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lunedì 19 marzo 2007
ore 16:51 (categoria:
"Vita Quotidiana")

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lunedì 19 marzo 2007
ore 15:50 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Da ricordarsi di chiedere...
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venerdì 16 febbraio 2007
ore 16:51 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Mare
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venerdì 26 gennaio 2007
ore 14:48 (categoria:
"Vita Quotidiana")

Le persone più marchiate nel quartiere a luci rosse di Calcutta, non sono le prostitute, ma i loro figli. Di fronte alla miseria più nera, agli abusi e alla disperazione, questi bambini hanno pochissime possibilità di sfuggire allo stesso destino della madre e crearsi un’esistenza diversa. La storia dell’incredibile trasformazione dei bambini che hanno conosciuto nel quartiere a luci rosse. Zana Briski, fotografa professionista, regala ai bambini una macchina fotografica e impartisce lezioni, insegnando loro ad apprezzare la bellezza e la dignità della loro espressività, rendendo la fotografia un mezzo di emancipazione
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martedì 16 gennaio 2007
ore 12:54 (categoria:
"Vita Quotidiana")
LA BICICLETTA

Paura di amare Dormire e sognare Scappare
Correre in bicicletta a perdifiato Fermarsi e sentire il cuore che batte forte
Chiudere gli occhi Sentire la testa pulsare
Profumo di erba appena tagliata Vento di mare tra i capelli
Paura di amare Addormentarsi tra le sue braccia…
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giovedì 11 gennaio 2007
ore 14:09 (categoria:
"Vita Quotidiana")
DOLCE COME IL CIOCCOLATO
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’Non so cosa risponderle, mi dia del tempo per pensare’. ‘No, non potrei, ho bisogno di una risposta subito: l’amore non si pensa, si sente o non si sente. Io sono un uomo di poche, ma sincere parole. Le giuro che avrà il mio amore per sempre. E lei? Anche lei prova lo stesso sentimento per me?’. ‘Si!’. Si, si, e mille volte si. Da quella sera lo amò per sempre.
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giovedì 14 dicembre 2006
ore 09:26 (categoria:
"Vita Quotidiana")
IL SOGNO
Soffice voce. Idea Candida, pulita Fragile, immacolata Fresca e invitante Come la neve
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mercoledì 13 dicembre 2006
ore 15:11 (categoria:
"Vita Quotidiana")
María Elizabeth Díaz

Si riaccende il dibattito intorno allaborto in Argentina, paese nel quale tale pratica è tuttora illegale. Il quotidiano Pagina 12 dedica la prima pagina ad un verdetto giuridico destinato a rimanere nella storia. Una ragazza minorenne María Elizabeth Díaz è stata assolta dopo aver soppresso il figlio appena nato in seguito a una serie di violenze sessuali da parte del suo datore di lavoro che è stato arrestato.
La ragazza, 19 anni, ha dichiarato di subire violenze da oltre dieci anni dalluomo di 60 anni. Il fatto è avvenuto nei pressi di Cordoba. Laccusa aveva chiesto inizialmente 8 anni di carcere per Maria.
Pagina 12
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giovedì 23 novembre 2006
ore 15:51 (categoria:
"Vita Quotidiana")
El ángel de la bicicleta
El ángel de la bicicleta

