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di SAEUDO da commentare:
Ma quale emergenza monnezza a Napoli, quale caos e musi lunghi! Il disordinatissimo traffico napoletano rallenta e si ferma - addirittura - per un enorme paio di seni che reclamizzano: "Vesuvio ed Etna più vicini". Come? Con un viaggio della compagnia TTTlines. Ora, non ce ne vorrà la compagnia, la Tomasos Transport & Tourism di Napoli (che peraltro è una compagnia seria, basta vedere il suo sito), ma lassonanza delle due T in americano suona "tits": che sono, appunto, le tette. Quelle ritratte nel manifesto pubblicitario di cui sopra. E la memoria torna alle "tentazioni del dottor Antonio" del film "Boccaccio 70", in cui il povero Peppino De Filippo impazzisce a furia di vedere la mastodontica, pettoruta, monumentale Anita Ekberg accompagnata - ironia della sorte - da una petulante canzoncina: "Bevete più latte | il latte fa bene | è buono e conviene | a tutte le età". Gingle che peraltro negli anni 50-60 era utilizzato proprio per invitare gli italiani a bere molto più latte. Qualche maligno sostiene che il dottor Antonio Mazzuolo/Peppino De Filippo fosse ispirato al morigerato Oscar Luigi Scalfaro, chiamato anche "Oscar lammazzatette" e "Castone il censore" per aver schiaffeggiato una signora dalle spalle nude nel 1950. Per inciso: la signora era moglie di un ufficiale dellAeronautica che lo sfidò a duello e lui declinò dicendo di rispettare: "Le leggi di Dio e quelle dello Stato". Ma al di là di tutto, viene da sorridere o preoccuparsi: le tette (vedere) della Ekberg reclamizzavano il latte, queste (sulla cui origine non siamo informati) attirano lattenzione ma reclamizzano il mare. Del resto, in tempo di seni al silicone, è di salvagenti che abbiamo bisogno. E quindi? Le fotografie di seni prosperosi coperti solo dalle mani di una modella su quattro maxi cartelloni pubblicitari, che si estendono per una ottantina di metri, stanno creando non pochi disagi alla circolazione stradale. Tutto ciò accade a Napoli, nel quartiere di Fuorigrotta dove da qualche giorno, come riferiscono i residenti, tantissimi automobilisti fanno frenate improvvise oppure soste troppo prolungate per dare una occhiata alla pubblicità. Qualcuno è critico: "Nulla che non si sia già visto - ha commentato un passante che si e soffermato a pochi metri dalla grande foto - ma si rimane certamente impressionati dalle dimensioni. E non solo delle foto". Limmagine, ripetuta quattro volte sul maxi manifesto affisso sul muro perimetrale dellex sferisterio, è accompagnata da uno slogan, "Vesuvio ed Etna mai così vicini", facendo riferimento alla possibilità di potersi spostare rapidamente con i collegamenti marittimi dalla Campania alla Sicilia.



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