Messaggio
di gazza998 da commentare:
E' sicuramente un film da vedere. Sono andato ieri sera, cinema strapieno. E' un documentario, un film di propaganda, una satira, una denuncia contro la manipolazione dei media. Peccato che siano stati dei mezzi che non condivido: sfruttare e strumentalizzare il dolore di chi ha perso un figlio per usarlo come attacco a bush e per colpire gli spettatori è una cosa che non condivido. il fine non sempre giustifica i mezzi. Cmq moore è sicuramente un bravo regista, la scelta del montaggio e dell'alternanza di scene drammatiche e comiche rende più efficace il messaggio. Che comunque non è di solidarietà verso le vittime delle guerre e del terrorismo, ma di denuncia contro bush. Sicuramente un film da vedere, e su cui riflettere. |
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COMMENTI:
Autore:
mamo76
( venerdì 3 settembre 2004, ore 10:49
)
mah..voi partite da un principio non del tutto giusto..
nel senso che,rincoglionimento o meno di g.w.b, non decide sicuramente da solo visto che deve avere l'appoggio del congresso..cosa non cosi semplice e scontata in america..
moore è sicuramente un bravo regista..mette a nudo tanti difetti.forse pure troppi.è un po troppo se mi permettete monodirezionale.
tanto anche con clinton presidente si sarebbe andati in guerra..
già in bowling a columbine moore dipingeva un quadro inquietante..e sicuramente veritiero..ossia che cmq gli americani adorano la guerra..bush onn bush!
Autore:
Oli
( giovedì 2 settembre 2004, ore 12:15
)
è come the brain del cartone animato coi topi... vuole conquistare il mondo ogni settimana dai! tipo risiko...
comunque i soldi generano i soldi, e il petrolio genera gli sceicchi...
Autore:
gazza998
( giovedì 2 settembre 2004, ore 09:30
)
dal film bush risultava veramente rincoglionito 
probabile anche che lo sia, cmq se quel che dicevano è vero e la sua famiglia ha intascato 1 miliardo e 400 milioni di dollari dai bin laden tanto bambinone non è.
Autore:
Oli
( giovedì 2 settembre 2004, ore 09:11
)
Dai che non era male il film.
Io non direi di propaganda...
Propaganda è un'altra cosa, non è fare un film...
Sono d'accordo pure io col fatto che la seconda parte poteva essere modificata.
A me è piaciuta soprattutto la prima.
Comunque effettivamente Bush sembra un bambinone viziatello...
Autore:
anaconda
( giovedì 2 settembre 2004, ore 09:06
)
Se è l'unico modo per farglielo capire, ben venga...piuttosto che continuino a votarlo....
Autore:
gazza998
( mercoledì 1 settembre 2004, ore 16:02
)
siamo d'accordo. però è moore che sceglie cosa mettere nel film e cosa no, e sta alla sua sensibilità decidere fin dove arrivare.
a me è sembrato solo un mezzo per ottenere lo scopo voluto, aizzare la gente contro bush (e alla luce dei fatti che gli ameircani abbiano bisogno anche di quete cose li fa veramente sembrare un popolo di ignoranti)
Autore:
anaconda
( mercoledì 1 settembre 2004, ore 14:51
)
Sì certo ma non è mica colpa di Moore se c'è gente disposta a mettere il proprio dolore in piazza...lui fa il suo lavoro e se ci sono persone che accettano di fare quello che vedi, tanto meglio per lui. Noi, invece, non possiamo far altro che imparare.
Sicuramente è una cosa triste che ci sia qualcuno che prova piacere o sollievo nel vedere le disgrazie altrui...
Autore:
gazza998
( mercoledì 1 settembre 2004, ore 11:08
)
io credo che il dolore vada vissuto in forma privata.
credo che ci sia gente morbosa che prova piacere o sollievo a vedere le disgrazie altrui in televisione, ed è una cosa che mi mette veramente tristezza. come c'è gente che mette il proprio dolore in piazza, davanti agli sconosciuti. non so che beneficio ne potrà trarre, anche perchè nessuno potrà cmq capire il suo dolore fino in fondo. forse trarrà compassione, ma non solidarietà.
Autore:
anaconda
( mercoledì 1 settembre 2004, ore 10:33
)
Condivido quello che hai detto, tranne la cosa sul dolore di chi ha perso un figlio: 1)Nessuno è stato costretto a testimoniare per il film 2)Serve, e molto, per far vedere la mentalità della gente ignorante, che solo dopo aver vissuto esperienze tragiche riesce a capire cosa voglia dire:GUERRA. Come se invece prima fosse un gioco, o una gita,o una cosa normale.