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ZIETTA, ** anni
spritzina di PADOVA
CHE FACCIO? sono un prodotto di nicchia
Sono sistemato

utente certificato [ SONO OFFLINE ]
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STO LEGGENDO

SONO MEDIAMENTE METEOROPATICA E CICLOTIMICA!!!


HO VISTO

La miglior vendetta e` attendere il cadavere del nemico scorrere lungo il fiume


STO ASCOLTANDO


DI DONNA

SARO’ LA TUA GEISHA

...Le infuocate carezze
l’invidiabile savoir faire
dolce intenso e brutale ah!
Quanta nobile poesia
padre, amante, padrone
nel tuo conto corrente ah!
In salute ed in malattia
finché morti non ci separi
Vorticosa passione
o mia belva insaziabile
nel tuo caldo e accogliente harem
In salute ed in malattia
finché morte non ci separi
Fai di me la tua geisha
fai di me la tua umile serva...

CARMEN CONSOLI





CONFUSA E FELICE

Sai benissimo che una goccia inonda il cielo
È così piccolo il mondo che ci osserva
Sai benissimo che non chiedo tanto adesso
È così limpido il mare che ci ascolta che ci addormenta
Rit.
Vorrei tentare
Vorrei offrirti le mie mani
Vorrei tentare
Vorrei difendere questo momento
E penso di sentirmi confusa e felice
E penso di sentirmi…
Sai benissimo che sto tremando e non c’è freddo
e sono vittima di questa gioia immensa
Sai benissimo che nulla può scalfirci adesso
È così fragile il mondo che ci aspetta, che ci spaventa....

CARMEN CONSOLI


ABBIGLIAMENTO del GIORNO






ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


1) CARPE DIEM!
2) la libertà

sempre e comunque


UN GIORNO
ALLA VOLTA










...NASCI DA INCENDIARIO...
...MUORI DA POMPIERE...



ISABELLA SANTACROCE



FANCULO LA QUIETE
"Certe volte mi basta così, voglio vivere così, con il sole sopra, e l’acqua sotto, e l’amore sempre tra le mani da snocciolare a piacimento. E voglio che sia sempre giugno, quando il più bello deve ancora venire e sta arrivando..."
I.S.




FACCIO LA VITA CHE VOGLIO...
E FACCIO TUTTO QUELLO CHE MI PIACE...




Via, via, vieni via di qui,
niente più ti lega a questi luoghi,
neanche questi fiori azzurri...
via, via, neanche questo tempo grigio
pieno di musiche
e di uomini che ti sono piaciuti...

It’s wonderful, it’s wonderful, it’s wonderful,
good luck my babe,
it’s wonderful, it’s wonderful, it’s wonderful,
I dream of you...
chips, chips, du-du-du-du-du

VIA CON ME - PAOLO CONTE







"in principio tu ti siederai un pò lontano da me, così, nell’erba.
io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla.
le parole sono una fonte di malintesi.
ma ogni giorno tu potrai sederti un pò più vicino...
se tu vieni, per esempio,
tutti i pomeriggi, alle quattro,
dalle tre io comincerò ad essere felice.
col passare dell’ora aumenterà la mia felicità.
quando saranno le quattro incomincerò ad agitarmi ed inquietarmi;
scoprirò il prezzo della felicità!
ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore..."






[
ME STESSA



mi è stato detto "basta fare la ragazzina…non è ora di crescere?"
oppure…"ho capito che è un periodo ti passerà…..!!!!"

ma è così difficile accettare il fatto che una persona sia se stessa?
…e può venire mai in mente che sono tutto fuorché superficiale?
È solo e sempre l’apparenza che conta? E come mai non i risultati???

mi prendo le mie responsabilità in prima persona…
sono indipendente..
lavoro e cerco di mantenere bene me e mio figlio che curo e seguo amorevolmente...
cerco di essere una madre decente… perfetta non lo sarò ma mi ritengo affettuosa affidabile e presente...
non ho problemi a gestire una casa…la mia è bella e curata ….non è entusiasmante fare la casalinga ma certo non sono frustrata
mantengo vivaci tutti i miei interessi ....TUTTI ….e le mie relazioni interpersonali….
sono propensa e curiosa verso le novità ...le persone ...i fatti…..mi piace sapere…conoscere...

