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![]() violante, 28 anni spritzina di Waterloo CHE FACCIO? compro casa lungo la Noalese Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO eravamo in piedi nel salotto buono di tua madre e sudavamo come turchi in quella terribile estate. il sudore fu sulla tua guancia, poi fu sulle tue labbra. deve essere stato un sogno.. tua madre non mi fece entrare ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
[bimba se sapessi che monotonia tutte quelle balle sulla fantasia]
mercoledì 27 agosto 2008 - ore 20:11 LAPAROSCOPIA L’apprensione dei quasi-padri. Gli etilometri ubriachi fradici. Espiare tutti i propri peccati in un interminabile giro all’Ikea. Si fa shopping terapeutico perchè non ci sono da leggere fogli illustrativi. E poi nei camerini mi guardo allo specchio. Mi mancano i miei anfibi slacciati. Provo vestiti che non dovrei comprare. Compro vestiti che non dovrei portare. E non li porto. Finisce che rimangono a fare compagnia a Berlinguer, in camera mia. (Lui, sempre a fumare. E io la notte tossisco... ma sono gli incubi infilati nel cervello come lettere nella buca della posta.) Sono triste, quando il frigo è vuoto. Ci canto dentro. Trottolino amoroso duddu daddadà. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 24 agosto 2008 - ore 22:11 IL MARE DINVERNO è SOLO UN FILM IN BIANCO E NERO VISTO ALLA TV In testa solo quella canzone. Si parte, si parte, allegre ragazze si parte. E le madri che si arrabbiano e ci disconoscono. E noi che restiamo orfani, e giochiamo a centrarci le facce con i sogni come torte di panna montata e amarena. Che quando ha fatto la voce grossa, quasi mi sono sentita in colpa (e con dispiacere ho constatato la sua predisposizione in geografia), forse perchè sono stata io a strascinarvi in questa storia più fredda di noi. Io con i miei pensieri balordi da vetrinista in pausa pranzo. Io con i miei profili da madonna bulimica all’imminente settimana della moda di Betlemme. Io che di sbagliato ho i tempi ed i modi. Ma che vi voglio bene. Ma che vi faccio ingoiare il dentifricio se non mi portate al mare. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 24 agosto 2008 - ore 15:30 KRAVATTEN-KONTO La birra buona alla fragola. I Festival della filosofia. Ci andiamo? Ho passato due ore a selezionare eventi e programmi, a controllare il calendario. Poi uno sguardo sulle note più importanti. Ah già, tu parti. E io Severino non lo riesco a gestire da sola. Te ne vai e mi dici che ti manco, mentre siamo occhi negli occhi e fuori il temporale, e giuro, penso alle lampadine...che poi torno a casa e leggo quel che leggo. I voli da prenotare insieme. La Ryanair che ci regala dieci euro da sputtanare a Jurmala, tra palette e secchielli o slittini. Costruiamo un igloo? Io che scelgo ostelli con colazione compresa, e caffè e tè gratuito ad ogni ora del giorno. Freud avrebbe da ridire su quello che sto facendo. Costruisco mattini, per le mie labbra blu. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK sabato 23 agosto 2008 - ore 13:15 ERRATA CORRIGE, FEU FOLLET E SIRIASUN! Morire nelle mie parole Morirci dentro finchè posso, per liberarle dall’incanto , ma vivere Lasciandomi più povero di come sono adesso Laciandomi più povero di me stesso. E prima di morire un cielo Con dentro un campo, un cane e acqua La tua mano Passare tutto tra quei morsi I morsi che darà al mio sguardo Poi me ne andrò a dormire in mezzo a campo, cielo e acqua (senza fondo) Poi me ne andrò a dormire lì Il cane e l’osso, Uno dentro l’altro Tenendo la tua mano finchè posso. (Giulio Estremo Casale-Silvia Brè) COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 23 agosto 2008 - ore 09:10 GUARDA ADESSO COME PIOVE SULLE MIE LABBRA BLU Sono giorni senza via duscita e porte antipanico. Sono antipatica. Sono atipica e senza smalto sulle unghie. Mi sveglio e a farmi compagnia solo una lavatrice. Mi ricordo di Vasco. Lo scaccio con i brividi della biancheria bagnata sulle braccia, mentre la stendo. Dimmi come passi le notti, ora. Io dormo troppo, mangio con disordine, penso con imbarazzo. Io ho voglia di cieli grigi, di soffitti rossi e neri, di lettere scritte a mano, di papaveri appassiti e foglie di menta dentro alle buste. Come un tempo. Marlon Brando mi accarezza la testa, quando dormo. In rue Jules Verne tutto è come prima. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 22 agosto 2008 - ore 23:07 DI GIORNO MI PENTO DI AVERTI INCONTRATA, LA NOTTE TI VENGO A CERCARE... Un tram di notte. Maria Shneider e valige di sentimenti. Quel letto disfatto. La mia ombra sul muro. Tua moglie è morta che non sapeva nemmeno esistesse l’Internazionale Situazionista. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK giovedì 21 agosto 2008 - ore 19:39 POETA DI UNA TEMPESTA DI RAGAZZE SQUILLO Sorridi e mostri i denti. Ridi e mostri i denti. Tu vuoi morsicarmi. Tu vuoi divorarmi. Parappapapà...chiwawa Parappapapà...chiwawa Mi aizzo contro le paure che credevo fossero più deboli. Lo sfido, il pericolo. Può accadere la strage. Poi pulisco tutto con il Mastro Lindo e andiamo a berci qualcosa in santa pace. Zucchero liquido per sturare lavandini, dicevi. Cameriera, un mister Muscolo, dicevo io. Chettifrega se parto o no? Comincia sempre che ti voglio lasciare agonizzante. Comincia sempre che credo di riuscire a reggerti più di un gin lemon. Finisce che mi distruggi. Sbatto la porta, quando esco da me. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 21 agosto 2008 - ore 00:22 AMAPOLAS Tanti nomi, uno in fila allaltro. Ho i brividi ed un anulare malandato. Sono cinica e affamata. Il frigo è vuoto. Guardo quella donna piangere da oggi pomeriggio. ..ruega Señora por nosotros los pecadores ahora y en la hora de nuestra muerte... Penso a domani, io. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 19 agosto 2008 - ore 15:15 E I CCCP NON CI SONO PIù Si prendono decisioni davanti al cappuccino "del boaro". Si scartano regali. Si constata come siamo in balia delle decisioni altrui. Tanto da non riuscire a programmare esami, lauree, ritorni in comunità. Tanto da finire a pensare a valigie che prepareremo fra troppi mesi. Che se vi portate dietro tabarro e colbacco, io vi giro alla larga e me ne vado al mare. Che ho una reputazione da salvaguardare. In Lettonia, come altrove. LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK martedì 19 agosto 2008 - ore 01:43 IL POSTO DELLE FRAGOLE Un anno domenica, che ci conosciamo. Apro gli occhi e ti penso, mi balbetta Vandelli in testa. Residui televisivi. Raffreddata. Intontita. Quando ti ho letta così fragile, quando raccontavi di quella coperta, te le avrei portate subito, le fragole. Io stanotte ho voglia di zucchero filato e carcadè. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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