

NICK:
D R A G O
SESSO:
m
ETA': 25
CITTA': Padova
COSA COMBINO: Sollazzo il Pianeta con la mia modesta presenza
STATUS: single
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STO LEGGENDO
Non ve lo dico neanche se mi pagate. Però se mi pagate davvero magari ci ripenso.
HO VISTO
...cose che voi umani non potete neanche immaginare.
STO ASCOLTANDO
Il rumore di ingranaggi che per troppo tempo non ho fatto girare e non ho oliato. E pertanto stridono un po’, ma sento che iniziano a smuoversi, lenti...
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
Quello che capita. E grazi al cielo capita sempre qualcosa.
ORA VORREI TANTO...
Vorrei tante cose. Me ne basterebbe una. Ma non si può. E allora mi faccio bastare il resto.
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
diversi piani per conquistare il mondo, o in alternativa per digerire la peperonata della signora del piano di sotto che mi vede una volta ogni 3 mesi e mi invita a pranzo... e io ancora maledico il giorno in cui le dissi che mi piaceva da matti la sua peperonata. Fa un caldo che mi evaporano pure ’sti due maroni e lei mi fa la peperonata!!!
OGGI IL MIO UMORE E'...
Random. Perchè l’umore random è quello giusto. Quello che si adatta a tutte le situazioni.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
1)
2)
3)

MERAVIGLIE
1)
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Messaggio
di D R A G O da commentare:
La notte seguitava ad andare avanti e il giorno dopo probabilmente sarebbero giunti alla Torre di Dhamon, per cui Aerie pensò bene che fosse il caso di riposarsi, per quanto la tensione potesse consentirlo. Raggiunse la sua branda improvvisata sul terreno mentre ancora pensava alla sofferenza del suo amico. E alla sofferenza che ben presto avrebbe presto afflitto Karn. E si sentiva in colpa. In colpa perché la sofferenza di entrambi l’avrebbe aiutata ad alleviare e forse addirittura a far scomparire la sua.
Con questi tormentosi pensieri Aerie si tormentava, non riuscendo a prender sonno. Quella notte, nessuno lo seppe, ma Aerie la Forte, una reatura in vita da oltre 500 anni, che ne aveva viste e vissute veramente tante, pianse lacrime di dolore sincere. Sgorgavano sul suo viso e a stento riusciva a trattenere dal singhiozzare. Pianse in silenzio, per non farsi notare da Aton. Ma il guerriero conosceva molto bene la maga e si accorse delle sue lacrime ugualmente. Andò ad inginocchiarsi dietro di lei, le posò una mano sulla spalla e con una voce calma: “Tutti noi siamo al mondo per un motivo preciso, abbiamo tutti degli scopi da raggiungere. Anche tu. E certe motivazioni hanno la priorità su tutto il resto. Piangi pure, sentiti pure in colpa, ma non pensare mai che io o chiunque altro ti serberemo rancore per qualche motivo. Ognuno ha la propria strada da percorrere e così deve essere.” Detto ciò Aton tornò a coricarsi e si addormentò. Anche Aerie finalmente, rincuorata non tanto dalle parole dell’amico quanto dall’essersi sentita amata e compresa, riuscì a chiudere gli occhi. E mentre i due amici dormivano, Karn, ancora svenuto, sognava…
…ma stavolta il sogno era diverso. Niente boschi bruciati, niente fumo, niente figure indistinguibili in lontananza, niente ombre, eccetto quelle proiettate sulle pareti della stanza in cui si trovava da un caminetto acceso. C’era un’atmosfera molto tranquilla, familiare. Karn ebbe l’impressione di essere a casa sua, di sentirsi a proprio agio. L’unica cosa che richiamava il sogno nel bosco era la presenza dell’uomo incappucciato. Era seduto su una poltrona in pelle di fronte a Karn. Il cappuccio cadeva sulle sue spalle mostrando il suo volto, ma Karn non era in grado di distinguerne i tratti… inspiegabilmente rimanevano indistinti, non riusciva a mettere a fuoco il volto dell’uomo. Solo due particolari gli rimasero impressi: dei capelli grigi molto corti e quegli occhi gialli che rilucevano al fuoco del camino.
L’uomo parlò: “Devi capirlo, Karn. Sei nato per questo. Tu sei stato designato per guidarci tutti, non puoi rifiutare. Solo tu puoi farlo perché solo tu potrai mettere al mondo il nostro futuro Sovrano, colui che ricondurrà la nostra stirpe ai suoi antichi fasti. Presto verrà al mondo la donna che accoglierà tuo figlio. Il patto che i mortali hanno stretto con noi è chiaro: lei ti amerà di un amore sincero, perché solo te potrà amare. E tu dovrai solo farla tua per mettere al mondo tuo figlio. Dopo poco importa se la abbandonerai a soffrire pene d’amore per l’eternità che tanto hanno desiderato.” Karn rimase stupito dalle stesse parole che si sentì pronunciare: “Padre, io e Lamia ci amiamo. Sarà lei che metterà al mondo il mio figlio che guiderà la nostra stirpe, non una infima donna mortale.” “Sai bene che non è possibile!! Se il tuo primogenito dovesse metterlo al mondo Lamia, il nostro sovrano non nascerà mai e saremo destinati all’estinzione senza la sua guida! Sai bene che il Consiglio non ti permetterà di portarci alla rovina! E neanche io te lo permetterò! Dovresti sentirti onorato di avere l’onore di salvare tutti noi!” “No, Padre. Io amo Lamia. Non ho occhi e non ho cuore che per lei. E poi una donna mortale… come potrei mai… ACCOPPIARMI con una creatura così meschina?” L’uomo si alterò, sbraitò contro Karn imponendogli di rispettare le disposizioni del Consiglio e quindi gli ordini di suo padre. Ma il ragazzo si oppose ancora. “La discussione termina qui, Padre.” L’uomo riacquistò la sua gelida calma: “Se è così che la metti, vedremo quanto a lungo il Consiglio tollererà questa tua insubordinazione; quanto IO tollererò questa tua indisponente ribellione a ciò che è inevitabile, figlio.” Karn si allontanò dalla stanza senza poter controllare un brivido di paura per le parole dell’uomo. Sapeva di aver poche possibilità di opporsi a suo padre e al Consiglio, ma era disposto a lottare.
Lamia era fuori nel corridoio del Palazzo. Aveva ascoltato la conversazione accesa tra Karn e suo padre. Quando il ragazzo la vide, con i suoi lunghi capelli biondi, lo sguardo intenso, i suoi tratti puliti, la sua bellezza pura e naturale… si sentì più forte. Gli sembrò che il Consiglio non fosse in fin dei conti un ostacolo insormontabile. Lamia aveva un’espressione triste per via della situazione. Comprendeva la sofferenza di Karn e si sentiva impotente nel non saperlo aiutare concretamente. Karn si accorse del dolore della sua donna e…
1-L’abbracciò dicendole di non preoccuparsi e che tutto si sarebbe sistemato per il meglio…
2-Condivise il suo dolore parlando apertamente con la donna …
3-La portò con sé nella sua stanza e le propose di fuggire da Palazzo e andare a vivere la loro vita insieme lontani dal resto della loro stirpe… |
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COMMENTI:
Autore:
ZorroBobo
( giovedì 9 settembre 2004, ore 12:53
)
ovviamente in ritardo...e nn posso nemmeno fare la voce fuori dal coro, visto ke hanno votato tutte e 3 le opzioni... vabbè, stavolta mi adeguo cn la massa...voto la 1
Autore:
DemoMan
( giovedì 9 settembre 2004, ore 02:42
)