…dico io ….se anche ogni tanto ballo sui cubi o se mi piace scrivere sul mio blog o se prendo certe cotte paurose come una 15enne che male c’è ????




UN SENSO - VASCO ROSSI








samuele bersani - spaccacuore









RIMMEL
Francesco De Gregori

E qualcosa rimane, tra le pagine chiare e le pagine scure e cancello il tuo nome dalla mia facciata e confondo i miei alibi, e le tue ragioni i miei alibi e le tue ragioni...
Chi mi ha fatto le carte, mi ha chiamato vincente ma uno zingaro è un trucco e il futuro invadente fosse stato un pò più giovane l’avrei distrutto con la fantasia, l’avrei stracciata con la fantasia...
Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo e la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altro
ancora i tuoi quattro assi, bada bene di un colore solo li puoi nascondere o giocare con chi vuoi, o farli rimanere buoni amici...come noi...
Santa voglia di vivere e dolce venere di rimmel come quando fuori pioveva e tu mi domandavi se per caso avevo ancora quella foto in cui tu sorridevi e non guardavi, e il vento passava sul tuo collo di pelliccia, e sulla tua persona e quando io senza capire ho detto "si" hai detto "è tutto quel che hai di me" è tutto quel che ho di te...



LE MIE TEZZZZZZORE


GOLOSA

mordo tenera carne di ciliegia
tra le labbra succo di fragola
sfioro la pelle morbida
profuma di arancia e vaniglia
velluto di pesca rosa e gialla
aroma di baci attesi e desiderati
respiro con te cioccolata dolce
Z



Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti, di parole,
di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri, di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti....
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi

ALDA MERINI






Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele.
Esplorate.
Sognate.
Scoprite
(Mark Twain)






Dopo un po’ comprenderai la sottile differenza fra

stringere una mano e incatenare un’anima,

e comprenderai che amore non significa dipendenza

e che compagnia non significa sicurezza.

Incomincerai a comprendere che i baci non sono contratti

e i doni non sono promesse,

e incomincerai ad accettare le sconfitte a testa alta

e con gli occhi bene aperti,

con la compostezza di un adulto

e non con il dolore di un bimbo,

e imparerai a tracciare la strada sull’oggi,

perché il terreno del domani è troppo incerto

per essere pianificato.
Dopo un po’ comprenderai che perfino il sole

può bruciare se ne prendi troppo.
Allora cura il tuo giardino

e abbellisci la tua anima

senza aspettare che qualcuno ti regali dei fiori.
E imparerai che puoi veramente farcela...

Che sei veramente forte,

e che tu vali veramente molto

(DOPO UN PÒ - VERONICA A. SHOFFSTALL)









CONFESSO CHE HO VISSUTO
pablo neruda
feat.zietta



LA PROFEZIA






NON BISOGNA MAI DIRE TI VOGLIO BENE
...MA DIMOSTRARLO..

barbara alberti




Ama ama follemente
ama più che puoi
e se ti dicono che è peccato
ama il tuo peccato e sarai innocente


L’UOMO DELLE NUVOLE



L’uomo che cammina nelle nuvole
sa tutto della vita,
si conosce,
sente il suo respiro,
ascolta i suoi passi;
l’uomo che cammina nelle nuvole
non vede gli altri,
si sente parte del mondo,
ascolta solo se stesso
ma sa di non essere solo;
l’uomo che cammina nelle nuvole
è ancora in grado di meravigliarsi,
di essere felice,
di sorridere per una sciocchezza,
di versare una lacrima;
l’uomo che cammina nelle nuvole
non ha paura del tempo,
non conosce passato,
non ha futuro,
vive il presente;
l’uomo che cammina nelle nuvole
è fiero delle sue paure,
è sincero con se stesso,
cammina a testa alta
e non prova rancore;
l’uomo che cammina nelle nuvole
sa di non essere eterno,
sa amare ogni attimo che gli è donato,
sorride sempre
e accetta la vita per il dono che è;
l’uomo che cammina nelle nuvole
quando ascolta una canzone
sente di essere il protagonista
e quando legge una poesia
è lui il poeta;
l’uomo che cammina nelle nuvole
non ha niente di speciale
eppure sa di essere unico,
ama il mondo
e vive per davvero;
e quando arriva alla fine del percorso,
quando la sua strada finisce
si sdraia e fissando il cielo
sorride,
perchè fino all’ultimo istante
è stato capace di camminare nelle nuvole.


