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ZIETTA, ** anni
spritzina di PADOVA
CHE FACCIO? sono un prodotto di nicchia
Sono sistemato

utente certificato [ SONO OFFLINE ]
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STO LEGGENDO

SONO MEDIAMENTE METEOROPATICA E CICLOTIMICA!!!


HO VISTO

La miglior vendetta e` attendere il cadavere del nemico scorrere lungo il fiume


STO ASCOLTANDO


DI DONNA

SARO’ LA TUA GEISHA

...Le infuocate carezze
l’invidiabile savoir faire
dolce intenso e brutale ah!
Quanta nobile poesia
padre, amante, padrone
nel tuo conto corrente ah!
In salute ed in malattia
finché morti non ci separi
Vorticosa passione
o mia belva insaziabile
nel tuo caldo e accogliente harem
In salute ed in malattia
finché morte non ci separi
Fai di me la tua geisha
fai di me la tua umile serva...

CARMEN CONSOLI





CONFUSA E FELICE

Sai benissimo che una goccia inonda il cielo
È così piccolo il mondo che ci osserva
Sai benissimo che non chiedo tanto adesso
È così limpido il mare che ci ascolta che ci addormenta
Rit.
Vorrei tentare
Vorrei offrirti le mie mani
Vorrei tentare
Vorrei difendere questo momento
E penso di sentirmi confusa e felice
E penso di sentirmi…
Sai benissimo che sto tremando e non c’è freddo
e sono vittima di questa gioia immensa
Sai benissimo che nulla può scalfirci adesso
È così fragile il mondo che ci aspetta, che ci spaventa....

CARMEN CONSOLI


ABBIGLIAMENTO del GIORNO






ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


1) CARPE DIEM!
2) la libertà

sempre e comunque


UN GIORNO
ALLA VOLTA










...NASCI DA INCENDIARIO...
...MUORI DA POMPIERE...



ISABELLA SANTACROCE



FANCULO LA QUIETE
"Certe volte mi basta così, voglio vivere così, con il sole sopra, e l’acqua sotto, e l’amore sempre tra le mani da snocciolare a piacimento. E voglio che sia sempre giugno, quando il più bello deve ancora venire e sta arrivando..."
I.S.




FACCIO LA VITA CHE VOGLIO...
E FACCIO TUTTO QUELLO CHE MI PIACE...




Via, via, vieni via di qui,
niente più ti lega a questi luoghi,
neanche questi fiori azzurri...
via, via, neanche questo tempo grigio
pieno di musiche
e di uomini che ti sono piaciuti...

It’s wonderful, it’s wonderful, it’s wonderful,
good luck my babe,
it’s wonderful, it’s wonderful, it’s wonderful,
I dream of you...
chips, chips, du-du-du-du-du

VIA CON ME - PAOLO CONTE







"in principio tu ti siederai un pò lontano da me, così, nell’erba.
io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla.
le parole sono una fonte di malintesi.
ma ogni giorno tu potrai sederti un pò più vicino...
se tu vieni, per esempio,
tutti i pomeriggi, alle quattro,
dalle tre io comincerò ad essere felice.
col passare dell’ora aumenterà la mia felicità.
quando saranno le quattro incomincerò ad agitarmi ed inquietarmi;
scoprirò il prezzo della felicità!
ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore..."






[
ME STESSA



mi è stato detto "basta fare la ragazzina…non è ora di crescere?"
oppure…"ho capito che è un periodo ti passerà…..!!!!"

ma è così difficile accettare il fatto che una persona sia se stessa?
…e può venire mai in mente che sono tutto fuorché superficiale?
È solo e sempre l’apparenza che conta? E come mai non i risultati???

mi prendo le mie responsabilità in prima persona…
sono indipendente..
lavoro e cerco di mantenere bene me e mio figlio che curo e seguo amorevolmente...
cerco di essere una madre decente… perfetta non lo sarò ma mi ritengo affettuosa affidabile e presente...
non ho problemi a gestire una casa…la mia è bella e curata ….non è entusiasmante fare la casalinga ma certo non sono frustrata
mantengo vivaci tutti i miei interessi ....TUTTI ….e le mie relazioni interpersonali….
sono propensa e curiosa verso le novità ...le persone ...i fatti…..mi piace sapere…conoscere...

