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whiskey13, 25 anni
spritzino di Sparso tra Bologna, Modena e dintorni...
CHE FACCIO? Imprese e mercati internazionali
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STO LEGGENDO

Storie da una terra conosciuta, ma in un tempo che sembra lontanissimo:



ogni tanto anche Graham Hancock, ma è peeeeso


HO VISTO

Edimburgo durante il festival!
che bordello!!!

STO ASCOLTANDO

Elisa, George Duke, Frank Zappa, Elio, Jimmy Smith, Jack McDuff, Jimmy McGriff, Bill Evans, Doors, Dire Straits, Mark Knopfler, James Taylor, James Taylor Quartet, Frank Sinatra, Emerson Lake and Palmer, Rino Gaetano, Beatles, Rolling Stones, Jamiroquai, Billy Preston, Led Zeppelin, Fabrizio De Andrè, Spandau Ballet, Skiantos, Clash, Ramones, Bob Geldof, Modena City Ramblers, PFM, Vinicio Capossela, Who, Roberto Vecchioni, Pearl Jam, Paolo Conte, Paul McCartney, Lou Reed, Franco Battiato, Francesco De Gregori, Giorgio Gaber, Creedence Clearwater Revival, AC/DC, Pogues, Talkin’ Heads, Michel Petrucciani, Jovanotti, Venditti, Incognito, Supertramp, ’Wolferl’, Ludwig, Franz, Fryderyk, Claude, Johann Sebastian, continua...

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Variabile

ORA VORREI TANTO...

sistemare un paio di cose

STO STUDIANDO...

Una materia inutile in cui il materiale di studio è in una lingua strana a metà tra l’inglese e il romanesco, ma apparentemente scritto in italiano.

e questo ti fotte tanto tempo!

OGGI IL MIO UMORE E'...

Non necessariamente diverso da ieri...

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Dimenticare
2) accorgersi che d'un tratto è finita la birra
3) sapere che la persona che ami non ti appartiene
4) Svegliarti una mattina e avere il nauseabondo senso d'angoscia che ti fa credere di essere ..SOLO
5) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero.
6) i giri di parole..ma vaffankulo cazzo!ditele chiaramente le cose!!
7) Seguire il TG4..

MERAVIGLIE


1) svegliarsi accanto alla persona che si ama
2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
3) un bacio, un abbraccio, una carezza, un sorriso dato con la massima spontaneità quando nn te lo aspetti ma ke ne hai viramente bisogno...
4) Le deserte strade notturne!
5) la pioggia che ti scivola sulla faccia..


NE TRAVAILLEZ JAMAIS

"A land full of beauty and wonder..."




"Life is what happens to you while you’re busy, making other plans"






"Quando si tratta di beffarmi di qualcuno, non posso resistere" - Wolfgang Amadeus Mozart

"Dall’ingenuità possono nascere dei piccoli miracoli, o anche delle grandi stronzate" - Fabrizio De Andrè

"Scrivo canzoni di protesta, quindi sono un cantante folk. Un cantante folk con chitarra elettrica" - Joe Strummer

"Possano i giorni trascorrere senza meta.
Non si prosegua l’azione secondo un piano."


LINK

Qualcuno storcerà il naso, ma il rugby è uno sport intelligente - Stu Wilson, All Blacks

Il rugby è uno sport da gentlemen. Prima di tirare il pallone, indietro,al tuo compagno, tu devi controllare che lui stia bene, che sia ben disposto, aperto, disponibile, ottimista. Non puoi tiragli un pallone vigliacco che gli arriva assieme a due energumeni che gli fanno del male. Però mentre tu fai tutto questo bel ragionamento etico,ce n’è altri ventinove che ti guardano di cui, quattordici tuoi e quindici no, e di questi, tre ti corrono addosso,due grossi e uno piccolo, ma cattivo,e la prima tentazione è di dare il pallone al tuo compagno.
Marco Paolini

La più bella vittoria l’avremo ottenuta quando le mamme italiane spingeranno i loro figli a giocare al rugby se vorranno che crescano bene, abbiano dei valori, conoscano il rispetto, la disciplina e la capacità di soffrire.
Questo è uno sport che allena alla vita.
John Kirwan


Di fronte alle avversità della vita, chi ne sa di calcio dice "la palla è rotonda". Chi ne sa di rugby s’incazza!




