|



NICK:
viorika
SESSO:
w
ETA':
CITTA':
COSA COMBINO:
STATUS: sistemato
[ SONO OFFLINE ]
[PROFILONE
COMPLETO]
[
SCRIVIMI
]

STO LEGGENDO
HO VISTO
STO ASCOLTANDO
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE
Nessuna scelta effettuata
|
(questo BLOG è stato visitato 2267 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite,
ospite,
ospite,
ospite,
ospite,
ospite,
ospite,
ospite,
ospite,
ospite,
ULTIMI
10 messaggi
(per leggere i precedenti naviga attraverso
il calendarietto qui a destra:
i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )
|
martedì 11 gennaio 2005
ore 17:20 (categoria:
"Pensieri")
 C'è una favola meravigliosa che narra di una povera orfanella che non aveva né famiglia né qualcuno che le volesse bene. Un giorno, sentendosi particolarmente triste e sola, si mise a camminare per i boschi e vide una bellissima farfalla imprigionata in un rovo. Più la farfalla si dibatteva per conquistare la libertà e più le spine si conficcavano nel suo fragile corpo. La giovane orfanella con delicatezza riuscì a liberarla. Invece di volare via, la farfalla si tramutò in una bellissima fata. La ragazzina si sfregò gli occhi perchè pensava di aver avuto una allucinazione. "Per ricompensarti della tua straordinaria bontà", disse la fatina buona, "esaudirò qualunque tuo desiderio". La ragazzina si fermò un attimo a riflettere, poi disse: "Voglio essere felice!". La fata rispose: "Molto bene". Si chinò su di lei e le sussurrò qualcosa in un orecchio. Poi svanì. La ragazzina, divenuta ormai grande, appariva felice come nessun altro sulla terra. Tutti le chiedevano il segreto della sua felicità. Ma lei si limitava a sorridere e rispondeva: "il segreto della mia felicità consiste nell' aver dato ascolto ad una fatina buona quando ero piccola".Poi divenne vecchia e quando fu in punto di morte i vicini le si fecero attorno, temendo che il segreto della felicità svanisse con lei. "Per piacere", la pregarono, "rivelaci ciò che ti ha detto la fatina buona". La cortese vecchietta sorrise ed esclamò: "Mi disse che tutti, per quanto sicuri di sé, e non importa se giovani o vecchi, ricchi o poveri, hanno bisogno di me". (T.S.S.)
LEGGI
I COMMENTI (3)
- SEGNALA questo BLOG
martedì 11 gennaio 2005
ore 12:37 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Il dizionario dei Sogni: il Serpente
Il serpente è il primo animale identificato nella Bibbia. E' lui a spingere Eva a mordere il frutto proibito e, quindi, a trasgredire la legge di Dio. Il serpente rappresenta l'istinto che spinge a conoscere. Simboleggia il risveglio e la curiosità e, allo stesso tempo, è legato all'istinto sessuale. Il serpente ha una doppia natura. Da una parte eleva lo spirito verso il mondo spirituale sviluppando la conoscenza, d'altra parte, invece, stimola gli istinti più profondi della sessualità. La sua natura ambigua gli conferisce la capcità di far morire e di guarire.
Serpente minaccioso: un serpente minaccioso è un desiderio che sta per mettere in pericolo l'equilibrio di chi lo sogna. Queso desiderio è, di solito, di natura sessuale, ma non sempre. Il desiderio può anche essere di un'altra persona nei nostri confronti, sarà il contesto del sogno a svelarlo. In ogni caso, questo desiderio non è accettato o giudicato positivamente a causa dell'aspetto minaccioso del serpente.
Serpente arrotolato su se stesso: dei serpenti arrotolati su loro stessi simboleggiano il circolo della vita o il ciclo vitale. Rappresentano un momento di ritorno alle origini o il bisogno impellente di ciò, soprattutto se si sta attraversando un periodo di stanchezza. Quest'immagine è potente e può costituire una sorta di ricostituente psichico, utile dopo degli sconvolgimenti. Chi sogna questo tipo di serpente deve proteggersi meglio dalle difficoltà della vita.
