Messaggio
di Jolie da commentare:

E’ morto Nicola. Si è spento per nulla, per un capriccio, per un atto d’odio gratuito sfogato per noia su chi si trovava semplicemente nel posto sbagliato al momento sbagliato. Detta così verrebbe quasi da pensare ad una disgrazia. Ma non è stata una disgrazia, purtroppo. Come si dice in questi casi, le chiacchiere "stanno a zero": non ho nemmeno la forza, oltre che la voglia, di polemizzare sugli ambienti nazi-skizzoidi da cui provengono i cinque che al momento non riesco a qualificare se non in un modo: cani. Però una cosa mi va di dire, perchè quando leggo che il più vecchio degli aggressori-assassini avrà sì e no vent’anni, il cuore mi fa male due volte. E non riesco a non pensare a quanto questa esplosione di violenza finita in omicidio affondi le sue radici anche in una strumentalizzazione selvaggia dell’idea di sicurezza che, come scritto da Paola Bonatelli su il manifesto di oggi, "produce solo odio e paura senza proteggere nessuno". Credo che quest’ultima affermazione non possa essere ricondotta a nessuna corrente politica in particolare, ma solo al buon senso. Apprendo, sempre dall’articolo della Bonatelli, che, il 15 dicembre scorso, il sindaco di Verona Tosi aveva partecipato al corteo della destra radicale e che all’inizio di quest’anno era stato condannato in secondo grado insieme ad altre 5 persone (tra cui la sorella, attuale capogruppo della Lega in consiglio comunale) per incitamento all’odio razziale e violazione della legge Mancino per una campagna contro gli zingari (poi tramuta in condanna per propaganda razzista). Infine, che Andrea Miglioranzi, ex musicista del gruppo nazirock dei Gesta Bellica, è capogruppo della sua lista in consiglio comunale. Poi però, lo stesso Tosi si mortifica per la sorte toccata a Nicola. Si reca in ospedale e dichiara "Verona non è una città neofascista e non merita questa etichetta per colpa di pochi teppisti". Condivido in pieno il pensiero di un’altra giornalista del manifesto, Orsola Casagrande, quando scrive "...il nemico è sempre meglio identificarlo al di fuori. Un corpo estraneo. Anche perchè riconoscere che è nato in quel brodo di subcultura da te alimentato, che quella è diventata la normalità, significherebbe riconoscere sè stessi, guardarsi allo specchio -e sentir nascere la voglia di sputarsi in faccia, aggiungo io-. E questo, probabilmente, il sindaco Tosi non vuole farlo". Ce ne sarebbero a centinaia di cose da aggiungere. Forse domani avrò la forza e lo stato danimo per provvedere .
Solo un’ultima cosa. Non ho accennato alle dichiarazioni rilasciate ieri dal futuro ministro Fini a Porta a Porta (riguardo il paragone con le manifestazioni di protesta nei confronti di Israele a Torino) perchè credo si commentino da sole. Di fatto ognuno ha la faccia che ha, ma qualche volta si esagera. |
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COMMENTI:
Autore:
bender14
( martedì 13 maggio 2008, ore 09:22
)
Ah per me....ormai mi sono inviato....
Autore:
Jolie
( lunedì 12 maggio 2008, ore 20:10
)
Non come martire, ma come ragazzo. Poi posso condividere con te lidea che non sia un martire. Qui però si apre un altro lungo discorso che , se vuoi, possiamo affrontare, ma in un altro post.
Autore:
bender14
( lunedì 12 maggio 2008, ore 16:52
)
Gli è stata dedicata una piazza...
Autore:
Jolie
( lunedì 12 maggio 2008, ore 12:55
)
Dovresti aggiornarti...
Autore:
bender14
( lunedì 12 maggio 2008, ore 10:36
)
Messuno lo ha definito così ma altrettanto nessuno gli ha dato del potenziale assassino, condannando anzi colui che si è difeeso da una violenta aggressione
Autore:
Jolie
( domenica 11 maggio 2008, ore 18:30
)
Nessun media lo ha mai definito così; sicuramente a qualcuno lo avrebbe voluto. Non io.