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giovedì 2 marzo 2006 - ore 12:09


4 pirla di corsa
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mah...
Mese nuovo vita nuova.
No. Vita sempre uguale.
Insegnamenti nuovi: Organizzazione Aziendale, Diritto Commerciale e Comportamento del Consumatore e Marketing dei Servizi.
Organizzazione Aziendale... Prof carina. Molto carina, giovane, look sobrio, normale, ma carina! Sarà che una donna di potere fa di più...
Diritto Commerciale... Beh, non si è nemmeno presentato. Nel senso che non è proprio venuto.
Oggi Comportamento.... Vedremo....
Si tira avanti, almeno si rivedono tutti i compagni di corso, ci si fa 2 ghigne sui vari soggetti che passano per l’Aula D in via Ranzani, tra "Eichmann" (immaginate il perché di questo soprannome...), Stagni, "Leopardo", le "Lecciso", le "Lugo 5", "Ostregheta" e "Mantova" (ma loro non c’entrano, sono normali), "Faenza", La "Cesenate", "Romagna", "la gatta con gli stivali", "succhiotto girl", "donna registratore", "gioiellino"...
Senza contare noi... Massi, Gnomo, Sommo, Carogna 1 e 2, le "Calabre" e i "Basilici"
Diciamo che non siamo propriamente normali, ma chi lo è veramente?
W i non normali, w gli improvvisatori, w la spontaneità!
E proprio noi 4 (Massi, Gnomo, io ed Eichmann) ci siamo messi in testa che in dieci minuti dovevamo arrivare in stazione per prendere il treno.
Bologna, ore 18e03, viale Berti Pichat e viale Masini.
4 Pirla che corrono come dei disperati con facce stravolte.




E a pieni polmoni in mezzo alla circonvallazione di Bologna, i bronchi godono.
Il pensiero va a Massi che aveva 38 di febbre. Mi sa che oggi a lezione non ci sarà...


SCIVOLA VAI VIA - Vinicio Capossela

Senza eta’
il vento soffia la
sua immagine
nel vetro
dietro il bar
gocce di pioggia
bufere d’amore
ogni cosa passa e lascia

Scivola,
scivola vai via
non te ne andare
scivola,
scivola vai via
via da me

Canzoni e poesie
pugnali e parole
i tuoi ricordi
sono vecchi ormai
e i sogni di notte
che chiedono amore
cadono al mattino
senza te
cammina da solo
urlando ai lampioni
non resta che cantare ancora

Scivola,
scivola vai via
non te ne andare
scivola,
scivola vai via
via da me


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martedì 28 febbraio 2006 - ore 12:36



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Tegola
Tegola
Tegola

Tre tegole nel giro di un amen. Nemmeno Gatto Silvestro riuscirebbe a fare di meglio. Sono stato mangiato da Titti perché lo avevo giudicato alla mia portata, quando invece era alto 3 metri.
Ho passato questa mattina a letto, un po’ perché questa notte non avrò dormito per più di tre ore, un po’ perché non volevo svegliarmi, non volevo realizzare che là fuori, il mondo continuava imperterrito la sua corsa, non volevo alzare gli occhi e scoprire di essere già in ritardo.
Speravo che oggi fosse una giornata brutta, col cielo plumbeo, la nebbia, la pioggia, vento molesto e magari anche il blocco del traffico a sorpresa.
Invece Lui ha messo il sole lassù, come a sottolineare che nulla si ferma, nessuno pensa a te e tutto si muove di conseguenza.
Non riesco a nascondermi dietro un pianoforte, o a una partita, non ho qualcosa che possa rimettermi in gioco, non ho una balaustrata di brezza per appoggiare la mia malinconia.
Raccattare i pezzi.
Scivolare via in silenzio.