…dico io ….se anche ogni tanto ballo sui cubi o se mi piace scrivere sul mio blog o se prendo certe cotte paurose come una 15enne che male c’è ????




UN SENSO - VASCO ROSSI








samuele bersani - spaccacuore









RIMMEL
Francesco De Gregori

E qualcosa rimane, tra le pagine chiare e le pagine scure e cancello il tuo nome dalla mia facciata e confondo i miei alibi, e le tue ragioni i miei alibi e le tue ragioni...
Chi mi ha fatto le carte, mi ha chiamato vincente ma uno zingaro è un trucco e il futuro invadente fosse stato un pò più giovane l’avrei distrutto con la fantasia, l’avrei stracciata con la fantasia...
Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo e la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altro
ancora i tuoi quattro assi, bada bene di un colore solo li puoi nascondere o giocare con chi vuoi, o farli rimanere buoni amici...come noi...
Santa voglia di vivere e dolce venere di rimmel come quando fuori pioveva e tu mi domandavi se per caso avevo ancora quella foto in cui tu sorridevi e non guardavi, e il vento passava sul tuo collo di pelliccia, e sulla tua persona e quando io senza capire ho detto "si" hai detto "è tutto quel che hai di me" è tutto quel che ho di te...



LE MIE TEZZZZZZORE


GOLOSA

mordo tenera carne di ciliegia
tra le labbra succo di fragola
sfioro la pelle morbida
profuma di arancia e vaniglia
velluto di pesca rosa e gialla
aroma di baci attesi e desiderati
respiro con te cioccolata dolce
Z



Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti, di parole,
di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri, di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti....
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi

ALDA MERINI






Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele.
Esplorate.
Sognate.
Scoprite
(Mark Twain)






Dopo un po’ comprenderai la sottile differenza fra

stringere una mano e incatenare un’anima,

e comprenderai che amore non significa dipendenza

e che compagnia non significa sicurezza.

Incomincerai a comprendere che i baci non sono contratti

e i doni non sono promesse,

e incomincerai ad accettare le sconfitte a testa alta

e con gli occhi bene aperti,

con la compostezza di un adulto

e non con il dolore di un bimbo,

e imparerai a tracciare la strada sull’oggi,

perché il terreno del domani è troppo incerto

per essere pianificato.
Dopo un po’ comprenderai che perfino il sole

può bruciare se ne prendi troppo.
Allora cura il tuo giardino

e abbellisci la tua anima

senza aspettare che qualcuno ti regali dei fiori.
E imparerai che puoi veramente farcela...

Che sei veramente forte,

e che tu vali veramente molto

(DOPO UN PÒ - VERONICA A. SHOFFSTALL)









CONFESSO CHE HO VISSUTO
pablo neruda
feat.zietta



LA PROFEZIA






NON BISOGNA MAI DIRE TI VOGLIO BENE
...MA DIMOSTRARLO..

barbara alberti




Ama ama follemente
ama più che puoi
e se ti dicono che è peccato
ama il tuo peccato e sarai innocente


