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sargatanas
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i vari grand grimoire e il grandioso libro rosso, dettato da Satana stesso all'abate eretico Giona Sufurino. De occulta philosophia di Cornelio Agrippa,Il Dogma di Eliphas levi
HO VISTO
MORTE, DISTRUZIONE, GUERRA. dove c'e'il male io ci sono. Porto la morte nera ovunque.
STO ASCOLTANDO
Death Metal: Cradle of filth, marduk, sargatanas's reign,arch enemy. Gothic Metal: Paradise Lost,Therion,Tiamat(immensi!!!),Moonspell,Hollenthon. Dark tranquillity,ancient rites,dark funeral
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
divisa di battaglia nera. elmo in testa con l'effigie della morte
ORA VORREI TANTO...
L'anima di una vergine votata a Dio per il mio nero signore
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
In seminario..
OGGI IL MIO UMORE E'...
NERO NERISSIMO SEMPRE E FOR EVER
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
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MERAVIGLIE
1)
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Messaggio
di sargatanas da commentare:
Attilia ritornò dall'esorcista per un ulteriore momento di preghiera. Raccontò che era riuscita a confessarsi e a pregare meglio. Le erano scomparsi molti dolori anche se alla vista del padre si erano acuiti alcuni disturbi. La mamma invece di uno dei partecipanti aveva avuto in giornata uno strano aumento di pressione arteriosa e Simone, che aveva accompagnato Attilia dall'esorcista assieme a Mauro, aveva lamentato un forte mal di denti. Segni di piccole ritorsioni diaboliche, comunque, prontamente neutralizzate dalle preghiere. Il Signore permette, infatti, certi "disturbi" per stimolare i componenti ad una vigile e costante preghiera di protezione (soprattutto del Rosario) senza la quale il diavolo potrebbe esercitare il suo potere nefasto che solo la preghiera neutralizza.
Iniziò l'esorcismo con la presenza del consueto gruppetto di preghiera. Cominciò con la recita del Santo Rosario finalizzato alla liberazione di Attilia e di sua madre, alla conversione del padre di Attilia ed alla protezione di tutti i presenti da ogni vendetta, ritorsione ed attacco degli spiriti immondi. Venne invocata anche la presenza di Maria Santissima, di S. Michele Arcangelo, dei santi Arcangeli, degli angeli custodi e di molti santi; il demonio confermò anche la presenza di Padre Emiliano Tardif.
Durante la recita del Rosario l'esorcista impose a distanza la mano su Attilia la quale mostrò d'essere a disagio. Alla fine dell'esorcismo la ragazza confidò ai presenti che nel momento dell'imposizione delle mani da parte dell'esorcista aveva sentito una forza invisibile premerle le spalle a tal punto che si sentiva schiacciare. Dopo il canto allo Spirito Santo e la preghiera in lingue l'esorcista le impose una mano sulla testa ed incominciò a leggere l'esorcismo di Leone XIII. Attilia si mise a sbuffare ed all'invocazione "…umiliati sotto la potente mano di Dio…." emise dei paurosi ruggiti. L'esorcista continuò e invitò Arturo di bagnarle il viso con l'acqua di Lourdes. Attilia cessò di ruggire. Sebbene l'acqua di Lourdes fosse fredda, quando alcune gocce cadevano sulla mano dell'esorcista posta sulla testa della ragazza lo stesso la sentiva calda. Anche Arturo confermò questa sensazione allorché intingeva le dita nella medesima.
"Chi sei in nome di Gesù Cristo?!" la interrogò l'esorcista.
Il demonio non rispose.
"Sei ancora il pirata? Rispondi in nome dell'Immacolata e dello Spirito Santo di verità!"
Attilia annuì.
"Dove sei stato ucciso? Nel mar Mediterraneo o nell'oceano? Rispondi in nome della Santissima Trinità!"
"Nell'oceano" rispose il pirata, senza però manifestare l'arroganza della volta precedente.
"Di che nazionalità eri?"
