

NICK:
D R A G O
SESSO:
m
ETA': 25
CITTA': Padova
COSA COMBINO: Sollazzo il Pianeta con la mia modesta presenza
STATUS: single
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STO LEGGENDO
Non ve lo dico neanche se mi pagate. Però se mi pagate davvero magari ci ripenso.
HO VISTO
...cose che voi umani non potete neanche immaginare.
STO ASCOLTANDO
Il rumore di ingranaggi che per troppo tempo non ho fatto girare e non ho oliato. E pertanto stridono un po’, ma sento che iniziano a smuoversi, lenti...
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
Quello che capita. E grazi al cielo capita sempre qualcosa.
ORA VORREI TANTO...
Vorrei tante cose. Me ne basterebbe una. Ma non si può. E allora mi faccio bastare il resto.
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
diversi piani per conquistare il mondo, o in alternativa per digerire la peperonata della signora del piano di sotto che mi vede una volta ogni 3 mesi e mi invita a pranzo... e io ancora maledico il giorno in cui le dissi che mi piaceva da matti la sua peperonata. Fa un caldo che mi evaporano pure ’sti due maroni e lei mi fa la peperonata!!!
OGGI IL MIO UMORE E'...
Random. Perchè l’umore random è quello giusto. Quello che si adatta a tutte le situazioni.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
1)
2)
3)

MERAVIGLIE
1)
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Messaggio
di D R A G O da commentare:
Ci siete? Pronti? Ora inserisco la prima parte della storia... è il momento. Partiamo... non ho ancora deciso un titolo... per il semplice fatto che non conosco ancora la storia... per cui i vari paragrafi avranno un titoletto a sè stante e saranno numerati... ecco a voi la...
Parte Prima… Il Sogno.
Una distesa desolata… puzza di cenere… di fuochi appena spenti… e tutt’intorno solo quel che rimane di qualche albero bruciato dalle fiamme. Null’altro offre il paesaggio. Che ci faccio qui? Un momento… chi c’è lì? Un uomo, ma non lo vedo bene… indossa una tunica scura… non ne distinguo il colore… il volto è coperto da un cappuccio ingombrante, non riesco a riconoscerlo eppure so per certo che dovrei, sento che lui mi è vicino in qualche modo. Ma un momento… non è solo; ci sono altre… non so bene quante persone dietro di lui, un po’ più lontane. Saranno una decina? O di più? Non riesco a distinguerle… il fumo dell’incendio mi offusca il campo visivo. Eppure anche loro le conosco… ma… cos’è questo mal di testa? Che male… l’uomo incappucciato mi guarda… li vedo… vedo i suoi occhi… occhi gialli… - Fermatelo!! Aiuto!! Qualcuno faccia qualcosa!! Un grido interrompe la visione dell’uomo incappucciato. Il buio mi circonda… dove sono? - Aiutatemi!! Sta scappando!! Torno improvvisamente alla realtà; era un sogno, l’ennesimo, sempre lo stesso. Ma qualcuno chiama aiuto, era la voce della locandiera. D’istinto balzo giù dal letto, prendo la rincorsa e salto dalla finestra, spiccando un balzo dal secondo piano della locanda.
Che Helm sia benedetto, dal secondo piano! Perché ho fatto una cosa simile? Cosa spero di fare? Ammazzarmi? E invece… cado sulla schiena di un uomo in fuga, rotolo a terra per un paio di metri e mi rialzo in piedi come se nulla fosse successo. Delle guardie armate bloccano a terra il fuggitivo, mentre la locandiera corre fuori dalla locanda per ringraziarmi e constatare con immenso stupore, tanto da parte sua quanto da parte mia, la mia incolumità. - Giovanotto, non so come tu abbia fatto e come ti sia venuta in mente un’idea così folle, ma per stanotte considera già pagata la tua stanza… del resto hai appena salvato l’incasso di tutta la settimana! - Vorrei sapere anche io perché ho fatto una cosa del genere… ma visti i risultati credo che mi terrò allenato nel salto dal secondo piano. La locandiera già mi ha voltato le spalle per tornare ad accudire con l’amore di una madre i suoi avventori. L’amore di una madre sbronza verso un figlio che non è suo, intendo.
Ma sono altri i pensieri che mi assalgono. Mi sono tuffato dal secondo piano di un edificio. Solo un pazzo suicida lo farebbe e io non volevo uccidermi. Volevo rispondere alla chiamata di aiuto. Ma allora… come facevo a sapere che il ladro si sarebbe trovato proprio sotto di me al momento dell’atterraggio? Chi ha guidato le mie gambe? Ci penso, come se avessi la più pallida idea di sapere come risolvere il dilemma. E mentre mi perdo in queste domande e solo domande, ho una fitta alla testa, ancora una volta; e mi si riaffaccia alla mente l’immagine dell’uomo incappucciato del mio sogno. Sempre lui, che mi tormenta ogni notte. E’ solo un sogno? Andiamo… so benissimo che non può essere un sogno… è così vivo… così reale… è un ricordo. Un ricordo del mio passato. Di quel passato che per qualche motivo non so rievocare alla coscienza e non riesco a ricostruire.