L’UOMO DELLE NUVOLE



L’uomo che cammina nelle nuvole
sa tutto della vita,
si conosce,
sente il suo respiro,
ascolta i suoi passi;
l’uomo che cammina nelle nuvole
non vede gli altri,
si sente parte del mondo,
ascolta solo se stesso
ma sa di non essere solo;
l’uomo che cammina nelle nuvole
è ancora in grado di meravigliarsi,
di essere felice,
di sorridere per una sciocchezza,
di versare una lacrima;
l’uomo che cammina nelle nuvole
non ha paura del tempo,
non conosce passato,
non ha futuro,
vive il presente;
l’uomo che cammina nelle nuvole
è fiero delle sue paure,
è sincero con se stesso,
cammina a testa alta
e non prova rancore;
l’uomo che cammina nelle nuvole
sa di non essere eterno,
sa amare ogni attimo che gli è donato,
sorride sempre
e accetta la vita per il dono che è;
l’uomo che cammina nelle nuvole
quando ascolta una canzone
sente di essere il protagonista
e quando legge una poesia
è lui il poeta;
l’uomo che cammina nelle nuvole
non ha niente di speciale
eppure sa di essere unico,
ama il mondo
e vive per davvero;
e quando arriva alla fine del percorso,
quando la sua strada finisce
si sdraia e fissando il cielo
sorride,
perchè fino all’ultimo istante
è stato capace di camminare nelle nuvole.


IL CORAGGIO DI PIACERE
A UNO/A SOLO



Quest’epoca ci mette in condizione di esse­re sempre belli e, nello stes­so tempo, ci espone al ri­schio di essere sempre soli.

Tutti noi, uomini e don­ne, ci adoperiamo con ogni mezzo per essere se­ducenti — depilazioni, li­posuzioni, spinning, beve­roni di guaranà —, voglia­mo essere appetibili, ma soprattutto vogliamo che sia ben percepita questa nostra intenzione. Anche quando siamo sposati o fidanzati, lo vogliamo inten­samente. Anche quando siamo cinquanten­ni, sessantenni, eccetera.

Ci sono milioni di mariti e mogli che tendono a por­si come potenzialmente liberi. D’altronde non è colpa nostra: rotocalchi, internet, pro­grammi televisivi non smettono di farci pensare alla vita come a un’allegra ammuc­chiata di tutti contro tutti. Perché mai do­vremmo rinunciare a tutto questo piacere? Infatti quasi nessuno ci rinuncia. Ed ecco farsi avanti ad ampie falcate la solitudine.

Ora, si sa, la condizione dell’eterno sin­gle è sfiancante, costringe a divertirsi a ogni costo, come ai veglioni di Capodan­no. Ma è, se così si può dire, una condizio­ne unisex.

Esattamente com’è unisex il de­siderio, peraltro quasi sem­pre inconfessato, di inna­morarsi, di fare coppia, di trovare una persona con cui condividere un pezzo di strada (tutta, chi osa sperarlo più), una persona per la quale rinunciare al­l’ennesimo happy-hour.

Il problema è che la società è fatta più spesso di circoli viziosi che di scelte indivi­duali, così, ad esempio, fin­ché dovremo piacere a tutti non avremo la possibilità di dichiarare che sogniamo di piacere a uno solo. Poi, per fortuna, succe­de che il circolo si rompe.

Ci vuole corag­gio per far breccia in tutto questo disincan­to.



Io sono il suo albero, lei il mio cuore inciso
(jacques prevert)










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martedì 22 novembre 2005 - ore 14:43



(categoria: " Vita Quotidiana ")


LA SCELTA DELLA MUTANDA





outlet fidenza...cattedrale degli acquisti....c’è un boudoir della goldenpoint....ovvero il tripudio femminile della calza e della mutanda...
mi fiondo...posso passarci ore in un posto così....al corner dei supersconti si affollano le donne e non solo...la scelta della mutanda coinvolge praticamente tutti...mamme consigliano le figlie (-te prego no torte queee troppo sgambae che te ghe na gamba a cotechino!!!-)....morosi consigliano le morose.(-prendi quello quello li trasparente....mmmhhhhh)..amiche consigliano le amiche (-t’ha detto che je piace er panterato???che rrromantico!!!!!-)...mariti che consigliano le mogli girati però dall’altra parte a guardare le altre !!!!!(-si si amò...pija quelo...si quelo a barconcino...con le zinne che c’hai...mmmmmhh-)....insomma diciamocelo!!!qui vince la Dea dell’Amooooore!!!!!!


...... Lampi di luce, al collo una croce
la dea dell’amore si muove nei jeans ......


