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di Jolie da commentare:

A Beirut, alcune donne lavorano in un istituto di bellezza: Layale (Nadine Labaki), innamorata di un uomo sposato, Nisrine (Yasmine Al Masri), che sta per sposarsi e non sa come dire al futuro sposo che ha già perduto la verginità, Rima (Joanna Moukarzel), che non riesce ad accettare di essere attratta dalle donne, Jamale (Gisèle Aouad), ossessionata dall’età e dal fisico, e infine Rose (Siham Haddad), che ha sacrificato i suoi anni migliori e la sua felicità per occuparsi della sorella Lili (Aziza Semaan). Nel salone, tra colpi di spazzola e cerette al caramello, si parla di sesso e maternità, con la libertà e l’intimità propria delle donne.
Nadine Labaki, insieme protagonista e regista del film, propone un meraviglioso affresco sulle donne, dalle tinte delicate, mai volgari, che tratta però temi di scottante attualità: la guerra, la convivenza tra cristiani e musulmani, il mischiarsi di abitudini ed etnie differenti.
Il film è palesemente ispirato ai lavori di Almodovar ed in particolar modo a “Volver”, i colori caldi, i dialoghi fulminanti, la simpatia ed ironia dei personaggi non possono che richiamare alla memoria l’operato del regista iberico. La Labaki racconta l’amore senza banalizzarlo, descrivere la precarietà dei sentimenti in un contesto dove le donne ancora temono fortemente la clandestinità di un amore, una qualsiasi condizione di diversità, dove sono ancora in gran parte soffocate da una cultura maschilista e autoritaria; in continua contraddizione cercano la felicità con la trasgressione ma poi sono investite dai rimorsi e dai sensi di colpa. Una nota a parte la meritano la colonna sonora e soprattutto il cast: l’autenticità dei personaggi è anche dettata dal fatto che la giovane regista ha reclutato le attrici tra la gente comune, nessuna aveva mai girato un film prima,; se si considera questo particolare il risultato è straordinario. In definitiva Caramel si può considerare un film coraggioso diretto da una donna coraggiosa (le bombe ed il terrorismo hanno imperversato prima, durante e dopo le riprese del film): l’aver sfidato valori e dogmi così radicati nella cultura medio-orientale trattando temi come l’adulterio, l’omosessualità, la castità, con questa freschezza, eleganza e se vogliamo anche con divertimento ed ironia, merita una certa ammirazione. |
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