Autore:
bender14
( domenica 11 maggio 2008, ore 15:28
)
Però cè stato un martire.....
Autore:
Cescks
( sabato 10 maggio 2008, ore 10:56
)
Salve. Io ho riportato molto brevemente lansa della morte del ragazzo in questione, senza se e senza ma. Vorrei fare due incisi: in questa realtà, il mass media, linformazione, il giornalismo, è prettamente espressione di sbilanciamento a favore di questo o quellos chieramento, non mi riferisco a questioni politiche. Non viene descrittto un fatto, viene detto quello che uno è obligato a pensare del fatto, perchè linformazione è legata, su tantissime questioni. questo avviene per ogni notizia, leggere un giornale deve essere leggere il fatto, la cronaca, perchè ora lopinione di questo o quel giornalista è frutto della testaa, è frutto degli interessi. Su tutti, due esempi: Indro ed enzo, due magnanimi, che erano liberi di fare finchè non hanno toccato gli interessi di questo o quellindividuo di potere. Quindi sul fatto informazione, io condivido chi dice che è visceralmente controllata, per non usare termini di altro genere.
Sulla realtà dei fatti accaduti a Verona, io la penso in questo modo: per aver agito così una motivazione ci deve essere: dimostrazione di superiorità allinterno del gruppo? follia improvvisa? raptus indotto da qualche sostanza?O si devono considerare piuttosto il giorno, e lo schieramento? Io ne ho pensate di cose, perchè morire per strada, così, puoi averne 1, 10 o 100 di anni, ma non è ammissibile.
Questo è il frutto della divisione interna che sè creata, in ogni questione...tu hai questa firma nella cmicia? Bah, io ho laltra..tu hai questa macchina? io ne ho unaltra più bella ancora..tu quanto prendi?Tse, io prendo il doppio...cioè, siamo in lotta quotidiana, ogni giorno,anche in questi blog... e questo sfocia in tante cose, io non credo a chi ha sempre il sorriso in bocca, a chi se ne strafotte di quello che avviene per strada, nei mezzi pubblici, in una piazza...e che esce solo per dire che lItalia ha questo o quello. Il fatto di Torino quanto quello di verona sono sintomi e segni di uninciviltà che è radicata sul territorio, lascio perdere il paragone dei fatti, perchè non entro in emrito, il punto è questo: cè un odio fraterno che vive dellinciviltà e dellimmoralità che sè creata in questo "assurdo Bel Paese" . Rendiamocene conto, una volta per tutte, basta giustificazioni, basta creare miti ed osannare questo o quel colore..ma questa, è solo la mia versione del respirare quotidiano.
P.S. riporterò nel mio blog, questo intervento.
Grazie dello spazio concessomi, visto che mi dilungo, come sempre daltronde

!
Autore:
Maestrina
( venerdì 9 maggio 2008, ore 10:49
)
L’informazione dovrebbe occuparsi di raccontare i fatti e non le opinioni. Il problema è che spesso i fatti coincidono con le opinioni. Se è il libero cittadino Gianfranco Fini ad accostare un morto ammazzato a una bandiera bruciata, si tratta di opinione personale, deplorevole, inappropriata, inconcepibile e assurda, ma comunque libera di esistere. Se invece è il Presidente della Camera a parlare, allora le sue parole non sono più mere opinioni da sconsiderato, le sue dichiarazioni diventano un fatto, un fatto da raccontare.
Nicola Tommasoli è stato ucciso per non aver offerto una sigaretta. Ucciso da cinque ragazzi. Ucciso. Ammazzato. Massacrato.
Secondo Fini le contestazioni dei centri sociali alla fiera del libro di Torino sono cosa ben più grave di un ragazzo ammazzato. L’uccisione di Nicola, non ha nulla a che vedere con la politica e l’ideologia. Erano soltanto cinque bravi ragazzi, cinque ragazzi di “buona famiglia”, come oggi rivendicano a gran voce quelli della “Verona bene”. Dunque è stato solo un episodio, la politica non c’entra nulla.
