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1) Fuggire in 2 dalla quotidianità all'improvviso, rintanarsi nella prima camera che si trova lontano e passare la notte a parlare, ridere, vivere, fare l'amore... e cambiare la propria vita da quel momento.
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Il mio blog ? difficile racchiudere in una pagina il pensiero di una giornata... io vedo il blog come un diario... un diario pubblico in cui poter esprimere le proprie emozioni e, chissà, condividerle con qualcuno...

Questo è quanto scrissi il primo giorno, il primo testo del mio blog. Ora dopo un mese capisco che direzione vorrei prendesse il mio blog. Vorrei fosse un punto d’incontro, una sala da the, un convivio tra persone interessate a conversare piacevolmente di vari argomenti, perlopiù interessanti intervallati per leggerezza da fatti di vita quotidiana. Benvenuti


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domenica 30 luglio 2006 - ore 23:52


ormai è fatta...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ti rendi conto di aver cambiato paese quando vai alla festa dello spritz a marsango... e passi la serata a salutare gente che conosci...

ormai sono un vero camposanmaritano

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venerdì 28 luglio 2006 - ore 10:01


ficcosità
(categoria: " Vita Quotidiana ")


in ufficio c’è appena stato un momento di figosità ad alta concentrazione.

Un momento di sperimentazione delle nuove tecnologie.
Un momento di sfida contro il sistema operativo...

Un momento di gioia documentato da un video.

ebbene sì, abbiamo usato una tastiera "laser" proiettata sul tavolo.
Fico.
Tanto fico quanto inutile... ma dio quant’è fico.

video e altre info nel blog di lazzaro

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mercoledì 26 luglio 2006 - ore 08:28


statue...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


l’arte è una cosa strana, e questa non è una novità...
però se qualcuno si mette a sbirciare in giro per il mondo scopre che ci sono statue molto particolari...
Nella mia infinita mangnanimità (miii oggi parlo difficile ) vi allego qualche esempio significativo (per me):

che sia Erode ? O è forse Kratos di God of War ?


questa mi sfugge, ma è appassionante...

bellissima l’idea


una bella statua allegra:


un’altra, particolarmente riuscita... la morte incombe ?



la serie degli "appesi"



poi ci sono i burloni







per tutti i medici o gli appassionati di anatomia


per gli appassionati di fumetti!!



queste non capisco cosa significhino




chiudo con una cosa che mi ricorda tanto un KATAMARI



ce ne sarebbero anche MOLTE altre, ma mi fermo qui

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mercoledì 19 luglio 2006 - ore 17:01


la definizione di grazia e femminilità
(categoria: " Vita Quotidiana ")


clicca qui

(not suitable for work, ma non è neanche lontanamente porno/erotico/nudo)

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martedì 18 luglio 2006 - ore 15:11


semplicità, facilità ed efficienza
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ogni tanto un articolo serio:

link in inglese

questo signore "sentenzia" che google non è semplice... bensì è fuorviante... perchè NASCONDE la complessità suddividendo tutti i suoi servizi in miriadi di pagine, indipendenti tra loro, in cui si può fare UNA sola cosa. E per questo è ovvio che le singole pagine siano "facili"... c’è una sola opzione.

Questa è la "obiezione" che tale Don Norman fa a google...

e dal basso della mia ignoranza io mi permetto di dire che questo (ennesimo accademico) non ha capito un cazzo.

Perchè Google ha rivoluzionato il mondo di internet ? non solo perchè il suo "search engine" funzionava bene ed era gratis...
Google è quello che è oggi perchè sono stati i primi (e direi quasi gli unici) a capire che al 99% delle persone NON GLIENE FREGA NIENTE di avere miliardi di opzioni, di informazioni, di gadget e di super figate.
La gente ha domande SEMPLICI e vuole risposte SEMPLICI.
Semplice non vuol dire facile.
Semplice non vuol dire meno potente.

Google vince proprio perchè invece di mettere 56 opzioni in prima pagina per farti fare il caffè mentre cerchi con google maps ti mette un SOLO campo testo e un SOLO pulsante.
E’ più difficile comporre una ricerca complessa ? E CHISSENEFREGA.

questa pagina contiene tutte le funzioni/ricerche di google organizzate secondo un "normale" sito, tradizionale.
Lo usereste ?

Vedete quanta roba c’è ? E quante di quelle cose voi conoscevate ?
pochissime... e perchè ? PERCHE’ NON VI SERVIVANO.
La gente trova quello che gli serve. Quello che la gente non vuole è trovare quello che non gli serve.