Van Der Merwe stava guardando il test dei British&Irish Lions al Loftus Versfeld di Pretora. In tutto lo stadio c’era un solo posto libero, proprio di fianco a Van Der Merwe.
"Per chi sarebbe quel posto?" chiese il vicino.
"E’ per mia moglie."
"E come mai non è venuta?"
"E’ morta."
"Ah... Perché non ha dato il biglietto ad uno dei suoi amici?"
"Sono andati tutti al funerale"


Nelle fonde segrete di tristezza
dove il Destino ormai mi ha relegato
e mai penetra un raggio rosa e lieto
e io sono solo con la Notte, ospite ostile,

vivo come un pittore che un sardonico Iddio
ha dannato a dipingere su tenebre
e, cuoco di funebri voglie,
metto a bollire e mastico il mio cuore,

s’accende a tratti, e s’allunga, e s’espande
uno spettro di grazia e di splendore.
Dal suo orientale muoversi sognante

ravviso, come giunge alla misura
di se stesso, la mia Visitatrice
soave - nera, eppure luminosa



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lunedì 27 febbraio 2006 - ore 12:18


Storie e Storia 2
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Stamattina mi sono incantato per l’ennesima volta davanti a Ladyhawke con Rutger Hauer e la meravigliosa Michelle Pfiffer.
E ho scoperto questo mio stato: ho davvero bisogno di una favola, di vivere un sogno con un lieto fine...

Intanto sabato la Scozia ha vinto... Da buon Irlandese sono felice non tanto per la vittoria sul Galles di ieri, quanto per l’invasore Inglese sconfitto in quel di Edimburgo. Erano 6 anni che la Scozia non vinceva ed era proprio ora!

Bello anche l’Inno scozzese...
La battaglia di Bannockburn del 1314!

Si dice che nelle guerre per l’indipendenza della Scozia, le truppe di Edoardo che asserragliavano, nella cittadina alle porte di Edimburgo, gli Scozzesi guidati da Robert de Bruce, tentarono un attacco a sorpresa notturno all’accampamento scozzese.
Gli inglesi partirono dalle loro tende senza scarpe per non fare rumore, ma arrivati a pochi metri dai guerrieri della Croce di St. Andrew, si trovarono sotto i piedi.... un meraviglioso prato di CARDI , il Fiore di Scozia!
Le loro imprecazioni fecero svegliare gli Scozzesi che gentilmente li trucidarono.
Pardon, li rimandarono a casa, a pensarci su un’altra volta

Mi sa che sabato capitan Corry e l’armata della rosa abbiano fatto una fine simile...



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sabato 25 febbraio 2006 - ore 14:48


Storie e Storia
(categoria: " Sport ")



Oggi c’è la terza giornata del Sei Nazioni.
Francia - Italia
Scozia - Inghilterra
Irlanda - Galles

Un’Italia che cresce fa ad affrontare la Francia a casa sua e, che culo, rientra Damien Traille, centro, 192 cm per 106 kg di peso. Inutile sottolinare il fatto che corre piano...
Vedremo...
Vedremo anche (domani) un’Irlanda spaesata che incontra al Lansdowne Road il Galles, orfano di Mike Ruddock dimesso e Gareth Thomas il capitain infortunato.

Ma soprattutto vedremo un po’ di Storia in gioco...
Oggi infatti Scozia e Inghilterra si giocano la Calcutta Cup.
La 123ma Calcutta Cup...

Tutto cominciò nel 1877 quando il Calcutta Football Club annunciò il suo scioglimento alla Rugby Union per svariati motivi.
Così facendo annunciarono anche la messa in palio dei soldi rimanenti (60 Sterline) per una coppa da giocarsi annualmente.
Si stabilì che il trofeo doveva essere realizzato da un artigiano locale e sarebbe stato messo in palio in una partita da giocare tra Inghilterra e Scozia.
La coppa che venne fuori fu la seguente :


Una teiera. No, scherzo, è un boccale in argento, con 3 braccia a forma di serpente e sormontato da un elefante.
Sulla sua base di legno in tutti gli anni sono stati incisi i nomi delle squadre vincenti e dei loro Capitani.
Nel 1879 venne assegnata per la prima volta e continua ad essere conservata dalla vincitrice dell’incontro e in caso di pareggio, rimane alla squadra che già la detiene.
Si dice che nel 1897, la Scozia si giocò la coppa a Manchester e perse la partita, ma essendo talmente sicura di vincerla, lasciò il trofeo ad Edimburgo...