IL CORAGGIO DI PIACERE
A UNO/A SOLO



Quest’epoca ci mette in condizione di esse­re sempre belli e, nello stes­so tempo, ci espone al ri­schio di essere sempre soli.

Tutti noi, uomini e don­ne, ci adoperiamo con ogni mezzo per essere se­ducenti — depilazioni, li­posuzioni, spinning, beve­roni di guaranà —, voglia­mo essere appetibili, ma soprattutto vogliamo che sia ben percepita questa nostra intenzione. Anche quando siamo sposati o fidanzati, lo vogliamo inten­samente. Anche quando siamo cinquanten­ni, sessantenni, eccetera.

Ci sono milioni di mariti e mogli che tendono a por­si come potenzialmente liberi. D’altronde non è colpa nostra: rotocalchi, internet, pro­grammi televisivi non smettono di farci pensare alla vita come a un’allegra ammuc­chiata di tutti contro tutti. Perché mai do­vremmo rinunciare a tutto questo piacere? Infatti quasi nessuno ci rinuncia. Ed ecco farsi avanti ad ampie falcate la solitudine.

Ora, si sa, la condizione dell’eterno sin­gle è sfiancante, costringe a divertirsi a ogni costo, come ai veglioni di Capodan­no. Ma è, se così si può dire, una condizio­ne unisex.

Esattamente com’è unisex il de­siderio, peraltro quasi sem­pre inconfessato, di inna­morarsi, di fare coppia, di trovare una persona con cui condividere un pezzo di strada (tutta, chi osa sperarlo più), una persona per la quale rinunciare al­l’ennesimo happy-hour.

Il problema è che la società è fatta più spesso di circoli viziosi che di scelte indivi­duali, così, ad esempio, fin­ché dovremo piacere a tutti non avremo la possibilità di dichiarare che sogniamo di piacere a uno solo. Poi, per fortuna, succe­de che il circolo si rompe.

Ci vuole corag­gio per far breccia in tutto questo disincan­to.



Io sono il suo albero, lei il mio cuore inciso
(jacques prevert)










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martedì 13 dicembre 2005 - ore 11:15


ELOGIO DELLA LENTEZZA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


DI JACOPO FO


La prima cosa che bisogna imparare se si vuole diventare un Grande Amatore o una Sublime Seduttrice è che l’amore si sposa con la lentezza. Ogni tanto è bello buttarsi in un amplesso scatenato, spasmodico, rovesciare i tavoli, demolire i letti, aggrapparsi alle tende e farle crollare, abbattere i soprammobili e divellere i lavandini buttandosi uno sull’altra come animali affamati. Ma se volete toccare il cielo con un dito, volteggiare nel paradiso dei sensi come una piuma nel vento, dovete togliere il piede dall’acceleratore e farvi trasportare dalla lenta corrente del piacere. È proprio un fatto fisiologico.
Il meccanismo del piacere fisico funziona meglio a ritmo rallentato. Quando ci si ama forsennatamente il piacere sta nel gioco, nell’emozione, nella trasgressione. Può essere un piacere fortissimo ed è meraviglioso sperimentarlo.
Ma dopo i primi incontri questa esaltazione tende a diminuire...
La velocità è bella ma non porta lontano sulla via del piacere. Il nostro cervello, i nostri meccanismi del piacere hanno bisogno di andare piano per dare il massimo. Se sono concentrato sul movimento rapido devo mettere molta energia nel controllare i miei gesti. Al contrario muovendomi come una lumaca posso ascoltare fino in fondo le sensazioni. E non solo. Muovendomi pigramente costringo il mio cervello ad abbassare il ritmo.
Tanto più le mie onde cerebrali sono ampie e lente, tanto più aumenta la capacità mentale di percepire le sensazioni. Praticamente se diminuisco la velocità è come se girassi la manopola del volume della mia radio del piacere. Andando pianissimo alzo automaticamente il volume e miglioro l’ascolto. Può sembrarvi un discorso strano ma vi basterà sperimentarlo per verificare che è così. È un’idea quasi sconosciuta nella nostra cultura produttiva e consumistica. Al contrario, gli orientali hanno il culto di queste cose. Le percezioni (quello che noi sentiamo) possono aumentare o diminuire a seconda di quello che stiamo facendo e del ritmo di lavoro che imponiamo al nostro cervello. Funziona così con il sapore degli spaghetti, l’ascolto della musica, il tatto, la vista, e funziona tanto più con la percezione del piacere.

