PICCOLI GRILLO CRESCONO..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Spettabile(mica tanto) dirigenza Amica Chips, a nome anche di coloro che come me sono entrati in possesso di uno o piu sacchetti di patatine della medesima partita, non posso che estrernare la mia arrabbiatura nei confronti del prodotto da me acquistato: ritengo inammissibile che allinterno del sacchetto ci sia una concentrazione salina molto piu alta che nel mar Morto tanto da farmi crepare le labbra e sfogliare la pelle, ebbene avevo fame e le mangiai tutte ma che centra?! Spero ricevere delle valide scuse piu una fornitura annua gratuita di birra bavarese per ripristinare i corretti valori di sodio nel sangue.
CHE CASINI PORCO GIUDA..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Che brutto far baruffa per i soldi ragazzi...è già la seconda volta che me ne capita una di grossa e mi domando se sarà lultima .. In sostanza un nostro amico ha ritirato(di punto in bianco) la prenotazione per le ferie facendo cosi aumentare il prezzo a persona di 27 euro per una settimana di affitto, mi sono talmente rotto i maroni di gente irresponsabile come di certa gente che non ha un minimo di "quel che si dice" tanto da far volare insulti talmente pesanti da far sprofondare anche il piu faccia tosta dei tira pacchi, che molto semplicemente mi vien da dire : ndè farveo butare in cueo tuti quanti .
Se qualcuno ha voglia di sole e mare ma al primo di agosto non sa che pesci pigliare, un posticino in Croazia cè, ma affrettatevi!
Questa ve la devo raccontare..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Si tratta di una storia vera, anzi verissima..
Dunque un giorno la nonna Isetta del mio amico Marco gli chiese se gentilmente sarebbe passato per lei al supermercato a prendere un paio di cose...al reparto frutta e verdura. "Va bene nonna" dice Marco, "E cosa dovrei prendere?". - "Allora", risponde la nonna, "Mi prendi un sacchettino di cipolle rosse e quattro-cinque Mee Iccio" La seconda cosa da comprare era poco chiara a Marco, non tanto per il "mee" che in dialetto significa "mele" ma è quelL’ Iccio che non capiva.. Dunque chiese alla nonna:"Ma che mele è che devo prendere?" "E mee Iccio!" rispose convinta la nonna.. Ma Marco non si fidava e richiese:"Nonna, dimmi bene che mele sono queste Iccio!" La nonna a quel punto cominciava ad indispettirsi:"Te go dito e MEE ICCIO, VUTO CAPIRE SI O NO??" "Ma che mele sono ste Iccio, non le ho mai sentite!!" rispose allora Marco La nonna spazientita lo incitò a muoversi e andare al supermercato a fare quella commissione...Marco poco convinto ci andò, ma non le trovò quelle strane mele e non ebbe neppure il coraggio di chiedere alla commessa se esistesse qualcosa con un nome simile... Prese delle mele a caso e tornò a casa dalla nonna. La nonna aprì il sacchetto ed urlò: "TI NO TE ME GHE TOLTO E MEE ICCIO!!!!" - "MA NON ESISTONO!!" gridò a sua volta Marco. La diatriba continuò a lungo fino al rientro della mamma che viste le ciglia ancora aggrottate dalla rabbia di nonna Isetta esclamò:"Ma cosa c’è?", e la nonna: "Marco no ga tolto e mee iccio..." "Marco perchè non hai preso le mele alla nonna??" chiese la mamma.. "Ma perchè la nonna spara dei nomi che non esistono!!" rispose seccato. "Ma dai Marco la nonna intendeva le MELE D-E-L-I-C-I-O-U-S...."
La storia finisce qui, vi lascio immaginare cosa puo’ essere successo poi, anche se voi non conoscete la pazzia di questi protagonisti e non immaginate neanche quale risvolto socio-familiare comporti una cosa del genere..