore specie venne eliminato.
Terminato il conflitto mondiale i bambini si impossessarono della festa, anche grazie alle aziende, che dedicarono a loro tutta una serie di costumi, dolci e gadget trasformando la festa in un affare commerciale. Alimentarono l’affare con storie di lamette nei dolci e avvelenamenti di caramelle fatte in casa, inducendo gli americani a volgersi verso dolci preconfezionati.
Jack-o’-lantern
Per approfondire, vedi la voce Jack-o’-lantern.
Jack-o’-lanternÈ usanza ad Halloween intagliare zucche con volti minacciosi e porvi una candela accesa all’interno.
Questa usanza nasce dall’idea che i defunti vaghino per la terra con dei fuochi in mano e cerchino di portare via con sé i vivi (in realtà questi fuochi sono i fuochi fatui, causati dalla materia in decomposizione sulle sponde delle paludi); è bene quindi che i vivi si muniscano di una faccia orripilante con un lume dentro per ingannare i morti.Questa usanza fa riferimento anche alle streghe che nei tempi più remoti venivano bruciate sui roghi o impiccate,infatti oggi si pensa che queste vaghino nell’oscurità della notte per rivendicare la loro morte(conciate in maniera orrenda o meno)e ne approfittano per usare il loro potere ad Halloween dove quest’ultimo aumenta in misura maggiore rispetto alla loro "normale" paranormalità. L’usanza è tipicamente americana, ma probabilmente deriva da tradizioni importate da immigrati europei: l’uso di zucche o, più spesso in Europa,di fantocci rappresentanti streghe,di rape vuote illuminate, è documentato anche in alcune località del Piemonte, della Campania, del Friuli (dove si chiamano Crepis o Musons), dell’Emilia-Romagna, dell’alto Lazio e della Toscana (dove la zucca svuotata era nota nella cultura contadina con il nome di zozzo)[1].
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martedì 30 ottobre 2007 - ore 09:31
WEEK END
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Caspita, nn ho aggiornato gli ultimi 2 week end...dunque:
domenica 21 sono stata qui:
mentre questo fine settimana qui:
CHI INDOVINA???
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PERMALINK
sabato 20 ottobre 2007 - ore 09:17
AGGIORNAMENTI
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Pare che la ricerca della casa sia finalmente terminata, nel senso che giovedì ho cambiato agenzia e ho confermato un appartamento vuoto (perkè a sto punto è meglio così) carinissimo in centrissimo...stanno finendo di fare i lavori...ovvero, il proprietario ha fatto ristrutturare il bagno e sarà pronto tra 2 settimane!!!
Alla fine ce lho fatta, dopo lungo cercare un buchetto per me è saltato fuori..buchetto nn proprio, sono 60 Mq suddivisi in 2 stanze grandi più bagnoe cucinino...direi che per 1 persona è più che suff...quindi da settimana prox, quando avrò le chiavi, inizierò a trasportare un pò di cose e poi...IKEA!!!!
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PERMALINK
mercoledì 17 ottobre 2007 - ore 15:57
DELUSIONE
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Oggi sono andata a vedere un appartamento ammobiliato...appuntamento con la tipa dell’agenzia dell’altra volta alle 11.30, arrivo.... ed era impegnata, vabbè...aspettiamo! a mezzogiorno, tra mille scuse mi riceve e mi chiede: "hai la macchina? perkè sono a piedi...a sermide il mercoledì è anche giorno di mercato quindi io ce l’avevo tipo a 5 km dall’agenzia...
ok...partite, arriviamo dove più o meno crede sia l’apprtamento e...nn c’è nessuno ad attenderci!!! Suoniamo a caso alcuni campanelli e tutti ci rispondono cicca...nn sanno nulla!
chiamare la tipa no eh??? e no! nn ha il numero con sè!!!
torniamo in agenzia per telefonare e ripartiamo...l’appartamento era 10 case prima a dove ci eravamo fermate noi!!!
la signora che ci accoglie avrà 75 anni e già avevo prurito alla pancia per quello che mi si sarebbe presentato!!
Ci fa strada e ci accompagna in un appartamento adiacento la sua casa e vengo a sapere che era dei suoi genitori!!! cosaaaaa??????
ma se lei ha più di 70 anni, quanti anni avevano i suoi genitori??e soprattutto che arredamento ci poteva essere??? infatti.... odore di vecchio e stantio mi ha assalito al primo gradino, mobili del 15-18 di una tristezza che, se avessi avuto un fazzoletto, avrei pianto! ok...credo di aver reso l’idea..grazie, tanti saluti e a mai più!!!
Sono tristissima...nn riesco a trovare un buco decente...quindi ora cercherò solo case vuote, e mi prendero il necessario piano piano! pensare ai mobili che ho ora, nn sarà facile abituarsi al cambiamento!
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