Belli gli scozzesi, duri di testa e duri a morire.



Oggi dunque Forza Scozia, perché mai tiferò Inghilterra (tranne quando gioca contro la Francia e solo perché non è ammessa nel rugby la sconfitta di entrambe le squadre )



FLOWER OF SCOTLAND

0 Flower of Scotland
When will we see
Your like again,
That fought and died for
Your wee bit hill and glen
And stood against him
Proud Edward’s army,
And sent him homeward
To think again.

The hills are bare now
And autumn leaves lie thick and still
O’er land that is lost now
Which those so dearly held
That stood against him
Proud Edward’s army,
And sent him homeward
To think again.

Those days are past now
And in the past they must remain
But we can still rise now
And be the Nation again
That stood against him
Proud Edward’s army,
And sent him homeward
To think again.

0 Flower of Scotland
When will we see
Your like again,
That fought and died for
Your wee bit hill and glen
And stood against him
Proud Edward’s army,
And sent him homeward
To think again.


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mercoledì 22 febbraio 2006 - ore 20:28



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non ci credo ancora, ho passato una mattinata a guardare il libretto col numerino e la firma dell’assistente a fianco.
Sì, perché per grazia Divina mi ha interrogato l’assistente..

Cronaca dell’esame.

Lunedi

Ci presentiamo alle 9:00 in 180, P&A (prof e assistente) cominciano col piede giusto: lista iscritti sbagliata.
Quando trovano quella ok, comunicano che loro continueranno a interrogare a oltranza perché non sanno quanti realmente sono presenti, non sanno la disponibilità delle aule dato che alle 15 si deve sgombrare per l’esame di mate... Insomma, io sono il 68 in lista e, magnificamente, alle 14 non so ancora se posso andarmene a casa a studiare o girovagare per le aule della facoltà aspettando di essere sacrificato.
Alle 14 e 20 ci dicono che devono rimanere il pomeriggio quelli fino al numero 45, per gli altri appuntamento al giorno dopo (ieri).
Volo a casa per ripassare.
Il primo giorno P&A sono stati abbastanza tranquilli, il prof un più stronzo, specialmente con una mia amica che ha preso 25 ma meritava molto più...
Assistente moolto moolto brava e non stronza. Parecchio bella e gentile.
Lunedì è servito solo a farmi accumulare tensione, arrivato a casa accendevo le lampadine indicandole col dito...

Martedì
Il grande giorno è arrivato, convinto per un gazzo di quello che andavo a fare, mi presento alle ore 9 nell’aula 31, Facoltà di Economia, Piazza Scaravilli 1, Bologna.
Cominciano ad interrogare e qui vien fuori la vera natura del mio prof, una serie di domande assurde e cattivissime ai vari interrogati, preparatissimi, ma che se ne tornavano a casa con voti lievemente scarsi per la loro preparazione.
I primi caduti veri di battaglia... Paranoia!
Scriverò un trattato sull’interpretazione dei minimi movimenti facciali di una persona , già perché non è facile essere interrogati da uno che sia che tu stia dicendo una cosa giusta, sia che tu stia dicendo una cagata pazzesca, la massima espressione che ti regala è una guancia che si gonfia o, se proprio è in vena, un sopracciglio inarcato, e non è nemmeno Cary Grant da poter dire "però è un bravo attore".
Disperato e ormai convinto della certezza di finire col professore e conseguentemente di essere rimbalzato al prossimo appello, faccio arrivare le 11, insieme alla mia compagna di tachicardia Marina (che mi precede nella lista)!
Alle 11e05 arriva il segnale dal cielo che aspettavamo:

Non è un fulmine


Non è un arcobaleno


Non è nessun altro fenomeno meteorologico strabiliante


Semplicemente, il professore se ne va.
"E’ vero è vero, ha l’appello di Marketing a quest’ora..." "Speriamo ci metta un po’ mancano tre persone prima di noi!" "sì ma dura solo 50 minuti lo scritto" "abbi fede Marina!!"
Nel momento in cui il prof esce, scattano una serie di domande all’assistente che minano la nostra pacatezza, il terrore che Satana ritorni in tempo per completare il lavoro viene scacciato alle 11e30 quando Marina viene chiamata.
E’ fatta, è fatta, controllo l’orologio ogni minuto, perdo 10 anni di vita per ogni persona che è entrata in aula (7, dunque mi manca pochino...), poi Marina si alza e torna verso di me!
Sorride, "In bocca al lupo" "ehi, quant’hai preso?" "27!"
Il bambino che è in me viene fuori "anch’io, anch’io!!"