"Inglese e francese" disse il demonio dopo ripetuti inviti dell'esorcista, spiegando che era figlio di un inglese e di una francese.
"Ero importante io!" aggiunse l'anima dannata con un sorriso sardonico di compiacimento.
"Che cosa ricevono i fedeli che pregano devotamente la Madonna davanti alla grotta di Lourdes? Rispondi in nome dell'Immacolata!" comandò l'esorcista, intercalando la lettura delle preghiere.
"Le grazie" rispose il diavolo dopo ripetuti inviti dell'esorcista che incominciò a leggere il salmo 18, mentre il gruppetto pregava sommessamente il Rosario.
"…Invoco il Signore, degno di lode, e sarò salvato dai miei nemici. Mi circondavano flutti di morte, mi travolgevano torrenti impetuosi; già mi avvolgevano i lacci degli inferi, gia mi stringevano agguati mortali. Nel mio affanno invocai il Signore, nell'angoscia gridai al mio Dio: dal suo tempio ascoltò la mia voce, al suo orecchio pervenne il mio grido….." - "Ti piace Davide? L'autore di questo salmo?".
Il diavolo fece una smorfia di disgusto.
"Preferisci ovviamente certi personaggi pubblici, uomini e donne, che conducono disinvoltamente una vita in contrasto con la Parola di Dio?".
L'anima dannata annuì decisa e sorrise molto compiaciuta.
"Quando qualcuno invoca Dio Onnipotente, come ci insegna Davide nel salmo; Lui che è Padre dell'umanità che cosa fa? Rispondi in nome di Gesù!"
"Interviene" rispose lo spirito immondo.
Diversamente dalla volta precedente il demonio denotò stanchezza e non incrociava più le braccia in atteggiamento di ribellione. Segno evidente che le preghiere effettuate durante il primo esorcismo, unite ad un maggior impegno di preghiera di Attilia, stavano facendo il loro effetto.
Durante la lettura del salmo il demonio manifestava comunque avversione nei confronti delle parole di tale orazione ispirata.
"E' vero, come ha affermato una posseduta, che un indemoniato che prega davanti alla grotta di Lourdes riceve un impulso tale e quale un esorcismo concelebrato da centomila preti? Rispondi in nome dello Spirito Santo di verità!"
"Non così tanti" replicò il diavolo.
"Quanti allora?! Rispondi in nome di Gesù!"
"Alcuni".
"Alcuni o tanti?" lo incalzò l'esorcista.
"Tanti!" ammise il diavolo, mostrando d'essere costretto da una forza superiore a rettificare le menzogne.
"Che cosa ha promesso la Madonna a quanti pregheranno davanti all'altare del santuario della Madonna di Rue de Bac? Rispondi in nome dell'Immacolata!".
"La salvezza".
"E poi?! Rispondi per il sangue di Cristo!"
"Le grazieee" aggiunse il diavolo, mostrando segni di sofferenza e costrizione soprannaturale.
"Che cosa ricevono i pellegrini che si recano in pellegrinaggio dove la Madonna è apparsa o ha lasciato un segno della sua presenza? In quei santuari riconosciuti dalla Chiesa? Rispondi solo la verità! In nome di Dio!".
Dopo ripetuti inviti dell'esorcista, motivati dal fatto che il demonio non voleva evidentemente confessare delle verità a lui scomode, il pirata disse: "Le grazie".
"Sempre?" lo incalzò l'esorcista.
"Sempre!" ammise, suo malgrado, l'anima dannata.
"E' per questo allora che tu ostacoli costantemente il pellegrinaggio ai santuari?"
Il diavolo si mise a sghignazzare, annuendo compiaciuto.
"In un libro S. Michele Arcangelo è considerato il patrono degli ammalati, perché? Rispondi in nome di Maria Santissima e di Dio Onnipotente!".
Poiché il demonio non rispondeva, l'esorcista invitò Arturo a bagnare con costanza il viso di Attilia ed alla fine, dopo ripetuti ordini in nome di Dio, il diavolo confermò che S. Michele Arcangelo concede numerose grazie di guarigione a chi lo invoca con fede, soprattutto se si tratta di malattie d'origine diabolica.