Ma per quanto riguarda il piacere, la perfezione naturale del nostro corpo biologico ci offre un’altra meraviglia. La capacità di percepire cresce con il tempo. Il bacio che date a quarant’anni vi darà un piacere molto più forte e profondo di quello che avete dato a quindici anni. Questo a patto di applicarvi ad ascoltare.
Essere curiosi del sentire. Essere disponibili a farsi stupire da quello che sentite. Non sono le cose che fate che devono diventare sempre più eccessive per risvegliare il vostro interesse. Non sono le cose che fate che devono diventare sempre più eccessive per risvegliare il vostro interesse. Sennò finite in un vicolo cieco. Iniziate a far l’amore in auto andando a 100 all’ora e finisce che godete soltanto se fate un’orgia su una nave in fiamme mentre un elefante vi sodomizza.
C’è un universo sconosciuto nascosto nei vostri sensi. Esplorarlo è un’avventura sublime.




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martedì 13 dicembre 2005 - ore 01:00



(categoria: " Vita Quotidiana ")








Credo abbiam perso la testa
o soltanto perso di vista le cose più vere nel mare in tempesta e forse non basta.

ti confesso di avere paura e non mi era ancora successo
paura del mondo, di te e a volte di me stesso,
no no non passa.

abbiamo un battito che batte come un martello pneumatico in noi ma se lo controlli col senno di poi
non batterà mai

abbiamo un battito sano che ci prende la mano come una moto che va che va controvento in velocità;
è un rischio si sa

se questo mondo non è mai come lo volevi tu se ti vien voglia di gridare e non lermarti più

e’ il battito animale batte come non ce n’è e ci ha un tiro micidiale
che ti prende, che ti porta via con sé no che
non smette di picchiare fino a quando non sarà;
il tuo battito normale
quell’ istinto naturale che c’e in te, dentro te

batte ogni volta che suono con la mia band
batte più forte, batte fino alla morte a volte batte nella musica pop e va controtempo è la parte di te più vera che c’è
e allora prova a lasciarti andare che ti sale su va dritto al centro del tuo cuore e non si ferma piu
e’ il battito animale
batte come non ce n’è e ci ha un tiro micidiale che ti prende, e che ti porta via con sé

no che non smette di picchiare fino a quando non sarà;
il tuo battito normale
quell’ istinto naturale che c’è in te,
dentro te
batte e ribatte che sa di tribale e il nostro essere naturale che batte batte batte e si ribella a questa nostra vita
e al mondo che ci ha cambiati molto si,
ma non fino in fondo no no non passa

e allora batte batte
batte interminatamente è il battito animale che è nella gente e se lo vuoi ascoltare ti dirà; no no non passa.

abbiamo un battito che batte come un martello pneumatico in noi ma se lo controlli col senno di poi non batterà mai
abbiamo un battito sano che ci prende la mano come una moto che va

RAF - BATTITO ANIMALE


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martedì 13 dicembre 2005 - ore 00:10



(categoria: " Vita Quotidiana ")




STO GUARDANDO I VIDEO
DELLE BATTAGLIE DI
NASSIRYA....
MI FANNO
IMPRESSIONE...
MI CHIEDO
CHE CI FACCIAMO ANCORA
LI’...

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lunedì 12 dicembre 2005 - ore 13:01


SINGLE:MANUALE D’USO
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Se appartenete a quella schiera di impavidi eroi che si sono messi in testa di conquistare una single incallita , vi inviterei a riflettere sull’eventualità di ripiegare su sport un po’ meno rischiosi tipo lo sci estremo o la speleologia nei crateri di vulcani in attività. Se poi siete proprio alla ricerca di emozioni forti, posso suggerirvi di tentare il lancio dalle cascate del Niagara chiusi in una botte di bourbon, ma vi prego, lasciate perdere le imprese impossibili. Basta infatti aprire un qualsiasi trattato di etologia per scoprire che la specie “donna single” è catalogata tra le specie terrestri più pericolose subito dopo le tartarughe azzannatrici, le anaconde verdi ed il pitone reticolato.