Mi siedo. E partono le domande. Rispondo a tutto. Parlo e scarabocchio
Sembrano passati, 30 secondi e poi l’assistente (da vicino meno bella, però faceva parecchio) mi fa:
"28... va bene?"
L’avrei baciata! Beh, questo anche per altri motivi
Alla grande!!!



IT’S NOT UNUSUAL - Tom Jones

It’s not unusual to be loved by anyone
It’s not unusual to have fun with anyone
but when I see you hanging about with anyone
It’s not unusual to see me cry, oh I wanna’ die

It’s not unusual to go out at any time
but when I see you out and about it’s such a crime
if you should ever want to be loved by anyone,
It’s not unusual

it happens every day
no matter what you say
you find it happens all the time
love will never do what you want it to
why can’t this crazy love be mine

It’s not unusual, to be mad with anyone
It’s not unusual, to be sad with anyone
but if I ever find that you’ve changed at anytime
it’s not unusual to find out that I’m in love with you
whoa-oh-oh-oh-oh


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sabato 18 febbraio 2006 - ore 18:08



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Altro sabato altro esame in vista!
Cioè... ahimé è sempre lo stesso e non ne posso veramente più!! Basta basta basta....
Se mai lo passerò brucerò "Economia e Gestione delle Imprese" libro incredibilmente inutile, discorsivo e superficiale!!
Se non lo passo brucerò l’ufficio del prof. A.M., presidente del CdL in Economia e Marketing e docente di una serie di materie belle, ma che tirano fuori il peggio di questo professore!
Insomma... HELP! I NEED SOMEBODY... NOT JUST ANYBODY, YOU KNOW I NEED SOMEONE!!!!
Per il resto giornata stranamente calda e serena qui a Bologna, ma molto ventosa, sembra di essere.... vedere post sotto!

Niente 6Nazioni, tornato il mal di gola, dolori post allenamento acuti come sempre...
No.. no dai...
No, non è possibile..
E’ tornata la solita vecchia routine?? Noooooo
Vabbè, speriamo stasera vada meglio.
In compenso domani pome sono a vedere il buon Marco Paolini che porta in scena "Il Sergente" di Stern, passerò un buon afternoon!


TRAIN IN VAIN - The Clash

Say you stand by your man
Tell me something I don’t understand
You said you love me and that’s a fact
Then you left me, said you felt trapped

Well some things you can explain away
But my heartache’s in me till this day

Did you stand by me
No, not at all
Did you stand by me
No way

All the times
When we were close
I’ll remember these things the most
I see all my dreams come tumbling down
I won’t be happy without you around

So all alone I keep the wolves at bay
There is only one thing that I can say

Did you stand by me
No, not at all
Did you stand by me
No way

You must explain why this must be
Did you lie when you spoke to me

Did you stand by me
No, not at all

Now I got a job
But it don’t pay
I need new clothes
I need somewhere to stay
But without all these things I can do
But without your love I won’t make it through

But you don’t understand my point of view
I suppose there’s nothing I can do

Did you stand by me
No, not at all
Did you stand by me
No way

You must explain why this must be
Did you lie when you spoke to me?

Did you stand by me
Did you stand by me
No, not at all....