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martedì 22 novembre 2005 - ore 10:23


SONO SENZA PAROLE
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Il diario di padre Tarcisio .. uno dei 1700 preti coinvolti in casi di "cattiva condotta sessuale"





«Mai avere una relazione con bambini ricchi». Scrive il prete: «Mi preparo per la caccia, mi guardo intorno con tranquillità perché ho i ragazzini che voglio senza problemi di carenze, perché sono il giovane più sicuro al mondo». «Piovono ragazzini sicuri affidabili e che sono sensuali e che custodiscono totale segreto, che sentono la mancanza del padre e vivono solo con la mamma, loro sono dappertutto. Basta solo uno sguardo clinico, agire con regole sicure». «Per questo sono sicuro e ho la calma. Non mi agito. Io sono un seduttore e, dopo aver applicato le regole correttamente, il ragazzino cadrà dritto dritto nella mia... saremo felici per sempre». E infine: «Dopo le sconfitte nel campo sessuale ho imparato la lezione! E questa è la mia più solenne scoperta: Dio perdona sempre ma la società mai».

A consegnare il diario alla polizia è stata una suora, alla quale il sacerdote lo aveva dato per errore. Trasferito dopo la prima denuncia, il sacerdote ha violentato altri due bambini prima di essere catturato.


Padre Alfieri Edoardo Bompani, 45 anni, nella casa della campagna di San Paulo dove portava i bambini di strada, raccolti con la scusa di liberarli dalle droghe, registrava in un video le violenze praticate su vittime tra i 6 e i 10 anni. La polizia ha trovato anche appunti per racconti erotici che il prete stava scrivendo riportando esperienze personali. E un diario: il quinto, secondo la nota in copertina. «Da due giorni non mi faccio nessuno..., ieri mi sono masturbato due volte, una di queste con V (6 anni)». Il racconto del prete va avanti con espressioni di cruda violenza che non riteniamo di dover riportare


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martedì 22 novembre 2005 - ore 09:35


TRAFIK
(categoria: " Vita Quotidiana ")




sveglia CORRI CORRI apri garage CHUDI GARAGE incrocio traffico auto CODE TRAFFICO TANGENZIALE traffico code auto SORPASSI CODE SORPASSI code macchine ROTONDE BICI PASSAGGI PEDONALI semaforo verde giallo rosso ROSSO GIALLO VERDE freccia clik clak CLIK CLAK posto posto posto PARCHEGGIO...
...CD volume altissimo
canto a sguarciagola
IL TRAFIK E’ IL FILM
io l’interprete
I NEGRAMARO LA COLONNA SONORA
la musica ancora una volta fa sognare.....


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lunedì 21 novembre 2005 - ore 13:59


giangifcs@tin.it
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Me indulgente
il Vostro sciocco..
Ammiri!
Vista di declini da illuminare
..StringendoLa...


Siete andata in qualche nuovo posto
..dolCe..
per appendere la mia testa pesante

Con il vostro cappio
mi avete dato qualcosa che non ho avuto mai
Ero troppo debole per dare ...
.. troppo forte per perdere
Troppo forte perdere il mio cuore cattivo
quel cuore arreso da nuovo colpo

Ora la mia testa sciolta rompo
CATTIVO...BUONO....
Pura Luna
Dammi vita o morte
io non posso scegliere, giuro, sì, lo giuro..

Il Vostro reale dolore
La fiducia del meglio

Il Vostro reale dolore della vita
Vita con amore e speranza


Speranza di un cuore rotto....

Ho un’altra confessione da farLe
Sono uno sciocco che si stanca di ricominciare in qualche posto nuovo

Lo giuro
Voglio ricominciare nello stesso posto...

Il dolore, la fiducia!
NOI
NOI
NOI




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lunedì 21 novembre 2005 - ore 13:42


ANTRACE72 SCRIVE ED IO PUBBLICO
(categoria: " Vita Quotidiana ")





ANTRACE SCRIVE COSE....
COME SE MI AVESSE LETTO NEL PENSIERO.....!!!!!!CONCORDO CON LUI IN TUTTO...
COME SEMPRE AVVISO CHE IL LINGUAGGIO E’ CRUDO E DIRETTO....



