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domenica 24 giugno 2007 - ore 11:48
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Maledette le mie tonsille. Di nuovo vogliono attirare lattenzione.
UFFA! e maledizioni anche ai medici che ho supplicato per farmele togliere e che mi dicono che non si fa più.
Inizio di domenica non proprio entusiasmante, ma la tachipirina sta facendo miracoli.
Mi sembrava strano essermi svegliata con le coperte addosso e imbozzolata tanto accuratamente.
in realtà mi servirebbe un bacio magico per guarire, dovè il mio maghetto?
OK sto delirando torno a dormire.
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sabato 23 giugno 2007 - ore 23:18
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Giornatina intensa, lo ammetto.
Ma la sorpresa più bella era proprio lì, nascosta fra i nuovi top di max mara e i pantaloni a palazzo che la signora esigente voleva provare, anche se di due taglie più piccole della sua.
La prima cosa che ho visto sono state le scarpe della mia sorpresa, scarpe che nascondono un buffo segreto.
E poi un fugace saluto, un invito a tornare, ore che passano veloci, il ritorno.
Occhi tanto belli e tanto velati.
Un amico dice che nel mio sguardo, dietro alla gioia si intravede unombra, lo dice perchè non ha ancora visto gli occhi del mio Lui.
Mi approprio anche di questo, caro visitatore.
Così le tue parole mi fanno compagnia mentre il treno mi riporta qui.
Vorrei scrivere, ma scriverei solo una storia già letta.
Troppi prima di noi hanno vissuto tutto questo.
Ma quanti lhanno vissuta così?
Pagliaccio tu, diavola io.
Che coppia, che Noi assurdo.
Mai come ora vorrei scappare, mai come ora non ci riesco e mi maledico per non averne la forza.
Dove saranno quelle due isole gemelle, comunicanti solo la notte e belligeranti il giorno?
Che giornata surreale, e questa irrealtà me la tengo stretta fino a lunedì, fino alle otto e sette, quando suona la mia sveglia più allegra.
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sabato 23 giugno 2007 - ore 12:11
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mettiamo che:
-mi sia appena ritirata dallesame incubo
-abbia appena letto delle parole preziose, scritte da un amico, che dimostra di volermi davvero bene e di conoscermi molto più di quanto pensi
-sia innamorata
-sia di fretta, come sempre
-mi aspetti un sabato sera in solitaria
-abbia voglia di parlare di tutto questo con il ragazzo che ora come ora impegna ogni mio pensiero
-non lo possa fare
-rilegga alla nausea sms dolcissimi e preziosi
-non mi riconosca più
-io senta di nuovo che non è la cosa giusta nè il modo giusto di farla
-non riesca a farne a meno, perchè da tanto aspetavo una gioia simile
-per una volta che dovrei scappare, corri correndo, come dicono a sassari, non riesca a farlo
-sia consapevole di ferire molte persone
-sia spaventata dallidea di affrontare lennesima scelta di vita, seria e importante. Perchè qui non si gioca.
-debba prendere un treno, e che ci sia una manifestazione di idioti filo terroristi davanti alla stazione
-abbia avuto in questistante la notizia che è morto il padre di un mio carissimo amico, del quale abbiamo festeggiato giovedì il compleanno
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lunedì 18 giugno 2007 - ore 23:26
Laciateci sospesi, così, come ora
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non ho parole per una volta in vita mia per descrivere tanta felicità.
Sono estasiata.
Spaventata, certo, per una volta non scappo.
Mi espongo a tutto, e questo mi rende ancora più felice.
Non ci sono canzoni, quadri, libri che possano dare una sensazione anche lontanamente simile a quella che provo ora.
Ringrazio la vita che mi ha portata qui.
Ringrazio il mio pagliaccio, che ama i sorrisi che da sè povoca.
Ringrazio il mio cuore, che ancora si gonfia tanto.
Stanotte il mio inconscio creerà un viaggio solo nostro, ne sono sicura.
Un itinerario normale e semplice, come le cose che piacciono a me.
Disegnerà per te un percorso di gioia e pura felicità.
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lunedì 18 giugno 2007 - ore 12:49
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Questo pomeriggio provo un gioco nuovo: si chiama Chiara e il suo ennesimo diverso lavoro.
Nel frattempo continuo a ripetere che "AMORE NON E POSSESSO".
Invano, perchè il mal di pancia ce lho lo stesso.
Sabato poi grande prova di forza e coraggio. Unica iscritta ad un esame per me impossibile.
Stasera torno a Padova, per lo meno mi allontano da tutto questo casino.
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martedì 12 giugno 2007 - ore 20:44
(categoria: " Vita Quotidiana ")
un dolore subdolo.
rivoglio il mio sorriso
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martedì 12 giugno 2007 - ore 10:48
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi niente gioia, niente sorrisi.
Oggi rimango così. Incerta se piangere o respirare.
Sacrificare la propria felicità per qualcun altro è così doloroso.
E così ho abbandonato.
Fa male, perchè è come gioire profondamente, intensamente e completamente di un regalo e mentre ancora lo stai scartando ti viene portato via.
Anzi lo devi dare a qualcun altro, perchè sai che è la cosa giusta da fare.
Ecco il bivio.
Il giusto o il mio bene?
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lunedì 11 giugno 2007 - ore 09:29
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non mi spaventa rimanere sola. Mi spaventa perdere persone buone.
Quanti mi conoscono sanno anche che farmi cambiare idea è davvero difficile, quasi impossibile.
Anche se sbaglio. anzi soprattutto se sbaglio, anche se so di sbagliare.