Serpente che parla: un serpente che parla rappresenta l'universo della conoscenza e della saggezza. Le sue parole sono dei messaggi che provengono dall' intimità più profonda, quella che sa ciò che è bene fare o non fare. E' consigliabile ascolatare queste parole, se non sono distinte, bisogna ricercare la saggezza in noi stessi.
Serpente che si sveglia: Un serpente addormentato che si sveglia simboleggia un desiderio represso troppo a lungo e che ora torna in superficie. Quest'energia vitale intreccia un legame con la sessualità e la creatività. E' fondamentale tener conto di questo risveglio poichè viene dall' intimità profonda dell'essere. Non bisogna averne paura, ma cercare di conoscerlo e capirlo il più possibile.
COMMENTA
(0 commenti presenti)
- SEGNALA questo BLOG
lunedì 10 gennaio 2005
ore 22:43 (categoria:
"Pensieri")
"L'amore è libero, non è sottomesso mai al destino." (G. Apollinaire)
COMMENTA
(0 commenti presenti)
- SEGNALA questo BLOG
lunedì 10 gennaio 2005
ore 16:38 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Grazie di avermelo mandato...
"Oroscopo di oggi: 10/01/2005: Toro:
 A partire da questa giornata, il mondo dei sentimenti apparira' molto piu' attraente di quanto sia successo nelle settimane passate. Venere, il pianeta dell'amore, ha infatti raggiunto il segno amico del Capricorno. Vi verra' piu' semplice mettere in pratica le azioni giuste per raggiungere i vostri obiettivi affettivi. Se siete alla ricerca di un nuovo amore, datevi subito da fare nonostante gli impegni di lavoro!"
Biscotto della Fortuna: Dice il saggio... "Ognuno di noi si ritiene una persona eccezionale, mentre è solo un comune esemplare, e vede in sé, nel proprio destino, il centro del mondo." (Herman Hesse)
COMMENTA
(0 commenti presenti)
- SEGNALA questo BLOG
domenica 9 gennaio 2005
ore 19:05 (categoria:
"Poesia")
"Sabbie mobili", Jacques Prévert
Demoni e meraviglie Venti e maree Lontano già si e ritirato il mare E tu Come alga dolcemente accarezzata dal vento Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando Demoni e meraviglie Venti e maree Lontano già si e ritirato il mare Ma nei tuoi occhi socchiusi Due piccole onde son rimaste Demoni e meraviglie Venti e maree Due piccole onde per annegarmi
LEGGI
I COMMENTI (6)
- SEGNALA questo BLOG
domenica 9 gennaio 2005
ore 18:59 (categoria:
"Poesia")
"Alicante", Jacques Prévert
Un'arancia sulla tavola il tuo vestito sul tappeto E nel mio letto tu Dolce presente dei presente Freschezza della notte Calore della mia vita.
COMMENTA
(0 commenti presenti)
- SEGNALA questo BLOG
domenica 9 gennaio 2005
ore 18:57 (categoria:
"Poesia")
"Sono quella che sono", Jacques Prévert
Sono quella che sono Sono fatta così Se ho voglia di ridere Rido come una matta Amo colui che m'ama Non è colpa mia Se non e sempre quello Per cui faccio follie Sono quella che sono Sono fatta così Che volete ancora Che volete da me Son fatta per piacere Non c'e niente da fare Troppo alti i miei tacchi Troppo arcuate le reni Troppo sodi i miei seni Troppo truccati gli occhi E poi Che ve ne importa a voi Sono fatta così Chi mi vuole son qui Che cosa ve ne importa Del mio proprio passato Certo qualcuno ho amato E qualcuno ha amato me Come i giovani che s'amano Sanno semplicemente amare Amare amare... Che vale interrogarmi Sono qui per piacervi E niente può cambiarmi.
COMMENTA
(0 commenti presenti)
- SEGNALA questo BLOG