La politica invece c’entra, c’entra dal momento in cui si lascia che la libertà di espressione e di associazione diventi un pretesto per scatenare la violenza sugli inermi, sugli oppressi e sui diversi. La politica c’entra perché è la politica la causa di tutto ciò, i cinque aggressori appartengono a gruppi di estrema destra, molto spesso liquidati come un fenomeno poco rilevante, forse addirittura protetti, certamente non nuovi a certi atti di infamia. C’entra perché è dalla politica che devono arrivare le risposte concrete.
Nicola Tommasoli muore a ventinove anni perché lo stato, la politica e la società tutta, non sono stati in grado di proteggerlo, di garantire alla comunità gli strumenti culturali per decifrare la realtà e fare i conti con la storia, muore perché lo stato non è stato in grado di rendersi conto che quei cinque non erano affatto “ragazzi di buona famiglia”.
Dunque l’informazione dovrebbe separare i fatti dalle opinioni. Nicola Tommasoli è morto la prima volta ammazzato da cinque fascisti nella notte del primo maggio per non aver ceduto una sigaretta ed è morto una seconda volta ammazzato da una dichiarazione assurda, quasi spettrale. Una dichiarazione di un uomo di Stato. Adesso silenzio e cordoglio.
Autore:
Jolie
( venerdì 9 maggio 2008, ore 10:35
)
A giudicare da come hanno trattato i media la questione G8 non mi sembra si siano fatti particolari favoritismi...
Autore:
bender14
( venerdì 9 maggio 2008, ore 10:05
)
A me da fastidio il fatto che venga data per violenta solo una certa schiera di persone.
Autore:
Jolie
( venerdì 9 maggio 2008, ore 09:33
)
Ann...
Autore:
puddu
( giovedì 8 maggio 2008, ore 20:47
)
Allora evidentemente non capisci una mazza!
Ho scritto un post riguardante il pestaggio?
No... tu lhai fatto.
Io ho scritto un post perchè sono rimasto indignato da ciò che alla tv ho sentito.
Perchè sentire "ultras veronesi pestano a morte un ragazzo" è una versione distorta della realtà, perchè si vuole gettare merda su un mondo che solo chi lo vive può commentarlo e giudicarlo.
Pure io sono un ultras del Padova, non legato a nessun gruppo, sono un persone normalmente tranquilla e ogni santa domenica sentirmi aggredito e sentirmi puntare il dito mi fà rabbia. Perchè cara mia ULTRAS non vuol dire violento, assassino o delinquente. ULTRAS vuol dire tuttaltro. Poi ognuno fà le scelte che vuole, con questo non si spara a zero su un intero gruppo.
Perchè allora dovrei dire che tutti i Rumeni sono degli assassini (cosa errata)! alcuni lo sono... ma non tutti.
Cordiali saluti, è vero sono estremamente cinico, io non ti conosco e non mi metto a giudicare (cosa che tu hai fatto) ma quando "vivi per strada" e vedi TROPPE cose... il mondo cambia.
Autore:
Jolie
( giovedì 8 maggio 2008, ore 13:21
)
Puddu:
1)il tuo nick hai fatto bene a metterlo tu, nel momento in cui ti andava di esporti sul mio blog; per quanto mi riguarda la mia intenzione non è quella di prendere di mira qualcuno, ma semplicemente di parlare delle cose che mi interessano e che mi toccano.
2)E CI MANCHEREBBE ALTRO CHE DICESSI CHE UN POVERO CRISTO SI MERITA DI ESSERE PESTATO A MORTE SENZA MOTIVO!!!!