"Le donne, e a volte anche gli uomini, tendono a classificare la sessualità maschile come semplice attrito sul corpo del pene. La donna tente a dire: "beati voi uomini, basta sfregare che venite sempre, mica come noi donne che è tutta una questione psicologica".

Col cazzo. Non è mica vero che basta lo strofinio per far felice un uomo, sessualmente parlando. E’ vero, dai che ti dai lo sperma se ne esce. Ma non è sempre uguale. L’orgasmo maschile è più o meno piacevole a seconda del ispirazione mentale dell’uomo in questione. Più l’uomo si sentirà porco, potente, dotato, penetrante più godrà.

Più o meno come per le donne. Anche le donne orgasmano o meno a seconda di come si sentono. Però per il povero maschietto la questione è sempre stata piuttosto sottaciuta.

Ora, care lettrici, proviamo a fare un esperimento assieme per dimostrarlo. Prendete un uomo. Un po’ insicuro di suo (ce ne sono sempre di più). Iniziate a fargli un pompino. Vedrete il vostro ometto piacevolmente sorpreso. Poi interrompetevi un attimo e dite: "sai, ieri ho fatto un pompino a uno, ce l’aveva talmente grosso che a fatica riuscivo a prenderlo; allora me l’ha messo in culo aprendomi come una cozza e ho goduto come non mai". Quindi riprendete l’opera. E se riuscite concludete.

Se farete un’inchiesta scoprirete che l’orgasmo del baldo giovane sarà stato per lui poco soddisfacente. Anzi. Forse si insinuerà in lui un tarlo che lo renderà paranoico su questioni sessuali e se prima era insicuro dopo si vergognerà della propria fisicità.

Per fortuna non tutti gli uomini sono insicuri. Tanti vivono molto bene il proprio corpo, con una incrollabile sicurezza in sè e nella propria mascolinità. E’ un atteggiamento diffuso e tipico della psicologia maschile: vedersi meglio di come si è in realtà (mentre tante donne invece hanno il vizio opposto).

Se farete questo esperimento con un sicuro non avrete le stesse conseguenze. L’uomo sicuro si gusterà il proprio orgasmo. Però alla lunga anche lui crollerà se infilerete nella sua zucca dubbi a proposito della dotazione, della vigoria, dell’aspetto fisico del soggetto. Qualche frasetta qua e là. Qualche muso lungo dopo l’amore. Qualche rievocazione di antichi ex.

Dopo il trattamento sperimentale, anche il più incrollabile godereccio maschio non riuscirà più a lasciarsi andare al piacere liberatorio dell’orgasmo, bensì eiaculerà in preda a dubbi. Sono durato troppo poco? L’avrò soddisfatta? Sono abbastanza bravo?

Il dubbio è il peggior nemico del piacere sessuale. La fantasia maschile è popolata di certezze, di sicurezza, di infallibilità. Di capacità incontrovertibile di generare e ricevere piacere. Di infallibilità nel riscquotere ammirazione.

Veniamo al controesperimento. Prendete un maschio analogo a quello analizzato nel primo caso. Fategli qualche complimento. Iniziate a fargli un pompino. Interrompetevi a metà dicendo che vi piace un mondo succhiarglielo, che ha un magnifico cazzo, che ha un buon sapore e che non vedete l’ora di sentirlo venire fra le vostre labbra. Finite l’opera.

Come si sentirà il nostro soggetto? Ottimamente e soddisfatto (sempre non gli sia venuto il dubbio su come mai voi siete così zoccole e che fate pompini a tutti, ma soprassediamo). Se proseguirete l’esperimento per alcune sessioni troverete, in breve tempo, che il vostro insicuro si sentirà molto più sicuro nei propri mezzi. Vi tromberà di gusto e con soddisfazione reciproca e si sentirà indubbiamente appagato. Facendo sentire appagate pure voi.

