
whiskey13, 25 anni
spritzino di Sparso tra Bologna, Modena e dintorni...
CHE FACCIO? Imprese e mercati internazionali
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STO LEGGENDO
Storie da una terra conosciuta, ma in un tempo che sembra lontanissimo:

ogni tanto anche Graham Hancock, ma è peeeeso

HO VISTO
Edimburgo durante il festival!
che bordello!!!
STO ASCOLTANDO
Elisa, George Duke, Frank Zappa, Elio, Jimmy Smith, Jack McDuff, Jimmy McGriff, Bill Evans, Doors, Dire Straits, Mark Knopfler, James Taylor, James Taylor Quartet, Frank Sinatra, Emerson Lake and Palmer, Rino Gaetano, Beatles, Rolling Stones, Jamiroquai, Billy Preston, Led Zeppelin, Fabrizio De Andrè, Spandau Ballet, Skiantos, Clash, Ramones, Bob Geldof, Modena City Ramblers, PFM, Vinicio Capossela, Who, Roberto Vecchioni, Pearl Jam, Paolo Conte, Paul McCartney, Lou Reed, Franco Battiato, Francesco De Gregori, Giorgio Gaber, Creedence Clearwater Revival, AC/DC, Pogues, Talkin’ Heads, Michel Petrucciani, Jovanotti, Venditti, Incognito, Supertramp, ’Wolferl’, Ludwig, Franz, Fryderyk, Claude, Johann Sebastian, continua...
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Variabile
ORA VORREI TANTO...
sistemare un paio di cose
STO STUDIANDO...
Una materia inutile in cui il materiale di studio è in una lingua strana a metà tra l’inglese e il romanesco, ma apparentemente scritto in italiano.
e questo ti fotte tanto tempo!
OGGI IL MIO UMORE E'...
Non necessariamente diverso da ieri...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
2) accorgersi che d'un tratto è finita la birra
3) sapere che la persona che ami non ti appartiene
4) Svegliarti una mattina e avere il nauseabondo senso d'angoscia che ti fa credere di essere ..SOLO
5) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero.
6) i giri di parole..ma vaffankulo cazzo!ditele chiaramente le cose!!
7) Seguire il TG4..
MERAVIGLIE
1) svegliarsi accanto alla persona che si ama
2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
3) un bacio, un abbraccio, una carezza, un sorriso dato con la massima spontaneità quando nn te lo aspetti ma ke ne hai viramente bisogno...
4) Le deserte strade notturne!
5) la pioggia che ti scivola sulla faccia..
NE TRAVAILLEZ JAMAIS
"A land full of beauty and wonder..."

"Life is what happens to you while you’re busy, making other plans"

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"Quando si tratta di beffarmi di qualcuno, non posso resistere" - Wolfgang Amadeus Mozart
"Dall’ingenuità possono nascere dei piccoli miracoli, o anche delle grandi stronzate" - Fabrizio De Andrè
"Scrivo canzoni di protesta, quindi sono un cantante folk. Un cantante folk con chitarra elettrica" - Joe Strummer
"Possano i giorni trascorrere senza meta.
Non si prosegua l’azione secondo un piano."
LINK
Qualcuno storcerà il naso, ma il rugby è uno sport intelligente - Stu Wilson, All Blacks
Il rugby è uno sport da gentlemen. Prima di tirare il pallone, indietro,al tuo compagno, tu devi controllare che lui stia bene, che sia ben disposto, aperto, disponibile, ottimista. Non puoi tiragli un pallone vigliacco che gli arriva assieme a due energumeni che gli fanno del male. Però mentre tu fai tutto questo bel ragionamento etico,ce n’è altri ventinove che ti guardano di cui, quattordici tuoi e quindici no, e di questi, tre ti corrono addosso,due grossi e uno piccolo, ma cattivo,e la prima tentazione è di dare il pallone al tuo compagno.
