Messaggio
di Emanuelez da commentare:
ok... ho deciso... i numeri primi sono troppi e quindi...
il prossimo numero di Fibonacci sarà il 2584... e che non sia un ospite! |
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COMMENTI:
Autore:
Phelt
( domenica 30 gennaio 2005, ore 12:07
)
un "ospite" e` il 2584
Autore:
Phelt
( venerdì 22 ottobre 2004, ore 12:36
)
ganajo ... dimenticavo
Autore:
Phelt
( venerdì 8 ottobre 2004, ore 16:16
)
cmq sono un insieme di misura nulla
Autore:
zilvio
( giovedì 7 ottobre 2004, ore 06:17
)
comunque l'ordine di infinito dei numeri primi e dei numeri di fibonacci (dopo 6-7?)gin lemon dovrebbe essere lo stesso.
perciò i numeri primi sono tanti quanti quelli di fibonacci.
o magari ci sono degli studi di distribuzione e sto dicendo una vaccata.
anzi cosi a naso....sembrano un insieme piu denso quello di fibonacci.
o magari faccio prima a chiedere a galvan.
o magari andate tutti a fare in culo.ecco.
Autore:
jijotdl
( martedì 5 ottobre 2004, ore 20:42
)
troppo codice da vinci
Autore:
JIJO
( lunedì 4 ottobre 2004, ore 13:26
)
te si massa gnegnere 
Autore:
cia2003
( giovedì 30 settembre 2004, ore 16:49
)
mmmm che culo!
Autore:
Emanuelez
( giovedì 30 settembre 2004, ore 10:59
)
lo userai presto anche tu!
Autore:
cia2003
( giovedì 30 settembre 2004, ore 10:35
)
mmmmmm che culo lo usano anche in B&S
Autore:
Emanuelez
( giovedì 30 settembre 2004, ore 09:54
)
dalla wikipedia:
Leonardo Fibonacci (vero nome Leonardo da Pisa o Leonardo Pisano Pisa, ca. 1170 - Pisa, ca. 1250) fu un matematico italiano, spesso conosciuto con il solo nome di Fibonacci. Assieme ad altri matematici del tempo, contribuì alla rinascita delle scienze esatte dopo la parentesi del primo Medioevo.
Assieme al padre Guglielmo, rappresentante dei mercanti della Repubblica di Pisa nella regione di Bugia (oggi Barberia o Bejaia), passò alcuni anni ad Algeri, dove studiò i procedimenti aritmetici che gli Arabi stavano diffondendo nelle regioni assoggettate al loro dominio. Alcuni di tali procedimenti erano stati introdotti per la prima dagli Indiani, cultura molto diversa da quella mediterranea. Proprio per perfezionare queste conoscenze, Fibonacci viaggiò molto, arrivando fino a Costantinopoli, alternando il commercio con gli studi matematici.
Verso il 1200 rientrò a Pisa, dove negli anni successivi pubblicò nel 1202 la sua opera di quindici capitoli Liber Abbaci, tramite la quale introdusse per la prima volta in Europa le nove cifre (da lui chiamate indiane), presentò criteri di divisibilità, regole di calcolo di radicali quadratici e cubici ed altro.
Sono anche compresi quesiti che gli furono posti, con la loro soluzione (uno dei capitoli trattava aritmetica commerciale, problemi di cambi, ecc...). Nonostante si tratti di un manoscritto, ne sono giunte alcune copie fino ai nostri tempi, assieme ad alcuni altri suoi libri; si ha notizia anche di altri scritti, però non rintracciabili.
L'eco di Fibonacci giunse anche alla corte di Federico II del Sacro Romano Impero, soprattutto dopo che il suo matematico ebbe alcuni problemi risolti dal Fibonacci. Per questo motivo gli fu assegnato un vitalizio che gli permettesse di dedicarsi completamente ai suoi studi.
Fibonacci è conosciuto soprattutto per la sua sequenza di numeri (conosciuta appunto come successione di Fibonacci):
1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, ....
in cui ogni termine, a parte il primo, è la somma dei precedenti due.
Sembra che questa sequenza sia trovata spesso in forme naturali (per esempio, negli sviluppi delle spirali delle conchiglie, ecc...).
Autore:
Lopez75
( giovedì 30 settembre 2004, ore 09:44
)
e chi zeo?