è finita da un pezzo l’era degli "eletti" in internet. L’inversione di tendenza è ormai completata da anni... il problema non è trovare le cose, è NON trovarle.

E oggi, nel 2006, si trovano articoli come questo...

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venerdì 14 luglio 2006 - ore 15:44


riporto per DOVERE DI CRONACA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


... due pezzi di dialogo "inventati", presi da un altro forum.
Penso facciano riflettere

Lei: Ciao amore, come va? Tutto bene al lavoro?
Lui: Sì, grazie, bene. E tu?
Lei: Sì, abbastanza. A parte Laura che oggi proprio non la sopporto
Lui: Mmmhh
Lei: No è che oggi c’ha la luna storta, però siccome ce l’ho un po’ anch’io, allora proprio non ci sto a diventare il suo capro espiatorio. Che poi la storia è sempre la stessa: è sempre lui, Marco, che le fa girare le scatole e poi chi ci rimette siamo sempre noi che lavoriamo con lei. Tra l’altro mi ha raccontato che ieri un suo amico l’ha chiamata ed è uno che lei non vedeva da un sacco di tempo. Mi ha detto che era una sua vecchia fiamma del liceo e da allora praticamente non l’ha più visto. E ieri questo qui la chiama e lei l’ha capito subito che lui ci stava riprovando. E lei allora mi ha detto che ci è rimasta così perché lui da allora non si era fatto più sentire e ora torna così bel bello e cosa vuole? Però a lei la cosa ha fatto anche piacere sotto sotto, me l’ha detto lei, e poi ha anche pensato: ma perché io devo continuare a litigare con Marco un giorno sì e un giorno pure quando c’è pure uno che mi viene forse dietro, forse no ma penso di sì dai discorsi che mi faceva al telefono, e se gli dò mezzo dito forse forse si prende tutto il braccio? E io le ho detto che secondo me ha ragione però prima deve capire che cosa prova per Marco perché una bella storia come la loro non è che si può mettere da parte in quattro e quattro otto. Che poi tutte le coppie ce li hanno i problemi e anche peggio dei loro, perché è vero che alla fine loro litigano sempre per cazzate ma quasi mai per cose serie, tranne quella volta che hanno messo in mezzo anche noi due a proposito di quella storia di Cristina…
Lui: Mmmhh, eh già…
Lei: Amore, ma mi stai ascoltando?
Lui: Sì, sì… no, è che stavo facendo una cosa…
Lei: Ma vedi come sei? Io parlo parlo e tu manco mi ascolti… E poi dicono che nelle coppie non c’è più dialogo. Col cavolo che non c’è, è che le donne parlano e gli uomini non le ascoltano. Cioè ma poi, cacchio, non lo vedi che sono già nervosa di mio per Laura, che ti ci metti pure tu?
Lui: No, ma amore non volevo… ti stavo ascoltando, te lo giuro… è che stavo solo… veramente, stavo solo facendo una cosa al computer… ma era solo una stronzata! Dovevo solo ciccare una cosa per confermare la…
Lei: Sei sempre il solito, cacchio! D’altronde me ne stavo già accorgendo da un po’ che eri così… distante, assente… è qualche mese che ci sto pensando…
Lui: Giò… ma che stai dicendo?!
Lei: Sì è un po’ che…. E non dire che non è vero! Perché io me ne sono accorta che è così. Lo vedo, ce li ho gli occhi. E poi ascolto quello che dici: e si vede che ormai non te ne frega più niente!
Lui: Ma….
Lei: Anche l’altra sera per esempio: quando c’era quella lì, quella sciaquetta amica di Marcello e Alessandra. Quella troietta che non ha fatto altro che dirti e Luca di qui e Luca di là… e vedevo come la guardavi! Si capiva lontano un miglio che le stavi prendendo tutte le misure!
Lui: Senti, adesso basta! Io posso pure averla guardata un attimo…
Lei: Sì, un attimo! Ma se non le toglievi gli occhi dalle tette. Che poi tra l’altro erano rifatte e se ne sono accorti tutti!
Lui: Ti dico che l’ho guardata solo un attimo! E poi che cacchio c’entra tutto questo con il discorso di prima?!
Lei: C’entra, c’entra! Perché voi uomini siete tutti uguali!
Lui: Amore, ti prego, calmati. Io ti amo, ti adoro. Sei l’unica donna che abbia mai desiderato e il nostro rapporto non è affatto in crisi. Se in questi giorni sembro un po’ assente è solo perché ho un po’ di casini sul lavoro. Ma ti prego, credimi: non posso vivere senza di te e la sola idea che tra noi le cose possano non andare mi fa stare malissimo!
Lei: …. sul serio?
Lui: Sì amore, credimi! Le altre donne neanche le guardo
Lei: …..
Lui: Giò…. Tu sei dieci spanne sopra tutte le altre, nessuna potrà mai eccitarmi come fai tu! Vorrei fare l’amore. Adesso
Lei: …. allora mi vuoi bene?
Lui: Amore, ma che dici? Certo che ti voglio bene! Anzi, ti ho sempre amato e ti amerò per sempre!
Lei: …ma mi ami più o meno di prima?
Lui: Che significa? Ti amo sempre di più ogni giorno che passa!
Lei: Allora significa che prima non mi amavi!
Lui: No! E’ che ogni giorno mi rendo conto di amarti un po’ di più…
Lei: Ecco, vedi! Allora all’inizio è vero che non eri innamorato di me! Me lo sentivo che era così!
Lui: ….
Lei: Lo sapevo! Non rispondi perché in realtà ho ragione! Sei uno stronzo!
Lui: ….
Lei: Non hai nemmeno la decenza di negare! Tu non mi hai mai amato! Sei stato con me solo perché avevi bisogno di qualcuno!
Lui: ….
Lei: …. *piange e tira su col naso*
Lui: Amore, che per caso ti si sta gonfiando il seno?
Lei: …. Perché?
Lui: No, niente, ho capito…. Ci vediamo più tardi a casa
Lei: Ok, ricordati di comprare il pane. Ciao, ti amo. Bacio
Lui: Bacio. Ti amo anch’io.