Marco Paolini
La più bella vittoria l’avremo ottenuta quando le mamme italiane spingeranno i loro figli a giocare al rugby se vorranno che crescano bene, abbiano dei valori, conoscano il rispetto, la disciplina e la capacità di soffrire.
Questo è uno sport che allena alla vita.
John Kirwan
Di fronte alle avversità della vita, chi ne sa di calcio dice "la palla è rotonda". Chi ne sa di rugby s’incazza!
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venerdì 1 agosto 2008 - ore 19:36
Ferieeee
(categoria: " Viaggi ")
olè!
dopo ben 3 settimane di lavoro vo in ferie 1 mese... ma non è colpa mia!!!
È il capo che va via 22 giorni e quindi si chiude!!
Bon vjaz!!
Viaggi e Miraggi
Dietro a un miraggio cè sempre un miraggio da considerare,
come del resto alla fine di un viaggio
cè sempre un viaggio da ricominciare.
Bella ragazza, begli occhi e bel cuore,
bello sguardo da incrociare,
sarebbe bello una sera doverti riaccompagnare.
Accompagnarti per certi angoli del presente,
che fortunatamente diventeranno curve nella memoria.
Quando domani ci accorgeremo che non ritorna mai più niente,
ma finalmente accetteremo il fatto come una vittoria.
Perciò partiamo, partiamo che il tempo è tutto da bere,
e non guardiamo in faccia nessuno che nessuno ci guarderà.
Beviamo tutto, sentiamo il gusto del fondo del bicchiere
e partiamo, partiamo, non vedi che siamo partiti già?
E andiamo a Genova coi suoi svincoli micidiali,
o a Milano con i suoi sarti ed i suoi giornali,
o a Venezia che sogna e si bagna sui suoi canali
o a Bologna, Bologna coi suoi orchestrali.
Dietro a un miraggio cè sempre un miraggio da desiderare,
come del resto alla fine di un viaggio,
cè sempre un letto da ricordare.
Bella ragazza ma chi lha detto che non si deve provare?
Ma chi lha detto che non si deve provare a provare?
Così partiamo, partiamo che il tempo potrebbe impazzire,
e questa pioggia da un momento allaltro potrebbe smettere di venir giù.
E non avremmo più scuse allora per non uscire.
Ma che bel sole, ma che bel giallo, ma che bel blu!
Perciò pedala, pedala che il tempo potrebbe passare,
e questa pioggia paradossalmente potrebbe non finire mai.
E noi con questo ombrelluccio bucato che ci potremmo inventare?
Ma partiamo, partiamo, non vedi che siamo partiti già?
E andiamo a Genova coi suoi spiriti musicali,
o a Milano con i suoi sarti e i suoi industriali,
oppure a Napoli con i suoi martiri professionali,
o a Bologna, Bologna coi suoi orchestrali.
E andiamo a Genova coi suoi svincoli musicali,
o a Firenze coi suoi turisti internazionali,
oppure a Roma che sembra una cagna in mezzo ai maiali,
o a Bologna....
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venerdì 18 luglio 2008 - ore 21:04
46664
(categoria: " Pensieri ")
"No one is born hating another person because of the colour of his skin, or his background, or his religion. People must learn to hate, and if they can learn to hate, they can be taught to love, for love comes more naturally to the human heart than its opposite.""Io ho odiato quella squadra, fatta di soli uomini bianchi. Tutti la odiavamo. Per anni è stato il simbolo del razzismo ed apartheid che dilagava ovunque. Anche nello sport."

Mr. President:
’Thank you very much for what you have done for our country.’François Pienaar:
’Mr President, it is nothing compared to what you have done for our country.’
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PERMALINK
lunedì 14 luglio 2008 - ore 23:16
Vita dazienda 1.0
(categoria: " Vita Quotidiana ")
IL CED.
Il CED, che vuol dire Sistemi Informativi Aziendali, ma che qualcuno gli ha appioppato unacronimo totalmente inspiegabile, è composto da persone strane.