L'esorcista lesse un brano del Vangelo "E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno. - Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l'accompagnavano" (Mc. 16,16 seg.).
"Come mai quest'imperativo eterno del Signore, a tuo danno e per la felicità delle persone, non viene quasi più applicato?! Rispondi in nome di Dio Onnipotente!" chiese l'esorcista.
Il demonio si mise a sogghignare molto soddisfatto.
"Allora sei tu l'ispiratore?!" lo incalzò l'esorcista e l'anima dannata annuì col capo, sempre sogghignando.
L'esorcista lesse altre preghiere, mentre il gruppetto continuava la recita dei Rosari.
"E' importante la devozione a S. Giuseppe? Rispondi in nome della Sacra famiglia!"
"Sìì".
"E' vero che S. Giuseppe è il santo più grande dopo la Madonna? Rispondi in nome della Santissima Trinità".
"Sì" confermò il diavolo, annuendo anche col capo.
"Concede molte grazie S. Giuseppe?".
"Sì".
"Perché è chiamato il santo della buona morte? Rispondi in nome dello Spirito Santo!"
"Aiuta a morire bene" rispose il pirata, dopo ripetuti inviti in nome di Dio e spruzzate di acqua di Lourdes.
"Cioè tiene lontani voi diavoli nel momento della morte?!".
"Sìì".
"Che cosa sono le discoteche? Sono le vostre chiese? " continuò l'esorcista.
"Alcune"[4].
"E' vero che in certe discoteche si trovano anche dei maghi per catturare i giovani? Rispondi in nome dell'Immacolata che ha a cuore la gioventù!"
Il diavolo annuì compiaciuto.
"E' vero che alcuni giovani, dopo le serate in discoteca…."
"si recano nei cimiteri a violare le tombe!"[5] lo interruppe il demonio.
"Che cos'è la droga? E' la tua comunione? Rispondi per il sangue di Cristo!".
L'anima dannata confermò col capo.
"La droga ha trovato spazio in quanti hanno abbandonato le preghiere e l'Eucarestia?".
"Sì"
"Il bastone di Mosè è prefigura di quale preghiera? Rispondi in nome di Dio Onnipotente!"
Il diavolo non voleva rispondere e sbuffava; l'esorcista allora invitò Arturo a bagnare il viso di Attilia con acqua benedetta.
"Il Padre Nostro" disse il diavolo alla fine, fornendo una risposta sottilmente teologica.
"Da solo o accompagnato dalle Ave Maria?" lo incalzò l'esorcista.
Il pirata annuì.
"Allora è prefigura del Rosario, che ovviamente comprende anche il Padre Nostro? Rispondi in nome di Maria Santissima!" continuò l'esorcista.
"Sìì" ammise il diavolo, annuendo decisamente.
"Perché in Francia si è abbattuto recentemente uno strano uragano? E' stato un castigo di Dio? Rispondi solo la verità in nome dell'Onnipotente Dio!"
Il diavolo annuì ed ammise che era la conseguenza della legalizzazione dell'equiparazione della coppie gay con la coppia (un uomo ed una donna) voluta dal disegno creativo di Dio. Affermò inoltre che gli omosessuali non convertiti vanno all'inferno, come del resto previsto nella Sacra Scrittura.
"Il cardinale Siri affermò che l'AIDS è un castigo di Dio. E' veramente un castigo? Rispondi in nome della Madre della Verità eterna!".
"Sìì" ammise il diavolo, manifestando costrizione soprannaturale e debolezza in quanto le preghiere lo sfiancavano.
L'esorcista poi lesse il passo biblico "….perché Dio non ha creato la morte e non gode per la rovina dei viventi. Egli infatti ha creato tutto per l'esistenza; le creature del mondo sono sane, in esse non c'è veleno di morte, né gli inferi regnano sulla terra….." (Sap. 1,13)
"Perché ci sono molte malattie nel mondo se Dio ha detto che le creature del mondo sono sane? Rispondi in nome della Santissima Trinità! Ovviamente non parlo di quelle malattie che alcuni santi desiderano in unione con le sofferenze di Cristo".