Sulla salute mentale dell’uomo poi, questo ramo del mondo femminile può avere degli effetti a dir poco devastanti. Si è infatti calcolato che tre mesi di strenuo corteggiamento e di tenace approccio nei confronti di un esponente della categoria sopra citata, sulla psiche di un uomo di intelligenza media, normodotato ed automunito, equivalgono ad uno a scelta dei seguenti atti di autolesionismo:
a) quattordici domeniche consecutive presso un mobilificio Ikea tra le ore sedici e le ore venti con tutta la famiglia al seguito. b) dieci ore di visione ininterrotta di “Uomini e donne”. c) un viaggio in Tibet con Edoardo Costa.

Fatta questa necessaria premessa, se siete rimasti dell’idea di tentare la conquista di una single, il secondo consiglio sensato che posso darvi è quello di indagare sulle ragioni di questa sua condizione.
La specie “donna single” è infatti composta da almeno tre diverse sottospecie tutte caratterizzate da una certa pericolosità e classificabili nel seguente modo: la single traumatizzata, la single catechizzata, la single incazzata .

La single traumatizzata:

appartengono a questa categoria le donne reduci da separazioni , divorzi e , soprattutto, da abbandoni improvvisi da parte del fidanzato a pochi mesi o giorni dal matrimonio. Generalmente hanno scoperto un’infedeltà in modo traumatico. Che so , magari sono state fidanzate per nove anni con un tizio che pur di non stirarsi i boxer li infilava tra le pagine della Treccani a mo’ di fiori secchi. Magari durante i preparativi delle nozze hanno incaricato quel fidanzato di scegliere il menù del ristorante ed improvvisamente lui ha manifestato un interesse tale per la preparazione delle pietanze e della tavola da fargli fare affermazioni del tipo: “Cara , vado a controllare che abbiano piegato i tovaglioli a forma di cigno come mi ero raccomandato!” , oppure: “ Tesoro, vado ad assicurarmi che sui segnaposto abbiano trascritto il nome dell’invitato in italiano, curdo e cinese mandarino come mi ero premurato di chiedere”, o anche: “Amore , vado a verificare che in ciascuno dei duecentosette calici di cocktail di gamberi destinati agli inviatati vi siano dieci gamberi maschi e dodici gamberi femmina come mi ero raccomandato.” In linea di massima lei è talmente emozionata e presa dai preparativi che trascura qualsiasi segnale e non sospetta nulla fino alla fine, tanto che quando il giorno del suo matrimonio vede il fidanzato attraversare la navata della chiesa al fianco della capocuoca africana del ristorante “Buca di Bacco”, spiega ai parenti che non c’è da preoccuparsi. Evidentemente nelle cucine del ristorante c’era poco spazio e lui la sta accompagnando a stendere la pasta sfoglia sull’altare.
Realizzerà l’accaduto solo quando si renderà conto che quei parenti a cui ha appena dato spiegazioni e che la guardano con aria interrogativa sono in realtà quindici appartenenti di una tribù Masai tra cui padre, fratelli e cugini di primo grado della sposa.
La single traumatizzata va avvicinata con grande tatto e discrezione.
Ha infatti sviluppato una forte diffidenza nei confronti dell’universo maschile e, soprattutto, un’ipersensibilità mostruosa. Sappiate che molto probabilmente anche le frasi più innocue sortiranno lo spiacevole effetto di farla scoppiare in un pianto dirotto. Capiterà che le chiediate ingenuamente: “Che ne dici di andare al cinema?” proponendole un film e lei comincerà a singhiozzare come una disperata. Al che voi farfuglierete : “Ho capito, “Natale in India” lo vado a vedere con i colleghi d’ufficio, sceglilo tu il film tesoro!” e lei vi risponderà soffiandosi il naso “Non è questo. E’ che io e lui andavamo sempre al cinema!”. Sappiatelo. Questo genere di reazioni provocherà in voi una sorta di psicosi per cui comincerete ad industriarvi a cercare alternative originali al cinema del tipo: “ E se andassimo a Torrimpietra ad assistere alla coagulazione del latte tramite caglio liquido di vitello?”
Neanche andare a mangiare una pizza con una single traumatizzata sarà mai una cosa semplice. Voi ordinerete una capricciosa e lei si scioglierà in una valle di lacrime mormorando tra i singhiozzi:”Anche lui ordinava sempre la capricciosa!”. Al che voi ordinerete una pizza ai funghi e lei ricomincerà a piangere più forte di prima dichiarando “Andavamo sempre a cercare i funghi in un bosco del cuneese assieme al suo bracco Willy!”. A questo punto chiederete scusa al cameriere e ordinerete una pizza senape , zenzero ed aloe vera. Lei passerà così il resto della serata tranquilla e voi passerete il resto della serata nella toilette del ristorante.
Vale la pena entrare in questo tunnel? Rifletteteci bene.