Stranissime.
Il Responsabile è il più normale e ce ne sono di due tipi: quello giovane che ne sa a pacchi di tutto, lavora tanto a contatto coi suoi dipendenti, si interessa di altre cose che non abbiano al loro interno circuiti prestampati e prodotti nella Silicon Valley.
Quello vecchio, laureatosi quando ancora esistevano solo due tipi di corsi alluniversità: Ingegneria Civile e Ingegneria Elettronica (ovviamente lui sapeva bene che ogni altro cdl da Agraria a Veterinaria era inutile e infruttuoso). Per qualche strano motivo ha imbroccato la seconda via, probabilmente per quelle nuove tendenze tecnologiche che venivano dal giappone come una ventata daria fresca (
o vento divino... boh?!). Questultimo è il classico uomo da ufficio che ha nel repertorio 2 risposte per qualsiasi domanda gli venga chiesta:
1) Se la domanda è posta da uno qualunque, la risposta sarà: "Chiedi al mio sottoposto
X"
2) Se la domanda è posta dal suo sottoposto "X", allora inevitabilmente si sentirà dire: "se non riesco a capirlo io fuguriamoci tu/voi"
Il/i sottoposto/i, ovvero coloro i quali sbrigano il 95% delle faccende informatiche aziendali, sono un mistero vivente.
Non si vedono MAI per stanze aziendali che non siano il bagno o la sala delle macchinette.
Sono sempre dietro a smistare mail, riempire database anche quando ogni campagna pubblicitaria è bloccata per via della recessione che colpisce pure i conti aziendali, sbloccare sw inchiodati, risolvere i problemi del Direttore Generale che non riesce a far funzionare
"quel maledetto aggeggio che abbiamo installato per scrivere documenti" (Word/PDF Creator!).
Sono persone ammirevoli, riescono a mantenere la calma in qualsiasi situazione critica, pacate, tranquille e ragionevoli anche quando dopo aver inserito in una mailing list gli ultimi 112 indirizzi, si vedono recapitare alle 17e49 dal Responsabile Marketing di turno la mail intitolata "Aggiornamento urgente - entro le 18!!".
Quando hai dei problemi puoi sempre fare affidamento su di loro.
In 7 secondi netti ti danno la soluzione al tuo problema:
"Semplice: basta che vai in Strumenti->Opzioni->Modifica->Imposta Firma, poi spunti la 4a, 5a e 13a casellina, togli limpostazione dello stile, poi scrivi quello che ti pare nel form. Però, mi raccomando, togli i tag szz..." incomprensibile.
E mentre tu sei lì che maledici i programmatori di quel benedetto software e preghi di poterteli trovare un giorno davanti per potergli chiedere coltello alla mano, che razza di vista abbiano, se in 12/10 o semplicemente RaggiX, per poter leggere da distanza umana quel dannato programma, mentre se lì appunto, ti giri, gli chiedi
"Scusa sono rimasto a Opz...".
Sparito.
SPEEDWAY AT NAZARETH - Mark Knopfler
After two thousand came two thousand and one
To be the new champions we were there for to run
From springtime in Arizona til the fall in Monterey
And the raceways were the battlefields and we fought em all the way
Was at Phoenix in the morning I had a wake-up call
She went around without a warning put me in the wall
I drove Long Beach, California with three cracked vertebrae
And we went on to Indianapolis, Indiana in May
Well the Brickyards there to crucify anyone who will not learn
I climbed the mountain to qualify went flat through the turn
But I was down in the might-have-beens and an old pal good as died
And I sat down in Gasoline Alley and I cried
Well we were in at the kill again on the Milwaukee Mile
And in June up in Michigan we were robbed at Belle Isle
Then it was on to Portland, Oregon for the G.I. Joe
And Id blown off almost everyone when my motor let go
New England, Ontario we died in the dirt
Those walls from mid-Ohio to Toronto they hurt
So we came to Road America where we burned up at the lake
But at the Speedway at Nazareth I made no mistake.