Cambiamos ojos por cielo Sus palabras tan dulces, tan claras Cambiamos por truenos Sacamos cuerpo, pusimos alas Y ahora vemos una bicicleta alada, que viaja Por las esquinas del barrio, por calles Por las paredes de baño y cárceles Bajen las armas!! Que aquí solo hay pibes comiendo.
Cambiamos fe por lágrimas Con qué libro se educó esta bestia Con saña y sin alma Dejamos ir a un ángel Y nos queda esta mierda Que nos mata sin importarle de donde venimos Que hacemos, qué pensamos Si somos obreros, curas o médicos Bajen las armas!! Que aquí solo hay pibes comiendo.
Cambiamos buenas por malas Y al ángel de la bicicleta lo hicimos de lata Felicidad por llanto Ni la vida ni la muerte se rinden Con cunas y cruces Voy a cubrir tu lucha más que con flores Voy a cuidar tu bondad más que con plegarias Bajen las armas! Que aquí solo hay pibes comiendo.
Cambiamos ojos por cielo Sus palabras tan dulces, tan claras Cambiamos por truenos Sacamos cuerpo, pusimos alas Y ahora vemos una bicicleta alada, que viaja Por las esquinas del barrio, por calles Por las paredes de baño, y cárceles Bajen las armas!! Que aquí solo hay pibes comiendo León Gieco
El Pocho era Claudio Lepratti, ex seminarista ed ex sindacalista Argentino, viveva dalle parti di Rosario, in quella ricca terra devastata da una insensata politica economica, non sapendo cosa fare della propria vita aveva scelto di aiutare i più emarginati in un paese di emarginati, i bambini di strada.
Girava in bicicletta, tutti i giorni faceva 40 chilometri tra andata e ritorno, lavorava alla mensa pubblica del barrio Flores di Luduena, alla periferia di Rosario.
Il Pocho aveva 35 anni, nelle favelas era amato da tutti, cercava con pochi mezzi ed il proprio impegno di rendere la vita un poco più accettabile a chi conosceva solo la miseria e la sopraffazione.
A dicembre del 2001 la crisi finanziaria Argentina raggiunse il culmine ed il governo decise di bloccare i depositi bancari, in tutto il paese ci furono manifestazioni di protesta, i supermercati vennero presi d’assalto, in più di un caso la polizia sparò, durante le manifestazioni del 19 e 20 dicembre 2001 in tutta l’Argentina morirono 30 persone.
Al barrio Flores la polizia iniziò a sparare, il Pocho stava lavorando alla cena nella mensa pubblica, uscì fuori ed urlò “hijos de puta no tiren que hay pibes comiendo” figli di puttana non sparate che i bambini stanno mangiando, morì di fronte ai “suoi” bambini colpito alla gola da due proiettili.
Ad oggi nessuno ha pagato per quei morti, il compleanno del Pocho, il 27 di febbraio, viene festeggiato in Argentina da migliaia di persone.
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mercoledì 22 novembre 2006
ore 12:08 (categoria:
"Vita Quotidiana")

Santa Tejerina
En sus ojos la mirada de un secreto sin amor y el final es un camino con las heridas de todos que se lavarán con su bendición.
Santa Tejerina tiene la risa escondida en el medio del alma a veces, de pronto, deja para el que ve sus huellas su perfume a comunión.
Vamos a bailar que yo ya te perdoné aunque nos quemen en la hoguera como fue una vez.
Santa Tejerina es amiga de los que creen en el ángel salvador, en ese que está siempre en un lugar presente para que no pase lo peor.
Vamos a bailar que yo ya te perdoné aunque nos quemen en la hoguera como fue una vez.
Santa Tejerina es la santa preferida de los que piden perdón es una santa desconocida recién aparecida, según la gente pecó matando al hijo presa de un castigo, del maltrato y de una violación creyendo así conseguir toda la libertad.
Santa Tejerina, santa de la justicia. quiere salir a volar. De las rejas negras, de muros y cadenas rápido se quiere soltar. Vamos a bailar que yo ya te perdoné aunque nos quemen en la hoguera como fue una vez.
Santa Tejerina es la que sana los días de la perpetua reclusión de los que siempre pagan para que otros hagan de una vida un gran dolor.
Vamos a bailar que yo ya te perdoné aunque nos quemen en la hoguera como fue una vez.
Santa Tejerina es la santa preferida de los que piden perdón. Santa Tejerina la santa preferita di coloro che chiedono perdono, andiamo a ballare che io t’ho già perdonata
León Gieco
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