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di Abe84 da commentare:

Mikael Blomkvist (interpretato da Michael Nyqvist) è un giornalista ostinato e idealista, sconfitto in tribunale dal potente uomo d’affari incriminato dalla sua inchiesta.





Lisbeth Salander ( interpretata da Noomi Rapace) è una giovane hacker asociale e introversa, abusata in famiglia e segnata dalla detenzione in una clinica psichiatrica.

Henrik Vanger è un ricco industriale ossessionato dalla scomparsa della nipote, avvenuta quarant’anni prima.



In un’isola bagnata dal Baltico e abitata dal potente clan dei Vanger, Mikael, Lisbeth ed Henrik si incontreranno, collaborando a risolvere i loro destini, minacciati da un passato oscuro e rimosso. Le vittime principali delle persecuzioni e delle violenze sono evidentemente le donne, i carnefici sono dei mostri che vanno eliminati senza sconti, indulgenze o garantismi. Il terrore nel film non corre sul filo ma nel luogo sacro dell’immaginario europeo, la famiglia. Al centro di Uomini che odiano le donne si muove allora il potente clan dei Vanger, dominato da patriarchi antisemiti che hanno praticato il nazionalsocialismo in un passato nemmeno troppo lontano. Mikael Blomkvist, “assoldato” dal vecchio Henrik per far luce sulla sparizione dell’adorata nipote, incarna l’irruzione di una turbativa del presunto ordine familiare. Affiancato dall’inquieta ma efficiente e dinamica Lisbeth, il giornalista comunista di Millennium indaga e poi smaschera il misfatto che racchiude la storia occulta della famiglia, il nucleo rimosso della realtà dei Vanger (e di una nazione). I fantasmi (come Harriet) generati dall’universo borghese ossessionano lo zio Henrik, volto morale e perbene dei Vanger, che denuncerà le piaghe dolorose di quell’”infanzia”, infrangendo per la prima volta l’omertà che ha sempre protetto i “padri”. Non è mai facile adattare un romanzo e risolvere in maniera brillante i problemi che derivano dalla costruzione letteraria ma ugualmente il regista danese, chiamato a viaggiare tra le pagine di Larsson, ha proposto un repertorio di soluzioni sazie di vita e di tutto il suo carico di orrori e desideri, di amore e follia, di gioia e crudeltà.



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