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domenica 12 febbraio 2006 - ore 21:56



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Quando comincia il Sei Nazioni mi sembra che finisca l’inverno...
Sarà un fattore psicologico, sarà l’allegria dell’ambiente, le giornate splendide che vedi in televisione tra Roma, Cardiff, Edimburgo, Parigi, Londra e...
...e Dublino.
Questo è il colpo al cuore per me... La MIA città, la mia terra, teatro di 2 estati uniche, che mi fanno dimenticare ogni inverno!
Al Lansdowne Road, con il trenino che ci passa sotto, con il vento che tira sempre, per il lato lungo del campo, perché LR punta dritto al nord, stai nelle tribune laterali (stands, perché stai in piedi!), ti sembra di stare su una nave, in mezzo alla baia, con l’aria che ti porta due goccioloni agli occhi che non vedi più un tubo.
Che bella che è Dublino, meteorologicamente inospitale, ma piena di persone meravigliose (gli irlandesi!), piena di giovani, di birra, di negozi e di pub!
I ricordi legati alle estati passate là sono unici, probabilmente è anche questo che mi lega tanto a quella terra... quella che i Romani chiamavano Hibernia, terra del sempre inverno, ma che i "nativi" chiamano Éireann, terra sempre verde.
E per fortuna che i Romani sono subito scappati via l’avrebbero sicuramente sciupata del suo fascino gaelico!
Bella Dublino e bella l’Irlanda, "a land full of beauties and wonder" cantava Lennon... e certo se ti giri un po’ tra le Scogliere della rovina, Galway, i Giants Causway, la zona di Donegal, le valli di Antrim, Baile Átha Cliath (o Duibhlinn, o Dublino come preferite), le isole Aaran... beh, come dargli torto?
Mi manca perché sono 3 anni che non ci vado, mi manca perché tutte le volte che ci sono andato, l’ho fatto con persone meravigliose...
Ho passato giornate disteso sull’erba dei parchi di Dublino, di Kilkenny, a zonzo tra i muretti a secco delle isole Aaran o a guardare verso l’oceano steso al sole, su una terrazza naturale a 200m d’altezza e sferzata da un vento meravigliosamente violento!
Devo tornarci, l’Irlanda è peggio di una droga per me.
Alle isole Aaran credo di aver fatto la mangiata più bella della mia vita, in una giornata tiepida e di sole, ci ritroviamo in una taverna in cima ad una collinetta, ordino una zuppa di verdure, servita col cubettino di burro in cima, mezzo litro di scura e una fetta di pane nero!
Sarà stata anche la cameriera veramente bella (difficile scordare quegli occhi azzurrissimi), sarà stata anche la (dolce) compagnia che avevo, ma non mi è facile trovare una giornata altrettanto unica!
A fine di questo post potrei mettere una foto delle scogliere, o di Dublino, o del parco del castello di Kilkenny, e invece no.
Queste foto ve le potete trovare su google!
Vi metto una foto che ho fatto alle Aaran, un sasso appoggiato su un muretto a secco, un’immagine semplice che può rendere l’idea della meraviglia di quei posti!
Tornerò...




MESSAGE IN A BOTTLE - The Police

Just a castaway
An island lost at sea
Another lonely day
With no one here but me
More loneliness
Than any man could bear
Rescue me before I fall into despair

I’ll send an SOS to the world
I’ll send an SOS to the world
I hope that someone gets my
Message in a bottle

A year has passed since I wrote my note
But I should have known this right from the start
Only hope can keep me together
Love can mend your life
But love can break your heart

I’ll send an SOS to the world
I’ll send an SOS to the world
I hope that someone gets my
Message in a bottle

Walked out this morning
Don’t believe what I saw
A hundred billion bottles
Washed up on the shore
Seems I’m not alone at being alone
A hundred billion casatways
Looking for a home

I’ll send an SOS to the world
I’ll send an SOS to the world
I hope that someone gets my
Message in a bottle

Sending out an SOS


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martedì 7 febbraio 2006 - ore 19:32


VECCHIARDO!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi è il compleanno di uno dei 2 amici di una vita!
Il buon vecchio Uno compie 21 anni e bisogna fargli gli auguri.
Compagno di scuola
Compagno di squadra
Compagno di spogliatoio
Compagno di sbronze
Compagno di sventure
Compagno di Avventure
Compagno di viaggi
Compagno di "viaggi" (a buon intenditor... )
Compagno di Praga
Compagno di Amsterdam
Compagno di Corfù
Compagno di risate
Compagno di discussioni
Compagno di fughe
Compagno di tutto e di più
Compagno da 15 anni!