Autore:
D R A G O
( mercoledì 8 settembre 2004, ore 19:47
)
Mmh... oggi nessuno ha votato... vabbè, aggiungo io il voto della Heidi che me lo ha scritto via sms e ha scelto la 1.
Autore:
D R A G O
( martedì 7 settembre 2004, ore 20:07
)
Alura... vi è piaciuto questo inserimento di una storia d'amore un po' alla Manzoni? Nella prossima puntata la conclusione di questo sogno/flashback! Eppoi... eh eh! Io non so se a voi la storia sta piacendo... ma io devo dire la verità mi sto iniziando a gasare un po'! Ho creato delle sottotrame dei personaggi che mi sconfinferano abbastanza. Inoltre vorrei portare alla vostra attenzione il commento lasciatomi dall Heidi: lei non può star connessa più di qualche minuto, ma pur di voler partecipare alla storiella interattiva mi ha proposto di votare addirittura via SMS!! Se non è essere lettrice affezionata questo...  Per cui ora do il mio numero alla Heidi.  E visto che ci sono colgo l'occasione di ringrazare tutti quelli che mi seguono e commentano costantemente... mi siete di grande incoraggiamento!
Autore:
Lleyton
( martedì 7 settembre 2004, ore 17:49
)
minchia, non si può neanche sognare in pace! la 1.
Autore:
Crazylara
( martedì 7 settembre 2004, ore 17:37
)
io opto per la 1.
Autore:
dulcinea
( martedì 7 settembre 2004, ore 15:16
)
io,voto la tre,fuga d'amore,che poi finisce male,però il romanticismo della cosa resta...
Autore:
DemoMan
( martedì 7 settembre 2004, ore 13:38
)
voto la 1, ITALIA UNO!
Autore:
Spiderr
( martedì 7 settembre 2004, ore 13:20
)
dico 1!!!
Autore:
Heidi
( martedì 7 settembre 2004, ore 12:33
)
Io sto stampando! Sai cosa? Si potrebbe fare che io voto via sms??? Perche' io passo in lab e stampo e poi prima della nanna mi leggo tutti gli arretrati quindi se avessi il tuo numero potrei votare comunque!
Autore:
nouse86
( martedì 7 settembre 2004, ore 11:27
)
Io dico la 2!
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