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300
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ETA': 28
CITTA': Abano Terme
COSA COMBINO: Liceo Artistico
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Messaggio
di 300 da commentare:
Continuo a pensarci....e a ripetermi che forse potevo fare qualcosa. Ho assistito involontariamente ad un episodio che mi ha fatto intristire molto. Torno a casa in pausa pranzo come al solito. Mi preparo velocemente le mie verdure per consumare il pasto, quando ad un certo punto sento qualcuno urlare e piangere. "Sarà un bambino capriccioso che non vuole obbedire alla sua mamma" penso. Così continuo a tagliare e lavare le mie verdure. Le urla si fanno sempre più forti, anzi più disperate e il pianto è molto sofferto. Preoccupata mi avvicino alla finestra, non vedo nessuno in strada, penso ai vicini, vado nell’altra stanza ad affacciarmi alla finestra per controllare il giardino dei vicini, nulla, ma il pianto e le urla non cedono, ora si sentiva anche ansimare, come se la persona che urlava non avesse più fiato e lo andava a cercare disperatamente in fondo ai suoi polmoni. Ritorno in sala e mi affaccio nuovamente alla finestra. Ora cerco di guardare in direzione delle urla, e la vedo. E’ una ragazza giovane seduta dentro alla sua macchina parcheggiata proprio davanti a casa mia. Era al telefono che stava parlando (litigando) con qualcuno. Lì per lì sono rimasto impietrito, ero combattuto se scendere e cercare di calmarla o farmene i fatti miei. Mi viene in mente il post del Gianluca (un mio carissimo amico) che lessi qualche giorno fa. Anche lui si trovava nella mia stessa situazione (lui però era in una discoteca) e anche lui era combattuto perché avrebbe voluto correre dalla ragazza e consolarla. Dissi a Gianluca che se ci si sente di fare una cosa buona non bisogna mai trattenersi...ora ero io che non riuscivo a sbloccarmi. Quanto è vero quando dicono che nelle situazioni ci si deve trovare in mezzo per capirle. E’ facile dare consigli quando non si è coinvolti. Ho continuato a farmi i fatti miei. Non perché non me ne fregava nulla, ma per paura di invadere la sua privacy. Ho pensato se mi trovassi al suo posto, sicuramente la presenza di estranei mi avrebbe dato alquanto fastidio in un momento del genere. La mia mente pensava queste cose...il mio cuore diceva di correre dalla ragazza. Torno alle mie verdure, ma ormai il mio pensiero era rivolto alla ragazza che continuava ad urlare. Sento distintamente quello che dice, è inevitabile perché le finestre sono aperte per far entrare un po’ di aria. Capisco dalle sue urla che è stata mollata dal suo ragazzo, e lei cercava disperatamente di fargli cambiare idea. Ero preoccupato per lo stato emotivo in qui si trovava la ragazza. Senza vederla si percepiva benissimo tutta la sua disperazione per essere stata mollata per una cosa che, detta da lei, non aveva fatto. Ad un certo punto la ragazza inizia ad ansimare e smette di urlare, preoccupato mi avvicino alla finestra, vedo la mia vicina di casa che esce dal cancello e la ragazza che vedendola mette in moto la macchina e sgommando parte e va via. Non voleva far vedere ad estranei la sua fragilità. Ora, voglio dire alla ragazza, che chiunque sia stato al di la del telefono, non era una persona degna di lei.
Forse perchè lho provato sulla mia pelle e forse solo perche ora che sono single lho inteso...
G.G.Marquez scriveva Nessuno merita le tue lacrime, e chi le merita... non ti fara mai piangere
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COMMENTI:
Autore:
VELENOSA
( giovedì 27 agosto 2009, ore 17:40
)
...mahh...
Autore:
VELENOSA
( giovedì 27 agosto 2009, ore 17:39
)
mahh...
Autore:
300
( venerdì 12 settembre 2008, ore 20:20
)
magari se queste mie sensazioni le leggessero le persone che FANNO stare male forse servirebbero a qualcosa... mi spiace se ti ho fatta stare male ma mi sentivo di buttare fuori quello che ho provato
Autore:
ardito.ale
( venerdì 12 settembre 2008, ore 20:14
)
sapessi quante volte ci sono passata anche io, ma a volte le persone sono crudeli, e solo dopo ti rendi conto di ciò che veramente erano. Però sai che mi hai fatta star male? Poverina sta ragazza, chissà ora in che stato si trova!
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