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![]() violante, 28 anni spritzina di Waterloo CHE FACCIO? compro casa lungo la Noalese Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO eravamo in piedi nel salotto buono di tua madre e sudavamo come turchi in quella terribile estate. il sudore fu sulla tua guancia, poi fu sulle tue labbra. deve essere stato un sogno.. tua madre non mi fece entrare ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
[bimba se sapessi che monotonia tutte quelle balle sulla fantasia]
venerdì 13 maggio 2011 - ore 20:19 Sai cos’è stato? L’aver lasciato la porta chiusa mentre mi svestivo. L’aver aspettato che fossi sotto le lenzuola ed il tuo non aver mai invaso la mia parte di letto. Averti guardato dormire, in modo discreto. Poi sono state le cinque della mattina. Un biglietto lasciato in cucina. E’ stato per la prima volta, dopo tanto tempo, risentirmi l’uomo che sono. E dormire, piena di montenegro come un cioccolatino, in pace. Il mio cuore è la reliquia di un santo. Stasera faccia a faccia con Federico. A respirare con le branchie. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 11 maggio 2011 - ore 23:10 hey, ti ho invitata a Firenze, mica a casa mia. All’ultimo posto dell’ultima corriera per tornare a casa sana et incensurata, una lattina di birra e le braccia scoperte e un esame testimoniale in Corte d’Assise a Venezia durato tutto il giorno, e una darkettona con i capelli rosa che ti guarda con appetito e ci prova e Mirki che ti ricorda l’ultima volta che vi siete visti. Gridi ancora a tutti che ami lui per cui non puoi amare me? mi chiede. [Apri la bocca, è il corpo di cristo] COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 10 maggio 2011 - ore 13:34 Trasparenti ma non liberi. Il primo giorno impari che se chiama Giulio Giulio (Giulio chi? Giulio.) non è uno scherzo telefonico, ma significa soltanto che i telefoni sono sotto controllo. Il primo giorno impari che nelle caserme si picchia di norma, sempre. Il primo giorno continui a capire che le persone importanti sono quelle che si ricordano del tuo primo giorno, quelle che passano la pausa pranzo con te parlando di mefedrone a primavera, quelle che ci sono. Già, poi ci sono anche quelle che non ci sono. E non serve imparare niente. Non serve capire. Serve dirsi la verità e non avere paura. Di quanto siano importanti. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 9 maggio 2011 - ore 23:33 Buon compleanno Otto. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 8 maggio 2011 - ore 23:27 Il tuo avvocato è proprio un asino. Ieri mattina, Bologna appena sveglia mi ha detto la verità. Le sei della mattina si disegnavano fra le lenzuola. Un corpo è nudo è sempre poco, si sa. Mi sono lavata e vestita. L’ho lasciato dormire. Ho dato una carezza a Carlo, il cane. Ho chiuso la porta dietro di me. In testa avevo solo quel pensiero. Fuggire. Poi è stato Ustica. I colori del Mambo. I portici e Camera a Sud. Il sonno scomposto dentro ad un vagone sporco. Domani sarà il Vietnam. Napalm su tutto quello che non amo. Il mio corpo, un tabernacolo. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 6 maggio 2011 - ore 10:06 Quando poi disteso su di un prato, saprò entrare. Fra un’ora riconsegnerò le chiavi. Dirò addio a questo parcheggio maledetto che ho avuto davanti agli occhi ogni santo giorno. E noi lì, in mezzo, in un luglio senza fine con i finestrini abbassati e i Virginiana Miller. Dirò addio a quella gelateria sconsacrata, al parcheggio del tribunale. Alle uscite in cancelleria dal giudice di pace, finite sempre su quella panchina con la testa ficcata in mezzo alle gambe, senza riuscire a trovare più respiro. Dirò addio all’estate che l’Italia non ha vinto i mondiali, e che è stata l’ultima estate della mia vita. Dormi, l’estate è finita. (E non temere più nulla, da un ombrellone abbandonato in una spiaggia che è sempre dicembre.) COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 6 maggio 2011 - ore 00:03 Acque sicure. Volevo dire una cosa. La mia vita ha preso una piega strana tanto tempo fa. dopo che sono uscita dalle tue braccia. dopo Mestre e i gatti bianchi e neri e tutta la tenerezza del mondo che c’è stata. A volte penso che mi hai tenuta in salvo tu. Mi hai tenuta con la testa fuori dall’acqua, come si fa con i bambini quando gli insegni a fare il morto. Poi la tua vita andava di fretta. Hai lasciato la presa di colpo. L’acqua mi è andata dentro al naso, dentro ai polmoni. Perdonami se ogni tanto penso a cosa sarebbe potuto succedere se quel giorno ti avessi richiamato indietro. Se ti avessi detto di fermare la macchina. Se non avessi preso quel treno. O peggio ancora. Se a novembre, avessi vinto ogni paura e avessi preso quell’aereo prenotato per scherzo. E fossi tornata in Italia, mandato a puttane Lipsia, la tesi, la mia vita che stava prendendo quella piega sbagliata. Lontana da te. Perdonami se ti odio quando ricordo che pur di fare colpo su di te mi sono imparata a memoria ore di Artemoltobuffa e Northpole. Perdonami se continuerò a tenerti in palmo di mano e ad adorarti per quella sera che mi hai detto "la conosci questa?". E io che non l’avevo mai sentita, ho capito che La Distanza avrebbe sempre parlato di me.E di quella carezza sulla fronte che hai dato alle due di notte ad una ragazzina piena di gin lemon e innamorata di te. Buon compleanno A. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 5 maggio 2011 - ore 23:32 Nazifrei. fino a lunedì. Il tuo avvocato è proprio un asino no, certe cose non si scrivono… che poi i giudici ne soffrono… COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 4 maggio 2011 - ore 00:17 è una reazione chimica Le ragazzine sono una razza da incendiare. Finiscono dentro agli impasti delle torte nuziali. Vogliono salvarti, loro. Ricondurti da tua moglie. Farla rimanere incinta. Farti scrivere un’altra canzone. Le ragazzine finiscono sempre a tenere sulla ginocchia gli uomini che hanno paura di invecchiare. I trentenni con il terremoto sotto i piedi. I quarantenni con le velleità da scambisti. I ventenni, ma solo quelli che vanno ancora all’università. E si ritrovano la sera, dopo mezzanotte, a sentire i primi temporali di questa stagione che non sarà mai più buona, e a chiedersi se quando vedi il cielo coprirsi di grigio, pensi a Mark Linkous, alla vestizione del palombaro, ad una giacca militare con una bandiera tedesca che scolora. A quella notte che la laguna venne a letto con voi. Ma non le hai presentato il tuo orsachiotto di peluche. Mi manchi, già. Non voglio più essere la ragazzina di nessuno. Scrivimi adesso. Dimmi che la stai sentendo anche tu, tutta questa pioggia. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 2 maggio 2011 - ore 19:50 ha girato la ruota e ha dato la soluzione in dieci minuti,un anno fa. era talmente tanto facile far innamorare la piccola Sailor Moon. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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