Così non riesco a tagliare queste sensazioni dalle mie giornate, non riesco a smettere.
Le colline, il viale alberato, così familiari e conosciuti, hanno preso forme nuove, significati diversi, hanno scurito un pò il loro verde per farmi vedere il blu e l’oro delle stelle.
Non mi pento di nulla. La perfezione è stata accarezzata esattamente in quegli istanti.
Tutto il resto spariva e rimaneva un eco lontano che mi chiedeva di guardare come potrebbe essere la vita di ogni essere umano. Un passo oltre l’estasi ogni istante.
La strada, le cadute, le gioie e le difficoltà regalatemi da persone buone e generose, mi hanno portato esattamente a vivere questo.
Ora vivo lontana da quell’attimo di luce, ma sono grata e felice di avere così tanto da provare e cercare.
Le mie sensazioni non si sono intorpidite, nonostante le prove, gli allontanamenti, le separazioni più dolorose, le fughe in solitaria da quella che poteva essere gioia, i silenzi prolungati, i litigi più furiosi.
Sono ancora capace di sentirmi semplice e pulita.
Biasimatemi pure. Ma non rinuncio.
Youve got your mother in a whirl
Shes not sure if youre a boy or a girl
Hey babe, your hairs alright
Hey babe, lets go out tonight
You like me, and I like it all
We like dancing and we look divine
You love bands when theyre playing hard
You want more and you want it fast
They put you down, they say Im wrong
You tacky thing, you put them on
Rebel rebel, youve torn your dress
Rebel rebel, your face is a mess
Rebel rebel, how could they know?
Hot tramp, I love you so!
Dont ya?
Doo doo doo-doo doo doo doo doo
Youve got your mother in a whirl cause shes
Not sure if youre a boy or a girl
Hey babe, your hairs alright
Hey babe, lets stay out tonight
You like me, and I like it all
We like dancing and we look divine
You love bands when theyre playing hard
You want more and you want it fast
They put you down, they say Im wrong
You tacky thing, you put them on
Rebel rebel, youve torn your dress
Rebel rebel, your face is a mess
Rebel rebel, how could they know?
Hot tramp, I love you so!
Dont ya?
Oh?
Doo doo doo-doo doo doo doo doo
Doo doo doo-doo doo doo doo doo
Rebel rebel, youve torn your dress
Rebel rebel, your face is a mess
Rebel rebel, how could they know?
Hot tramp, I love you so!
Youve torn your dress, your face is a mess
You cant get enough, but enough aint the test
Youve got your transmission and your live wire
You got your cue line and a handful of ludes
You wanna be there when they count up the dudes
And I love your dress
Youre a juvenile success
Because your face is a mess
So how could they know?
I said, how could they know?
So what you wanna know
Calamitys child, chi-chile, chi-chile
Whered you wanna go?
What can I do for you? looks like youve been there too
cause youve torn your dress
And your face is a mess
Oh, your face is a mess
Oh, oh, so how could they know?
Eh, eh, how could they know?
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sabato 9 giugno 2007 - ore 10:00
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Allora non mi sono proprio spiegata.
I NO non sono stati abbastanza convincenti...
Ma chi voglio prendere in giro? Tutto è successo perchè lho voluto.
Quei momenti di perfezione che solitamente gusto da sola, appollaiata sul davanzale della stanza a casa dei miei, stesa sotto un albero sui colli, seduta in Piazza dei Signori.
Ieri sera li ho condivisi, e per una volta senza doverli descrivere, solo rimanendo zitta e guardando meravigliata quanto semplice potrebbe essere ogni cosa.
Viviamo in modo semplice! Impariamo a sentire il fruscio delle foglie, e a sentirci un pò come quelle.
Instabili, ma gratificate da quella carezza gentile.
Esattamente la storia della mia vita, in bilico sul precipizio.
Godrò, come madre goliardia mi ha insegnato a fare, di ogni istante mi sarà concesso.
Senza chiedere altro, senza cercare complicazioni.
La vita è semplice se lo vogliamo.
Pedalando verso qui, ho visto tutto di nuovo in modo nitido.
Esattamente come ieri pomeriggio sotto quellalbero.
Ora posso concentrarmi su tutto quello che voglio portare a termine. Di nuovo.
Dedichiamoci una pagina bianca.
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mercoledì 6 giugno 2007 - ore 23:21
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non devo fare stupidaggini. Vero?
Non posso, non sono più una bambina o una tredicenne.
E allora perchè mi sento esattamente così?
Ho riscoperto imbarazzo, rossori e insicurezze che non provavo da anni.
E un pò una grande grande metafora. Sono regredita a quando avevo tredici anni perchè in raltà, sotto sotto non sono cresciuta molto.
Sono amareggiata da giudizi semplici e scontati.
Ma felice di inaspettati, inattesi e inappropriati momenti rubati.
Venerdì dovrò concentrarmi molto, molto intensamente su quelo che sono diventata e dimenticare la ragazzina di tredici anni.
Giornata assurda.
Stanca da subito, da appena sveglia, mi sono infilata come in un sogno, in un pigiama che non mi appartiene, ho rincorso cose che non sono mie, ho dato gioia a chi ne dovrebbe avere già molta.
Dolore a chi ne vuole dare a me.
Poi ho lasciato che tutto decantasse e mi sono infilata in questa situazione.
Vi prego ditemi NO, da qui a venerdì ogni giorno.
Così mi renderò conto che a volte no è la cosa migliore da dire e da fare.
Sono riuscita a fare cose più difficili.
Riuscirò a superare anche questa.
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