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"Sapevo che non sarebbe durato, che questa pace sarebbe volata via come se mi venisse strappata dalle braccia, e io l’avrei inseguita, io, la più disperatamente sola tra tutte le creature di Dio, per riportarla indietro."
Da ’Intervista col Vampiro’, Anne Rice
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sabato 15 marzo 2008 - ore 12:54
D.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E se io postassi il video????? Ah ah ah........ Bellissima serata.
Nonostante nellimmediato presente non vi sia alcuna luce, vedo, in lontananza, un equivocabile spiraglio. Non sono in grado di scorgerne il modo, il tempo e il luogo, ma il cambiamento è nellaria. Posso sentire il suo profumo persino sotto il fetore di questi ultimi giorni....
"L’Estetismo è un movimento artistico ma soprattutto letterario della seconda metà dell’800. Rappresenta una tendenza del Decadentismo autonomamente sviluppatasi grazie a figure come Walter Pater e John Ruskin, che trova il suo massimo splendore grazie alle opere di Oscar Wilde. Il principio fondamentale dell’Estetismo — l’arte per il gusto dell’arte — consiste nel vedere l’Arte come rappresentazione di se stessa, possedente una vita indipendente proprio come il Pensiero, che procede solo per le sue vie. Essa non ha alcun rapporto con l’epoca in cui si sviluppa, anzi è spesso contraria ad essa e l’unica storia che la concerne è la storia del suo stesso progresso. Altra dottrina molto importante per gli esteti è questa: tutta la cattiva arte trae origine dal ritorno alla vita e alla natura e dal loro innalzamento al rango di ideali. Nel momento in cui l’Arte rinuncia alla fantasia per la realtà, rinuncia a se stessa."
(Camille Corot, Donna con la perla)
"È la vita ad imitare l’Arte, come spesso ci ricorda Wilde nel suo saggio La decadenza della Menzogna e questo non deriva solo dall’istinto imitativo della vita ma anche dal fatto che il fine cosciente della vita è quello di trovare epressione, e che l’arte è l’espressione stessa. Da questo consegue anche che la Natura stessa si modifica a immagine dell’Arte. Gli unici effetti che essa può mostrarci sono quelli visibili grazie alla poesia, o nei dipinti. In questo consiste il segreto del fascino della Natura, ma anche la sua debolezza."
(Oscar Wilde)
"L’Estetismo presenta anche un continuo invito a godere della giovinezza fuggente, un edonismo nuovo in cui l’esaltazione del piacere è morbosamente collegata alla corruzione della decadenza e in cui la bellezza è intesa come manifestazione del genio ma superiore, al contempo, al genio stesso. È l’artista che vuol trasformare la sua vita in opera d’arte, sostituendo alle leggi morali le leggi del bello e andando continuamente alla ricerca di piaceri raffinati,impossibili per una persona comune anche attraverso l’utilizzo di alchool e droghe.L’Esteta ha infatti orrore della vita comune, dei ceti inferiori, della volgarità borghese, di una società dominata dall’interesse materiale e dal profitto, e si isola in una Torre d’avorio, in una sdegnosa solitudine circondato solo da Arte e Bellezza."
Camminare per le vie della città, e bere il vento gelido. Pensare fa male, molto... Soprattutto a me.
Lascio parlare Shakespeare, perchè... Be, perchè è Shakespeare, e questo è uno dei miei sonetti preferiti. Ci ho messo una vita a trovarlo, dal momento che non ricordavo il numero, perciò spero apprezzerete lo sforzo..
"Di per vergogna che tu nessuno ami, tu così improvvido verso te stesso! Se vuoi, daccordo: molti amano te, ma tu nessuno, è più che manifesto.
Un tal odio assassino ti possiede, da cospirare anche contro te stesso, quella splendida stanza rovinando che dovresti agognare restaurata.
Oh, cambia idea, fammi cambiar parere! Miglior sede avrà lodio che lamore? Sii quale appari, nobile e gentile,
mostra almeno a te stesso gentil cuore: un altro te fa per amor di me: viva nel doppio tuo beltà o in te."