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martedì 11 gennaio 2005
ore 17:20
(categoria: "Pensieri")




C'è una favola meravigliosa che narra di
una povera orfanella che non aveva né famiglia
né qualcuno che le volesse bene.
Un
giorno, sentendosi particolarmente triste
e sola, si mise a camminare per i boschi
e vide una bellissima farfalla imprigionata
in un rovo. Più la farfalla si dibatteva
per conquistare la libertà e più le spine
si conficcavano nel suo fragile corpo. La
giovane orfanella con delicatezza riuscì
a liberarla. Invece di volare via, la farfalla
si tramutò in una bellissima fata. La ragazzina
si sfregò gli occhi perchè pensava di aver
avuto una allucinazione. "Per ricompensarti
della tua straordinaria bontà", disse la
fatina buona, "esaudirò qualunque tuo desiderio".
La ragazzina si fermò un attimo a riflettere,
poi disse: "Voglio essere felice!".
La fata
rispose: "Molto bene". Si chinò su di lei
e le sussurrò qualcosa in un orecchio. Poi svanì.
La ragazzina, divenuta ormai grande, appariva
felice come nessun altro sulla terra. Tutti
le chiedevano il segreto della sua felicità.
Ma lei si limitava a sorridere e rispondeva:
"il segreto della mia felicità consiste nell'
aver dato ascolto ad una fatina buona quando
ero piccola".Poi divenne vecchia e quando
fu in punto di morte i vicini le si fecero
attorno, temendo che il segreto della felicità
svanisse con lei. "Per piacere", la pregarono,
"rivelaci ciò che ti ha detto la fatina buona".
La cortese vecchietta sorrise ed esclamò:
"Mi disse che tutti, per quanto sicuri di sé,
e non importa se giovani o vecchi, ricchi
o poveri, hanno bisogno di me". (T.S.S.)



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martedì 11 gennaio 2005
ore 12:37
(categoria: "Vita Quotidiana")


Il dizionario dei Sogni: il Serpente
Il serpente è il primo animale identificato
nella Bibbia. E' lui a spingere Eva a mordere
il frutto proibito e, quindi, a trasgredire
la legge di Dio. Il serpente rappresenta
l'istinto che spinge a conoscere. Simboleggia
il risveglio e la curiosità e, allo stesso tempo,
è legato all'istinto sessuale. Il serpente
ha una doppia natura. Da una parte eleva
lo spirito verso il mondo spirituale sviluppando
la conoscenza, d'altra parte, invece, stimola
gli istinti più profondi della sessualità.
La sua natura ambigua gli conferisce la capcità
di far morire e di guarire.

Serpente minaccioso:
un serpente minaccioso è un desiderio
che
sta per mettere in pericolo l'equilibrio
di chi lo sogna. Queso desiderio è, di solito,
di natura sessuale, ma non sempre. Il desiderio
può anche essere di un'altra persona nei
nostri confronti, sarà il contesto del sogno
a svelarlo. In ogni caso, questo desiderio
non è accettato o giudicato positivamente
a causa dell'aspetto minaccioso del serpente.

Serpente arrotolato su se stesso:
dei
serpenti arrotolati su loro stessi simboleggiano
il circolo della vita o il ciclo vitale.
Rappresentano un momento di ritorno alle
origini o il bisogno impellente di ciò, soprattutto
se si sta attraversando un periodo di stanchezza. Quest'immagine è potente e può
costituire una sorta di ricostituente psichico,
utile dopo degli sconvolgimenti. Chi sogna
questo tipo di serpente deve proteggersi
meglio dalle difficoltà della vita.

Serpente che parla:
un serpente che parla rappresenta l'universo
della conoscenza e della saggezza. Le sue
parole sono dei messaggi che provengono dall'
intimità più profonda, quella che sa ciò
che è bene fare o non fare. E' consigliabile
ascolatare queste parole, se non sono distinte,
bisogna ricercare la saggezza in noi stessi.

Serpente che si sveglia:
Un serpente addormentato che si sveglia simboleggia
un desiderio represso troppo a lungo e che
ora torna in superficie. Quest'energia vitale
intreccia un legame con la sessualità e la
creatività. E' fondamentale tener conto di
questo risveglio poichè viene dall'
intimità
profonda dell'essere. Non bisogna averne
paura, ma cercare di conoscerlo e capirlo
il più possibile.



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lunedì 10 gennaio 2005
ore 22:43
(categoria: "Pensieri")



"L'amore è libero,
non è sottomesso mai al destino."
(G. Apollinaire)


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lunedì 10 gennaio 2005
ore 16:38
(categoria: "Vita Quotidiana")



Grazie di avermelo mandato...

"Oroscopo di oggi: 10/01/2005: Toro:

A partire da questa giornata, il mondo dei
sentimenti apparira' molto piu' attraente
di quanto sia successo nelle settimane passate.
Venere, il pianeta dell'amore, ha infatti
raggiunto il segno amico del Capricorno.
Vi verra' piu' semplice mettere in pratica
le azioni giuste per raggiungere i vostri
obiettivi affettivi. Se siete alla ricerca
di un nuovo amore, datevi subito da fare
nonostante gli impegni di lavoro!"