La single catechizzata:

Devo avvisarvi. Si tratta di un vero osso duro. E’ una di quelle tipe con un curriculum di questo genere: nasce in un piccolo paese di collina che non conta più di trecento abitanti ma vanta i natali di settanta beati, centoquindici martiri, tre papi, sette arcivescovi più una media di due vocazioni al giorno ed almeno un’apparizione mariana all’anno. La madre era una sarta di abiti talari ed il padre un rappresentante di ceri votivi. A sei anni aveva già vinto un master in teologia, genesi e gnosi ebraico - cristiana. Ha avuto un unico fidanzato. Si chiamava Gian Filippo, suonava la chitarra nella parrocchia del paese limitrofo.
Una sera erano in macchina e lei ad un certo punto gli ha detto seccata: “Non correre!” . Lui ha ribattuto” Ma se sto andando a trenta chilometri orari!” E lei “Sto parlando della tua mano sulla mia spalla sinistra. E’ troppo presto, scusa ma ancora non me la sento.”
Si sono lasciati a seguito di una violenta discussione sull’opportunità o meno dell’uso del si bemolle nel canto di chiesa “Il Signore è il mio pastore”.
Dopo questa storia così intensa e travolgente da un punto di vista fisico ed emotivo, la specie di sigle appena descritta non ha più avuto approcci con individui di sesso maschile .
Se siete incappati in un soggetto di questo tipo e subite irresistibilmente il fascino disarmante della purezza e dell’ingenuità, sappiate che al di là delle apparenze vi state avventurando in un’impresa tutt’altro che facile.
Tutti i più limpidi o torbidi tentativi di iniziarla ai piaceri della vita di coppia e ai piaceri della carne cadranno miseramente nel vuoto. Se dopo otto mesi di corteggiamento la implorerete di farvi salire a casa sua lei vi risponderà che la settimana prima è salito il prete a benedirle la casa e non è bello che ci sia questo via vai di uomini nel suo appartamento. Se le proporrete un film con situazioni un po’ forti, un po’ al limite, un po’ selvagge lei replicherà che “Il libro della giungla” l’ha già visto due volte.
Se deciderete di farle capire una volta per tutte le vostre intenzioni trasgressive ammanettandola, lei vi chiederà di leggerle i suoi diritti.
Vale la pena entrare in questo tunnel? Rifletteteci bene.

La single incazzata:

Ce l’ha con gli uomini. Tutti. Indistintamente. In linea di massima è perché vi ha conosciuto a fondo o perchè è stata ad un passo dal matrimonio e si è resa conto in tempo che stava per sposare un perfetto idiota. L’illuminazione potrebbe esserle arrivata all’improvviso, magari quando ha scoperto che il suo futuro marito ha fatto la lista di nozze presso il negozio “Roma Store” e che nell’elenco degli oggetti utili per la casa ha inserito un set di sottobicchieri con il ritratto di Francesco Totti nell’atto di segnare un gol alla Lazio.
Vi consiglio vivamente di stare alla larga da questa specie di donna single, anche perché si tratta di un soggetto piuttosto ingannevole . Le ragioni della sua pericolosità sono essenzialmente due: il primo è che questo soggetto partecipa attivamente a tutte le iniziative riservate ai single quali feste, cene e crociere dando perciò l’idea di essere fortemente intenzionato a trovare l’anima gemella. In realtà la ragione è ben diversa: la single incazzata va in crociera con i single perché nutre un odio profondo nei confronti di effusioni e smancerie varie tipiche delle coppie. Il secondo motivo è una diretta conseguenza del primo: non desiderando relazioni stabili e detestando gli uomini con tutta se stessa, ovviamente li attira come una calamita. Tutto ciò scatena passioni , delusioni e reazioni malsane che sfociano quasi sempre in scene madri poco dignitose per l’uomo che ci casca.
Potrei portarvi ad esempio un gran numero di pietosi episodi che testimoniano gli effetti devastanti che la single incazzata ha sugli uomini che le si avvicinano, ma credo che per scoraggiarvi dal tentare la conquista della specie di donna sigle più pericolosa in assoluto basterà rivelarvi un piccolo particolare: quelli che nuotano seguendo la scia delle navi da crociera per single non sono delfini ma uomini che continuano a pedinare la specie appena descritta perché proprio non se ne fanno una ragione.
(selvaggialucarelli.it)