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lunedì 7 luglio 2008 - ore 20:50
Cè sempre una prima volta...
(categoria: " Lavoro ")
Già.
Come il primo giorno dellasilo, col grembiulino azzurro addoso.
O il primo giorno di scuola, che ti senti già più grande.
Il primo giorno alle medie hai paura di beccare gente stramba in classe.
Alle superiori ti senti dio in terra, finalmente!
Alluniversità...
Beh, il mio primo giorno di università è stato davvero un grande cambiamento: passare da una classe di 14-16 persone ad un aula stracolma con 260-280 teste è una botta non da poco.
Fu molto più botta le 3 ore di Diritto Privato con una donna soporifera. Però lì è cominciata lultima era della mia piccola vita, gli ultimi amici che ho conosciuto, ho cominciato a conoscerli lì, in quellambiente così adulto e diverso dalle superiori.
Domani sarà un altra prima volta, che un po mi impaurisce, ma porta anche dentro di se la voglia di sperimentare qualcosa di nuovo, un mondo nel quale non ti sei praticamente mai affacciato prima.
Una nuova sfida, magari breve, un po di tempo prima di ricominciare con la specialistica.
Però un po di paura cè, normale credo, come per ogni prima volta.
START ME UP - The Rolling Stones
If you start me up
If you start me up Ill never stop
If you start me up
If you start me up Ill never stop
Ive been running hot
You got me ticking gonna blow my top
If you start me up
If you start me up Ill never stop
You make a grown man cry
Spread out the oil, the gasoline
I walk smooth, ride in a mean, mean machine
Start it up
If you start it up
Kick on the starter give it all you got, you got, you got
I cant compete with the riders in the other heats
If you rough it up
If you like it you can slide it up, slide it up
Dont make a grown man cry
My eyes dilate, my lips go green
My hands are greasy
Shes a mean, mean machine
Start it up
If start me up
Give it all you got
You got to never, never, never stop
Never, never
Slide it up
You make a grown man cry
Ride like the wind at double speed
Ill take you places that youve never, never seen
Start it up
Love the day when we will never stop, never stop
Never stop, never stop
Tough me up
Never stop, never stop, never stop
You, you, you make a grown man cry
You, you make a dead man come
You, you make a dead man come
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giovedì 26 giugno 2008 - ore 21:58
Sex, Drugs & Rock’n’roll
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Sono stati 2 giorni devastanti, 2 giorni di sudore (mamma mia!

) e di treni, ma ne è valsa la pena.
Sono uscito morto, stanco, distrutto e senza voce.
Ieri ho guardato il rock dritto negli occhi: negli occhi di una band di 7 persone che hanno suonato ininterrottamente per 3h e 20, negli occhi di 62000 persone stipate dentro ad un calderone letteralmente infuocato.
Non lo adoro (adoravo...), è un grande, un dio, ma non mi ha mai appassionato più di tanto.
Sono andato ad un suo concerto conoscendo a memoria 2-3 canzoni, di cui una non l’ha nemmeno fatta.
Ma ne ha fatte tante altre, ne ha fatte di lente e di cariche, di struggenti e di infuocanti.
Ho visto qualcosa che è da raccontare a figli e nipoti, dirgli "Io quello l’ho visto suonare!" e se loro ti diranno "chi, quel vecchietto?" tu gli risponderai (magari dopo una scoppola leggera per cosa hanno osato): "Sì, ho visto il rock!"
Giuro che non ho mai visto nessuno cantare, urlare, strisciare, correre e saltare con una chitarra a tracolla, come ieri sera. Per di più facendolo con gusto e spontaneità, nulla di forzato, tutto limpido, tutto energico! Traendo piacere dai watt che uscivano dagli amplificatori, dalle note che uscivano dalla sua Telecaster amplificate anche da quella bolgia di persone ululanti.