e

D: Pronto… ciao amore… scusa ti chiamavo per sapere se stasera ti andava di uscire con Paolo e Cristina… no perché mi ha chiamato prima Cristina e mi ha chiesto se ci andava di prendere un aperitivo insieme…
U: Mmmhh…
D: Che c’è? Non ti va?
U: Sì, sì… va bene…
D: Mmmhh… che c’è?
U: No, niente…
D: C’è qualcosa… dimmelo, che c’è?
U: Niente… sul serio
D: Non ci credo…
U: No, è che…. Paolo e Cristina… cioè… stasera non è che mi vada tantissimo… non possiamo fare un’altra sera?
D: Ok… va bene, la chiamo e glielo dico. Magari ce ne stiamo soli soletti a casuccia, che stasera sono un po’ stanca pure io.
U: No, però di uscire mi va, comunque…
D: Pensavo che non ti andasse
U: No, è che stasera non mi andava tanto di vedere Paolo e Cristina
D: Va beh… e allora magari ce ne andiamo al cinema… però fammi capire: pensavo che con Paolo e Cristina ti trovassi bene. Ogni volta che ci vediamo mi dici che ti sei divertito, che Paolo è simpatico…
U: Sì, ma infatti è così… è che a volte…
D: A volte cosa?
U: No, a volte sono un po’ noiosi. Sempre a menarcela con quei discorsi su quanto è bello essere sposati. E poi lei… ha fatto tanto per diventare avvocato e da quando si è sposata ha mollato tutto per stare a casa a fare la calza…
D: Ma dai, non è vero… è solo che in questo momento ha fatto questa scelta. Almeno loro il passo non hanno avuto paura di farlo…
U: Ma che vuoi dire? Che paura e paura! Io non ho mica paura, se è questo che vuoi dire…
D: Ah, no? E allora perché non mi sposi?
U: Perché… lo sai perché
D: Perché vuoi prima crearti una posizione? Di questo passo non ci sposeremo mai! Ogni volta mi dici che non è ancora il momento. Il lavoro ce l’hai, uno stipendio lo prendi. Che altro vuoi? Che devo pensare che non mi sposi perché non mi vuoi sposare?
U: No, no, assolutamente… non è questo! Lo sai che anche io lo voglio… e che c’è da trovare la chiesa, organizzare il ricevimento… poi tutti i parenti, la lista nozze, il viaggio… insomma è un gran casino.
D: Ma secondo te perché si decide una data a un anno, anche due, di distanza? E’ proprio per avere il tempo di organizzare tutto con calma.
U: Sì, lo so…. Però…
D: Ti sta già venendo l’ansia, vero?
U: Un po’… è che sta storia del matrimonio sta diventando una cosa… cioè io lo voglio fare te l’ho detto, però mi dà fastidio che tutti quelli che incontriamo ci devono chiedere quando ci sposiamo solo perché viviamo insieme… e che cacchio, si facciano i fatti loro!
D: Ma lo sai che la gente lo dice per scherzo…
U: Sì, va beh… comunque…
D: Senti, intanto per stasera che dobbiamo fare? No perché in caso se non vuoi uscire evito di fare le corse per tornare a casa…
U: Sì, sì, usciamo… però noi due soli…
D: Ok… comunque se vuoi dirlo a qualcun altro, chessò… qualche tuo amico tipo Dario o Sonia…
U: Eh… perché no…
D: Però con Dario e Sonia sì, e con Paolo e Cristina no…
U: Te l’ho spiegato… stasera con loro non mi va.
D: Ma poi non volevi uscire noi due soli?
U: Sì, sì…. Anche…. Però è tanto che non usciamo con gli amici… ci stiamo un po’ impigrendo… sempre tu e io, io e tu…
D: A volte non ti capisco. Prima mi dici va bene per uscire con Paolo e Cristina, poi no e vuoi che usciamo da soli. Poi ci stiamo impigrendo e vuoi chiamare Dario e Sonia… Ma poi impigrendo di che, che sono tre giorni che usciamo ogni sera.
U: Dai, adesso non mi dire che ultimamente abbiamo fatto tutta sta gran vita…
D: Ma se sei tu che ogni volta che ti chiedo se vuoi uscire con questo o con quello mi rispondi che non ti va… sabato scorso Amalia ci aveva invitato a uscire con il suo gruppo e ho dovuto darle buca perché a te non andava…
U: Va beh, hai capito… Amalia! Brava ragazza per carità, ma che due palle!
D: Ma insomma, ma tu che cacchio vuoi fare, si può sapere sì o no?! Ogni cosa dici che è noiosa
U: E’ che per una volta vorrei fare qualcosa di veramente diverso… che so… il bunjie jumping per esempio…
D: Sì, il bunjie jumping…. Fino a Roma l’hanno sentito il botto… senti bunjie jumping dei miei stivali stasera si va al cinema o si resta a casa?
U: ... magari restiamo a casa…
D: Come?
U: No, ho detto: magari restiamo a casa…
D: Sì, volevo essere sicura di aver sentito bene, così poi non dici che ho capito male io…
U: Però sei vuoi usciamo…
D: No, va bene a casa… Fai una cosa, prendi le pizze e un film
U: Ok… sicura?
D: Sicura sicura…
U: A dopo…
D: Ciao (*riaggancia pensando che gira e rigira è riuscita a convincerlo a restare a casa, che di uscire la sera proprio non le andava e già si immaginava in pigiamone e calzettoni sul divano*




