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Messaggio di Stalida da commentare:
Ai tempi dei tempi, quando le cose non avevano un nome ed ogni persona si chiamava Ehi tu, la luna non era bianca come la vediamo ora, ma era piena di mari e di fiumi, di boschi e di jungle.
Al centro di un boschetto, nella cavità di un albero di mele, abitava la regina della luna, che era, a detta di tutti, una gran bella ragazza ed aveva anche un nome!
Anche se non c'era nessuno sulla luna che la chiamasse il suo nome era Luce.
Luce passava le sue giornate ad esplorare la luna, e ne aveva di cose da fare: c'erano torrenti da attraversare, sentieri da percorrere, laghetti in cui bagnarsi; ma un giorno iniziò ad annoiarsi, guardava ogni giorno il cielo ed ogni giorno vedeva un bellissimo disco, tutto verde e blu, e desiderava sempre più vedere cosa contenesse.
Una volta lo desiderò talmente tanto che puff, tutto d'un tratto vi si trovò. E vide case, palazzi, città e vide cani, gatti e tante, tantissime persone, e vide, eh sì, vide lui, a dire il vero per lei fu talmente un colpo che non riuscì a vederlo subito tutto intero: vide prima un enorme sorriso, poi un nasino a palletta e poi due occhi azzurri che la guardavano dolcissimi.
Non appena si riprese dal colpo decise, le ragazze della luna non hanno esitazioni, di volerlo guardare negli occhi per tutta la vita, e fu così che andarono a vivere insieme, perché era talmente felice che ogni cosa che voleva la otteneva!
Ma una notte guardando la luna, le prese una grande nostalgia: ricordava il suo albero di mele, il suo boschetto, il suo ruscello e desiderò, ancora una volta, rivedere tutto quello che aveva lasciato.
Così, in un batter di ciglia, si ritrovò di nuovo sulla luna.
Ma quante cose aveva lasciato: un enorme sorriso, un nasino a palletta e due occhi azzurri che la guardavano dolcissimi.
Capì di averli persi, capì che per essere veramente felice le bastava abbracciarlo, ma era talmente triste che anche se lo desiderava tantissimo non riusciva più a tornare sulla Terra e pianse, pianse tanto che inondò il boschetto, e pianse ancora riempiendo i laghi, i ruscelli, ed ogni cosa, e a mano a mano che il tempo passava, e le lacrime si seccavano, la luna iniziava a non essere più verde come una volta, ma bianca per il sale delle lacrime.
…E fu così che la luna divenne bianca.

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