Poter dire:
Ieri sera ho visto Il BossHa chiuso così:
American land - Bruce Springsteen & the Steeger Session Band
What is this land of America, so many travel there
I’m going now while I’m still young, my darling meet me there
Wish me luck my lovely, I’ll send for you when I can
And we’ll make our home in the American land
Over there all the woman wear silk and satin to their knees
And children dear, the sweets, I hear, are growing on the trees
Gold comes rushing out the river straight into your hands
If you make your home in the American land
There’s diamonds in the sidewalks, there’s gutters lined in song
Dear I hear that beer flows through the faucets all night long
There’s treasure for the taking, for any hard working man
Who will make his home in the American land
I docked at Ellis Island in a city of light and spire
I wandered to the valley of red-hot steel and fire
We made the steel that built the cities with the sweat of our two hands
And I made my home in the American land
There’s diamonds in the sidewalk, there’s gutters lined in song
Dear I hear that beer flows through the faucets all night long
There’s treasure for the taking, for any hard working man
Who will make his home in the American land
The McNicholas, the Posalski’s, the Smiths, Zerillis too
The Blacks, the Irish, the Italians, the Germans and the Jews
The Puerto Ricans, illegals, the Asians, Arabs miles from home
Come across the water with a fire down below
They died building the railroads, worked to bones and skin
They died in the fields and factories, names scattered in the wind
They died to get here a hundred years ago, they’re dyin’ now
The hands that built the country we’re all trying to keep down
There’s diamonds in the sidewalk, there’s gutters lined in song
Dear I hear that beer flows through the faucets all night long
There’s treasure for the taking, for any hard working man
Who will make his home in the American land
Who will make his home in the American land
Who will make his home in the American land
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mercoledì 18 giugno 2008 - ore 01:35
Addio, Sergente Rigoni!
(categoria: " Riflessioni ")
Lo DEVO riproporre...
Cosa canta il soldato soldatino dondolando dondolando gli scarponi? Seduto con le gambe a ciondoloni sulla tradotta che parte da Torino... tu tum tu tum... macchinista del vapore metti olio nei stantuffi della guerra siamo stufi a casa nostra vogliamo andare... Soldatino canta canta cavalli otto uomini quaranta...
Sento che ho fame e il sole sta per tramontare, passo lo steccato, una pallottola mi sibila accanto... i russi ci tengono d’occhio... corro e busso alla porta dell’isba, entro. Soldati russi, armati, stella rossa sul berretto, io ho il fucile e li guardo, loro mangiano. Prendono col cucchiaio di legno dalla zuppiera comune, mi fissano col cucchiaio sospeso nell’aria... "Mnié khocetsia iestj" - datemi da mangiare. Una donna mi riempie il piatto di latte e miglio, faccio un passo avanti, metto in spalla il fucile, mangio... i russi mi guardano, non fiata nessuno, solo i cucchiai, e a ogni cucchiaiata spazibe grazie... mi guardano uscire, senza che si siano mossi... così è andato questo fatto nel febbraio 1943 durante la ritirata di russia e oggi, a pensarci, non mi sembra affatto strano: sono entrato ho chiesto permesso... in quel momento non eravamo nemici.Soldatino canta canta cavalli otto uomini quaranta... Soldatino canta canta cavalli otto uomini quaranta... Soldatino canta canta cavalli otto uomini quaranta...
Addio anche a te, Sergente.
In questo paese, la tua mancanza si sentirà troppo.
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lunedì 16 giugno 2008 - ore 13:08
A volte..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
..a volte si rimane solo con tante lacrime e in mano una valigi di delusione.
Peccato! Peccato per una stagione cominciata con basse aspettative, anno di transizione e che invece ci ha portato a sognare fino all’ultimo. O meglio... penultimo. Non è mancato cuore, né anima, né voglia di vincere... sono mancati certi giocatori chiave, ma soprattutto, dopo 9 mesi, sono mancate le forze.