hehehe, commenti ?

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lunedì 10 luglio 2006 - ore 14:05


tetris ?
(categoria: " Vita Quotidiana ")




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lunedì 10 luglio 2006 - ore 07:31


mondiali ?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


vorrei sapere cosa ha detto Materazzi a Zidane...

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sabato 8 luglio 2006 - ore 20:58


considerazione economica
(categoria: " Vita Quotidiana ")


sarà che il mio estratto conto è in rosso vermiglio (o vermilio?)... ma mi è ritornata in mente una considerazione fresca di ferie.

Eravamo in Sardinia... e già dai primi giorni notavamo (Con piacere) che la spesa costava poco...
bello il discount pensavamo...

poi, girando, chiediamo ad una persona del posto dove avremmo potuto fermarci a cenare...

"blablabla... è un posto bello, si mangia bene... però è turistico e si spende molto... bla bla bla... 35 euro"

io e eki ci guardiamo... molto ? 35 euro ?
accettiamo la cosa in silenzio e andiamo via.
Mentre tornavamo a "casa" pensavamo al fatto che da noi una pizza )in pizzeria) ormai costa 20 euro ... e che in agriturismo con meno di 30 euro non mangi manco gli antipasti...

la taglio corta:
una delle sere successive siamo andati a cena...
abbiamo mangiato PESCE.
abbiamo mangiato 7 antipasti, 2 primi, 1 secondo, dolce, caffè.

Abbiamo mangiato MOLTO bene.

abbiamo speso 35 euro. PESCE. TANTO. BUONO.


perchè qui da noi uno spritz costa 6 euro ?
Perchè un panino in pausa pranzo con un bicchiere d’acqua costa SEI EURO ?

Signori, che cazzo c’è qui al nord ?

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venerdì 7 luglio 2006 - ore 08:59


pubblicità moderne
(categoria: " Vita Quotidiana ")





cosa vorrà dire ?

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