Tutte le mie memorie iniziano un paio di mesi fa, quando mi sono svegliato nella capanna di un contadino. Mi disse di avermi trovato svenuto nei suoi campi. E non disse altro. Era uno che non parlava molto. Non che avesse niente da dire: mi aveva trovato lì e mi aveva accudito fino al mio risveglio. Poi mi ha regalato uno zaino pieno di viveri e acqua e qualche spicciolo e mi ha salutato.
Sono andato via senza fare altre domande, sapendo che tanto non avrei avuto risposta. Un viaggio alla ricerca del mio passato. Che storia avvincente; banalmente avvincente. E in due mesi nessun indizio, solo questo sogno confuso, con quest’uomo incappucciato e altre figure indistinguibili… e quegli occhi gialli…
Rientro nella locanda, con il sonno ormai dileguatosi. La locandiera scorbutica, in un insolito gesto di gratitudine, mi porge un boccale di birra offerto dalla casa. Mi accomodo al mio solito tavolino in ombra, mentre tutti parlano ad alta voce e ridono sbronzi con i loro passati a volte belli a volte meno, ma comunque ben vivi nelle loro teste.
Invidia? È questo che provo? Invidia verso gli altri per un passato che mi è stato tolto non so per quale motivo? Invidia per una menomazione subita non so ad opera di chi? Probabile. Comprensibile, direi. E ci aggiungerei un briciolo di disperazione che sfocia nella depressione nata dalla consapevolezza che la mia ricerca non ha alcun fondamento da cui partire.
Brancolo nel buio e nei miei pensieri cupi mentre il mio boccale è già quasi vuoto quando una ragazza mi si avvicina. La sua tunica abbondante di colore rosso sgargiante con rifiniture dorate tradiva palesemente la sua appartenenza all’Ordine degli Stregoni. Una maga. Una rognosa maga. Però anche un gran bel pezzo di maga, penso con un sorriso divertito. Forse non l’ho perso del tutto il mio senso dell’umorismo. - Posso sedermi? - E come no…! - Ti vedo triste e pensieroso… posso fare qualcosa per te? - Se non sapessi che voi stregoni non avete molto senso dell’umorismo ti avrei già invitata salire in stanza… ma prima che tu mi incenerisca qui sul posto ti rispondo sinceramente: a meno che tu con qualche magia non sappia tirarmi fuori dalla testa i ricordi che ho rimosso per chissà quale motivo, puoi fare ben poco per tirarmi su. - Beh, non sono in grado di far nulla del genere… e stai tranquillo, neanche di fulminarti o cose simili… sono ancora un’Apprendista e al massimo potrei bruciacchiarti un po’ qua e là… il che non significa che accetterei il tuo invito implicito ad andare in camera. E sorride; con un bel sorriso. Bello come non ne vedevo da… boh, non ricordo… è il più bello che abbia visto negli ultimi due mesi, da quando mi sono risvegliato; non so se nel mio passato ho visto già sorrisi più belli di quello. Insomma, è il sorriso più bello che io creda di aver mai veduto. - Insomma, sei venuta qui solo a far due chiacchiere nella speranza di tirare su un povero paranoico depresso come me? Che tenera… - A dire il vero sono stata attirata da quel numero che hai appena fatto là fuori… concorderai che non è da tutti saltare dal secondo piano di un edificio, centrando in pieno la schiena di un ladro in fuga, rotolare per terra e rialzarsi immediatamente del tutto incolumi, come se fosse la cosa più naturale del mondo… - Ma no… io volevo suicidarmi e sono caduto proprio sopra quell’uomo. Per mia sfortuna e fortuna della locandiera. - Sì, certo… - E ride, come se io avessi fatto una battuta, come se l’idea del suicidio fosse per me incredibile, impensabile… come se lei sapesse già che non avrei mai tentato di uccidermi. E mi fa male doverle dare ragione, dover ammettere che è vero, che non mi ucciderei mai… e che non mi ero mai accorto di questo mio attaccamento alla vita, una vita che in buona parte non ricordo. È dura ammettere che una sconosciuta come la maga mi capisca meglio di quanto io stesso sappia fare… - E no!! Mi ti stai rattristando di nuovo! - Scusa, è una giornataccia. - Veramente sono diversi giorni che per te è una giornataccia… è un po’ che ti osservo… sei sempre con quel muso lungo, non parli con nessuno… come se non sapessi che fare di te, come se non avessi impegni, come se avessi voglia di lasciarti andare e aspettare che le risposte alle tue mille domande ti raggiungano senza che tu muova un dito… e questo perché hai paura di scoprirle. Le brami e le temi allo stesso tempo… Cazzo… come fa male sentirsi dire il vero… una verità che scopro in questo momento anche io… da una perfetta sconosciuta. Ah già, anche io sono un perfetto sconosciuto. Ma lei continua: - Senti… ti faccio una proposta: tra due giorni partirò per la Torre di Dhamon per sostenere il mio esame conclusivo di Apprendistato. Vorresti unirti a me e al mio seguito nel viaggio? Ci farebbe comodo la presenza di un giovane in forze come sembri essere tu… e così potresti smettere di crogiolarti nel tuo immenso dolore in questa bettola, accudito da quella grassona succhiasoldi dietro al bancone… allora, che ne pensi?