Si rimanda, ancora una volta, di un anno.Proud to be part of it!
TONIGHT TONIGHT - Smashing PumpkinsTime is never time at all
You can never ever leave without leaving a piece of youth
And our lives are forever changed
We will never be the same
The more you change the less you feel
Believe, believe in me, believe
Believe that life can change
That you’re not stuck in vain
We’re not the same, were different tonight
Tonight, so bright
Tonight
And you know you’re never sure
But you’re sure you could be right
If you held yourself up to the light
And the embers never fade in your city by the lake
The place where you were born
Believe, believe in me, believe
Believe in the resolute urgency of now
And if you believe theres not a chance tonight
Tonight, so bright
Tonight
We’ll crucify the insincere tonight
We’ll make things right, well feel it all tonight
We’ll find a way to offer up the night tonight
The indescribable moments of your life tonight
The impossible is possible tonight
Believe in me as I believe in you, tonight
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venerdì 13 giugno 2008 - ore 16:18
La fortuna è cieca...
(categoria: " Sport ")
...e ovviamente la sfiga ci vede con 12/10!
Infatti mi sono stirato la coscia al penultimo allenamento prima della finale di ritorno.
Effetto su di me: crollo di un mondo (forse piccolo, ma in un qualche modo sempre ingombrante) addosso.
Che tristezza, che rabbia..

andar giù e soffrire in tribuna, dove notoriamente si soffre sempre di più. Le botte che prendi in campo, non contano, intanto perché ci fai l’abitudine, poi perché un po’ le dai, quindi la tensione la sfoghi.
In tribuna no... si accumula dentro... e alla fine sfocia in qualche urlo, qualche festeggiamento, speriamo qualche lacrima di gioia.
Due settimane fa, LBND (Lawrence Bruno Nero Dallaglio

) in quell’ultima sua partita, in quella finale di campionato contro Leicester, con i suoi Wasps massacrata dagli infortuni (un po’ come noi..

e non parlo certo di me!), prima di uscire dagli spogliatoi guardò bene i suoi in faccia, forse con già qualche lacrima di commozione che gli bagnava gli occhi, come mai gli era successo prima. Li guardò e disse "solamente":
C’è ancora un lavoro da fare...Magari poi non è vero.. è una minchiata inventata lì per lì da qualche giornalista. Però è bello pensare che labbia detto... e comunque, conoscendo che razza di capitano sia, non abbia detto qualcosa di tanto diverso.
MA così deve essere anche per noi.
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martedì 3 giugno 2008 - ore 11:32
FINALE!
(categoria: " Sport ")
Qualche complicazione tipica nostra... ma ci siamo arrivati!!
Domenica 8 giugno ci giocheremo la finale di andata per la promozione in Serie B!
Reno Rugby Bologna vs. Lions Amaranto Pisa
Tanto bam-bam!!!!
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giovedì 15 maggio 2008 - ore 23:55
Il lavoro dei miei sogni...
(categoria: " Riflessioni ")
Ovvero "Cosa mi piacerebbe fare da grande", versione 2.0 (da maggiorenni sognatori).
L’età a cui ci si pone per la prima volta questa domanda (CMPFDG) è molto bassa (<10) e le risposte dei maschietti oscillano tra calciatore e poliziotto.
Le donne sono molto più intelligenti e ste domande se le pongono intorno ai 13-14 anni, dove però la risposta in termini qualitativi precipita: velina, modella, pallavolista (le sportive della classe).
Poi pian piano, con gli anni, ti dimentichi di quella domanda e conseguentemente (per fortuna) anche delle risposte!
Tuttavia in alcuni momenti della tua vita, risbuca fuori in forma diversa "Dove mi piacerebbe lavorare una volta laureato" quando sei ai primi anni di università e sei ancora speranzoso, senti di avere un futuro roseo nel mondo del lavoro, davanti a te, ma ancora a qualche anno di distanza.
