

NICK:
D R A G O
SESSO:
m
ETA': 25
CITTA': Padova
COSA COMBINO: Sollazzo il Pianeta con la mia modesta presenza
STATUS: single
[ SONO OFFLINE ]
[PROFILONE
COMPLETO]
[
SCRIVIMI
]

STO LEGGENDO
Non ve lo dico neanche se mi pagate. Però se mi pagate davvero magari ci ripenso.
HO VISTO
...cose che voi umani non potete neanche immaginare.
STO ASCOLTANDO
Il rumore di ingranaggi che per troppo tempo non ho fatto girare e non ho oliato. E pertanto stridono un po’, ma sento che iniziano a smuoversi, lenti...
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
Quello che capita. E grazi al cielo capita sempre qualcosa.
ORA VORREI TANTO...
Vorrei tante cose. Me ne basterebbe una. Ma non si può. E allora mi faccio bastare il resto.
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
diversi piani per conquistare il mondo, o in alternativa per digerire la peperonata della signora del piano di sotto che mi vede una volta ogni 3 mesi e mi invita a pranzo... e io ancora maledico il giorno in cui le dissi che mi piaceva da matti la sua peperonata. Fa un caldo che mi evaporano pure ’sti due maroni e lei mi fa la peperonata!!!
OGGI IL MIO UMORE E'...
Random. Perchè l’umore random è quello giusto. Quello che si adatta a tutte le situazioni.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
1)
2)
3)

MERAVIGLIE
1)
|
Messaggio
di D R A G O da commentare:
Non è un accenno di politica, anche se siamo al martedì seguente le elezioni europee. Non è da me scrivere di politica; sono pensieri che tengo per me, quelli politici, intendo. Solo… sono un po’ giù, ma sulla sinistra, dove non guarda nessuno, dove nessuno se ne accorge, dove rimani a riposarti senza seccature e ti prepari a spiccare il volo. A sinistra, sulla corsia di sorpasso, a scalare con calma le marce per sfruttare a pieno la ripresa del motore. Mi preparo ad un sorpasso di rapina, senza mettere la freccia, chè non si accorgano che per ora sto un po’ giù. Perché le persone quando ti vedono giù ti ci fanno rimanere, spesso. Magari in buona fede… ma ci godono a tenerti dietro, magari trainandoti, ma comunque mantengono comprensibilmente il loro vantaggio. Allora finchè sai di poterti mettere a punto da solo, non farti trainare, resta giù a sinistra e aspetta. Ogni tanto togli le marce, metti in folle e fallo rombare un po’ il motore… che ti sentano!
Giù a sinistra: nessuno guarda lì, è il posto ideale quando non vuoi che ti si rompano i maroni. Non giù a destra. Perché anche se tu non fai nessun riferimento politico, lo fanno gli altri. E se ti metti giù a destra sei un fascistone, te lo dico io. Allora giù a sinistra e nessuno rompa le palle. E a chi mi dice che a questo punto è ancora meglio stare su… insomma, non avete capito un cazzo. A volte è necessario stare giù, ma bisogna farlo con stile. Stare sempre davanti a tutti credo sia impossibile e comunque sai che palle… che fai? Ti godi il panorama? E quando te lo sei mirato e rimirato tutto che fai? Ti masturbi pur di provare ancora piacere? Fatti superare, poi supera di nuovo, è così che godi di più. Se accetti di stare sotto un pochino, certe volte, sei più forte quando sei davanti e anche quando sei dietro gli stai col fiato sul collo a quei bastardoni.
E intanto mi sento libero di passare ad intendere lo stare giù come lo stare dietro, fare superficiali analogie politiche, scrivere in modo leggero, facendo azzardate metafore sull’umore e le automobili… mi prendo la licenza di divagare senza approfondire, scadendo nella più banale ovvietà e crogiolandomici. Perché a volte ci vuole. Ci vuole di scrivere cose che per forza qualcuno prenderà per buone e concorderà con esse con un sorrisetto in tralice. Ci vuole di scrivere cose che qualcun altro non capirà o semplicemente le riterrà troppo stupide e vaghe per perderci tempo su. Ci vuole di scrivere di tutto e di niente, per svuotarsi il cervello riversandolo su un pezzo di carta. Ci vuole questa leggerezza, questa superficialità che poi troppo superficiale non è… perché pensare queste cose significa che il cervello sta lavorando. Lavora al ritmo della mano che scivola sul foglio o delle dita che impattano sulla tastiera del computer, ed è bello che lo senti lavorare, che trasformi in parole stampate i tuoi pensieri… è un bel modo di stare giù, ma sulla sinistra. Diresti quasi che ci si sta bene, che va bene così. E non ti senti mica giù… ti senti tranquillo, giù a sinistra che proietti all’esterno pensieri mica da buttare.
E passi in scioltezza dalla prima alla seconda persona singolare anche se descrivi sempre lo stesso individuo: me stesso. Forse per una voglia di generalizzare, di permettere a chiunque di leggersi in quel che scrivi, o anche per dissimulare il patologico egocentrismo che ti caratterizza. Scrivi a te stesso, scrivi ad altri, scrivi ad entrambi. O scrivi senza decidere a chi? Giusto… non lo sai a chi scrivi, non lo so perché non lo voglio sapere, perché voglio scrivere e basta e bene così.
E ancora divago, guadagno tempo per non staccare la penna dal foglio… ma alla fine, quando i pensieri diventano forzati, prima di cadere in forzature fastidiose…
mi fermo. |
ATTENZIONE:
Per commentare questo BLOG
è necessario essere iscritti
alla community di www.spritz.it
COMMENTI:
NESSUN COMMENTO DISPONIBILE
|
|

APRILE 2026
<--Prec.
Succ.--> |
| Do |
Lu |
Ma |
Me |
Gi |
Ve |
Sa |
| |
|
|
1
|
2
|
3
|
4
|
|
5
|
6
|
7
|
8
|
9
|
10
|
11
|
|
12
|
13
|
14
|
15
|
16
|
17
|
18
|
|
19
|
20
|
21
|
22
|
23
|
24
|
25
|
|
26
|
27
|
28
|
29
|
30
|
|