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STO LEGGENDO
quello che ho appena scritto come presentazione e devo ammettere che non potevo scrivere qualcosa di + intelligente!


HO VISTO
cherry-lyn ballare la danza del ventre


STO ASCOLTANDO
il fruscio dei miei pensieri


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
casuale... molto casuale


ORA VORREI TANTO...
una sigaretta!
me la fumo!
volere è potere!


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
il comportamento di alcune specie di persone che non conoscono 4 parole fondamentali per arrivare a 100 anni: "non sono cassi miei"!


OGGI IL MIO UMORE E'...
ero in ferie!


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
1)
2)

 


MERAVIGLIE

1)
2)


Messaggio di pensiero da commentare:
Scaricare musica e film è un reato. Avvisi e denunce a raffica
di LUCA FAZZO e MARCO MENSURATI

MILANO - Settantacinque persone indagate per violazione del diritto d'autore e ricettazione, e un esercito di tremila utenti del web che in questi giorni vengono identificati e denunciati per gli stessi motivi. Ma l'inchiesta della Guardia di finanza di Milano sui pirati della rete di cui Repubblica è venuta a conoscenza è senza precedenti anche per la svolta radicale che segna nell'approccio giudiziario alla circolazione via Internet di musica, video, software. Unendo tecniche sofisticate di indagine informatica alle modifiche legislative entrate in vigore il mese scorso, si è arrivati a colpire non solo i siti che diffondono materiale coperto da copyright, ma anche lo scambio diretto tra utenti della rete, il peer-to-peer che costituisce - dopo l'offensiva americana contro Napster e i suoi successori - il principale canale di circolazione del "sapere elettronico".

Il primo spunto è venuto dagli annunci di compravendita su alcuni newsgroup di appassionati. Da qui, coordinati dal pubblico ministero Gianluca Braghò, i "baschi verdi" della Finanza sono partiti all'assalto degli account di posta elettronica e dei server che distribuiscono materiale tutelato dall'articolo 171 della legge sul diritto d'autore che vieta lo scambio di opere, anche se questo avviene senza fini di lucro. A commettere reato, recita la legge entrata in vigore il 29 aprile 2003, non è solo chi "pone in commercio, vende, noleggia" ma anche chi "cede a qualsiasi titolo" materiale protetto: anche se è gratis, anche se è il freeshare che da sempre imperversa sulla rete. È stata un'indagine tecnicamente ostica, costretta a inseguire quasi sempre "Ip dinamici", indirizzi il cui destinatario reale cambia domicilio elettronico ogni cinque minuti, e account solo apparentemente italiani, dietro i quali si celano inafferrabili siti moldavi, lituani e di altri paesi dell'Europa orientale.

Ma da un ufficio affollato di terminali in una caserma periferica della Finanza, una squadra di marescialli diventati segugi informatici è riuscita ugualmente a ricostruire passo dopo passo le tracce dei pirati del web. Con decreti concessi dal giudice per le indagini preliminari, per la prima volta sono stati intercettati in modo massiccio anche i messaggi di posta elettronica - spesso criptati - che fornitori e clienti si scambiavano: i gestori dei server sono stati costretti dalla Guardia di finanza ad inaugurare dei "lock", delle caselle-ombra di posta elettronica cui arrivavano in copia tutti i messaggi destinati agli indagati.

Una volta entrati nel cuore delle "pagine archivio", quelle con l'elenco dei prodotti accessibili (musica in formato Mp3, film di prima visione, software di ogni genere e l'immancabile porno), i finanzieri hanno quindi potuto stilare un elenco degli utenti finali. E seguire, sempre attraverso le intercettazioni informatiche, le tracce che avevano lasciato. Un lavoro minuzioso che ha portato all'individuazione di tremila persone, downloader che negli ultimi mesi avevano scaricato tutto il possibile. "Questi soggetti non sono hacker, né pirati - spiega il comandante della Squadra pronto impiego delle Fiamme Gialle, Mario Leone Piccinni - sono gente comune. Professionisti, studenti, impiegati. I casalinghi, li chiamiamo noi". Al momento molti dei tremila sono ancora ignoti. Gli investigatori sono riusciti a identificarne circa duecento.

Ma è significativo che tra questi ci siano anche due marescialli dei carabinieri, un messo comunale e un ricercatore universitario. Mano a mano che vengono identificati, i "casalinghi" - che si connettono alla rete da tutta Italia - vengono denunciati alla procura di competenza che valuterà se procedere anche per il reato di ricettazione, cioè per detenzione di materiale di provenienza illecita, oltre che per quello della violazione del diritto d'autore. L'inchiesta che ha già assunto dimensioni cospicue rischia però ora di raggiungere numeri difficili da gestire. Perché buona parte del materiale trovato nei siti che sono stati messi sotto sequestro negli ultimi giorni proveniva da canali frequentati in modo massiccio. "Ci siamo accorti - spiegano gli inquirenti - che quasi tutti gli archivi si nutrivano da siti molto diffusi, come Kazaa, Gnutella, Winmx, Morpheus", luoghi della rete che gli investigatori definiscono "sostanzialmente incontrollabili". "Due giorni fa - dice uno dei cibermarescialli - intorno alle nove di sera erano collegati alla rete di Kazaa più tre milioni di utenti": un oceano di contatti in cui la caccia ai pirati si annuncia un'impresa titanica.

(repubblica.it 30 maggio 2003)

_________________________________

oops... e ora?

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COMMENTI:


Autore: pensiero
( giovedì 5 giugno 2003, ore 13:21
)

il terzo: hanno individuato ben 3000 persone! individuati e non identificati (così pochi poi????)... bene... allora... di solito si da notizia quando tutti i 3000 sono stati identificati e non prima!

cmq... poi alla fine di tutto sono stati arrestati i soliti pirati che commerciano i prodotti del peer to peer (zilvio posso scrivere pear to pear? )




Autore: freezone
( mercoledì 4 giugno 2003, ore 09:07
)

Beh che siano i carabinieri ad indagare mi fa stare piuttosto tranquillo. Che poi definiscano siti, il peer to peer di WinMX, mi dà una certa idea sulla loro competenza... ma il terzo?




Autore: pensiero
( martedì 3 giugno 2003, ore 18:15
)

si ride!
rileggiti l'articolo... ci sono ben 3 indizi che ti fanno capire molte cose!




Autore: freezone
( martedì 3 giugno 2003, ore 16:42
)

e ora?
E ora è proprio me**a!!!
Che ca**o l'ho chiesta a fare secondo te l'ADSL??? Per vedere per primo le previsioni del tempo???
Ma per caso si riferiranno a WinMX e KAZAA? Dici che riescano ad inchiappettare sul serio chiunque?
Ma Carinivore, quel programma della CIA che spiava le email, non era stata dichiarato fuorilegge per il rispetto della privacy? Ora arriva il pirla del politichetto di turno italiano e fa casino??? Che si fa ora?




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