3)Nonostante anchio non abbia unopinione particolarmente edificante della classe dei giornalisti in Italia in questo momento, se mi fossi trovata nella situazione di dover fare io la cronaca dellaccaduto, avrei cmq riportato il fatto che gli aguzzini erano vicini ad ambienti ad altissimo rischio, per quanto riguarda la violenza,quali quelli dellestrema destra nazifascista e delle tifoserie ultras. Questo perchè nonostante entrambi gli ambienti di riferimento prendano le distanze dallaccaduto, di fatto non si può negare che in essi nascano e si sviluppino tensioni violente alimentate da idee retrograde e ottuse bandite dai più elementari codici sui diritti umani; mi riferisco, per esempio allodio raziale, ma, come ripeto, è solo un esempio. Ad una delle ultime manifestazioni di FN, i ragazzi sfilavano con magliette recanti la scritta: "Difendi il tuo simile...distruggi tutto il resto". Ora: io sarò anche prevenuta, ma a me il valore rappresentato da un simile slogan sembra tutto tranne che sano. Certo, possiamo anche dire che si tratta di una provocazione e basta, come possiamo dire che la morte di Nicola e la tragica conseguenza di una bravata finita male. Di cazzate possiamo dirne tante, ma di fatto questo restano: cazzate.
Daltra parte se il pestaggio fosse avvenuto per mano di persone legate, anche solo marginalmente, a frange più o meno violente dellestrema sinistra, sono assolutamente certa che la cosa sarebbe stata comunque riportata. Se trovassi da ridire anche su questo, sarei portata ad avanzare dubbi sulla tua obiettività.
4)Tanto perchè sia chiaro: sui giornalisti puoi continuare a dire quello che ti pare, ci mancherebbe, ed anche su qualunque altra cosa sei liberissimo di fare le considerazioni che ritieni più opportune. Quello che a me ha colpito è stato semplicemente la scelta fatta da un ragazzo della mia età e delletà di Nicola, di commentare una tragedia simile senza dedicare il minimo spazio a al cordoglio e alla solidarietà umana nei confronti di un "fratello", a vantaggio di considerazioni, seppure lecite, di fatto comunque marginali. Ci ho visto un estremo cinismo, e la cosa mi ha fatto male.
Bender: a quanto mi pare di capire le generalizzazioni ti danno noia solo quando riguardano ambienti o persone che tu approvi. Per tutto il resto, come per la categoria dei giornalisti che pure è molto ampia ed articolata, sei tu il primo ad esserne maestro. Cosa pretendi?
Autore:
bender14
( giovedì 8 maggio 2008, ore 09:55
)
I giornalisti sono ad ogni modo delle persone senza alcun tipo di rispetto, sempre pronti a correre dai parenti delle vittime, come degli avvoltoi che aspettano che il cibo sia in"tavola". Che poi siano ultras, o skin poco cambia. In tutti i fronti di simpatia politica capitano questi spiacevoli episodi.
Autore:
puddu
( mercoledì 7 maggio 2008, ore 16:06
)
eccomi sono io... puoi anche mettere il mio nick, mica mi offendo! A meno di 24 ore dalla morte di un mio coetaneo? ...e con ciò? Mica ho detto che gli sta bene... che poteva starsene a casa, ho solo detto che sono state aggiunte delle paroline SKINHEAD e ULTRA che nel contesto del pestaggio non centrano nulla. Sbaglio?
Se mi trovi un movente politico o sportivo che ha scatenato il gruppo posso ritirare ciò che ho detto, ma fintanto che le cose restano così continuerò a dire che i giornalisti sono dei delinquenti. Saluti!
Autore:
Jolie
( mercoledì 7 maggio 2008, ore 11:25
)
Appunto bender.
Guarda, svampy, lascia perdere che girando per blog ho trovato addirittura chi ha avuto il coraggio di affermare che i veri criminali sono i giornalisti perchè sfruttano la situazione per denigrare il mondo ultrà. MA COME STRACAZZO SI FA A SCRIVERE ’STE ROBE?? E a meno di 24ore dalla morte di un ceataneo!! Ma veramente la gente non sta bene...
Autore:
bender14
( mercoledì 7 maggio 2008, ore 10:54
)
Bisogna circoscrivere il gruppo, non sparare sulla massa. E guardare un attimo anche al passato non troppo remoto
Autore:
Vampina
( martedì 6 maggio 2008, ore 21:11
)
come sempre ti appoggio e fracco su tutta la linea...brava la mia gigia che non ride soltanto, ma pensa pure