domenica 9 gennaio 2005
ore 18:55 (categoria:
"Poesia")
"Per te amore mio", Jacques Prévert
Sono andato al mercato degli uccelli E ho comprato degli uccelli Per te amore mio Sono andato al mercato dei fiori E ho comprato dei fiori Per te amore mio Sono andato al mercato dei rottami E ho comprato catene Pesanti catene Per te amore mio Poi sono andato al mercato degli schiavi E ti ho cercata Ma senza trovarti amore mio.
COMMENTA
(0 commenti presenti)
- SEGNALA questo BLOG
domenica 9 gennaio 2005
ore 18:54 (categoria:
"Poesia")
"Questo amore", Jacques Prévert
Questo amore Così violento Così fragile Così tenero Così disperato Questo amore Bello come il giorno Cattivo come il tempo Quando il tempo e cattivo Questo amore così vero Questo amore così bello Così felice Così gioioso Così irrisorio Tremante di paura come un bambino quando e buio Così sicuro dì sé Come un uomo tranquillo nel cuore della notte Questo amore che faceva paura Agli altri E li faceva parlare e impallidire Questo amore tenuto d'occhio Perché noi lo tenevamo d'occhio Braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato Perché noi l'abbiamo braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato Questo amore tutt'intero Così vivo ancora E baciato dal sole E' il tuo amore E' il mio amore E' quel che e stato Questa cosa sempre nuova Che non e mai cambiata Vera come una pianta Tremante come un uccello Calda viva come l'estate Sia tu che io possiamo Andare e tornare possiamo Dimenticare E poi riaddormentarci Svegliarci soffrire invecchiare Addormentarci ancora Sognarci della morte Ringiovanire E svegli sorridere ridere Il nostro amore non si muove Testardo come un mulo Vivo come il desiderio Crudele come la memoria Stupido come i rimpianti Tenero come il ricordo Freddo come il marmo Bello come il giorno Fragile come un bambino Ci guarda sorridendo Ci parla senza dire E io l'ascolto tremando E grido Grido per te Grido per me Ti supplico Per te per me per tutti quelli che si amano E che si sono amati Oh sì gli grido Per te per me per tutti gli altri Che non conosco Resta dove sei Non andartene via Resta dov'eri un tempo Resta dove sei Non muoverti Non te ne andare Noi che siamo amati noi t'abbiamo Dimenticato Tu non dimenticarci Non avevamo che te sulla terra Non lasciarci morire assiderati Lontano sempre più lontano Dove tu vuoi Dacci un segno di vita Più tardi, più tardi, di notte Nella foresta del ricordo Sorgi improvviso Tendici la mano Portaci in salvo.
COMMENTA
(0 commenti presenti)
- SEGNALA questo BLOG
venerdì 7 gennaio 2005
ore 11:01 (categoria:
"Poesia")
"Amore, quante strade per giungere a un bacio, che solitudine errante fino alla tua compagnia! I treni continuano a rotolare soli con la pioggia. A Taltal ancora non albeggia la primavera. Ma tu ed io, amor mio, siamo uniti, uniti dai vestiti alle radici, uniti d’autunno, d’acqua, di fianchi, fino ad essere solo tu, sol io uniti. Pensare che costò tante pietre che trascina il fiume, la foce dell’acqua del Boroa, pensare che separati da treni e da nazioni tu ed io dovevamo semplicemente amarci, confusi con tutti, con uomini e donne, con la terra che pianta ed educa i garofani." (P.Neruda)
LEGGI
I COMMENTI (1)
- SEGNALA questo BLOG
> > > MESSAGGI PRECEDENTI
|
|
APRILE 2026
<--Prec.
Succ.--> |
| Do |
Lu |
Ma |
Me |
Gi |
Ve |
Sa |
| |
|
|
1
|
2
|
3
|
4
|
|
5
|
6
|
7
|
8
|
9
|
10
|
11
|
|
12
|
13
|
14
|
15
|
16
|
17
|
18
|
|
19
|
20
|
21
|
22
|
23
|
24
|
25
|
|
26
|
27
|
28
|
29
|
30
|

BLOG che SEGUO:

BOOKMARKS
Nessun
link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!

UTENTI
ONLINE:


|