Cosa faccio? 1- Accetto l’offerta della Maga e parto con il suo gruppo? 2- Rifiuto l’offerta in quanto è risaputo che gli stregoni portano solo rogne e non è bene frequentarli? |
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COMMENTI:
Autore:
ZorroBobo
( venerdì 3 settembre 2004, ore 09:57
)
uffi..sn sl io l'unico ke vuole ke resti dalla sukkiasoldi?!?
Autore:
D R A G O
( giovedì 2 settembre 2004, ore 19:58
)
Tranqui Heidi! Avevo capito la situazione! 
Ora inizio a scrivere la seconda parte... e preparatevi perchè la storia inizia a complicarsi...
Autore:
Heidi
( giovedì 2 settembre 2004, ore 11:59
)
Io non posso fermarmi a leggere pero' ho stampato il racconto e me lo leggo prima della nanna, faro' sempre cosi'! Quindi Sappi che se anche non voto io il racconto lo leggo!
Autore:
LABYRINTH
( giovedì 2 settembre 2004, ore 09:15
)
Beh il protagonista sembra un audace (e un marpione ghghgh) quindi... parte! Ci voglio anke un angelo della morte in questo racconto fantasy eh!!  Cmq carina si, i personaggi sono ok x ora.
Autore:
D R A G O
( giovedì 2 settembre 2004, ore 05:28
)
Vedrai vedrai...
Autore:
DemoMan
( giovedì 2 settembre 2004, ore 05:04
)
1- parte e si fa la bella Stregona... (ma è un bel pezzo di figliuola... ma quanto? )
Autore:
D R A G O
( giovedì 2 settembre 2004, ore 04:37
)
Sugli occhi gialli ho un'idea ben precisa che non rivelerò neanche sotto tortura... vedrai...
Autore:
Lleyton
( giovedì 2 settembre 2004, ore 01:07
)
ovvio che parti.
i personaggi sono reali...reali per D&D, ovviamente.
simpatico occhi gialli...
Autore:
D R A G O
( mercoledì 1 settembre 2004, ore 12:07
)
Ovviamente i flash back saranno frequenti... vedrai vedrai...
Autore:
nouse86
( mercoledì 1 settembre 2004, ore 11:30
)
Wehei! Cantastorie...la prima parte!!! Dai..non male, non male! Allora il mio voto è x partire...un pò perchè sono buona (anche se fai finta di niente se lui ti rimane li ti tocca inventarti un'altra possibilità!) e un pò perchè i maghi mi fanno simpatia! P.S. Un idea...potresti fargli venire dei flash back sul suo passato ogni tanto...
Autore:
D R A G O
( mercoledì 1 settembre 2004, ore 11:05
)
Aggiungo il voticino di CrazyLara che opta anche lei per la prima opzione... spero di trovare qualche altro voticino in giornata!
Autore:
D R A G O
( mercoledì 1 settembre 2004, ore 02:26
)
Ok, ammetto che come prima scelta è abbastanza banale...è facile prevedere che cosa sceglierete di far fare al giovane smemorato... ma sia chiaro, questa è solo una puntata di rodaggio per entrare io e far entrare voi nella dinamica della storia... le vostre scelte non saranno quasi mai così scontate... a volte ci saranno più di due possibilità... e cmq farò in modo che non sempre la soluzione che sembra la migliore si riveli tale perchè sono bastardo geneticamente.  Cmq se per un vostro spirito di contraddizione doveste scegliere di far rifiutare l'offerta della maga al protagonista, sappite che sono pronto anche a questo... Il primo voto lo ha dato Ross che inaugura la mia storiella... domani spero di trovare un po' di commenti... entro giovedì sera chiudo le votazioni... dateci dentro! E se avete due minuti e vi va... spendeteli per dirmi cosa ne pensate... se trovate la storia troppo banale o qualcosa vi è piaciuta... ma soprattutto vorrei sapere dei personaggi. Come li avete trovati, anche se ve li ho appena abbozzati? Sono credibili o c'è qualcosa che non vi convince? Per me è fondamentale capire questo... se non metto in piedi dei personaggi umani e credibili non sarò in grado di proseguire... quindi, siate anche spietati se serve!
Autore:
Spiderr
( mercoledì 1 settembre 2004, ore 02:15
)
1- Accetta l’offerta della Maga e parto con il suo gruppo!!!
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