AUGURI VECCHIARDO!


p.s. CIAO ospite, Fly8Elf8, D_r_A_k_E, ospite, ospite, ospite, ospite, empedocle, teodora, tseh !! TVB

SYMPATHY FOR THE DEVIL - Rolling Stones

Please allow me to introduce myself
I’m a man of wealth and taste
I’ve been around for a long, long years
Stole many a man’s soul and faith

And I was ’round when Jesus Christ
Had his moment of doubt and pain
Made damn sure that pilate
Washed his hands and sealed his fate

Pleased to meet you
Hope you guess my name
But what’s puzzling you
Is the nature of my game

I stuck around st. petersburg
When I saw it was a time for a change
Killed the czar and his ministers
Anastasia screamed in vain

I rode a tank
Held a general’s rank
When the blitzkrieg raged
And the bodies stank

Pleased to meet you
Hope you guess my name, oh yeah
Ah, what’s puzzling you
Is the nature of my game, oh yeah

I watched with glee
While your kings and queens
Fought for ten decades
For the gods they made

I shouted out,
Who killed the kennedys?
When after all
It was you and me

Let me please introduce myself
I’m a man of wealth and taste
And I laid traps for troubadours
Who get killed before they reached bombay

Pleased to meet you
Hope you guessed my name, oh yeah
But what’s puzzling you
Is the nature of my game, oh yeah, get down, baby

Pleased to meet you
Hope you guessed my name, oh yeah
But what’s confusing you
Is just the nature of my game

Just as every cop is a criminal
And all the sinners saints
As heads is tails
Just call me lucifer
’cause I’m in need of some restraint

So if you meet me
Have some courtesy
Have some sympathy, and some taste
Use all your well-learned politesse
Or I’ll lay your soul to waste, um yeah

Pleased to meet you
Hope you guessed my name, um yeah
But what’s puzzling you
Is the nature of my game, um mean it, get down

Woo, who
Oh yeah, get on down
Oh yeah
Oh yeah!

Tell me baby, what’s my name
Tell me honey, can ya guess my name
Tell me baby, what’s my name
I tell you one time, you’re to blame

Oh, who
Woo, woo
....

What’s my name
Tell me, baby, what’s my name
Tell me, sweetie, what’s my name

Woo....


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lunedì 6 febbraio 2006 - ore 14:23


SOMEBODY SPOKE AND I WENT INTO A DREAM
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ci voleva in effetti una serata come ieri!
Ci sono cose che DAVVERO non hanno prezzo, che non venderesti a nessuno, perché sono tue, perché ti aiutano a tirare avanti, perché ti tolgono i pensieri dalla testa e, soprattutto, perché ti portano sane risate a-go-go!
Serate come ieri, in una Bologna fredda e ingioiellata, di strade deserte e locali a mezzo, aria pungente e luna enorme nel cielo che ti colpisce al cuore e ti fa volare via.
Serate di corse in macchina per via Saffi dove per un momento ti sembra davvero ti poterla toccare quella luna... Un prolungamento naturale della strada per poterci planare sopra.
Serata di tre amici, finalmente dopo tanto tempo, senza fidanzate, donne né mogli (non c’era questo eufemismo nella canzone )! Solo NOI tre, numero perfetto, insieme alle 7 birre dell’Irish.
Cazzate immerse nel fumo di qualche Marlboro, discorsi seri, preoccupazioni... Le solite cose!
Le nostre vite, le nostre avventure messe su un tavolo, con una pinta di scura che ci slega la lingua, parlare con gente che ti conosce da 15 anni è come vedersi allo specchio. E se anche non ci passi sempre davanti, quando lo fai ti accorgi che effettivamente non è cambiato nulla, che sei sempre tu allo specchio. Che sono sempre loro. Che siamo sempre NOI.
Ci voleva davvero una serata come ieri, dopo tanti mesi che non era A TRE, la volevamo tutti noi!
Forse mi manca il periodo in cui ci si vedeva molto più spesso perché eravamo ancora tutti a Bologna, ma queste serate mi fanno dimenticare anche questo.
Non c’è NULLA che valga quanto tutto questo! Nulla e nessuno!
He’s as blind as he can be, just sees what he wants to see, Nowhere man, can you see me at all?