A fine università (o nel break del 3+2), tale domanda precipita e prende forma in un "Il lavoro dei miei sogni è...", quando ormai sei sconsolato e non vedi altro che un baratro davanti a te, sapendo che entrerai nel mondo del lavoro con le mani in alto e non sarai nemmeno sicuro che non ti sarà fatto alcun male.
Eccomi lì, quello sono io!
E in un qualche modo si torna bambini... le risposte tornano a oscillare tra "musicista", "rugbysta di alto livello" (ma non in Francia perché non ti piace il gioco e anche se pagano bene, i soldi in fondo non son tutto! magari un’avventura in qualche terra australe..), se ti piace quello in cui ti sei laureato allora puoi azzardare anche un "category/retail manager" se
trade marketing e business marketing è la materia che ti è piaciuta di più, un "responsabile grandi clienti"/"analista di customer satisfaction" se
comportamento del consumatore l’hai capito da dio (ed è solo una formalità il perché hai preso 18!).
"Marketing manager" se non hai la più pallida idea riguardo a quello che hai studiato negli ultimi 3 anni.
Beh, insomma, tra le tante risposte possibili, oggi me ne sono arrivate in mente altre 2 molto più umane!
Credo che mi piacerebbe tantissimo avere una libreria, non di quelle grandi tipo la
Feltridori o la
Mondanelli (giusto per rimanere anonimi) che ci buttano dentro pure cd di schifezza unica, no... un negozietto piccolo, come quello in cui mi rifornisco di solito, grande quanto la mia stanza o poco più!
"Intimo" in un certo senso, dove ancora ogni tanto entra il cliente che ti chiede "che mi consigli sto mese?" e cominci a propinargli tomi a destra e a manca, dalla narrativa, ai saggi, ai 12-steps (

) e ai classici!
Sulla scia e anzi, forse che mi piacerebbe di più, c’è ovviamente il negozio di dischi... drogato come sono di musica credo che per me sarebbe un piccolo paradiso. Ho sempre sognato di fare il lavoro del di Rob in "High fidelty" (romanzo o film che preferiate, ps. un ringraziamento a momo, il primo che me ne parlò, in quella meravigliosa vacanza a corfù!), con qualche altro collega malato, in negozio, a stripparsi su chi fossero più punk se i Clash o i Sex Pistols, chi fossero più sotto acido tra i PF, Doors o gli Airplane, o se Miles abbia effettivamente cambiato il jazz con Kind of blue!
A tirar giù top5 su top5 per ogni inutile argomento, a trattenerti dal prendere a noci il primo pirla che ti chiede se hai "un cd di quel pianista lì.. quello nano.." o quello che vuole "l’album senza nome di quel gruppo... [guarda un bigliettino in mano]... col dirigibile" e indossa la maglietta dei Kiss perché la linguaccia del
tipozzo "fa fico"!
Sì mi piacerebbe consigliare un po’.. libri.. musica.. cose che già piacciono a me.
E in culo alla carriera!
The Rain Song - Led Zeppelin (in versione unplugged, anche se in questo pezzo il Mellotron era molto più "vero" di un’orchestra intera!
)
It is the springtime of my loving - the second season I am to know
You are the sunlight in my growing - so little warmth I’ve felt before.
It isn’t hard to feel me glowing - I watched the fire that grew so low.
It is the summer of my smiles - flee from me Keepers of the Gloom.
Speak to me only with your eyes. It is to you I give this tune.
Ain’t so hard to recognize - These things are clear to all from
time to time.
Talk Talk - I’ve felt the coldness of my winter
I never thought it would ever go. I cursed the gloom that set upon us...
But I know that I love you so
These are the seasons of emotion and like the winds they rise and fall
This is the wonder of devotion - I seek the torch we all must hold.
This is the mystery of the quotient - Upon us all a little rain must fall...It’s just a little rain...
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