"Perché si prega poco!" dichiarò l'anima dannata.
"Anche perché, come insegna S. Paolo[6], si commettono i peccati? " lo rintuzzò l'esorcista. Lo spirito immondo annuì con un sorriso sardonico di compiacimento.
"I tumori possono essere considerati una ribellione di alcune cellule nei confronti dell'organismo. Voi diavoli siete la ribellione per eccellenza in quanto vi siete rivoltati a Dio! Siete voi la causa dei tumori?"
"Sìì" ammise l'anima dannata.
L'esorcista sollevò il Rosario con una mano e mostrandolo al diavolo gli disse: "E' questa preghiera l'elisir della salute ed il rimedio contro ogni male?! L'orazione che la Madonna di Medjugorje ha chiamato preghiera dei miracoli! Rispondi in nome di Maria Santissima!"
"Sìì" ammise, costretto da una forza superiore che il diavolo dichiarò essere la Madonna, mentre manifestava l'intenzione di voler strappare la corona del Rosario che Attilia teneva tra le mani; smise solo quando l'esorcista gli ordinò di non romperla.
"Qual è il moderno vitello d'oro?" continuò l'esorcista.
Il diavolo non rispose. L'esorcista quindi invitò Arturo ad aspergere il viso di Attilia con l'acqua di Lourdes.
"E' la televisione? Dove tu predichi attraverso alcuni tuoi profeti? Rispondi in nome di Gesù, nostro Dio e Signore!"
"Sìì" ammise il demonio.
"Perché le famiglie si dividono?"
"Tu lo sai!" replicò il demonio.
"Sì, ma voglio che tu lo dica agli altri!"
"Perché si guarda troppa televisione al posto di pregare".
"E' importante la preghiera comunitaria? Rispondi in nome di Dio!"
"Molto".
"E quella familiare?!"
"Molto!" rispose il diavolo, annuendo con decisione.
"Parla delle manipolazioni genetiche" gli intimò l'esorcista.
"Non si devono fare!" disse il diavolo.
"Perché sono contrarie al piano creativo di Dio?" domandò l'esorcista.
"Sììì".
"E le fecondazioni artificiali?!" continuò l'esorcista.
"Anche quelle non si devono fare". Poi il diavolo imprecò contro i partecipanti del gruppo esorcistico apostrofandoli "Maledetti!"
"Qual è l'azione più importante per compiere le opere di Dio? Rispondi in nome di Gesù!"
"La fede![7]" rispose il pirata.
"Ma la Scrittura parla anche delle opere?" ribattè l'esorcista.
"Tutte e due[8]" disse il diavolo.
Il demonio aggiunse anche, incalzato dall'esorcista, che nel momento del Giudizio aveva udito la voce di Dio che gli aveva mostrato tutti peccati compiuti in vita dei quali non aveva chiesto perdono e poi la voce gli aveva ordinato, come insegnato da Gesù nel Vangelo (Mt. 25,41), d'andare all'inferno.
"Che cosa vuole dire la Madonna, per tuo tramite, all'umanità? Rispondi in nome di Maria Santissima!"
"Bisogna pregare di più!".
"Dove?" chiese l'esorcista.
"Nelle case!"
Dopo circa un'ora e mezza di preghiere, l'anima dannata denotava grande stanchezza. Allora l'esorcista, dopo aver ricevuto conferma che i due spiriti immondi rimasti se ne sarebbero andati a Pasqua se Attilia avesse continuato a pregare il rosario, concluse l'esorcismo.
La ragazza non ricordava nulla di quanto aveva detto e manifestava l'ignoranza biblica tipica di molti cristiani.
Durante la notte l'esorcista venne svegliato da strani passi e rumori accompagnati dal soffio aggressivo di un animale. L'esorcista si mise a pregare il Rosario che portava al dito ed i rumori cessarono immediatamente. |
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