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di D R A G O da commentare:
“A due giorni di viaggio da qui c’è una foresta molto fitta. Propongo di nasconderci al suo interno. Lì potrò addestrare Karn.” “La foresta di Fandorn? Girano strane voci su quel posto… e nessuna di queste è molto piacevole. Sei sicuro che sia una buona idea?” “Le voci che girano sono, come hai detto tu, delle voci. In realtà la foresta veniva utilizzata dal mio Ordine come nascondiglio e luogo di addestramento, quindi fa proprio al caso nostro. Inoltre è piena di trappole, che io conosco alla perfezione. E’ lì che mi sono nascosto quando…” Il volto di Aton si intristì e rabbuiò mentre pronunciava quest’ultima frase e Aerie gli posò una mano sulla spalla per rassicurarlo. “D’accordo, pistolero, sei la nostra guida”.
Caricarono Karn su un carro e recuperarono due cavalli per trainarlo, poi partirono. Dhamon guardò per l’ultima volta le macerie della Torre, sotto le quali giacevano i corpi degli stregoni che avevano dato la vita per difendere il loro Signore. E tutti erano morti, deceduti per una follia di cui lo stesso Dhamon era responsabile, in buona parte. Ma non poteva abbandonarsi a questi pensieri, poteva solo cercare di fare l’unica cosa che gli avrebbe permesso di espiare le proprie colpe: preparare Karn a ciò che avrebbe dovuto affrontare.
Il viaggio proseguì tranquillo per due giorni, con Karn ancora incosciente. Aton ed Aerie parlarono poco tra di loro e Dhamon non aprì neanche bocca. Proseguirono il cammino anche di notte, fermandosi solo per consumare fugaci pasti con animaletti selvaggi cacciati dal pistolero. Aton era abilissimo nella caccia, riusciva ad appostarsi e divenire tutt’uno con l’ambiente che lo circondava al punto da non essere percepito dalle sue prede; e quando queste si avvicinavano a lui le catturava dimostrando una rapidità fuori dal comune. Non un colpo di pistola fu sparato dal guerriero per cacciare, non ce n’era stata necessità. E anche se fosse stato necessario, sicuramente Aton avrebbe preferito morire di fame piuttosto che infrangere la sua promessa di non usare più le pistole finché non fosse arrivato il momento di vendicarsi della scomparsa del suo Ordine.
Quando furono in vista della Foresta di Fandorn, Karn si risvegliò. Sul suo viso c’era un’espressione più adulta, sembrava indurita dalla consapevolezza di portare sulle spalle una enorme responsabilità. “Padre…” “Karn, Figlio mio, allora… ricordi tutto.” Rispose Dhamon. “Sì… ricordo chi sono, chi siamo… ricordo di Lamia, del Consiglio degli Anziani, del Sacrificio al Tempio di Helm… e dell’arrivo del Drago d’Ombra che cancellò la mia memoria.” “Mi dispiace, Karn…” “E’ tardi per dispiacersi, padre, quel che è stato è stato. Non potrò mai perdonarti, ma ora ho bisogno di te. Devi dirmi del Consiglio, del Drago d’Ombra e di come possiamo fermarli. Di come posso fermarli. Non so perché, ma sento la certezza di essere l’unico a poter fare qualcosa, mi è sembrato che quel mostro di oscurità mi implorasse di fare qualcosa, mentre mi colpiva.” “E’ vero, Karn, solo tu puoi fermare il Drago d’Ombra, ma non sei pronto per sapere la verità e affrontarlo. Prima ti addestrerai, affronteremo il Consiglio, tutti insieme, poi sarà il momento di fronteggiare quel mostro.” “Affrontare il consiglio… io, te e questi due umani? Ridicolo.” “Larva, non sottovalutarci. Io ho già ucciso uno degli Anziani, da solo. E Aerie ne ha saputi tenere a bada tre, costringendoli alla fuga, quando vennero per finirmi” “Tu, Aton, avresti ucciso uno dei Draghi più potenti mai esistiti?” “Karn… il loro potere si è indebolito, con la follia… sono forti, ma è possibile abbatterli.” “Ti addestrerò, larva, e con i tuoi poteri uniti ai miei insegnamenti, il Consiglio verrà distrutto. Li ucciderai tutti, eccetto uno: Parutenos è mio.” Aton pronunciò quel nome con un tale odio da instillare in Karn la certezza che le cose sarebbero andate come prevedeva il pistolero, per cui annuì lentamente e non disse altro. Dopo una lunga pausa si rivolse ancora a suo padre: “E gli altri della nostra casata?” Dhamon abbassò lo sguardo e non seppe rispondere, ma Karn capì. “Anche questa è colpa tua, Dhamon. Ecco a cosa ti ha portato il tuo orgoglio, ecco quale follia hai scatenato: volevi difendere l’onore della nostra famiglia e invece l’hai distrutta. Ora ci siamo solo noi due e il Consiglio…” Dhamon si sentì morire dentro. Karn lo aveva chiamato col suo nome, e non Padre, come usava fare prima di quel momento. Era stato disconosciuto. Prima suo figlio non si ricordava di suo padre. Ora che aveva recuperato la memoria lo ripudiava… non c’era dunque limite o fine al tormento che lo attanagliava? Non seppe che rispondere, allora tacque e badò a non incrociare lo sguardo di Karn, il quale, forse in virtù di un affetto che ancora provava (ormai solo per abitudine), non infierì oltre.
Aerie pianse in silenzio mentre entravano nella foresta e si addentravano dove la macchia di alberi secolari era più fitta, guidati da Aton che li conduceva dove non c’erano trappole. L’Arcimaga percepiva il dolore immenso di Karn per la scomparsa della sua stirpe, per l’aver da poco recuperato la memoria. Percepiva anche la sofferenza del suo Signore Dhamon per gli errori commessi e per essere odiato dal suo unico figlio. Inoltre soffriva in prima persona perché l’uomo che amava con un sentimento forzato quanto intenso, viveva ora nel ricordo della sua donna sacrificata agli dei proprio da suo padre e dal consiglio. Una serie di emozioni, tutte dolorose, che difficilmente sarebbe riuscita a tollerare. E allora pianse. Pianse per sfogarsi, senza potersi confidare con nessuno, perché anche Aton aveva di che pensare e non voleva infastidirlo coi suoi problemi. Eppure… non sapeva che fare per aiutare Karn e Dhamon… Forse avrebbe potuto…
1-Parlare con Karn per convincerlo a riconsiderare il duo rapporto con il padre…
2-Parlare con Dhamon per condividere con lui il suo dolore e consolarlo…
3-Tacere e aspettare che la situazione si stabilizzasse da sé… |
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COMMENTI:
Autore:
Heidi
( venerdì 8 ottobre 2004, ore 17:39
)
3, meglio non intervenire la situazione è piuttosto delicata
Autore:
Crazylara
( martedì 5 ottobre 2004, ore 14:42
)
a volte è meglio tacere..la 3.
Autore:
Lleyton
( martedì 5 ottobre 2004, ore 13:51
)
il duo rapporto?
inteso come un duro rapporto a due???
Autore:
Lleyton
( martedì 5 ottobre 2004, ore 13:48
)
4. dare a dhamon dello stron**!
Autore:
Lercio
( martedì 5 ottobre 2004, ore 11:38
)
Uno, ahaha sembra un conto alla rovescia, il prossimo commento fa esplodere tutto...
Autore:
dulcinea
( martedì 5 ottobre 2004, ore 08:45
)
Zitta donna!3
Autore:
DemoMan
( lunedì 4 ottobre 2004, ore 15:51
)
Due!
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