Questa sperimentazione ci porta a stabilire che anche per il maschio l’orgasmo non è una questione solamente meccanica. Il maschio nel sesso, per lo meno in quello, ha bisogno di sentire la propria unicità, di vedere apprezzato la propria vigoria (anche se è un mollaccione) a sentirsi "uomo". E tanto più la società demolisce l’idea forte di "maschile", tanto più nell’intimità l’uomo ha bisogno di conferme e di supporto.

Invece la donna, forse per insensibilità, forse per egoismo, forse per mostrarsi porca rispettando i canoni della società-melissa p, o probabilmente per rivalsa contro secoli di maschilismo, ama distruggere le poche certezze maschili anche nel talamo. Creando eserciti di malati da ansia da prestazione.

Ma ciò non arricchisce nessuno, anzi. E’ inutile lamentarsi della debolezza dell’uomo di oggi, se la forze che le donne acquistano l’acquistano a scapito del maschio stesso. Invece di aprirsi nuove strade nella professionalità, nella cultura, nell’intelligenza, nella femminilità, le donne prendono la propria rivalsa cercando di essere più maschie e puttaniere del maschio, più porche dei porci, più superficiali di una curva sud, più banali di un calendario osè sul muro di un’officina.

Non è una vittoria del femminismo. Femminismo era (nella migliore delle sue varianti) salvare e rivalutare la dignità della donna, di equipararla alla dignità dell’uomo. Di dare uguale dignità a ogni essere umano, che fosse uomo, donna, gay, lesbica, bianco o nero. Il femminismo è diventato mettersi una mini gonna, ciucciare il cazzo ai calciatori, avere la carta di credito per riempirsi gli armadi di magliette con scritto "de puta madre".

Femminismo è diventata la libertà di sbandierare le proprie conquiste sessuali, il diritto di dire divertite: sì siamo zoccole e ce ne vantiamo. Per essere donne oggigiorno sembra dover obbedire all’imperativo di fare le galline, le stupide, le lamentone, dire "gli uomini sono tutti stronzi", essere shopaholic. Disprezzare la maternità, forse l’unico dono naturale che distingue la donna da un sasso coperto di guano.

Eppure basterebbe un po’ di equilibrio per salvare il delicato gioco dei sessi. Ed evitare di prendere il peggio degli uomini per le donne. E il peggio delle donne, ahimè ormai anche a questo siamo arrivati, per gli uomini."


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venerdì 18 novembre 2005 - ore 15:04



(categoria: " Vita Quotidiana ")


LO SCOPRIREMO SOLO VIVENDO?

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venerdì 18 novembre 2005 - ore 14:48


LE FOBIE IRRAZIONALI
(categoria: " Vita Quotidiana ")




questa per me è la più paurosa......!!!!!!

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venerdì 18 novembre 2005 - ore 13:16


No potho reposare
(categoria: " Vita Quotidiana ")





No potho reposare amore ’e coro,
pensendo a tie so d’ onzi mamentu.
No istes ’in tristura prenda ’e oro,
nè in dipsoaghere o pessamentu.

T’ assicuro che a tie solu bramo,
ca t’amo forte t’amo, t’amo, t’amo:

Si m’essere possibile, d’Anghelu
s’ ispiritu invisibile piccabo;
Sas formas che furabo dae chelu,
su sole, sos isteddos e formabo

Unu mundu bellissimu pro tene,
pro poder dispensa
pro poder dispensar cada bene


(grazie a moretta che me l’ha fatta conoscere!)




TRADUZIONE

Non posso riposare amore del mio cuore,
perché penso a te ogni momento.
Non essere triste gioiello dorato,
né dispiaciuta o preoccupata.
Ti assicuro che voglio solo te,
perché ti amo tanto, ti amo, ti amo.