Biscotto della Fortuna:
Dice il saggio...
"Ognuno di noi si ritiene una persona eccezionale, mentre è solo un comune esemplare, e vede in sé, nel proprio destino, il centro del mondo." (Herman Hesse)



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domenica 9 gennaio 2005
ore 19:05
(categoria: "Poesia")


"Sabbie mobili", Jacques Prévert
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano già si e ritirato il mare
E tu
Come alga dolcemente accarezzata dal vento
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano già si e ritirato il mare
Ma nei tuoi occhi socchiusi
Due piccole onde son rimaste
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Due piccole onde per annegarmi



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domenica 9 gennaio 2005
ore 18:59
(categoria: "Poesia")


"Alicante", Jacques Prévert
Un'arancia sulla tavola
il tuo vestito sul tappeto
E nel mio letto tu
Dolce presente dei presente
Freschezza della notte
Calore della mia vita.



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domenica 9 gennaio 2005
ore 18:57
(categoria: "Poesia")


"Sono quella che sono", Jacques Prévert
Sono quella che sono
Sono fatta così
Se ho voglia di ridere
Rido come una matta
Amo colui che m'ama
Non è colpa mia
Se non e sempre quello
Per cui faccio follie
Sono quella che sono
Sono fatta così
Che volete ancora
Che volete da me
Son fatta per piacere
Non c'e niente da fare
Troppo alti i miei tacchi
Troppo arcuate le reni
Troppo sodi i miei seni
Troppo truccati gli occhi
E poi
Che ve ne importa a voi
Sono fatta così
Chi mi vuole son qui
Che cosa ve ne importa
Del mio proprio passato
Certo qualcuno ho amato
E qualcuno ha amato me
Come i giovani che s'amano
Sanno semplicemente amare
Amare amare...
Che vale interrogarmi
Sono qui per piacervi
E niente può cambiarmi.



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domenica 9 gennaio 2005
ore 18:55
(categoria: "Poesia")


"Per te amore mio", Jacques Prévert
Sono andato al mercato degli uccelli
E ho comprato degli uccelli
Per te
amore mio
Sono andato al mercato dei fiori
E ho comprato dei fiori
Per te
amore mio
Sono andato al mercato dei rottami
E ho comprato catene
Pesanti catene
Per te
amore mio
Poi sono andato al mercato degli schiavi
E ti ho cercata
Ma senza trovarti
amore mio.


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domenica 9 gennaio 2005
ore 18:54
(categoria: "Poesia")


"Questo amore", Jacques Prévert
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
Cattivo come il tempo
Quando il tempo e cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gioioso
Così irrisorio
Tremante di paura come un bambino quando e buio
Così sicuro dì sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che faceva paura
Agli altri
E li faceva parlare e impallidire
Questo amore tenuto d'occhio
Perché noi lo tenevamo d'occhio
Braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
Perché noi l'abbiamo braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
Questo amore tutt'intero
Così vivo ancora
E baciato dal sole
E' il tuo amore
E' il mio amore
E' quel che e stato
Questa cosa sempre nuova
Che non e mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda viva come l'estate
Sia tu che io possiamo
Andare e tornare possiamo
Dimenticare
E poi riaddormentarci
Svegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognarci della morte
Ringiovanire
E svegli sorridere ridere Il nostro amore non si muove
Testardo come un mulo
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Stupido come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
Ci parla senza dire
E io l'ascolto tremando
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti quelli che si amano
E che si sono amati
Oh sì gli grido
Per te per me per tutti gli altri
Che non conosco
Resta dove sei
Non andartene via
Resta dov'eri un tempo
Resta dove sei
Non muoverti
Non te ne andare
Noi che siamo amati noi t'abbiamo
Dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci morire assiderati
Lontano sempre più lontano
Dove tu vuoi
Dacci un segno di vita
Più tardi, più tardi, di notte
Nella foresta del ricordo
Sorgi improvviso
Tendici la mano
Portaci in salvo.




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venerdì 7 gennaio 2005
ore 11:01
(categoria: "Poesia")



"Amore, quante strade per giungere a un bacio,
che solitudine errante fino alla tua compagnia!
I treni continuano a rotolare soli con la pioggia.
A Taltal ancora non albeggia la primavera.
Ma tu ed io, amor mio, siamo uniti,
uniti
dai vestiti alle radici,
uniti
d’autunno, d’acqua, di fianchi,
fino
ad essere solo tu, sol io uniti.
Pensare
che costò tante pietre che trascina il fiume,
la foce dell’acqua del Boroa,
pensare
che separati da treni e da nazioni
tu
ed io dovevamo semplicemente amarci,
confusi
con tutti, con uomini e donne,
con
la terra che pianta ed educa i garofani."
(P.Neruda)



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