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domenica 11 dicembre 2005 - ore 23:33


SURVIVOR
(categoria: " Vita Quotidiana ")




...tornata da napoli...dormito poco...girato tanto....la città mi ha divorato viva....se ti lasci prendere non ti molla più...avevo l’adrenalina che girava a mille...non mi par vero di essere a casa e sentire sto silenzio...pare tutto innaturale...
mi devo veramente ripigliare...magari qualcosa scriverò...adesso ho una gran nostalgia e non mi capita spesso di provare una cosa così....


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mercoledì 7 dicembre 2005 - ore 12:44


DOMANI SONO QUIIIIIIIIIII!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")













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mercoledì 7 dicembre 2005 - ore 11:17


AFFINITA’ DI COPPIA
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Vergine con Acquario



Terra-Aria: incontro positivo se non vi sono screzi ideologici, terreno sul quale nessuno dei due vuole cedere. Il rapporto può essere proficuo ed evolutivo per ambedue, perché basi di scambio ve ne sono parecchie, si tratta solo di scegliere. Il problema sarà il rapporto sessuale che rischia di essere compromesso dall’intellettualismo di ambedue. Una soluzione può essere la reciproca solidarietà sostenuta da una certa libertà individuale


HO CAPITO....
MEGLIO LASCIAR PERDERE...


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mercoledì 7 dicembre 2005 - ore 11:02


LE REGOLE - il libro
(categoria: " Vita Quotidiana ")



RAGAZZE LEGGETE ...
POI NE DISCUTIAMO.....






il femminismo ha cambiato le donne, non gli uomini.Che continuano a pensare che le donne siano come i frutti sui rami bassi degli alberi: basta passare e allungare una mano.
ma LE REGOLE vi ricordano che gli uomini si ottengono, e si trattengono, con quella stessa secolare saggezza che fino a ieri ogni madre tramandava a ogni figlia.

si può essere in cerca di un uomo o dell’Uomo: oppure si può desiderare di far rendere al meglio quello che si ha, o di permutarlo con uno migliore.In tutti i casi seguendo LE REGOLE ogni donna tornerà ad essere, agli occhi di qualunque lui, come il frutto sul ramo più alto: lontano, magari inacessibile, carico di misteri e promesse, mai uguale a se stesso e mai conquistato una volta per tutte.
Quello insomma, per il quale viene e rimane la voglia di arrampicarsi fino in cima.



(regola n.1)
siate creature diverse da tutte le altre: solo così lui vi riterrà, e continuerà e ritenervi tali.

(regola n.5)
non telefonategli e richiamatelo solo di rado: solo così non perderà il bisogno di cercarvi.

(regola n.19)
non svelatevi troppo in fretta: solo così non dimenticherà il vostro fascino.

(regola n.15)
non precipitatevi a letto con lui: solo così non vi darà mai per scontate (nemmeno a cose fatte)


(ellen fein & sherrie schneider)


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mercoledì 7 dicembre 2005 - ore 10:57



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Una donna e’ una donna fino al giorno in cui muore; un uomo e’ un uomo finche’ ci riesce.
(Moms Mabley).



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mercoledì 7 dicembre 2005 - ore 09:25



(categoria: " Vita Quotidiana ")


QUI SI PUO’ TROVARE QUALCHE RISPOSTA...PROVARE PER CREDERE....


http://www.kataweb.it/oroscopo/tarocchi/intro.jsp

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