Se mi fosse possibile,
prenderei lo spirito invisibile di un Angelo;
Ruberei tutte le forme dal cielo,
il sole, le stelle e creerei
Un mondo bellissimo per te,
per poterti dare ogni bene



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venerdì 18 novembre 2005 - ore 10:21


F E L L A T I O
(categoria: " Vita Quotidiana ")




DA SEMPRE SONO INTERESSATA ALL’OPINIONE DELL’UNIVERSO MASCHILE SOPRATTUTTO PER QUANTO RIGUARDA I RAPPORTI UOMO-DONNA...
ANCHE PERCHE’ NOI DONNINE RESTIAMO SEMPRE MOLTO FERME SU CERTI STEREOTIPI DURI A MORIRE...
QUANDO INVECE E’ BENE SAPERE...ANCHE... IL PENSIERO "DELL’ALTRA PARTE"
TRA I TANTI BLOG INTERESSANTI DI MASCHIETTI CHE LEGGO C’E’ QUESTO DI ANTRACE72 SI CHIAMA "SESSO E AMORE"....
PROPORRO’ OGNI TANTO QUALCOSA...
AVVISANDO COMUNQUE CHE GLI ARGOMENTI SONO TRATTATI IN MANIERA SCHIETTA E DIRETTA.....





Domanda fatatmi da quasi ogni donna: perchè all’uomo maschio medio, il pompino piace così tanto?

Il pompino, o fellatio, o bocchino, o pompa, o quello che volete, è un atto che avviene quando la femmina ( o l’uomo, o comunque il partner) prende tra le labbra il membro del compagno... stimolandolo alla bisogna. La tecnica in questo atto sessuale è fondamentale... in quanto un pompino mal eseguito può risultare sgradevole e quasi fastidioso. Il pompino se fatto bene... cioè con movimenti della testa lenti e lunghi... senza creare risucchi e vuoti d’aria, senza dentate, senza limitarsi a succhiare bensì facendo scorrere le labbra e la lingua su e giù lungo l’asta del pene... un po’ come quando si mangia un gelato alla crema sul cono, che non lo mordi ma ci passi le labbra e la lingua asportando pian piano solo la superficie che si sta sciogliendo.

Dicevo, che il pompino fatto bene è, per l’uomo, uno dei massimi piaceri sessuali. Innanzitutto perchè permette di concentrarsi solo su sè stessi. In genere fare all’amore in modo tradizionale non permette egoismi, in quanto uno se tromba in modo egoista viene dopo due minuti e il partner ne rimane deluso/a. Eppoi la fellatio regala senzazioni molto intense. Fisicamente perchè la superficie della bocca è più varia e mobile di quella dell’interno-vagina... perciò la stimolazione è più varia e interessante... e poi perchè il vedere la testa della propria donna china sul proprio pene è già di per sè appagante. Infatti il piacere maschile è molto legato alle immagini. Il possedere o essere posseduti da una donna e dalla sua bocca dà un senso di potere e di appagamento. Per non parlare poi della senzazione di essere accettati e apprezzati. Se la tua partner ti succhia il cazzo ti senti immediatamente più amato, perchè hai la senzazione che lei non schifi le tue parti più intime e nascoste, parti in cui spesso si concentrano le tue paranoie e i tuoi dubbi sessuali. E’ un misto di piacere, di stimolazione fisica intensa e ottica, di componenti psicologiche ed emotive. Eppoi bisogna anche sottolineare che l’eiaculare in bocca alla propria metà è veramente piacevole. Ci si sente apprezzati, amati, accettati. Ci si sente liberi di spruzzare senza le tradizionali remore di macchiare in giro. Ci si sente bene perchè la persona con cui fai sesso apprezza e fa entrare dentro di sè il succo del tuo piacere e della tua eccitazione.

Possono sembrare cazzate, ma per un uomo queste piccole cose sono molto importanti. Ed è per questo che le donne che non amano fare i pompini o a cui fa schifo lo sperma andrebbero private per legge dei diritti civili... (antrace72)




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venerdì 18 novembre 2005 - ore 09:28


FIERA DEL CULATELLO DI ZIBELLO
(categoria: " Vita Quotidiana ")



NOVEMBER PORC



questo week sono a festeggiare il RE MAIALE nelle zone del parmense.....
...so che la zia simo non è daccordo ma al culatello è difficile resistere!!!!!


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