ISTANT KARMA - John Lennon

Instant Karma’s gonna get you
Gonna knock you right on the head
You better get yourself together
Pretty soon you’re gonna be dead
What in the world you thinking of
Laughing in the face of love
What on earth you tryin’ to do
It’s up to you, yeah you

Instant Karma’s gonna get you
Gonna look you right in the face
Better get yourself together darlin’
Join the human race
How in the world you gonna see
Laughin’ at fools like me
Who in the hell d’you think you are
A super star
Well, right you are

Well we all shine on
Like the moon and the stars and the sun
Well we all shine on
Ev’ryone come on

Instant Karma’s gonna get you
Gonna knock you off your feet
Better recognize your brothers
Ev’ryone you meet
Why in the world are we here
Surely not to live in pain and fear
Why on earth are you there
When you’re ev’rywhere
Come and get your share

Well we all shine on
Like the moon and the stars and the sun
Yeah we all shine on
Come on and on and on on on
Yeah yeah, alright, uh huh, ah

Well we all shine on
Like the moon and the stars and the sun
Yeah we all shine on
On and on and on on and on

Well we all shine on
Like the moon and the stars and the sun
Well we all shine on
Like the moon and the stars and the sun
Well we all shine on
Like the moon and the stars and the sun
Yeah we all shine on
Like the moon and the stars and the sun


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giovedì 2 febbraio 2006 - ore 19:10



(categoria: " Vita Quotidiana ")



"...
Intorno al mondo, 25 dicembre 1953

Sostanza che rilassa cuore e sfintere, nettare che placa ribellioni nei muscoli, storie di fate raccontate a ossa e articolazioni. Frutto acerbo di Papaverum somniferum. Mano di turco, mano di laotiano, mano di birmano. Polso fermo, lama che incide, lattice che tocca l’aria e si rapprende. Poltiglia marrone che appiccica le dita. Filamenti e polpastrelli, bimbi che giocano con resina di pino.

Chandu, oppio preparato. Pani che riempiono casse che riempiono autocarri che raggiungono aerei o navi in attesa. Doganieri compiacenti, occhi chiusi di eserciti e stati, investimenti tramite banche. Un chilo d’oppio diventa cento grammi di morfina che diventano centoventi di eroina pura che si mescola a talco, polvere di gesso, chissà cos’altro.
Per ogni dollaro speso in oppio se ne guadagnano cinquemila.

Merce che ogni mercante sogna, additivo bramato da ogni sistema circolatorio.
Rotte incrociate. Dalla Turchia alla Sicilia attraverso Bulgaria e Jugoslavia. Dalla Sicilia a Marsiglia. Dall’Indocina a Marsiglia sulle navi dei Legionari. Da Marsiglia alla Sicilia.
Dal Mediterraneo all’America.

"The French Connection".

La cravatta stringe il braccio. Ago infilato di fretta nell’incavo del gomito squarcia la vena, ben visibile sotto la pelle scura. Schizzo di plasma, eritrociti, leucociti, inutili trombociti sbalzati al mondo esterno. L’imprecazione chiama in causa il Creatore. Nessuno la sente.
A parte il Creatore.
E le blatte, da dietro il battiscopa.
Ma il Creatore chi lo sa se esiste davvero. E le blatte non hanno orecchie.
Corpo: involucro di tremiti e sussulti, nemmeno un muscolo che faccia il suo dovere senza lamentarsi. Sangue di morto in piedi, odore di gengivite acuta, sudore freddo.
Il musicista preme un fazzoletto sul buco. Sospira. Lega la cravatta intorno all’altro braccio. Difficile premere lo stantuffo della siringa. La mano che usi di meno sembra appartenere a un altro. Il cervello non sa dirigerla. Calma, calma, respira e riprova.
Ecco, nessun problema. Siero caldo inizia la corsa.
Euforia e benessere, un pollice dopo l’altro.
Slega la cravata comprata da Brooks Brothers.
Silenzioso peto di beatitudine. Sorriso. Buon Natale.
..."

...Parker’s mood...
I’ll remeber April


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