Messaggio
di dulcinea da commentare:
e-mail di una mamma.. link al blog
Alla CA. Gentile Direzione Carrefour di Assago
Mi chiamo Barbara e sono la mamma orgogliosa di un bambino autistico di quattro anni.
Nel Vostro sito, leggo della Vostra missione e soprattutto del Vostro impegno nel sociale.
(...)
Lasciatemi dire che oggi nel punto vendita di Assago avete sfiorato la discriminazione punibile per legge.
Era previsto un evento che mio figlio aspettava con ansia: il tour delle auto a grandezza reale del film Cars.
Vestito di tutto punto con la sua maglietta di Cars, comprata DA VOI, oggi l’ho portato, emozionatissimo, ad Assago. Vista la posizione di Saetta, ci siamo avvicinati per fare una foto. Click, click, click, bimbo sorridente a lato della macchina. Avevate previsto un fotografo, sui sessant’anni, sembrava un rassicurante nonno con una digitale da 2000 euro, collegata a un pc dove un quarantacinquenne calvo digitalizzava un volantino carinissimo con le foto dei bimbi di fronte a Saetta, stampate all’interno della griglia di un finto giornale d’auto. Una copertina, insomma, che i bimbi chiedevano a gran voce e avrebbero poi incorniciato in una delle costose cornici in vendita nel Vostro reparto bricolage. Chiaramente, il mio biondino, che purtroppo per la sua malattia non parla (ancora), mi ha fatto capire a gesti che gli sarebbe piaciuto. Per quale ragione non farlo? Semplice, lo avrei capito dopo poco.
Attendo il turno di mio figlio, con estrema pazienza, e senza disturbare nessuno. Ci saranno stati una ventina di bambini, non di più. Non cento, una ventina.
Arriva il turno del mio piccolo, e non appena varca la transenna, resta il tempo di ben DUE SECONDI girato verso il suo idolo a grandezza naturale, invece di fissare l’obiettivo del fotografo. Mi abbasso, senza dar fastidio alcuno, scivolo sotto la corda e da davanti, chiedo a mio figlio di girarsi. Il fotografo comincia ad urlare “Muoviti! Non siamo mica tutti qui ad aspettare te” Mio figlio si gira, ma non abbastanza secondo il “professionista”. Gli chiedo “Per favore, anche se non è proprio dritto, gli faccia lo stesso la foto…” “Ma io non ho mica tempo da perdere sa? Lo porti via! Vattene! Avanti un altro, vattene!” Un bambino a lato urla “Oh, mi sa che quello è scemo” e il vostro Omino del Computer, ridendo “Eh, si! Vattene biondino, non puoi star qui a vita!” Mio figlio, che non è SCEMO, non parla ma capisce tutto, sentendosi urlare dal fotografo, da quello che digitalizzava le immagini e dalla claque che questi due individui hanno sollevato ed aizzato, si mette a piangere, deriso ancora dal fotografo che lo fa scendere dal piedistallo di fortuna che avete improvvisato davanti alla macchina, facendolo pure inciampare. A nulla valgono le imbarazzate scuse della guardia giurata,che poco prima aveva tranquillamente familiarizzato con mio figlio. L’umiliazione che è stata data dai Vostri incaricati, che avrebbero dovuto lavorare con i bambini, a un piccolo di quattro anni che ha la sfortuna di avere una sindrome che poco gli fa avere contatto visivo con il resto del mondo e non lo fa parlare, è stata una cosa lacerante. In lacrime, con il torace scosso dai singhiozzi, umiliato, deriso, leso nella propria dignità di bambino non neurotipico. Una signorina, con la Vostra tshirt, mi si è avvicinata per chiedermi cosa fosse successo. Alla mia spiegazione, dopo averle detto che il piccolo aveva una sindrome autistica, mi ha detto “Ma se non è normale non lo deve portare in mezzo alla gente“.
Son stata talmente male da non riuscire a reagire, ho dovuto uscire all’aria aperta, con il bambino piangente, per prendere fiato dopo tanta umiliazione.
Ho pianto. Dal dolore.
Questo è l’articolo 2 comma 4 della legge 67 del 1 Marzo 2006, a tutela dei soggetti portatori di handicap:
-Sono, altresì, considerati come discriminazioni le molestie ovvero quei comportamenti indesiderati, posti in essere per motivi connessi alla disabilità, che violano la dignità e la libertà di una persona con disabilità, ovvero creano un clima di intimidazione, di umiliazione e di ostilità nei suoi confronti.
(...) Manderò questa mail in copia alla segreteria dell’onorevole Carfagna, e alla redazione di Striscia la Notizia, oltre a pubblicarla sul mio sito personale.
Tacere non ha senso, e ancora minor senso hanno le umiliazione che io e mio figlio abbiamo subito oggi.
Firma
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Le mie esperienze lavorative mi hanno portato più volte a lavorare in centri commerciali in situazioni simili (per le agenzie di animazione che hanno la responsabilità della selezione del personale e dell’organizzazione dell’evento), ma una cosa del genere non è concepibile...non ho altre parole da spendere per un’atto tanto stupido...IGNORANTI!
Purtroppo l’ignoranza la fa da padrona un po’ ovunque, al paese dov’eravamo quest’estate si lamentavano e biasimavano il proprietario dell’hotel in cui soggiornavamo per aver accettato un gruppo di disabili, come fosse l’ultima cosa da fare al mondo..ma figuriamoci PAGHIAMO (perché non mi sento di far parte di una tanto ignobile categoria di PSEUDOnormodotati) tanto quanto gli altri (se non di più in alcuni casi)..anche solo per questo, se il vostro cervellino rattrappito ed il vostro cuore rinsecchito non vi permettono di andare oltre, dicevo, anche solo per questo dovreste quantomeno comportarvi in modo decente. |
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COMMENTI:
Autore:
RickyF
( venerdì 19 settembre 2008, ore 11:59
)
Autore:
Allanoon
( giovedì 18 settembre 2008, ore 17:02
)
io la sosterrei.....
Autore:
dulcinea
( mercoledì 17 settembre 2008, ore 15:23
)
è qullo che le hanno consigliato in tanti..io ci sarei già andata
Autore:
Aleida
( martedì 16 settembre 2008, ore 23:48
)
va denunciato, punto e basta. invece di andare a striscia, farebbe meglio a trovarsi un buon avvocato e a ROVINARLI.
Autore:
Matan
( martedì 16 settembre 2008, ore 20:36
)
che schifo! davvero... non ho parole... se vedessi un comportamento del genere credo che per fermarmi dovrebbero chiamare lesercito poi! a prescindere dal fatto che un bambino abbia un problema o meno, non è quello il modo di trattarlo! poteva anche solo essere timido o impaurito... che gente PAGATA per lavorare coi bambini si comporti così è a dir poco scandaloso.
Autore:
eimar
( martedì 16 settembre 2008, ore 20:31
)
che schifo....che gente inutile e ipocrita...poi magari sono quelli che vanno a messa e fanno la comunione tutte le domeniche...buttatevi giù dal primo ponte che trovate e farete un favore allumanità intera...
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